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Reggio Calabria. Per “Estate MArRC”, il museo Archeologico nazionale propone, in collaborazione col CIS, la conferenza “Ifigenia in Aulide di Euripide e Ιφιγένεια di Mihalis Kakogiannis” con la prof. Paola Radici Colace (già università di Messina)

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Per “Estate MArRC”, venerdì 26 luglio 2024, alle 21, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si terrà la conferenza “Ifigenia in Aulide di Euripide e Ιφιγένεια di Mihalis Kakogiannis”, in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permetterà ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti. L’evento è promosso dal MArRC e curato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Sarà inoltre attivo sulla terrazza del Museo durante la serata l’info point del parco nazionale d’Aspromonte, una finestra sull’area protetta. Verranno fornite ai visitatori le informazioni utili sulle peculiarità naturalistiche e culturali del suo territorio, e proposte delle degustazioni di prodotti identitari grazie alla partecipazione dell’Azienda Agricola Perrone. Contestualmente il concessionario dei servizi aggiuntivi del MArRC proporrà due visite guidate alla scoperta delle collezioni del museo, alle 20 e 21.45. Info su costi e prenotazioni allo 06 399 676 00.

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La terrazza sullo Stretto al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Introdotta da Fabrizio Sudano, direttore del museo, e da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, relaziona la prof.ssa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica al dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS della Calabria. La prof.ssa Colace, attraverso un contributo di video proiezione, offrirà una dettagliata analisi dell’opera teatrale e del film. Una serata speciale per immergersi nella bellezza e nella profondità della tragedia classica, arricchita dall’analisi e dalle immagini cinematografiche che daranno vita a questa opera senza tempo. “Ifigenìa in Àulide” è una tragedia di Euripide, scritta tra il 407 e il 406 a.C., ambientata nell’accampamento greco di Aulide, sulla costa della Beozia. La trama si svolge nel momento in cui le navi greche, dirette a Troia, sono bloccate nel porto da una bonaccia. L’indovino Calcante rivela che la causa è l’ira di Artemide, furiosa per il massacro di uno degli animali a lei sacri. L’unico modo per placare la dea e ottenere venti favorevoli è il sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone. La tragedia esplora temi di angoscia paterna, conflitti interni dei soldati, l’inganno del falso matrimonio con Achille, l’angoscia di Clitennestra e lo stupore dolorante di Ifigenia. La versione cinematografica “Ιφιγένεια”, diretta da Mihalis Kakogiannis e musicata da Mikis Theodorakis, trasporta sullo schermo la potenza delle parole di Euripide, mettendo in luce la fragilità e la pusillanimità degli ‘eroi’ di fronte al potere. Il film, interpretato da Irene Papas (Clitennestra) e Tatiana Papamoschou (Ifigenia), è celebre per la sua capacità di trasmettere, attraverso gli occhi colmi di dolore e rabbia di Clitennestra, le profonde emozioni e le future tragedie che scaturiscono dalle azioni dei protagonisti. Uscito nel 1977, “Ιφιγένεια” ha ricevuto una Nomination all’Oscar come Miglior film parlato in lingua straniera e una Nomination alla Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per gli incontri sulla “percezione dell’Antico” in collaborazione con l’associazione culturale Anassilaos incontro su “La figura del monaco Pietro Siculo (sec. X) e Tre omelie contro i pauliciani” con Mauro Mormino (università di Messina)

reggio-calabria_archeologico_anassilaos_libro-pietro-siculo-tre-omelie-contro-i-pauliciani_mormino_locandina“La figura del monaco Pietro Siculo (sec. X) e Tre omelie contro i pauliciani” è il titolo del nuovo incontro al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria sul tema “la percezione del tempo tra Antico, Moderno e Contemporaneità” promossi congiuntamente dal MArRC e dall’associazione culturale Anassilaos. Appuntamento mercoledì 24 luglio 2024, alle 18, nella sala conferenze del MArRC. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, e di Stefano Iorfida, presidente associazione culturale Anassilaos, conversazione del prof. Mauro Mormino (università di Messina) e presentazione del libro “Pietro Siculo. Tre omelie contro i pauliciani” edito da Città Nuova / Nuovi Testi Patristici con testo e traduzione di Mormino. Introduce la prof.ssa Mariangela Monaca (DICAM università di Messina). Conduce Fabio Arichetta, responsabile del ciclo di incontri “La percezione del tempo”.

