Archivio tag | Edoardo Tortorici

Baia (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei l’VIII edizione del convegno nazionale di Archeologia subacquea, la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano: 3 giorni di incontri, 9 sessioni, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Ecco il programma

Dal 28 al 30 maggio 2026 il museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia (Na) ospita l’VIII edizione del convegno nazionale di Archeologia subacquea, organizzato dal parco archeologico dei Campi Flegrei, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. L’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia, attraverso 9 sessioni, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. L’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno. Il programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. “Il Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea”, sottolinea Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, “approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001”. COMITATO SCIENTIFICO: Alessandro Asta, Massimo Capulli, Francesco Carrera, Barbara Davidde, Luigi Fozzati, Daniela Gandolfi, Roberto La Rocca, Fabio Pagano, Piergiorgio Spanu, Edoardo Tortorici, Chiara Zazzaro. COMITATO ORGANIZZATIVO; Silvana Carannante, Enrico Gallocchio, Fabio Pagano, Michele Stefanile.

Parco sommerso di Baia: mosaici (foto edoardo ruspantini)

PROGRAMMA GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2026. Alle 9, saluti istituzionali. I SESSIONE: RELITTI, chair Chiara Zazzaro: 10, Andrea CAMILLI, H. MAIORANA, C. LAURENTI, “Il relitto del Pozzino ad oltre trent’anni dallo scavo. Work in progress per un’edizione del contesto”, 10.20, Leonardo ABELLI, M.V. AGOSTO, G. MANNELLI, R. LA ROCCA, “Il relitto Gela II: risultati preliminari”; 10.40, Roberto LA ROCCA, L. ABELLI. M.V. AGOSTO, F. PISCIOTTA, “Il relitto severiano “Marausa II” (Trapani): scavo, recupero e valorizzazione museale”; 11, Salvatore MEDAGLIA, A. NICOLÉ, F. BRUNO, A. LANGUDI, B. DAVIDDE PETRIAGGI, A.M. RAGUSO, “Solidissimo e rapido camminatore. Indagini archeologiche subacquee sul Lombardo, piroscafo a ruote della spedizione garibaldina dei Mille”; 11.20, Fabrizio SGROI, “Il relitto della nave oneraria tardo imperiale del Banco dei Pesci delle Isole Egadi: studio preliminare”; 11.40, Alessandro ASTA, M. CAPULLI, “Cambiamenti climatici e tutela dei siti archeologici: una sfida crescente. Il caso del relitto di Lazise”; 12, coffee break; TAVOLA ROTONDA, 12.15, “Un Itinerario Culturale Europeo dei siti archeologici subacquei: la best practice della BMTA di Paestum per lo sviluppo locale e la cooperazione culturale”: introduce Ugo Picarelli, fondatore e direttore BMTA Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico; modera Luigi Fozzati, Istituto Italiano di Archeologia Subacquea; Autilia Cozzolino, senior researcher del Servizio Imprese & Territorio di SRM “Cultura e Archeologia per un turismo sostenibile di qualità: caratteristiche della domanda, struttura dell’offerta e leve di crescita del Turismo Archeologico Subacqueo”; intervengono: Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare Regione Siciliana; Antonino Miccio, presidente Coordinamento Nazionale direttore Aree Protette di Federparchi; Fabio Pagano, direttore parco archeologico dei Campi Flegrei; Mariangela Preta, direttore polo museale di Soriano Calabro e musei civici di Pizzo. Conclude Onofrio Giustino Angelo Cutaia, assessore alla Cultura – Regione Campania; 14, Lunch break. II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE, chairman Fabio Pagano: alle 15, Marco ANZIDEI, A. BENINI, “Siti archeologici costieri e loro rilevanza per studi geologici, geofisici e ambientali nel Mediterraneo”; 15.20, Fabrizio BAIANO, M. GIGLIO, M. PALUMBO, C. ZAZZARO, “Palazzo degli Spiriti e l’archeologia costiera di Posillipo e del Golfo di Napoli”; 15.40, Fantina MADRICARDO, A. PETRIZZO, C. TOSON, G. SIMONE, F. ORTOLANI, A. BOSMAN, D. DE ANGELIS, M. BASSANI, “Rilievo geofisico nelle acque del Lago di Nemi: per una ricostruzione ambientale e geo archeologica del contesto lacustre”; 16, Massimo CAPULLI, “Aquileia e Grado: un paesaggio d’acque tra relitti e strutture sommerse”; 16.20, Simona FORMOLA, F. LUCCI, “La Villa di Q. Ortensio Ortalo a Bacoli: paesaggio costiero, funzioni e modelli”; 16.40, coffee break. III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE, chair Barbara Davidde: 17, Barbara BARBARO, “Il percorso archeologico subacqueo del Gran Carro di Bolsena: strategie di tutela, documentazione e valorizzazione di un complesso protostorico sommerso”; 17.20, Maria MUREDDU, R. AURIEMMA, P.G. SPANU, N. CAMEDDA, F. CHIABRANDO, G. MURRU, I. ORRI, P. ORRU’, V. PINNA, E. SOLINAS, L. CHERI, A. MURONI, “Paesaggi d’acqua: Ricerche nella Laguna di Mar’e Pontis (Cabras, Sardegna centro-occidentale)”. IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA, chair Barbara Davidde: alle 17.40, Luigi FOZZATI, D. GANDOLFI  ITALIANA, “L’organizzazione in Italia della ricerca archeologica subacquea: dal Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina al Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea”; 18, Elena Flavia CASTAGNINO, “Per una storia dell’archeologia subacquea: dai fondali agli archivi, l’eredità della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia orientale, dalle prime azioni di Paolo Orsi alla visione di Luigi Bernabò Brea”.  VISITA NOTTURNA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI BAIA SOMMERSA, alle 21, prenotazione obbligatoria alla mail: pa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it. Fino a 60 posti.

