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Cabras (Or). Entra nel vivo la quinta edizione del Festival internazionale dell’Archeologia, dedicato al racconto dell’archeologia mediterranea, alla ricerca scientifica e al dialogo tra culture, territori e comunità, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama: ecco il ricco programma della tappa al museo “Marongiu”

Dal 24 al 29 giugno 2026 la Fondazione Mont’e Prama accoglie studiosi e appassionati nel segno della ricerca e della partecipazione con la quinta edizione del Festival Internazionale dell’Archeologia, una manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dedicati al racconto dell’archeologia mediterranea, alla ricerca scientifica e al dialogo tra culture, territori e comunità. Il Festival si è aperto mercoledì 24 giugno 2026 a Santu Lussurgiu (Or), nella cornice della Chiesa di San Leonardo de Siete Fuentes, con una serata inaugurale dedicata al rapporto tra storia locale e grande storia mediterranea. Protagonisti studiosi di rilievo internazionale come Giampaolo Mele e Franco Cardini, seguiti dal concerto Amaius, produzione originale che unirà le sonorità di Elena LeddaMauro Palmas e altri importanti musicisti sardi. Con il Festival Internazionale dell’Archeologia, la Fondazione Mont’e Prama conferma ancora una volta il proprio impegno nel costruire un modello culturale capace di mettere in relazione ricerca, territorio, comunità locali e grandi reti internazionali, facendo della Sardegna un punto di riferimento nel dibattito contemporaneo sulla valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo.

Dal 25 al 28 giugno 2026 il Festival si sposta a Cabras (Or), nel nuovo parco del museo civico “Giovanni Marongiu”, trasformando ancora una volta il Sinis in uno spazio di confronto culturale internazionale. Al centro del programma ci saranno i grandi temi del mare come luogo di connessione tra civiltà, le nuove ricerche archeologiche in corso nel territorio di Mont’e Prama e Cabras, il dialogo tra archeologia, tutela del patrimonio e cooperazione scientifica internazionale. Tra gli ospiti attesi figurano, tra gli altri,  e numerosi archeologi, storici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni culturali sarde, italiane ed europee. Una particolare attenzione sarà dedicata anche ai grandi progetti espositivi e scientifici promossi dalla Fondazione Mont’e Prama, al percorso di valorizzazione internazionale della civiltà nuragica e al racconto delle nuove campagne di ricerca che stanno contribuendo a ridefinire la conoscenza del patrimonio archeologico del Sinis.

Gran finale lunedì 29 giugno 2026 nel Teatro di Tharros (Or), con un evento speciale che unirà archeologia, musica e spettacolo: il tributo a Ennio Morricone e Carl Orff, con l’esecuzione dei Carmina Burana da parte dell’Orchestra Roma Sinfonietta e del Coro Polifonico Pierluigi da Palestrina di Cabras, in uno dei luoghi più iconici del patrimonio culturale sardo.

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026. Alle 20.30, a Cabras, nuovo parco del museo civico G. Marongiu, presenta e conduce: Ambra Pintore.“Tra il Sinis e Ustica”: l’accordo di collaborazione tra la Fondazione Mont’e Prama e la Fondazione Sebastiano Tusa. Linee di studio e di ricerca con Anthony Muroni (presidente della Fondazione Mont’e Prama), Valeria Li Vigni (presidente della Fondazione Sebastiano Tusa), Ennio Turco (soprintendente del Mare), Roberto La Rocca (archeologo subacqueo della soprintendenza del Mare); “Storie dal Mare” con Attilio Mastino (storico, epigrafista, saggista, già rettore dell’università di Sassari), Ferdinando Maurici (storico, saggista), Pascal Arnaud (professore dell’università di Lione, massimo esperto di navigazione nel Mediterraneo); “Andar per mare. Terre, navi, rotte, uomini e Dei” con Massimo Cultraro (archeologo, egeista, direttore di ricerca CNR), Louis Godart (storico, filologo, accademico dei Lincei), Silvia Romani (storica, professoressa università statale di Milano). Introduzione e Intervallo musicale a cura della cantautrice Chiara Effe