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Copertina del libro “Pietro Siculo. Tre omelie contro i pauliciani” di Mauro Mormino

Pietro Siculo. Tre omelie contro i pauliciani. Le Omelie contro i pauliciani del monaco Pietro Siculo, redatte negli ultimi decenni del IX secolo, rappresentano gli unici testi superstiti di un progetto originale composto da sei testi. Desideroso di mettere in guardia i propri lettori dalla diffusione nei territori dell’Impero d’Oriente dell’eresia cristiano-dualista dei pauliciani, considerati eredi degli antichi manichei, l’autore offre un’attenta disamina di tre capisaldi della loro dottrina: il dualismo radicale, il rigetto della verginità di Maria e del suo ruolo di Madre di Dio, la negazione dell’eucaristia. Basandosi sull’analisi di alcuni passi scelti tratti dalle Scritture, attingendo alla tradizione antiereticale cristiana dei primi secoli e alla riflessione patristica d’argomento antimanicheo, Pietro Siculo, con uno stile sobrio e tuttavia ricercato, si impegna a confutare i più controversi assunti teologico-dottrinali dei propri avversari offrendo strumenti utili per controbatterne gli insegnamenti.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Giacomo Oliva su “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C.” nell’ambito di “Estate MArRC” con l’associazione italiana Parchi culturali (AiParC)

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Per “Estate MArRC”, appuntamento venerdì 19 luglio 2024, alle 21.30, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per la conferenza “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C.” di Giacomo Oliva, in collaborazione con l’Associazione Ai Parc. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e Salvatore Timpano, presidente dell’AiParc, relaziona Giacomo Oliva sulla brattea d’oro, un raro reperto archeologico che risale al VI secolo d.C., offrendo uno sguardo privilegiato sulla rappresentazione dell’epifania in Calabria. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 21 alle 24. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti.

Reggio Calabria. Per “Estate al MArRC”, concerto lirico serale sulla terrazza del museo Archeologico nazionale con gli studenti di Canto del conservatorio “Cilea”

reggio-calabria_archeologico_note-d-estate_12-luglio_locandinaPer “Estate MArRC 2024” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria tornano i concerti del conservatorio. Venerdì 12 luglio 2024, alle 21, si terrà un evento in terrazza a cura del conservatorio di musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria diretto da Francesco Romano. Si esibiranno in un concerto lirico gli studenti di Canto della classe della prof.ssa Serenella Fraschini che, oltre a Verdi e a Mozart, renderanno omaggio a Giacomo Puccini nel 150° anniversario della morte e a Francesco Cilea nel 60° anniversario della fondazione del Conservatorio a lui intitolato. Verrà eseguito anche “Ensueno”, brano di uno dei più grandi cantanti nella storia del rock, Freddie Mercury, il cui testo fu scritto dal celebre soprano Montserrat Caballé. L’orario di apertura del museo sarà prolungato fino alle 23 (con ultimo ingresso alle 22.30). Dalle 20 il biglietto costerà solo 3 euro e permetterà di visitare gli spazi espositivi e partecipare alle attività proposte. L’accesso alla terrazza è consentito ad un massimo di 90 partecipanti, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti. “Siamo felici di continuare a collaborare con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, con il quale abbiamo recentemente stipulato un’apposita convenzione biennale”, commenta il prof. Francesco Romano. “Assieme al direttore dott. Fabrizio Sudano abbiamo potuto constatare quanto appropriata e gradita sia l’offerta di musica dal vivo tra le sale espositive e in terrazza, sotto il cielo e davanti al mare del nostro incantevole Stretto. Anche quest’anno, infatti, abbiamo proposto la musica itinerante all’interno del Museo nella settimana della Festa della musica e ci accingiamo a ripetere l’emozionante esperienza dei concerti nelle notti d’estate. Gli studenti del Conservatorio Cilea sono estremamente lieti di potersi esibire accompagnando i visitatori con la loro performance in questo luogo dove la nostra storia, arte e bellezza sono sapientemente custodite e non aspettano altro che incontrarci donando emozioni sempre nuove”. Il programma: Maria Sorrenti – “Saper vorreste” (Un ballo in maschera, G. Verdi); Noemi Zerbo – “O mio babbino caro” (Gianni Schicchi, G. Puccini); Maria Sorrenti, Noemi Zerbo – “Via resti servita” (Le nozze di Figaro, W.A. Mozart); Chiara Cutrupi, Maria Sorrenti – “Canzonetta sull’aria” (Le nozze di Figaro, W.A. Mozart); Arianna Tripodi – “Donde lieta uscì“ (La Bohème, G. Puccini); Domenico Cagliuso – “Ensueno” (F. Mercury); Chiara Cutrupi – “Se come voi piccina io fossi“ (Le Villi, G. Puccini); Arianna Tripodi – “Signore ascolta“ (Turandot, G. Puccini); Domenico Cagliuso – “Addio ti dico addio” (Gina, F. Cilea); Chiara Cutrupi, Domenico Cagliuso – “Tutte le feste al tempio-Piangi fanciulla piangi” (Rigoletto, G. Verdi); Arianna Tripodi – “Io son l’umile ancella” (Adriana Lecouvreur, F. Cilea); Domenico Cagliuso – “Scorri, fiume eterno!” (Il tabarro, G. Puccini). Al pianoforte Rocco Catania.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale dal 1° luglio nuovo piano tariffario con l’introduzione dell’abbonamento annuale

