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Week end al museo Archeologico nazionale di Taranto nel segno della bellezza. Al MArTa arriva l’Estetista Cinica, al secolo Cristina Fogazzi, dispensando consigli di bellezza e biglietti di ingresso gratuiti al museo

L’eco-truck di estetista Cinica (Cristina Fogazzi) a Taranto (foto MArTa)

Week end al museo Archeologico nazionale di Taranto nel segno della bellezza. Cristina Fogazzi, l’imprenditrice conosciuta come l’Estetista Cinica che con il suo marchio aziendale ha rivoluzionato il mercato della cosmetica, è a Taranto il 3 e 4 luglio 2021 per promuove un nuovo approccio alla bellezza e sostenere i luoghi della cultura italiana. Con il progetto “Bellezze al Museo”, infatti, il suo eco-truck total pink anima piazza Garibaldi dispensando consigli di bellezza e invitando le appassionate del marchio a visitare uno dei patrimoni più importanti al mondo: quello del museo Archeologico nazionale di Taranto – MarTA. Prima di Taranto, il tour ha fatto tappa ad Ancona e poi proseguirà per Matera. Per tutto il weekend, dalle 10 alle 18, l’Estetista Cinica e il suo team offrono consulenze personalizzate sui temi di cura di sé e omaggeranno tutte coloro che si avvicineranno al beauty-truck con un biglietto gratuito di ingresso al museo. “Giriamo le piazze come moderni ambulanti”, afferma Cristina Fogazzi. “Un tempo passava il furgone dell’arrotino che si annunciava con la sua celebre frase; io ho voluto interpretare quel pezzo d’Italia a modo mio: Donne è arrivata l’Estetista Cinica…. cellulite, brufoli, pori dilatati. In questo modo e con l’ironia che da sempre ci contraddistingue vogliamo richiamare l’attenzione sui temi di bellezza femminile e di body positivity, ma nello stesso tempo vogliamo dare il nostro contributo per riavvicinare le persone all’arte e a quell’Italia straordinaria che è stata fortemente penalizzata dai vari lockdown”. E la direttrice del MArTa, Eva Degl’Innocenti: “Parliamo alle donne di un museo che racconta tanto le donne e lo facciamo nello stile di Opaka Sabaleida, di cui conserviamo ancora il meraviglioso corredo in oro. Perché la bellezza è coinvolgente, così come il buon gusto, la cura del corpo e dello spirito; la bellezza ha un effetto moltiplicatore che può trasformarsi in promozione, ma anche in occasioni di sviluppo territoriale”. E conclude: “Dopo un anno difficile, abbiamo tutti bisogno di arte e bellezza. Taranto e il suo museo Archeologico nazionale ne hanno tanta da far conoscere al mondo”.

Al museo Archeologico nazionale di Taranto apertura notturna straordinaria per la Notte europea dei Musei: visita alle mostre, conferenza e performance teatrale su Medea, visita guidata tematica sui giochi nell’antica Grecia, scoperta di tesori mai visti dai depositi

“Questa settimana”, anticipa Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, “celebriamo la Notte europea dei Musei di sabato 3 luglio con conferenze, spettacoli teatrali, percorsi guidati e laboratori sui “tesori mai visti” dei depositi del MArTA. La “Medea” di Euripide sarà la protagonista di un percorso alla scoperta dell’importante figura mitologica”. Sabato 3 luglio 2021 si celebra infatti la diciassettesima edizione della Notte europea dei Musei 2021, promossa dal Ministero della Cultura francese con il patrocinio dell’Unesco, del Consiglio d’Europa e dell’ICOM (International Council of Museums). Anche il ministero della Cultura italiano aderisce all’iniziativa, promuovendo l’accesso a tutti i luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro, salvo le gratuità previste per legge.