PROGRAMMA DI SABATO 27 GIUGNO 2026. Alle 20.30, a Cabras, nuovo parco del museo civico “G. Marongiu”, presenta e conduce: Ambra Pintore.“Dioniso. Il Dio dei Misteri” di Cristoforo Gorno con Cristoforo Gorno (scrittore, autore e conduttore televisivo), Giorgio Ieranò (professore dell’università di Trento, saggista, traduttore teatrale), Laura Larcan (giornalista de Il Messaggero); “Ricerche archeologiche nel Sinis di Cabras. La prospezione archeologica e geofisica nella Laguna di Cabras.  Nuove acquisizioni” con Pier Giorgio Spanu (professore dipartimento Storia Scienze dell’uomo e della Formazione, università di Sassari), Rita Auriemma (professoressa dipartimento di Beni culturali, università del Salento), Maria Mureddu (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, direttrice scientifica progetto di ricerca), Paolo Emanuele Orrù (professore dipartimento di Scienze della Terra, università di Cagliari), Filiberto Chiabrando (professore dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino); “Lo scavo archeologico al Nuraghe Cannevadosu” con Raimondo Zucca (archeologo, epigrafista, già professore università di Sassari), Maura Vargiu (archeologa, funzionaria SABAP per l’area metropolitana di Cagliari e le provincie di Oristano e Sud Sardegna), Nicoletta Camedda (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, direttrice di scavo); “L’ipogeo di San Salvatore si racconta” con Paola Derudas (archeologa, università di Lund), Nicoletta Camedda (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, curatrice dell’Ipogeo di San Salvatore). Introduzione e intervallo musicale a cura di Federica Urracci Trio: “Un viaggio tra canzone d’autore, atmosfere soul e arrangiamenti eleganti” con Federica Urraci (voce), Alessio Sanna (tastiere) e Guglielmo Moro (percussioni)

PROGRAMMA DI DOMENICA 28 GIUGNO 2026. Alle 20.30, a Cabras, nuovo parco del museo civico G. Marongiu, presenta e conduce: Ambra Pintore. “Archeomafie: l’aggressione criminale e la salvaguardia dell’eredità culturale” con Tsao Cevoli (archeologo e giornalista), Lidia Vignola (archeologa, scrittrice, comunicatrice scientifica), Elena Anna Boldetti (soprintendente SABAP per l’area metropolitana di Cagliari e le provincie di Oristano e Sud Sardegna), Monica Stochino (soprintendente SABAP per le provincie di Sassari e Nuoro); LE MOSTRE DELLA FONDAZIONE: “La riunione del corpus statuario di Mont’e Prama” con Anthony Muroni (presidente della Fondazione Mont’e Prama), Andrea Abis (sindaco di Cabras), Luca Cheri (archeologo, direttore scientifico della Fondazione Mont’e Prama); Tyrrhenòs e Sardò. Principi Etruschi e Guerrieri Nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce” con Paolo Giulierini (archeologo, etruscologo, direttore del museo di Cortona, direttore scientifico della mostra), Daniele Maras (archeologo, etruscologo, direttore del MAN di Firenze), Raimondo Zucca (archeologo, epigrafista, già professore università di Sassari), Giorgio Murru (archeologo, storico, Fondazione Mont’e Prama, direttore del Menhir museum di Laconi); “Tharros. Time Upon Time al Museo Diocesano Arborense” con S.E. Mons. Roberto Carboni (arcivescovo della Diocesi di Oristano), Silvia Oppo (architetto, direttrice del museo diocesano Arborense), Luca Cheri (archeologo, direttore scientifico della Fondazione Mont’e Prama, curatore della mostra), Ilaria Orri (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, curatrice della mostra); Sardegna Isola Megalitica – Barcellona. Una straordinaria esperienza” con Viviana Pinna (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, curatrice dell’area archeologica di Mont’e Prama), Stefano Giuliani (archeologo, DRM, direttore dell’Antiquarium Turritano), Manuela Puddu (archeologa, responsabile dell’Ufficio Didattica Educazione e Ricerca del MAN di Cagliari), Nicoletta Buffon (amministratore delegato di Villaggio Globale International). Introduzione e Intervallo musicale a cura di Angelica Perra Trio: “Estratti musicali dallo spettacolo Parole di Pietra – omaggio a Maria Lai” con Angelica Perra (flauto e voce), Gianluca Pischedda (violoncello e voce), Massimo Satta (chitarra).

Gela (Cl). Al Bosco Littorio apre il museo dei Relitti greci con l’allestimento stabile della Nave di Gela del V sec. a.C. (relitto Gela I) scoperta nel 1988 e recuperata tra il 2003 e il 2008. L’assessore Scarpinato: “Il museo restituisce al territorio un patrimonio archeologico di straordinario valore”

Martedì 24 febbraio 2026, alle 11.30, viene inaugurato il museo dei Relitti greci nell’area demaniale di Bosco Littorio a Gela (Cl). “Un luogo della cultura a lungo atteso”, dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, “che restituisce al territorio un patrimonio archeologico di straordinario valore e si candida a diventare un importante moltiplicatore di sviluppo turistico per l’intera area”. Al taglio del nastro interverranno Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana; Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Daniela Vullo, soprintendente per i Beni culturali e ambientali della provincia di Caltanissetta. Dalle 15 il museo sarà aperto al pubblico. Su disposizione della direzione del parco archeologico, guidata dal soprintendente Ennio Turco, è stata prevista un’apertura straordinaria al pubblico per promuovere la più ampia partecipazione dei cittadini e dei visitatori. Dal 25 febbraio 2026 e per l’intero periodo dei mesi di febbraio e marzo 2026, il museo sarà aperto dal lunedì al venerdì: dalle 9 alle 13, sabato e domenica: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per garantire una visita ordinata e sicura potranno accedere massimo 20 persone alla volta; l’ingresso avverrà in modo progressivo: all’uscita dei visitatori potranno entrare i successivi; l’ingresso sarà completamente gratuito per tutta la durata dell’iniziativa.