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Palazzo Piacentini, sede del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Accedere anche tutti i giorni al MArRC, per scoprirne ogni volta nuovi capolavori esposti e mostre in programma. Dal 1° luglio 2024, con una tessera annuale al costo di 22 euro, si può. È stato annunciato dal direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, durante la presentazione delle linee programmatiche e del calendario eventi MArRC 2024. Una piccola ma importante rivoluzione che entra in vigore il primo giorno di luglio con il nuovo piano tariffario del MArRC con cui il museo si allinea ai principali musei italiani del Sistema Museale Nazionale. Oltre alla nuova card, infatti, il costo dei biglietti di ingresso viene rimodulato per comprendere anche alcune promozioni studiate per avvicinare i giovani fino a 25 anni e consentire un accesso dedicato alle grandi mostre. Il biglietto ordinario passerà a 10 euro, mentre resteranno invariati il diritto di accesso gratuito per le categorie previste dalla legge e il diritto al biglietto ridotto pari a 2 euro per i giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Tornano inoltre le aperture serali straordinarie al costo di 3 euro. Tutti i venerdì di luglio e agosto 2024 (9 date) il museo aprirà dalle 20 alle 23 con ultimo ingresso alle 22.30.

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Visitatori nella sala che ospita i Bronzi di Riace nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto federico neri)

Il piano tariffario che entrerà in vigore dal 1° luglio 2024 è il seguente: MArRC GOLD al costo di 22 euro: abbonamento nominativo di durata annuale che consente un numero di accessi illimitati al MArRC per la durata di un anno solare decorrente dalla data di acquisto; MArRC FAMILY al costo di 40 euro: abbonamento nominativo per i nuclei familiari composti da 2 adulti e dai figli under 18 che consente un numero di accessi illimitati al MArRC per la durata di un anno solare decorrente dalla data di acquisto; MArRC YOUNG al costo di 5 euro: abbonamento nominativo riservato ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni che consente un numero di accessi illimitati per la durata di un anno solare decorrente dalla data di acquisto; MArRC FRIENDS al costo di 8 euro: riservato agli accompagnatori dei titolari di abbonamento; MArRC SLIM al costo di 5 euro: consente l’accesso al museo dalle 18 fino all’orario di chiusura; MArRC EXPO al costo di 5 euro: consente l’accesso alle mostre temporanee selezionate dalla Direzione; MArRC PLUS al costo di 13 euro: da attivare in caso di allestimento di mostre temporanee a pagamento; consente l’accesso al Museo e alle mostre.