La locandina della mostra “Silent Spring” di Claudia Giannuli aperta al museo Archeologico nazionale di Taranto nell’ambito del Circuito del Contemporaneo (foto MArTA)

Per l’occasione, il museo Archeologico nazionale di Taranto effettuerà un’apertura notturna straordinaria fino alle 23, aprendo al mondo il suo importante patrimonio archeologico, insieme alle due mostre attualmente presenti: “Silent Spring” promossa dal Circuito del Contemporaneo, della scultrice Claudia Giannuli (vedi La “primavera silenziosa” si risveglia al MArTA: apre al museo Archeologico nazionale di Taranto “Silent Spring” della scultrice Claudia Giannuli, la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo, in continuità e in dialogo con i tesori esposti | archeologiavocidalpassato), e quella realizzata in collaborazione con il MAP Festival e che porta in esposizione con “So strange…so music. La musica si vede” partiture musicali del XX e XXI secolo trasformate in vere e proprie opere d’arte. La tariffa di 1 euro è attiva per ingressi dalle 20 alle 22 (fascia oraria delle 22 compresa). Ogni visita dovrà obbligatoriamente essere prenotata: l’ultimo slot di ingresso è quello delle 22. Le visite debbono essere prenotate attraverso il portale www.shopmuseomarta.it.

Al MArTa conferenza su “La figura di Medea nella tragedia di Euripide e nell’iconografia”

Ma il MArTa amplia la sua offerta prevedendo anche eventi speciali realizzati proprio per la Notte europea dei Musei. Alle 20.30 e alle 21.30 la sala Incontri del museo Archeologico nazionale di Taranto ospiterà una conferenza a due voci sulla figura di Medea nella tragedia di Euripide e nell’iconografia, a cura della presidente dell’AICC-Associazione italiana cultura classica delegazione di Taranto, prof.ssa Francesca Poretti, e della presidente dell’associazione Amici dei Musei Taranto, prof.ssa Patrizia De Luca. Al termine della conversazione, la figura di Medea sarà al centro di una breve rappresentazione teatrale all’interno del chiostro del Museo del CREST di Taranto. L’evento delle 21.30 è una replica di quello delle 20.30. Si accede all’evento con l’acquisto del biglietto del Museo per la fascia oraria delle 20.30 e delle 21.30, acquistando un biglietto-evento attraverso il portale www.shopmuseomarta.it.

Al MArTa visita guidata tematica su “Lo sport e i giochi nell’Antica Grecia”

Lo sport e i giochi nell’Antica Grecia saranno invece al centro della visita guidata tematica che alle 21.15 farà scoprire ai visitatori le collezioni legate allo sport, tra cui la tomba dell’atleta di Taranto. Alle 20, 20.30, 21, 21.30 e 22 vi saranno visite guidate sui capolavori del MArTA a cura dello staff del Museo. Si accede alle visite acquistando un biglietto di ingresso per la fascia oraria desiderata.

La locandina dell’evento “Tesori mai visti. Dal deposito al restauro” al MArTa

Dalle 20 alle 23, nella sala multimediale del secondo piano il personale del Museo accoglierà i visitatori alla scoperta dei tesori mai visti dei depositi del MArTA, “Dal deposito al restauro”: il pubblico potrà conoscere i segreti del lavoro “dietro le quinte”.

 

Giornate europee dell’Archeologia 2021. Il museo Archeologico nazionale di Taranto propone conferenze, visite guidate a tema, approfondimenti con gli archeologi, attività didattiche con l’Unicef

Mosaico pavimentale policromo da una domus del V secolo (foto MArTa)

giornate-europee-dell-archeologia_logo-per-l-italiaPer le Giornate europee dell’Archeologia 2021 il museo Archeologico nazionale di Taranto prevede conferenze, visite guidate tematiche e approfondimenti a cura di archeologi e attività didattiche realizzate in collaborazione con il Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus. Si inizia venerdì 18 giugno 2021. Dalle 15.30 alle 16.30 sarà la professoressa Silvia De Vitis, archeologa e responsabile del progetto didattico tra l’Istituto Calò e il MArTA, ad accompagnare i visitatori lungo un percorso all’interno delle Sale XXIV e XXV del Museo alla scoperta della Taranto tardoantica e altomedievale.

unicef_Logo-Lost-in-EducationSabato 19 giugno 2021 dalle 8.30 alle 12.30 gli studenti di prima e seconda media dell’Istituto comprensivo “Europa-Alighieri” di Taranto, parteciperanno all’interessante progetto “Lost in Education”, voluto dal MArTA e da UNICEF nell’ambito del Patto Educativo di Comunità per Taranto. Dopo una visita guidata alla scoperta dei reperti delle sale del MArTA legati al tema dei giochi atletici e dello sport in Magna Grecia, a cura dello staff del Museo, vi saranno delle simulazioni di attività sportive dell’antica Grecia (salto in lungo con i pesetti, gli halteres) e introduzione al gioco del rugby a partire dai suoi antecedenti dell’antichità classica. L’attività didattica, della durata di circa 1 ora e 30, si svolgerà nel Chiostro del Museo. Dalle 17 alle 19 si potrà prenotare la visita guidata alle collezioni del Museo con approfondimenti dedicati al tema delle calzature nell’antichità classica.