Parco sommerso di Baia: mosaici (foto edoardo ruspantini)

PROGRAMMA VENERDÌ 29 MAGGIO 2026. V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA, chairman Massimo Capulli: alle 9, Livio NARDO’, A.M. RAGUSO, “Ricerca archeologica subacquea a San Vito (Taranto): risultati preliminari”; 9.20, Simon Luca TRIGONA, B. DAVIDDE PETRIAGGI, A. PASTORINO, R. PELUSO, M. COZZA, F. BRUNO, “Progetto Amphitrite nell’area marina protetta di Portofino Liguria. La campagna di scavo 2024”; 9.40, Alessandra GHELLI, R. FILOCAMO, F. LIA, M. LAFACE, M. C. MEDURI, L. SANNA, F. TIBONI, M. LA RUSSA, “Dall’archeologia preventiva alla ricerca archeologica in deep water. Il progetto “Monasterace (RC). Patrimonio culturale subacqueo su alto fondale”; 10, Crescenzo VIOLANTE, N. ABATE, N. MASINI, F. PAGANO, E. GALLOCCHIO, K. BAIKA, C. MILIANI, “Il contributo delle tecnologie di telerilevamento acustico alla ricerca archeologica marina. Esempi dal Parco Archeologico sommerso di Baia e dall’antico complesso portuale di Egina”; 10.20, Alessandra BENINI, M.L. TARDUGNO, “Ischia: note di topografia marittima”; 10.40, Anna Paola MOSCA, “Cossyra (Isola di Pantelleria): Cala Tramontana”; 11, Angelo Michele RAGUSO, G. COLUCCI, G. BUCCI, “Leggere il fondale: diagnosi strumentale e riscontro in immersione. Indagini costiere presso l’Isola di San Pietro (TA)”; 11.20, coffee break. VI SESSIONE: PORTI E APPRODI, chair Daniela Gandolfi: 11.35, Michele STEFANILE, M. SILANI, M.L. TARDUGNO, “Il porto, la ripa, il tempio, i granai. Aggiornamenti dalle ricerche in corso a Puteoli sommersa”; 11.55, Giovanna BUCCI, “Dalle miniere agli approdi: le rotte degli smeraldi tra Tarda Antichità e Medioevo”; 12.15, Francesco M.P. CARRERA, A. LAFRAGOLA, A. PORQUEDDU, “Il porto di Olbia, nuovi dati dal riordino dei materiali”; 12.35, Flavio ENEI, “Castrum Novum: storia e archeologia di un approdo ceretano sulle coste dell’Etruria Meridionale”; 12.55, Gabriella GASPERETTI, G. MARRAS, A. PANDOLFI, D. DE RIU, V. DI GIOVANNI, “Il porto di Turris Libisonis (Porto Torres – SS) dall’antichità all’età moderna”; 13.15, lunch break.  VII SESSIONE: RESTAURO, chairman Francesco Carrera: 14.20, Riccardo MANCINELLI, M. SALVATORI, “Restauro e conservazione in situ del Patrimonio Archeologico Sommerso. Dalla sperimentazione alla conservazione programmata”; 14.40, Barbara DAVIDDE PETRIAGGI, E. GASPARINI, “Marmo sommerso dal mare flegreo: progetti di conservazione in situ e nuove prospettive per la ricerca”; 15, Adriano CASAGRANDE, S. SECHI, E. LAGLIA, C. GUIZZARDI, “Nuove ricerche e sperimentazioni su metodi, materiali e tecniche nell’ambito della reintegrazione e protezione di mosaici in ambienti sommersi”; VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE, chairman Francesco Carrera: 15.20, Danilo LEONE, R. GOFFREDO, M. TURCHIANO, R. AURIEMMA, G. SEMERARO, A. FURFARO, “Il Progetto M.A.R.E.A. Sistemi integrati per lo studio e la valorizzazione dei siti costieri e subacquei”; 15.40, Anita GUARNIERI, F. LONGOBARDI, F. GALEANDRO, A. SCIANCALEPORE, E. PHENIX, T. PAGÈS, “OPERA VIVA: un progetto per la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, naturalistico (Fasano, Brindisi – Puglia – ITALIA) · 16:00 – 16:20 Rita AURIEMMA, C. ALFONSO, A. ANTONAZZO, F. BARATTI, M. BARDASHOV, M. BUCCOLIERI, S. CARAMIA, A. COLUCCI, L. COLUCCIA, C. DE MITRI, S. KHOKHLOV, G. MAGGIULLI, M. RUGGE  Il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo: dalla ricerca alla valorizzazione del patrimonio sommerso”; 16.20, Giuliana GALLI, “Archeologia subacquea in acque dolci tra memoria storica e valorizzazione: il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte sul Lago di Bolsena (VT)”; 16.40, Enrico GALLOCCHIO, “Baia e le best practices della Convenzione UNESCO 2001: risultati e prospettive”;  17, coffee break. IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE, chairman Roberto La Rocca: 17.15, Giuliano VOLPE, G. DISANTAROSA, “Il Laboratorio di Archeologia Subacquea dell’Università di Bari: il bilancio di un trentennio tra ricerca e didattica”; 17.35, Ivan G.M. LUCHERINI, “La sicurezza dell’archeologo subacqueo alla luce della nuova legge n.9 del 26/01/2026”. PRESENTAZIONE POSTER, 18; PRESENTAZIONE ATTI DEL I CONVEGNO NAZIONALE MUSEI DI ARCHELOGIA SUBACQUEA/MUSEI DELL’ACQUA, 19.