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L’archeologo Fabrizio Sudano è il direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

“Le nuove tariffe del MArRC mirano a riequilibrare i rapporti tra siti museali nazionali e far scoprire e riscoprire a tutti i visitatori una modalità lenta di visita dei luoghi della cultura”, dichiara il direttore Sudano. “Da una parte infatti, si risponde alla necessità di adeguare il costo del titolo di ingresso al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria alla media dei prezzi praticati dagli altri Istituti e luoghi della Cultura Italiani; dall’altra si introducono strumenti come l’abbonamento annuale, che permette ai visitatori ed in particolare quelli più prossimi, di esplorare lo straordinario patrimonio presente al MArRC poco alla volta, più volte l’anno, per una passeggiata culturale o semplicemente per immergersi nell’armonia di storia e bellezza presente al museo”.

Reggio Calabria. Subito sold out i posti per la presentazione al museo Archeologico nazionale del libro “Tra il Silenzio e il Tuono” di Roberto Vecchioni. MArRC aperto fino alle 23

reggio-calabria_archeologico_libro-tra-il-silenzio-e-il-tuono_di-roberto-vecchioni_presentazione_locandinaA poche ore dall’annuncio della presenza di Roberto Vecchioni al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria i posti sono andati esauriti. Un grande richiamo di pubblico per la prima presentazione in Calabria del nuovo libro di Roberto Vecchioni “Tra il Silenzio e il Tuono”, edito da Einaudi, martedì 25 giugno 2024, alle 18, nella piazza Paolo Orsi del MArRC. Un incontro fortemente voluto dal direttore Sudano, nel solco della valorizzazione del museo quale luogo vivo in cui il dialogo tra linguaggio antico e contemporaneo produce arricchimento culturale e sociale. La presentazione si apre con i saluti istituzionali del direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, e prosegue con il dialogo tra lo scrittore Roberto Vecchioni e Stefania Mancuso, professore a contratto di Archeologia classica e didattica del parco e del museo dell’UniCal e che condivide con il cantautore l’insegnamento di “La contemporaneità dell’Antico” alla IULM. “Un grande onore, un privilegio avere con noi Roberto Vecchioni”, afferma il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, “cantautore, scrittore, professore, maestro. Ringrazio Stefania Mancuso per questa grande opportunità che ha voluto condividere con il museo. Un museo che inaugura con questo evento straordinario la stagione estiva, con proposte multisettoriali pensate e volute in stretta sinergia con il territorio”. L’iniziativa coniuga l’esigenza di rendere i musei “luoghi” vivi e spazi di confronto con passione del Prof. Vecchioni, cantore contemporaneo, per la divulgazione del valore dell’Antico in tutte le sue forme.

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Copertina del libro “Tra il Silenzio e il Tuono” di Roberto Vecchioni

Tra il Silenzio e il Tuono. C’è un’età della vita in cui si può trovare una voce pura: una voce tra il silenzio e il tuono. Non c’è un altro modo per parlare di sé, forse, quando guardarsi indietro, e dentro, è lo stesso movimento. E tutto, proprio tutto – le gioie, i dolori, la scoperta dell’amore come quella della morte – è in noi con la stessa forza. Attraverso le lettere di un ragazzo che cresce e di un misterioso nonno, Roberto Vecchioni ha scritto il suo romanzo più intimo e struggente. La forza di queste pagine sono proprio le due voci del sé bambino e del nonno che si alternano: la storia di una vita fuori dal tempo e dallo spazio, in un modo inaspettato e mai banale. Nel libro, il cantautore ripercorre alcuni tra i momenti più significativi della propria vita analizzando argomenti come l’amore, l’amicizia, la musica e le parole. “Tra il silenzio e il tuono – ha dichiarato Vecchioni – è in realtà un falso romanzo epistolare perché il destinatario delle lettere non risponde mai, ma al tempo stesso è duale perché il nonno parla al mondo con la consapevolezza di chi ha già le risposte. È il mio corpo che scrive alla mia anima e al suo interno racconto me stesso da quando ho 6 anni ad adesso che ne ho 81 con un realismo terrificante che non è da me”.

