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Loreo (Ro). Al teatro Sociale la seconda giornata di Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta Po. Viaggio tra antiche imbarcazioni, rotte romane e documentari dedicati al mare, con una protagonista assoluta: la barca cucita di Corte Cavanella. Ecco il programma

La barca cucita di Cortre Cavanella di Loreo (Ro) (I. sec. a.C.) nel nuovo allestimento al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) (foto graziano tavan)

Giovedì 10 settembre 2026 Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta Po, arriva a Loreo con un viaggio tra antiche imbarcazioni, rotte romane e documentari dedicati al mare. Dopo l’anteprima di Porto Viro, Adrikà fa tappa al Teatro Sociale di Loreo, un territorio che custodisce una delle più importanti testimonianze archeologiche legate alla navigazione antica del Delta del Po: la barca cucita di Corte Cavanella. Quella di Loreo sarà una serata che dimostrerà come l’archeologia possa raccontare non soltanto il passato di un territorio, ma anche le connessioni tra culture lontane, unite dall’acqua, dalla navigazione e dagli scambi che per secoli hanno caratterizzato il Mediterraneo.

La serata si apre alle 20.30 con il saluto delle istituzioni e la presentazione della rassegna da parte del direttore artistico Lorenzo Daniele, insieme alla direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria Alberta Facchi, alla presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” Emanuela Finesso, al sindaco di Loreo Moreno Gasparini e alla consigliera delegata alla Cultura Marilena Berto. Promossa dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” e dal museo Archeologico nazionale di Adria da un’idea di Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema, Adrikà è diretta artisticamente da Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, con la direzione scientifica di Alberta Facchi e Sandra Bedetti. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo e di Veneto Film Commission, nonché del sostegno del Comune di Adria, dell’Ente Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po, della Fondazione CARIPARO, di Banca Adria Colli Euganei, della Fondazione Franceschetti e Di Cola, del Rotary Club di Adria, del CADA di Adria, della Fondazione Carlo Bocchi e dello Studio Vassalli Associati. È realizzata inoltre con la collaborazione dei Comuni di Porto Viro e Loreo, del museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, del conservatorio “Buzzolla”,  del CPSSAE, della Pro Loco di Adria, dell’associazione Archeovisiva , del Festival della comunicazione del Cinema archeologico, del Foto Club di Adria, della Croce Verde di Adria, di Arteven, di Aboca, della Rivista REM.

Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale

Seguirà il secondo appuntamento della sezione “Incontri con l’Antico”, dedicato alla navigazione interna e para-litoranea nell’Italia nordorientale in età romana. A guidare il pubblico sarà Stefano Medas, tra i maggiori studiosi italiani di archeologia navale, docente dell’università di Bologna, che illustrerà le rotte, le tecniche di navigazione e le imbarcazioni utilizzate lungo la costa adriatica e nei corsi d’acqua dell’Italia romana.

Il tema dell’acqua, filo conduttore dell’edizione 2026 della rassegna, troverà una naturale prosecuzione con la presentazione di due contributi dedicati alla Mansio di Corte Cavanella, importante sito archeologico del territorio di Loreo. Saranno infatti proiettati il documentario dedicato al ritrovamento della celebre barca lignea “cucita” e la ricostruzione virtuale dell’antica mansio romana, testimonianze che raccontano uno dei più significativi ritrovamenti archeologici del Delta del Po degli ultimi anni.

Frame del film “Le barche cucite del Kerala” di Raymond Collet

La seconda parte della serata sarà dedicata alle proiezioni internazionali. Si inizia con il film “Le barche cucite del Kerala” di Raymond Collet (Egitto 2012, 26’). Le prime imbarcazioni cucite sono molto antiche. In Egitto, 4500 anni fa, questa tecnica venne adoperata per costruire la barca solare di Cheope, lunga 43 metri e mezzo. L’archeologo navale Patrice Pomay si è diretto in India, nello stato del Kerala, dove questa tradizione esiste ancora, per confrontarla con il dato archeologico. Questa ricerca ha consentito una migliore comprensione dei relitti rinvenuti nel Mediterraneo e di quelli recentemente scoperti nella costa egiziana del Mar Rosso. Segue il film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo (Italia 2021, 48’). In modo inedito il documentario diretto da Antonio Longo e scritto dallo stesso Longo con Salvatore Agizza, svela il percorso della ricerca archeologia nei mari del Sud Italia: alternando passato e presente grazie a filmati d’archivio Rai Teche e testimonianze di pionieri dell’esplorazione sottomarina, in dialogo con reperti riuniti per la prima volta in un’unica esposizione, “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” (MANN, Napoli).

