Oristano. “Lord Vernon e la città di Tharros”: convegno internazionale, in presenza e on line, all’Auditorium dell’Hospitalis Sancti Antoni e mostra all’Antiquarium Arborense dedicata a George John Warren, quinto barone di Vernon, che a Tharros scoprì quattordici tombe cartaginesi intatte, ricche di oreficerie, e alla storia della corsa all’oro nella necropoli di Tharros dopo le sue scoperte
Il 28 settembre 2023, dalle 10, nell’Auditorium dell’Hospitalis Sancti Antoni a Oristano, il convegno internazionale di studi “Lord Vernon e la città di Tharros” narrerà la storia della corsa all’oro nella necropoli di Tharros, suscitata dallo scavo del 1851 del Barone Vernon. I lavori saranno a ingresso libero e aperti al pubblico. Il convegno si potrà seguire in diretta sulla pagina Facebook del museo Archeologico e Storico artistico Antiquarium Arborense di Oristano. L’iniziativa è dell’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, della Fondazione Oristano e dell’Antiquarium Arborense, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, le università di Cagliari e Sassari e la Fondazione Mont’e Prama: oltre al convegno internazionale all’Hospitalis Sancti Antoni, in programma anche l’inaugurazione della mostra “Lord Vernon nella piccola California di Tharros” alle 19 all’Antiquarium arborense. La giornata di studio è dunque dedicata a George John Warren, quinto barone di Vernon, lo studioso inglese che a Tharros fu autore della scoperta di quattordici tombe cartaginesi intatte, ricche di oreficerie, e alla storia delle sue scoperte nell’antica città di Tharros. Nel corso della giornata, il sindaco Massimiliano Sanna e il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Valentino Nizzo firmeranno la convenzione “Tular Rasnal” che intende valorizzare su tutto il territorio italiano le culture dell’Italia preromana e in particolare quella etrusca e incentivare interventi di grande respiro tra i quali, prioritaria nell’ottica del consolidamento del Sistema Museale Nazionale, la costruzione di un circuito virtuoso di apertura alla fruizione e al godimento del patrimonio culturale. Valentino Nizzo sarà anche uno dei protagonisti principali del convegno internazionale con la Lezione inaugurale dal titolo “Lord Vernon e l’archeologia della necropoli di Cuma di fase protocorinzia”. La giornata si incentra sulla figura di Lord Vernon che nel 1851 scoprì quattordici tombe a camera cartaginesi trovando un vero e proprio tesoro di corredi funerari, composti di oreficerie, scarabei, bronzi e prezioso vasellame. Gli scavi del Lord Inglese, furono causa della corsa all’oro a Tharros. Infatti nell’aprile 1851 dopo la notizia degli scavi gli abitanti dei villaggi vicini effettuarono il vandalico scavo di cento tombe a camera distruggendo per il futuro la nostra conoscenza dei contesti. La storia racconta di più di 500 uomini divisi in società che per più di tre settimane giorno e notte furono occupati a depredare Tharros dei suoi tesori che erano tanto ricchi da procurarle il titolo di “Piccola California”.

L’area archeologica di Tharros (foto drm-sardegna)
IL PROGRAMMA. Auditorium Hospitalis Sancti Antoni, alle 10, saluti delle autorità: Massimiliano Sanna, sindaco di Oristano; Luca Faedda, assessore alla Cultura di Oristano; Carlo Cuccu, presidente della fondazione Oristano; Anthony Muroni, presidente fondazione Mont’e Prama. Firma della convenzione “Tular Rasnal” tra il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e il sindaco di Oristano. Modera Anna Paola Delogu, Antiquarium Arborense. Alle 10.30, lezione inaugurale: Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) “Lord Vernon e l’archeologia della necropoli di Cuma di fase protocorinzia”; 11, Raimondo Zucca (università di Sassari) e Anna Paola Delogu (Antiquarium Arborense) “Lord Vernon tra Oristano e Tharros nel 1851”; 11.30, Anna Chiara Fariselli (università di Bologna) “La necropoli meridionale di Tharros: proposte di lettura del paesaggio funerario alla luce dei recenti scavi”; 12, Carla Del Vais (università di Cagliari) “La necropoli settentrionale di Tharros: nuovi dati”; 12.30, discussione sulle relazioni del mattino; 15.30, ripresa dei lavori: Michele Guirguis (università di Sassari) ed Enrico Dirminti (soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro) “Aigyptiakà di Tharros: status quaestionis e spunti di riflessioni alla luce delle recenti ricerche in Sardegna”; 16, Pier Giorgio Spanu (università di Sassari) e Raimondo Zucca (università di Sassari) “Storia e archeologia di Tharros in età romana, vandalica e bizantina”; 16.30, Pascal Arnaud (professeur emérite Université Lumière – Lyon 29) “Tharros dans les routes de la navigation antique” (Tharros nelle rotte della navigazione antica); 17, discussione sulle relazioni del pomeriggio; 17.20, proclamazione del vincitore della prima edizione del premio nazionale “Il Romanzo dell’Archeologia”. Alle 17.40, visita al museo diocesano Arborense e alla sua collezione di antichità tharrensi; 18.40, visita all’Antiquarium Arborense. Alle 19, all’Antiquarium Arborense inaugurazione della mostra “Lord Vernon nella Piccola California di Tharros”.
Riccione. Al museo del Territorio incontro con Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma su “Comunità, partecipazione, inclusione: alcune sfide di Etru”
Musei come luoghi di comunità, partecipazione, inclusione e benessere: se ne parlerà martedì 2 agosto 2022, alle 21, al museo del Territorio di Riccione nell’incontro con il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, da quando ha ottenuto l’autonomia, ha cercato di intraprendere un articolato percorso per essere sempre più accessibile e inclusivo, parole d’ordine fondamentali per perseguire il traguardo di renderlo più simile possibile a una casa, a un luogo in cui si deve e si vuole tornare nel quale si è padroni e ospiti al tempo stesso. Il direttore racconta le iniziative attuate e i progetti futuri per rendere il museo un luogo di benessere, e sarà anche l’occasione per presentare pubblicamente la convenzione “Tular Rasnal – Etruschi senza confini” sottoscritta dal Comune di Riccione. Ingresso gratuito con prenotazione (museo@comune.riccione.rn.it, 0541600113).
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia “Tular Rasnal. Etruschi senza confini”, la prima convenzione, in Italia, che intreccia relazioni con i Comuni italiani per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola: ecco tutte le opportunità e i vantaggi. E dal 6 agosto si entra col Green Pass