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Palazzo Piacentini sede del MarRC, realizzato negli anni Trenta de Novecento dall’architetto Piacentini per ospitare le ricche collezioni magnogreche (foto marrc)

Ma non finisce qui. Per l’occasione, martedì 25 giugno 2024, il MArRC è aperto fino alle 23, per permettere a visitatori e turisti di godere delle collezioni museali anche in atmosfera serale. Il costo del biglietto è quello ordinario. Prenotazioni, servizi aggiuntivi e biglietteria sono gestiti da Coopculture. Per prenotare la visita: 0639967600 (attivo lun-dom 9-18), per info e prenotazioni settore Didattica/Scuole: 0639967600 e edu@coopculture.it; per prenotazioni Gruppi: 06 39967600 e tour@coopculture.it.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Amos Martino su “La cultura musicale della Grecia Antica” nell’ambito del ciclo di conferenze “Radici” con l’associazione italiana Parchi culturali (AiParC)

reggio-calabria_archeologico_radici_la-cultura-musicale-della-grecia-antica_locandinaMercoledì 19 giugno 2024, alle 17.30, nella sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la conferenza “La cultura musicale della Grecia Antica”, secondo appuntamento del ciclo “Radici”, ideato e coordinato dal presidente nazionale AIParC Salvatore Timpano, nell’ambito della convenzione stipulata con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, per promuovere e valorizzare le fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro. Attraverso il ricorso a fonti letterarie e iconografiche, e con il supporto di documentazione audiovideo, saranno sviluppati alcuni aspetti della cultura musicale della Grecia antica, dagli elementi tecnici legati all’organologia fino agli elementi simbolici del linguaggio. musicale. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Salvatore Timpano, presidente nazionale AIParC; Stefano Iorfida, presidente associazione Anassilaos; interviene Amos Martino, dottore di ricerca in Filologia antica e moderna, docente di Lettere al liceo scientifico “Leonardo da Vinci”di Reggio Calabria. Modera Fortunato Marcianò, responsabile nazionale area comunicazione e media A.I.Par.C. Ingresso gratuito.

Festa della musica 2024: al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria una settimana tra armonie e bellezza con gli allievi del conservatorio “F. Cilea” e la corale polifonica “Mater Dei”

reggio-calabria_archeologico_festa-della-musica 2024_locandinaIn occasione della 30esima Giornata della Festa della Musica, da martedì 18 a giovedì 20 giugno 2024, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria ospita le “prove aperte” degli allievi del conservatorio F. Cilea diretto dal prof. Francesco Romano. L’accesso al Museo sarà consentito con il pagamento ordinario del biglietto, salvo le esenzioni di legge, la partecipazione agli eventi sarà gratuita. “Siamo felici di continuare a collaborare con il museo Archeologico di Reggio Calabria”, dichiara Romano, direttore del Conservatorio. “Grazie al direttore Fabrizio Sudano abbiamo la possibilità di offrire musica dal vivo eseguita dai nostri migliori studenti tra le sale espositive e in terrazza, tra il cielo e il mare del nostro incantevole Stretto.  Anche quest’anno, infatti, riproponiamo la musica itinerante all’interno del Museo nella settimana della Festa della musica e ripeteremo la magnifica esperienza dei concerti lirici sotto le stelle. Gli studenti del Conservatorio Cilea sono estremamente soddisfatti di potersi esibire accompagnando i visitatori con la loro performance in questo luogo dove la nostra storia, arte e bellezza sono sapientemente custodite e pronte a regalarci ancora emozioni sempre nuove e coinvolgenti”. Dopo il primo appuntamento, martedì 18 giugno, con il chitarrista Sebastiano Zuccalà, allievo della classe del prof. Salvatore Zema, il 19 e 20 giugno, sempre con partenza alle 11, si alterneranno i seguenti ensemble di flauti: mercoledì 19 giugno, con gli allievi Mariarosa Bovalina, Andrea Catalano, Arianna Favazza, Giuseppe Fratto, Angela Gioffrè, Maria Teresa Surace; giovedì 20 giugno: Mariarosa Bovalina, Arianna Favazza, Giuseppe Fratto, Angela Gioffrè e Maria Teresa Surace. E per concludere, nel pomeriggio di venerdì 21 giugno, alle 18.30, altro grande appuntamento con la musica al Museo: l’associazione musicale “Corale Polifonica Mater Dei” propone di festeggiare il trentennale della Festa della Musica, promuovendo un concerto di canto corale. L’evento fa parte del calendario nazionale della Festa della Musica organizzato dalla FENIARCO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali Regionali). “Tema del concerto”, dichiarano Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro, direttrici dell’associazione, “Amor sacro ed amor profano, diarchia universale che segna la storia dell’umanità e che, ancor oggi influenza le scelte personali e comunitarie, nella certezza che l’Amore, moto del cuore e della mente, possa rappresentare un anelito alla comunione, alla pace, alla cura del creato, nel rispetto dello scopo stesso della Festa Europea della Musica, ovvero trasmettere il messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la Musica riesce a dare”. La Corale Polifonica Mater Dei, composta da oltre trenta coristi fra giovani e adulti, proporrà brani sacri di Rossini, Dubra e Maiero, e rielaborazioni corali di brani contemporanei e pop, perché la musica attraversa i secoli, unisce i popoli e le generazioni. La musica è di tutti. “Ringrazio il direttore del Conservatorio, prof. Romano e l’Associazione Mater Dei, nelle persone delle direttrici Bellantone e Zeffiro”, conclude il direttore Sudano, “per il rinnovato spirito di condivisione della giornate di celebrazione della musica, come strumento di comunione e rispetto della diversità”.