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Caterina Greco, direttrice del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo

Sempre sabato 19 giugno, alle 18.00, invece si suggella un altro importante patto collaborativo tra due istituzioni museali, nel segno della ricerca storico-archeologica e del lavoro congiunto. In diretta sui canali Facebook e YouTube del MArTA, infatti, la direttrice del museo tarantino, Eva Degl’Innocenti, introdurrà la relazione della direttrice del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, Caterina Greco, che parlerà della storia dell’importante museo “Antonino Salinas” dal 1820 ad oggi, tra storia, formazione e prospettive future.

Statuetta di acrobata in terracotta conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Domenica 20 giugno 2021, le Giornate Europee dell’Archeologia continuano dalle 11 alle 13: lo staff del museo Archeologico nazionale di Taranto, accompagnerà il pubblico in una visita guidata in presenza dedicata a “Ludus. Giochi e giocattoli nel mondo greco e romano attraverso le collezioni del MArTA”. Sempre domenica 20 giugno, dalle 17 alle 19, è prevista un’ulteriore visita guidata tematica con approfondimento in sala, a cura del personale del Museo, dal titolo “Il mestiere dell’archeologo. Dallo scavo stratigrafico all’allestimento museale“. L’attività si svolgerà dalle 17 alle 19 con le seguenti modalità: approfondimento di circa 30 minuti nella Sala multimediale del Secondo piano sulla metodologia dello scavo stratigrafico, seguita da una visita accompagnata all’intero percorso espositivo (1h30 ca. di durata) con focus sullo scavo e lo studio dei contesti archeologici. Tutte le visite guidate sono inserite nel costo del biglietto di ingresso: la fascia oraria delle visita deve essere prenotata on-line acquistando il biglietto del Museo per lo stesso orario di ingresso della visita all’indirizzo: www.shopmuseomarta.it.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, secondo appuntamento con il progetto FISH. & C.H.I.P.S: presentazione live al museo Archeologico nazionale di Taranto del documentario “Ionio. A Dialogue between two seas” di Lorenzo Scaraggi con Nicolò Carnimeo

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Il video documentario “Ionio. A dialogue between two seas” di Lorenzo Scaraggi (foto MArTa)

Una breve ma intensa narrazione tra solchi delle mani e banchine dei porti, imbarcazioni, lingue e suoni, rimandi storici e memorie dei luoghi. È presentato così il documentario “Ionio. A Dialogue between two seas”, realizzato dallo sceneggiatore e regista Lorenzo Scaraggi e con la cura dello sceneggiatore e protagonista, il prof. Nicolò Carnimeo, nell’ambito della rassegna FISH. & C.H.I.P.S. finanziato dal Programma di Cooperazione Transfontraliera Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020. Il video documentario sarà presentato ufficialmente all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto, il 16 giugno 2021, in una diretta live alle 18 sulle pagine Facebook e YouTube del MArTA. Il docufilm sarà presentato dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, dall’assessore alla Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Puglia Massimo Bray, dall’assessore a Cultura e Sport del Comune di Taranto Fabiano Marti; dal coordinatore del progetto FISH. & C.H.I.P.S. e docente dell’università di Foggia prof. Danilo Leone, dal coordinatore del segretariato congiunto Programma Interreg V-Greece-Italy Gianfranco Gadaleta; dalla prof.ssa Maria Turchiano (università di Foggia), dal prof. Kostas Sbonias (Ionian University) e da Diamanto Rigakou (Ephorate Corfù). “Il docufilm”, spiegano dalla produzione, “nasce con l’obiettivo di far dialogare due mari, due città: Taranto e Corfù. Due punti di attracco che per secoli hanno visto partire e approdare marinai, mercanti, guerrieri, filosofi, artisti e sognatori”. E la direttrice del MArTA Eva Degl’Innocenti: “È un racconto visivo fatto di narrazioni diverse, in lingue diverse che parlano, però, lo stesso linguaggio: quello del mare e della storia”.