Due parole etrusche: Tular Rasnal, i confini degli Etruschi. E un sottotitolo, Etruschi senza confini, che sembrano essere in contraddizione. In realtà non è così. Ma è un’opportunità in più questa estate (e non solo) per venire a visitare ETRU – museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. “Tular Rasnal. Etruschi senza confini” è la prima convenzione, in Italia, che vuole intrecciare relazioni con i Comuni italiani per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione collettiva e favorire la crescita culturale e sociale. Con “Tular Rasnal” il Museo ritrova la sua centralità territoriale come agente del cambiamento e, ispirandosi alla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005), incoraggia la formazione di comunità patrimoniali. Per entrare a far parte della famiglia di ETRU è sufficiente scaricare il modello di convenzione dalla pagina dedicata del sito https://www.museoetru.it/convenzione-tular-rasnal e promuovere l’iniziativa e i suoi valori attraverso la stampa e i canali di comunicazione dell’Ente.
In un video lo spiega molto bene Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che nell’illustrare la valenza dell’iniziativa ci fa anche un ripasso sulle presenze etrusche monumentali e storiche dei più di 20 Comuni italiani che hanno deciso di aderire senza alcun costo alla convenzione “Tular Rasnal. Etruschi senza confini”, offrendo ai propri residenti un motivo molto convincente per compiere una visita al Museo più rappresentativo al mondo della cultura e della civiltà etrusca. Esibendo un documento di riconoscimento che attesti la residenza in uno dei Comuni aderenti, si può beneficiare di una significativa riduzione sull’acquisto del biglietto d’ingresso e sulle varie formule di abbonamento all’ETRU. E ci sono anche una serie di vantaggi negli acquisti al bookshop e nell’accesso al Temporary Garden. Sono Alatri, Amelia, Bolsena, Bracciano, Calcata, Canale Monterano, Castiglione della Pescaia, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Labico, Lanuvio, Monte Romano, Perugia, Segni, Tarquinia, Todi, Trevignano Romano, Tuscania, Verucchio, Volterra i comuni italiani che ad oggi hanno accolto l’appello del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sposandone i valori, promuovendone le opportunità. Fra di loro, i Comuni di Amelia, Bolsena, Lanuvio e Todi hanno anche previsto condizioni di reciprocità per l’ingresso nei musei civici. Questo significa che i possessori di un biglietto o di un abbonamento al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, esibendo il titolo, possono ottenere una riduzione all’ingresso nei musei del circuito cittadino. E così le opportunità di visita si moltiplicano, i legami si intrecciano, le persone ne beneficiano. Insomma, l’invito lanciato dal museo ETRU lo scorso anno a tutti gli Enti locali, in piena pandemia, è stato certamente un atto di impegno verso la ripresa delle relazioni attive fra il Museo e il territorio, ma anche un segno di fiducia nei confronti dell’importanza dei legami fra le persone.
“Dal 6 agosto 2021”, ricorda Valentino Nizzo, “c’è l’obbligo per accedere al museo di esibire il Green Pass. Io ce l’ho già. Molti lo stanno ottenendo in questi giorni. Insomma è un gesto molto significativo di rispetto per noi e per gli altri. Davvero è semplice verificare il possesso di quello che non è un lasciapassare, ma è una promessa, una condivisione nella speranza appunto di non aver più bisogno di mostrare nulla. Però consideriamolo come un nostro documento di identità, consideriamolo davvero come un gesto di rispetto alla luce delle sofferenze che tutti quanti noi abbiamo provato. Il personale lo chiederà all’ingresso. Davvero speriamo nella collaborazione di tutti perché dobbiamo puntare a uscire da questa situazione che ha limitato le nostre libertà. Il Green Pass non le limita ma le rende possibili per tutti. Grazie”.


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