Reggio Calabria. È sold out al MArRC “LA CULTURA VIAGGIA SUL MARE, dalla Magna Grecia al mondo 4.0” sul ruolo del Mediterraneo nel mondo antico e contemporaneo: prima il direttore Sudano presenta la programmazione del museo, quindi concerto jazz

reggio-calabria_archeologico_la-cultura-viaggia-sul-mare_sold-out_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria è sold-out “LA CULTURA VIAGGIA SUL MARE: dalla Magna Grecia al mondo 4.0”, un titolo importante ed evocativo di un ruolo fondamentale del Mediterraneo antico ma anche di quello contemporaneo, per un evento che si preannuncia denso di significati e di nuovi orizzonti, a Reggio Calabria il 9 giugno 2024 alle 19 al MArRC che ne è anche promotore, insieme alla Fondazione Armonie d’Arte titolare ed attuatore dell’omonimo Festival. Apre l’incontro col nuovo direttore del museo Fabrizio Sudano che comunicherà la sua visione programmatica in dialogo con Chiara Giordano presidente della Fondazione Armonie d’Arte e direttore artistico del Festival che, giunto quest’anno alla XXIV edizione, dedicherà una sezione speciale proprio al Museo di Reggio di Calabria. Modera Domenico Gareri. Questa collaborazione nasce dalla volontà di valorizzare il grande Patrimonio italiano oltre che calabrese, in un’ottica culturale che pone al centro una rinnovata narrazione e un diverso posizionamento del Mediterraneo nel dibattito socio culturale e socio economico globale. A seguire un concerto jazz di profilo internazionale con blasonatissimi artisti quali Dave Weckl alla batteria, John Patitucci al contrabbasso e Joy Calderazzo al piano. Il Mediterraneo è da sempre spazio materiale e immateriale di sincretismo culturale e il jazz ne può essere l’esempio più fecondo attraverso una coniugazione che appare coerente e coinvolgente per ogni target. “Sarà un piacere lanciare la nuova programmazione del MArRC”, dichiara il direttore Sudano, “in questo clima di fermento e contaminazione. Appena prima del concerto jazz, condivideremo con il pubblico presente idee, progetti, piccoli e grandi eventi che il Museo ha organizzato anche grazie proficuo dialogo con gli enti e le associazioni del territorio”. “Siamo molto emozionati, galvanizzati”, prosegue il presidente Giordano, “ed avvertiamo tutta la responsabilità di sviluppare per la prima volta una sezione di un Festival internazionale quale è ormai da anni Armonie d’Arte all’interno di un luogo potente come il museo Archeologico nazionale di Reggio; cercheremo di essere all’altezza della fiducia che il direttore del museo Sudano ha riposto in noi e che, d’altronde, noi tutti della comunità culturale e non solo riponiamo in lui e nella sua capacità di un rinnovato protagonismo del Museo e di Reggio Calabria al centro del panorama nazionale e internazionale”.