Con il progetto “MArTa 3.0” il museo Archeologico nazionale di Taranto vince il Premio Gianluca Spina edizione 2021 assegnato dal Politecnico di Milano ai progetti di innovazione digitale più significativi nei processi interni e nell’offerta al pubblico

Il museo Archeologico nazionale di Taranto vince il Premio Gianluca Spina edizione 2021. Il prestigioso riconoscimento assegnato dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano e dall’Associazione Gianluca Spina, Presidente del MIP Politecnico di Milano prematuramente scomparso il 21 febbraio 2015, premia i progetti di innovazione digitale più significativi nei processi interni e nell’offerta al pubblico. Il MArTA porta sulle rive dello Ionio la medaglia più ambita, il primo premio, inquadrando sotto il nome di “MArTA 3.0” un progetto (progetto scientifico-culturale a cura della direttrice Eva Degl’Innocenti) costituito da una serie di azioni che hanno fatto meritare il riconoscimento, dalle innovazioni tecnologiche per il back-office, al tour virtuale 3D, dall’artigianato creativo e digitale del Fab Lab del Museo – il MArTA Lab, passando per la call to action “Il MArTA sono io”, la digitalizzazione di oltre 40mila opere in open data e open source, fino al nuovo allestimento del MArTA, in corso, con un nuovo percorso espositivo (all’interno dell’esistente) che sarà valorizzato da contenuti immersivi e di intelligenza artificiale, nonché con la nuova hall del Museo.

La nuova identità visiva e digitale del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTa

“Il valore del progetto che oggi è stato premiato potrebbe racchiudersi nelle parole del grande archeologo italiano Riccardo Francovich, uno dei grandi maestri dell’archeologia mondiale, che diceva: “l’archeologia non serve solo a comprendere il passato ma a costruire il presente e il futuro”, esordisce la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, richiamando anche il payoff del MArTA “Past for Future”. Un premio importante che la direttrice sente di condividere con tutto lo staff del Museo, con tutti gli esperti esterni, le start-up e le imprese che insieme all’istituzione museale hanno creato il “MArTA 3.0” e nuove prospettive di governance pubblico-privata. “Saperi e competenze che lavorano con un obiettivo comune”, commenta la direttrice Eva Degl’Innocenti, “nel segno della maggiore diffusione di questo valore condiviso che è la nostra storia ma anche il nostro progetto di società futura”. La cerimonia di consegna del Premio Gianluca Spina si è svolta il 25 maggio 2021 in collegamento dal Politecnico di Milano e in contemporanea con le istituzioni culturali finaliste: la Pinacoteca di Brera e la Sovrintendenza Capitolina con l’area archeologica del Circo Massimo. Questo il video (postato da Lo Strillone di Puglia) di presentazione del progetto “MArTA 3.0” illustrato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti.

Al museo Archeologico nazionale si è parlato di “Taranto e le risorse del mare”, prima conferenza del progetto FISH. & C.H.I.P.S, Il mare come valore identitario ed esperienziale da non perdere