Il museo dei Relitti greci al Bosco Littorio di Gela (foto comune di gela)

Nella struttura iniziata cinque anni fa e ora completata, allestita nell’area di Bosco Littorio, il vanto è la Nave arcaica datata tra il VI e il V secolo a.C., trovata nel 1988 nei fondali marini di contrada Bulala e recuperata tra il 2003 e il 2008. La nave avrà una collocazione stabile nel museo che fa capo alla Regione siciliana e alla Soprintendenza. Il museo è inserito nella rete che si estende dal parco archeologico di Lipari al Lilibeo di Marsala e al museo della navigazione che sarà aperto a Palermo. Mentre la nave arcaica sta per fare il proprio esordio nel museo, sono sottoposti a trattamenti preliminari i resti di un secondo relitto, destinato a futura esposizione.

Il suggestivo allestimento della Nave di Gela per la mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito” al Bosco Littorio di Gela (foto regione siciliana)

Un primo passo venne mosso quattro anni fa, con un allestimento provvisorio della nave e dei reperti recuperati nei fondali, collocati in una struttura provvisoria, sempre a Bosco Littorio, in occasione della mostra “Ulisse in Sicilia”, sostenuta dalla Regione (vedi Gela. Al parco archeologico di Bosco Littorio apre la grande mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito”, che con oltre 80 pezzi racconta il passaggio dell’eroe greco in Sicilia. Fulcro è la “Nave di Gela” del V sec. a.C. per la prima volta ricomposta dopo Forlì. Regione Siciliana: “Occasione di rilancio per Gela e il turismo archeologico siciliano” | archeologiavocidalpassato). I visitatori furono oltre 45 mila. Fu l’archeologo Sebastiano Tusa, scomparso nel 2019 in un incidente aereo (vedi Archeologia in lutto. Nel disastro aereo del Boing 737 precipitato in Etiopia è morto l’archeologo Sebastiano Tusa: siciliano doc, docente di paletnologia e archeologia marina, ha creato la soprintendenza del Mare. A Malindi con l’Unesco doveva promuovere ricerche subacquee nell’oceano Indiano | archeologiavocidalpassato), a insistere con forza per dare vita al recupero di quello che venne catalogato “Relitto Gela I” e per la realizzazione di un apposito museo. La nave arcaica è la punta di una campagna di attività in mare che portò a far riemergere anche i preziosi oricalchi associati alla leggenda di Atlantide. Ricerca e recupero alle quali parteciparono anche sub esperti e appassionati di archeologia, come Franco Cassarino.

L’allestimento della Nave di Gela (relitto Gela I) al museo dei Relitti greci a Gela (foto comune di gela)

L’allestimento del “Museo dei relitti greci” di Bosco Littorio è iniziato nell’aprile 2025 con l’apertura delle prime due casse contenenti gli elementi lignei della nave greca arcaica, recuperata nelle acque antistanti contrada Bulala, a Gela, durante due campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza di Caltanissetta, tra il 2003 e il 2008. L’imbarcazione, risalente agli inizi del V secolo a.C. e lunga circa 17 metri, conserva quasi integralmente la sua ossatura, composta dal paramezzale e dai madieri e parte del fasciame. I reperti sono stati restaurati presso il laboratorio del Mary Rose archeological services, una struttura specializzata nel restauro del legno “bagnato”, che si trova all’interno della base della Marina britannica di Portsmouth (Regno Unito), una delle realtà più avanzate in questo settore. Dopo il rientro in Italia, i resti della nave sono rimasti in deposito per anni in attesa della realizzazione della sede museale. La costruzione del museo, la cui copertura lignea richiama la carena di una nave rovesciata, è stata interamente finanziata dall’assessorato dei Beni culturali con oltre 5 milioni di euro a valere sul POR 2000-2006. I lavori, avviati nell’ottobre del 2020, si sono conclusi nel 2023 con il collaudo della struttura. Un ingente furto di cavi di rame dell’impianto elettrico ha causato un ritardo nell’attuazione del progetto, successivamente ripristinato grazie a un ulteriore finanziamento dell’assessorato.

Sicilia. Ennio Turco è il nuovo soprintendente del Mare

L’architetto Ennio Turco è il nuovo soprintendente del Mare (foto regione siciliana)

Dal 23 dicembre 2025 Ennio Turco è il nuovo soprintendente del Mare. Architetto, già direttore del museo Archeologico regionale di Gela e dirigente dell’Unità Operativa Beni archeologici, bibliografici e archivistici della soprintendenza di Caltanissetta, succede a Ferdinando Maurici che ha guidato la soprintendenza del Mare dal 2022.