 

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale consegna del premio Anassilaos Μεγάλη Ἑλλάς all’assiriologo Franco D’Agostino (Sapienza università) che tiene una lectio magistrale su “La nascita dello Stato e l’invenzione della scrittura nella Mesopotamia antica”

reggio-calabria_archeologico_premio-anassilaos_franco-d-agostino_locandina“La nascita dello Stato e l’invenzione della scrittura nella Mesopotamia antica” è il tema della Lectio Magistralis che il prof. Franco D’agostino, ordinario di Assiriologia e direttore del dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO) della Sapienza università di Roma, tiene al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria mercoledì 29 maggio 2024, alle 17.30, in occasione della consegna del Premio Anassilaos Μεγάλη Ἑλλάς. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e di Stefano Iorfida, presidente dell’associazione culturale Anassilaos, all’incontro partecipano Fabio Arichetta, coordinatore degli incontri “La percezione del tempo tra antico, moderno e contemporaneità” e Annunziata Rositani, associato di Storia del Vicino Oriente antico e Cultura e letteratura del Vicino Oriente antico all’università di Messina. Quale omaggio allo studioso, a corollario della manifestazione, sarà possibile per i presenti cimentarsi nella scrittura cuneiforme attraverso un breve laboratorio a cura di Domenico Colella, artigiano dell’Antico.

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L’assiriologo Franco D’Agostino (Sapienza università Roma) a Ur davanti alla ziggurath (foto ass-anassilaos)

“Tra i più apprezzati studiosi di archeologia del Vicino Oriente antico – ricordano all’associazione Anassilaos – , assiriologo versatile e curioso di tutti gli aspetti della cultura letteraria, linguistica e storico-religiosa del Vicino Oriente antico – come dimostra l’ampia produzione scientifica – Franco D’Agostino ha profuso passione costante nella diffusione ad altissimo livello della cultura orientale antica in tutte le sue forme, rivolgendo il suo sguardo lucido sia agli aspetti morfologico-descrittivi delle lingue parlate e scritte nel Vicino Oriente antico – da cui le preziose grammatiche del Sumerico e Babilonese – sia allo studio degli elementi storici, linguistici e culturali nel III millennio a.C. dai Sumeri a Ebla, alla conoscenza della cui lingua e cultura ha contribuito con pubblicazioni di prestigio internazionale. L’interesse per l’espressione letteraria dell’animo umano lo ha guidato verso lo studio egualmente attento dal punto di vista filologico sia della letteratura umoristica vista nella sua teatralità che della figura di Gilgamesh, indagata con notevole profondità psicologica oltre che filologica. Egli da dato inoltre un contributo fondamentale allo studio degli aspetti pregnanti delle economie antiche e dell’uso dei metalli come mezzi di pagamento. Negli ultimi anni ha rivolto l’attenzione a scavi archeologici di siti di enorme importanza per ricostruire la nascita dello stato nell’antica Mesopotamia. Dal 2011 è co-direttore dello scavo di Abu Tbeirah (sette chilometri a Sud di Nasiriyah) e dal 2014 direttore dello scavo della città di Eridu, undici chilometri a Sud-Ovest di Ur. Entrambi i tell si trovano nella provincia di Dhi Qar, Iraq meridionale. Inoltre, è direttore scientifico del progetto di conservazione e valorizzazione del sito di Ur, finanziato da quattro anni con fondi della cooperazione italiana. Un archeologo impegnato in una regione di fondamentale importanza quale la Mesopotamia per la nascita della civiltà, e pure caratterizzata nel passato più recente da contrasti, tensioni e guerre che hanno messo a rischio in più circostanze lo stesso patrimonio storico e archeologico della Regione. Un impegno – concludono – che il nostro ha saputo portare avanti, come egli stesso ha riconosciuto, grazie ad una delle caratteristiche dell’archeologia italiana, quella di non essere formale nei rapporti con la popolazione locale e di confrontarsi con essa su un piede di rispettosa parità grazie anche alla considerazione che noi siamo parte di quella comune civiltà”.