Tutta la storia di Taranto è legata al mare: tema approfondito dal progetto FISH. & C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity and Participated Societies) che ha coinvolto anche il museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Tutta la storia di Taranto è legata al mare. Dal mare arrivano, nel corso della storia del territorio, cultura, popoli, progresso, invenzioni, biodiversità, pratiche sociali e religiose, sviluppo e il talento di trarre dal mare i propri mezzi di sostentamento. E proprio al mare come valore identitario ed esperienziale da non perdere si è ricolto il progetto FISH. & C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage Identity and Participated Societies) tra Taranto e Corfù, realizzato nell’ambito del programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020 dall’università di Foggia (capofila), dalla Regione Puglia, da Confcommercio Taranto e dal museo Archeologico nazionale di Taranto, in collaborazione con l’Istituto Talassografico CNR, l’associazione Maremosso, il Teatro Le Forche, l’associazione I Cavalieri de le Terre Tarentine e il GAL Luoghi del Mito e delle Gravine, per l’Italia, e dall’università Ionia di Corfù, dall’Eforeia di Corfù (ministero della Cultura) e dalla comunità dei pescatori di Petriti, per la Grecia. Il progetto si è incentrato su uno studio globale e multi-interdisciplinare delle attività produttive legate al mare e/o che gravitavano intorno ad esso, analizzando il ruolo dello sfruttamento del mare nelle economie locali, regionali e mediterranee e la loro struttura sociale e organizzativa nella lunga durata, a partire dall’archeologia, e identificando e valorizzando gli aspetti identitari delle comunità costiere in relazione alla “memoria storica” del territorio (variazioni nel tempo dell’identità sociale dei pescatori). Il progetto ha valorizzato la tradizione e il grande patrimonio di esperienze nell’ambito della pesca e della mitilicoltura, creando intorno alla storia da recuperare nelle due aree del Mediterraneo oggetto del progetto, ovvero Taranto e Corfù, un asse di interventi conservativi e di valorizzazione dei beni culturali materiali e immateriali del patrimonio costiero e marino dell’Adriatico e dello Ionio.

Fin dall’antichità il mare ha rappresentato per Taranto una risorsa (foto MArTA)

“Il progetto FISH. & C.H.I.P.S., concepito nell’ambito Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020 è nato per contribuire a ristabilire un rapporto tra Taranto e il mare, rarefattosi, se non del tutto annullatosi, negli ultimi decenni”, dichiara il prof. Danilo Leone, coordinatore scientifico del progetto. “Con l’aiuto delle comunità di pescatori pugliesi e greche, in questi tre anni abbiamo cercato di dare spessore storico e culturale a una pratica di lunga durata, di recente provata dalla crisi, e di avviare un processo di sviluppo sostenibile dei due territori, valorizzando il patrimonio culturale, materiale e immateriale, costiero e marino, e restituire agli stessi integrità e valore. In questi mesi siamo saliti sulle barche dei pescatori, abbiamo vissuto accanto a loro, registrando le singole azioni, gli strumenti, i racconti, le esperienze. Questa rassegna intende restituire alla comunità il racconto di questi viaggi, le tante storie delle acque di Taranto, storie di resilienza, di resistenza, di lavoro, di viaggio, di commercio”.

La conferenza introduttiva della rassegna FISH. & C.H.I.P.S. che si è tenuta on-line mercoledì 9 giugno 2021 racconta questo percorso. Relatori dell’appuntamento il prof. Danilo Leone, la prof.ssa Maria Turchiano e il prof. Giuliano De Felice, docenti dell’università di Foggia, introdotti dagli interventi della direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, dell’assessore allo sviluppo economico e turismo del Comune di Taranto Fabrizio Manzulli e del direttore del dipartimento di studi umanistici dell’università di Foggia prof. Sebastiano Valerio. Una storia legata in realtà ai due mari, il mar Piccolo e il mar Grande, e alle loro risorse che da sempre, fino a tempi recenti, hanno costituito la base dell’economia e uno degli elementi identitari della città di Taranto. Non è un caso che Aristotele, in un passo della Politica, parli proprio di Taras, insieme a Bisanzio, come esempio di una polis il cui demos era prevalentemente costituito da pescatori. La strategica posizione e la favorevole conformazione geografica di Taranto furono sin dalla Preistoria alla base della fiorente economia del pescato. I porti di età greca e romana, che videro sbarcare le flotte di Silla, Cesare e Ottaviano, hanno lasciato poche tracce, ma sono noti attraverso le descrizioni di Strabone, Plutarco, Procopio di Cesarea e altri autori. Questo storico e imprescindibile rapporto con il mare si era rarefatto negli ultimi decenni, quasi trasformando quella che è sempre stata città di mare, in una città sul mare. Per chi avesse piacere di seguire (o rivedere) la conferenza del 9 giugno, ecco il link della diretta:

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, appuntamento on line con Franco Perrelli (università di Bari) su ‘’Il teatro greco come avanguardia’’, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

Locandina dell’incontro on line “Il teatro greco come avanguardia” con Franco Perrelli