Parco sommerso di Baia: pavimenti in opus sectile (foto edoardo ruspantini)

PROGRAMMA SABATO 30 MAGGIO. Alle 9.30, dibattito; TAVOLA ROTONDA, 10:30: “Dove va l’Archeologia Subacquea Italiana: metodologia, istituzioni, normative”. Modera Fabio Pagano; 12.30, comunicazioni presidente IIAAS; 13, ringraziamenti e saluti.

Il Cnr scopre il falsario che ha seminato finti vasi antichi in molti musei e ingannò pure Mussolini

Il falsario Antonino Biondi al centro del gruppo di personaggi di Centuripe in Sicilia

Il falsario Antonino Biondi al centro del gruppo di personaggi di Centuripe in Sicilia

Li presentava come preziosi reperti del mondo antico, ma era soltanto dei falsi, degli ottimi falsi: così ben fatti da superare l’esame autoptico di fior d esperti, ma non le sofisticate tecnologie degli scienziati del Cnr che sono riusciti a dare un nome al falsario che seminò finti vasi in molti musei anche prestigiosi, e ingannò pure Benito Mussolini: si tratta di Antonino Biondi. Uno studio infatti dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibam-Cnr) ha svelato l’identità del falsario di alcuni vasi e terrecotte del museo di Archeologia dell’Università di Catania, avanzando sospetti sull’autenticità di altre opere ospitate in vari musei nazionali ed esteri e in collezioni private. Secondo i ricercatori si tratta di Antonino Biondi, lo stesso autore che riprodusse sette ritratti policromi di stile ellenistico, donati a Benito Mussolini nel 1939.