I canoni del teatro greco e quelli dell’avanguardia, in una correlazione stretta tra il passato e il presente, saranno al centro della conferenza che il prof. Franco Perrelli, ordinario di Discipline dello spettacolo ed Estetica all’università “Aldo Moro” di Bari, nonché Premio Pirandello 2009 per la saggistica teatrale, terrà on-line mercoledì 26 maggio 2021 alle 18. La conferenza ‘’Il teatro greco come avanguardia’’ con il prof. Franco Perelli, che sarà introdotta dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, l’ultimo degli appuntamenti di maggio, evocherà i momenti fondamentali di questa rinascita poetica e figurale del classico nel moderno teatro d’avanguardia. L’appuntamento è in diretta live sui canali Facebook e YouTube del museo Archeologico nazionale di Taranto, agli indirizzi: https://www.facebook.com/MuseoMARTA e https://www.youtube.com/channel/UCiMfIYMTR-HQKbrYWx3NlPQ

Teatro greco come avanguardia al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)
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Il prof. Franco Perrelli

“All’insegna di Nietzsche e di Artaud, l’avanguardia teatrale che si è imposta a partire dagli anni Sessanta del Novecento, si è insistentemente rivolta al teatro greco classico per trasformare l’esperienza scenica in quello che Ludwik Flaszen ha definito un genere di rituale o di cerimonia”, dice il prof. Perrelli, “Grotowski, Eugenio Barba, il Living, Schechner, Brook e Ariane Mnouchkine sono così tornati sui miti classici (Orfeo, Antigone, Alcesti, Medea ecc.) e sui grandi tragici, elaborando nuove forme di espressione teatrale e ispirandosi ampiamente alla pittura vascolare antica”.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, appuntamento on line con Carmela Roscino (università di Bari) su “Visioni del teatro a Taras: temi drammatici e iconografia sui vasi apuli a figure rosse”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

Locandina dell’incontro dei “Mercoledì del MArTA” con Carmela Roscino (università di Bari) su “Visioni del teatro a Taras: temi drammatici e iconografia sui vasi apuli a figure rosse”

Per le conferenze dei mercoledì del MArTA sul tema del teatro, mercoledì 19 maggio 2021, la prof.ssa Carmela Roscino, professore associato di Archeologia classica all’università “Aldo Moro” di Bari, parla di “Visioni del teatro a Taras: temi drammatici e iconografia sui vasi apuli a figure rosse”, introdotta da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto. Appuntamento sul canale YouTube e Facebook del MArTA alle 18.

Sulla produzione vascolare tarantina sono diffuse le scene di rappresentazioni teatrali (foto MArTA)
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La prof.ssa Carmela Roscino (università di Bari)

“Nel repertorio iconografico della ceramica a figure rosse della Magna Grecia e della Sicilia, e in particolare nella produzione tarantina, le scene di matrice drammatica occupano un posto di rilievo”, spiega la prof.ssa Roscino, “offrendo prova da un lato della diffusione del modello teatrale ateniese in ambito mediterraneo e dall’altro del grande interesse verso questi temi degli artefici e dei fruitori dei vasi”. Come venivano concepite queste immagini? Con quali intenti? E quale valore esse possono rivestire per la storia del teatro a Taras? È quanto sarà approfondito nel corso dell’incontro di mercoledì prossimo, attraverso una selezione di significative testimonianze vascolari, tra cui alcune di quelle conservate nel museo Archeologico nazionale di Taranto.

La “primavera silenziosa” si risveglia al MArTA: apre al museo Archeologico nazionale di Taranto “Silent Spring” della scultrice Claudia Giannuli, la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo, in continuità e in dialogo con i tesori esposti

La locandina della mostra “Silent Spring” di Claudia Giannuli aperta al museo Archeologico nazionale di Taranto nell’ambito del Circuito del Contemporaneo (foto MArTA)

Con la riapertura al pubblico (mercoledì 12 maggio 2021) del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, dopo l’emergenza sanitaria, sabato 15 maggio 2021, alle 11.30, inaugura la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo al MArTA: “Silent Spring”, personale della scultrice pugliese Claudia Giannuli, a cura di Antonello Tolve, all’interno del Circuito del Contemporaneo, progetto con la direzione artistica di Giusy Caroppo, in continuità con le collezioni archeologiche tarantine. L’artista pugliese ha scelto infatti come sua cifra espressiva la ceramica che nel Museo di Taranto incontrerà una delle più importanti collezioni di ceramica antica del mondo. “La presenza di arte contemporanea all’interno dei musei archeologici di per sé non è una novità, ma è certamente più rara una compenetrazione così forte dei processi che ci hanno condotto a questa mostra”, dice la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti. “All’esposizione di Claudia Giannuli si giungerà attraverso una sorta di percorso catartico che dal passato condurrà al presente e al futuro, dal secondo al primo piano delle nostre collezioni, e attraverso le tracce cariche di simbolismo erotico e funerario, rintracciabili nei reperti del MArTA, fino a svelare la proposta della giovane artista contemporanea”.

Riparte dunque dal museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, il Circuito del Contemporaneo, progetto strategico con la direzione artistica di Giusy Caroppo, che ha l’obiettivo di costituire stabilmente in Puglia una rete policentrica d’eccellenza per la produzione e fruizione di arte contemporanea (arti visive, performative, identitarie). Chiuse ad ottobre 2020 le mostre INHUMAN, con opere di Kendell Geers, Oleg Kulik e Andres Serrano, ed HEIMAT di Jasmine Pignatelli al Castello di Barletta (BT), il Circuito del Contemporaneo tocca il museo di Taranto in occasione della riapertura al pubblico, con “Silent Spring” mostra personale di Claudia Giannuli (Bari, 1979) a cura di Antonello Tolve, organizzata dal Museo MArTA in collaborazione con l’associazione culturale Eclettica – Cultura dell’Arte, vincitrice dell’avviso pubblico “Custodiamo la Cultura in Puglia” per la raccolta di progettualità artistico-culturali in attività di audience engagement, sviluppo e ricerca da realizzarsi nella Regione.

La direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, alla presentazione della mostra “Silent Spring” (foto MArTA)

La mostra nasce dopo una lunga riflessione dell’artista, in sinergia con la politica di apertura a linguaggi e temi contemporanei avviata fin dall’insediamento da Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTA, museo archeologico fra i più importanti d’Italia, che espone reperti dalla Preistoria all’Alto Medioevo; un progetto che sigla il connubio tra l’alto valore culturale del Museo e il format di Giusy Caroppo che indica il MArTA di Taranto quale epicentro strategico del Circuito, aperto al Mediterraneo e a una rete di istituzioni museali nazionali e internazionali. “È la conferma”, continua la direttrice, “che quel past for future scelto come valore alla base della politica culturale del museo di Taranto è più che mai attuale. Gli oltre 20mila anni di storia conservati nel museo tarantino fanno parte del DNA di ognuno di noi e hanno bisogno di essere riconosciuti per generare valore in una visione di Archeologia al Futuro, con un dialogo e una interazione continua con la contemporaneità”.

Un’opera della scultrice Claudia Giannuli per la mostra “Silent Spring” al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Così i messaggi si fondono, e insieme ai miti e ai rituali narrati dall’archeologia e dai reperti del MArTA, gli avatar e le installazioni inedite di Claudia Giannuli scandiscono le tappe di un percorso di vigore e vitalità. MArTA è viva e silenziosamente riporta in luce i suoi monili, i fregi sulle vesti, e persino la sua femminilità anche grazie all’opera dell’artista pugliese intenzionalmente esplicita nelle sue espressioni muliebri. Alla mostra si arriverà infatti attraverso un percorso obbligato, una sorta di viaggio catartico tra i simbolismi naturali e sessuali riproposti dai reperti in esposizione, fino al primo che ospita la personale di Claudia Giannuli, “Silent Spring”. “È una strategia di condivisione di visioni, quella che ha portato il Circuito del Contemporaneo a incontrare il MArTA”, afferma il direttore artistico Giusy Caroppo, “con l’obiettivo di avviare un dialogo tra collezione e spazi del Museo ma, soprattutto, decretarne il valore di epicentro strategico del Circuito, per il ruolo che l’Istituzione ricopre nel sistema dei Musei Nazionali e nel Mediterraneo. Un elemento propulsore che si arricchisce delle sollecitazioni simboliche e concettuali che la città stessa di Taranto può offrire alla ricerca contemporanea. Ripartire dal MArTA – prosegue – vuole essere emblematico per ribadire la mission del Circuito che, con la produzione di progetti inediti, rafforzando partnership già fidelizzate, mira a ibridare linguaggi e saperi, identità, storia e futuro della nostra ricca Terra di Puglia. Una tessitura di relazioni e sollecitazioni, che intercetta collaborazioni proficue, come quella con Antonello Tolve, fine critico d’arte e curatore di Silent Spring, o quella del sound artist Piero Mottola che, dopo aver avviato workshop on-line durante le restrizioni di quest’inverno, attende di portare a termine la ricerca per l’opera collettiva Taranto Voices, in dialogo con il Conservatorio e i cittadini”.