Lo studio dei reperti del museo ha portato alla scoperta dei falsi di Biondi

Lo studio dei reperti del museo ha portato alla scoperta dei falsi di Biondi

Tutto è iniziato con la necessità di “ristudiare” gli oggetti antichi dell’istituto catanese diretto da Daniele Malfitana in vista della pubblicazione della collezione del museo Archeologico dell’università di Catania. È in questa occasione che viene affidata a Giacomo Biondi, archeologo classico dell’Ibam-Cnr, coordinatore dello studio, una campagna di analisi con metodologie non distruttive (Xrd e Pixe-alpha) su alcune opere. Contemporaneamente, Edoardo Tortorici dell’Università, in collaborazione con Graziella Buscemi, ha studiato il carteggio tra gli archeologi dell’epoca in contatto con Centuripe, cittadina siciliana sede in quegli anni di un’agguerrita “scuola” di falsari: provvidenziale si è rivelato il taccuino di Biondi, noto falsario-ricettatore sul quale sin dall’inizio delle ricerche ricadevano i maggiori sospetti. In alcuni schizzi, infatti, si riconosce la mano che ingannò il responsabile della collezione catanese e addirittura Mussolini.

Alcuni dei ritratti dipinti su tondi in terracotta realizzati da Biondi e donati a Mussolini

Alcuni dei ritratti dipinti su tondi in terracotta realizzati da Biondi e donati a Mussolini

Le analisi chimico-fisiche sui dipinti hanno confermato che sono dei falsi

Le analisi chimico-fisiche sui dipinti hanno confermato che sono dei falsi

La truffa ai danni di Mussolini è tutta da raccontare. I ritratti dipinti su tondi in terracotta furono infatti personalmente consegnati al Duce da un non disinteressato mecenate che li aveva acquistati per una somma considerevole sul mercato antiquario, dietro intermediazione e consulenza del senatore Pietro Fedele, presidente del Poligrafico dello Stato e della Consulta Araldica e accademico dei Lincei. Nel 1939 furono poi donati, con un’apposita cerimonia, dal ministro all’Educazione nazionale Giuseppe Bottai al Museo di Napoli, ritenuta degna sede delle nuove acquisizioni. Ma dopo la pubblicazione delle opere nella serie dei “Monumenti della pittura antica scoperti in Italia”, nel 1940, uno studioso ne mise però in dubbio l’autenticità causando una vivace disputa accademica, chiusa dalle successive analisi chimico-fisiche che appurarono la modernità dei ritratti, verosimilmente dipinti su supporti antichi e provenienti dall’ambiente centuripino.

Alcuni mascheroni ritenuti dei falsi prodotti da Antonino Biondi

Alcuni mascheroni ritenuti dei falsi prodotti da Antonino Biondi

Ma – come si diceva – i “colpi” di Antonino Biondi sono stati sicuramente più di uno. Il Cnr ne ha scoperto un altro dell’abile contraffattore. “Le analisi chimiche e fisiche hanno inoltre permesso di distinguere pigmenti antichi e moderni, difficili da individuare in ritocchi e integrazioni di pitture originali con un semplice esame autoptico”, spiega Malfitana. “L’esame dell’epistolario dei collezionisti Paolo Orsi e Guido Libertini ha consentito di ricostruire alcuni retroscena del periodo, in cui nuove leggi (tra cui la famosa legge del 1939, che segna l’introduzione del reperto antico come bene dello Stato) vietarono scavi e compravendita di materiali da parte di privati, leciti fino ad allora”.

Statuine in terracotta ricavate da matrici appartenute allo stesso Biondi e usate dai discendenti per produrre falsi

Statuine in terracotta ricavate da matrici appartenute allo stesso Biondi e usate dai discendenti per produrre falsi

Grazie a indagini in loco, infine, sono state rintracciate statuine in terracotta ricavate da matrici appartenute allo stesso Biondi e usate dai discendenti per produrre lecitamente copie destinate ad appassionati e turisti. “L’esame delle repliche moderne di statuette fittili ellenistiche, conosciute anche grazie a foto d’epoca, ha permesso di risalire al falsario-ricettatore, il quale, una volta venduta l’opera originale, smerciava vari falsi ricavati con la tecnica del surmoulage (tecnica dello stampaggio)”, precisa Malfitana. “Il caso più emblematico è una maschera di sileno, autentica, venduta negli anni ’30 al museo Archeologico di Siracusa. Una replica è esposta nel museo di Centuripe, che la acquistò negli stessi anni e altre prodotte lecitamente circolano ancora”.