La mostra “Silent Spring” è al primo piano del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Alla mostra, ospitata nelle sale espositive del primo piano del Museo, si può accedere dopo la visita alle collezioni del secondo piano, nei giorni di apertura del Museo. Come previsto dalla normativa vigente e dalle procedure per il contenimento del virus COVID-19, si accede alla mostra e al Museo con prenotazione obbligatoria e con l’acquisto del biglietto unicamente on-line, dal martedì alla domenica; il lunedì è riservato ai gruppi; dal lunedì al venerdì la prenotazione deve avvenire entro un’ora prima dell’orario di visita; sabato, domenica e tutti i giorni festivi la prenotazione (e quindi l’acquisto) del biglietto dovrà avvenire il giorno prima della visita, sempre on-line. Il Museo è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo accesso alle 17.30; la domenica dalle 9 alle 13 (ultimo accesso della mattina alle 11) e dalle 15.30 alle 19.30, con ultimo accesso alle 17.30. Il lunedì è riservato ai gruppi (un gruppo è costituito da un numero minimo di 3 persone e da un numero massimo di 15 persone). Il lunedì il Museo è aperto dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo accesso alle 17.30. Come previsto dalla normativa vigente e dalle procedure per il contenimento del virus COVID-19, si può accedere al Museo in un numero massimo di 15 persone ogni 30 minuti. I biglietti saranno disponibili on-line sul sito del Museo all’indirizzo www.museotaranto.beniculturali.it

Taranto. Nel giorno della riapertura, il museo Archeologico nazionale di Taranto inaugura la prima edizione del “Festival della Cultura Classica” sui miti e le Metamorfosi: conversazione, reading, danza e concerto

Locandina del primo “Festival della Cultura classica” al museo Archeologico nazionale di Taranto

Nel giorno della sua riapertura, mercoledì 12 maggio 2021, il museo Archeologico nazionale di Taranto inaugura la prima edizione del “Festival della Cultura Classica”, voluto dal MArTA e dalla delegazione di Taranto dell’Aicc (Associazione Italiana di Cultura Classica”) intitolata ad Adolfo Mele, docente, storico e noto studioso tarantino e già componente del Comitato scientifico del MArTA. “Ci fa particolarmente piacere tornare a lavorare assieme, con la presidente dell’Aicc delegazione di Taranto, prof.ssa Francesca Poretti nel segno di quella tradizione storica, archeologica e filosofica che sta a cuore ad entrambi”, spiega la direttrice Eva Degl’Innocenti, presentando questa prima edizione del festival che si svilupperà tra contenuti virtuali e in presenza. Appuntamento alle 17. L’evento sarà in diretta live sui canali Facebook (https://www.facebook.com/MuseoMARTA) e YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCiMfIYMTR-HQKbrYWx3NlPQ) del museo Archeologico nazionale di Taranto.

Dettaglio di un vaso esposto al museo Archeologico nazionale di Taranto sul tema dei miti (foto MArTa)

I miti e le Metamorfosi saranno al centro della manifestazione che, dopo gli interventi della direttrice Eva Degl’Innocenti e della presidente Francesca Poretti, presenterà  come programma: la conversazione della prof.ssa Patrizia De Luca, storica dell’arte, che parlerà della favola di Amore e Psiche nelle arti figurative, il reading di letture dedicate alle Metamorfosi di Apuleio recitate dagli attori tarantini Marina Lupo e Franco Nacca e le performance di danza del Centro Studi danza Koros – Mozart, concerto per pianoforte n. 23 con la coreografia di Angela Barbanente e con la danza di Vittoria Todaro.