Polesine, progetto didattico “Una Storia Antica nella Terra più giovane d’Italia”. Doppio incontro: il primo a Loreo (Ro) “Ritorno al passato. Dalle dune preistoriche all’insediamento veneziano”, il secondo al Centro Turistico Culturale di San Basilio

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Maschera antica conservata al museo Archeologico nazionale di Adria (foto drm-veneto)

Due incontri, uno a Loreo l’altro a San Basilio, alla scoperta dei luoghi del territorio di Loreo, in Polesine, ricchi di cultura, storia e archeologia, nell’ambito del progetto didattico “Una Storia Antica nella Terra più giovane d’Italia” che ha visto coinvolto il Comune di Ariano nel Polesine (capofila del progetto) in partenariato con i Comuni di Adria e Loreo insieme al museo Archeologico nazionale di Adria, la direzione regionale Musei del Veneto, ente parco regionale veneto del Delta del Po, soprintendenza ABAP per le province di Verona Vicenza, Rovigo , e le associazioni CPSSAE, Gruppo Archeologico Adriese ‘F.A. Bocchi’ e CE.RI.DO Delta. Segreteria organizzativa la Pro Loco di Ariano nel Polesine.

loreo_incontro-ritorno-al-passato_locandinaIl primo appuntamento è un incontro a tre voci per il 12 gennaio 2023, alle 21, nella sala consiliare del municipio di Loreo (Ro) dal titolo “Ritorno al passato. Dalle dune preistoriche all’insediamento veneziano”. I tre relatori, Sandra Bedetti, Daniele Bergantin e Luigi Contegiacomo, proporranno un percorso storico ambientale incentrato sulle peculiarità del territorio di Loreo, un centro del delta del Po particolarmente ricco di storia, ma anche di caratteristiche ambientali singolari, dovute alla presenza, non immediatamente percettibile, di cordoni di dune che attestano la vicinanza alla linea di costa in epoca protostorica. La lettura e l’interpretazione di elementi morfologici tramite foto aeree e cartografia storica offrono certamente strumenti che permettono di definire, seppure a grandi linee, l’antico paesaggio suggerendo la ricostruzione di alcune dinamiche insediative in rapporto all’ambiente naturale. I tre relatori cercheranno in questo modo di delineare un percorso nel territorio circostante al centro urbano di Loreo che partendo dalla lettura delle morfologie naturali del periodo protostorico, giunge alla trasformazione dell’ambiente attuata in epoca romana, mediante la documentazione offerta dagli scavi, condotti negli anni ’80 del secolo scorso, dell’insediamento di Corte Cavanella di Loreo, una mansio in prossimità della foce dell’Adige attiva tra il I  e il V secolo d.C. che compare nella Tabula Peutingeriana con la denominazione di Fossis. L’analisi delle attività produttive che si svolgevano nell’epoca e delle particolari forme di adattamento all’ambiente naturale, permettono un singolare confronto con altre forme di insediamento attuate dalla metà del XVI secolo d.C. da alcune famiglie storiche veneziane, che scelgono queste zone del Delta per investimenti fondiari. Il fenomeno denominato delle Ca’ del Delta è stato analizzato da parte di ricercatori di CE.RI.DO. Delta e dell’università di Padova che hanno predisposto il sito www.cadelta.it, dove sono stati censiti gli insediamenti di matrice veneziana nei comuni del delta del Po.

ariano_centro-culturale_conferenza-san-basilio_locandinaIl secondo appuntamento si terrà al Centro Turistico Culturale di San Basilio (Ro) il 14 gennaio 2023, alle 10, l’incontro di fine progetto alla presenza di tutti i partner istituzionali con due interventi. Quello di Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria, che parlerà dei progetti di rete che hanno interessato negli ultimi anni il Delta, anche in relazione all’attivazione del Sistema museale nazionale, ponendo solide basi per una strutturazione articolata della fruizione archeologica, che si rivela essere una peculiarità del territorio: progetti (europei e ministeriali, ma non solo) cui hanno partecipato molteplici attori anche con partenariati pubblico-privato.  Il secondo intervento, di Giovanna Falezza, direttrice del museo Archeologico nazionale di Verona, presenterà i progetti di ricerca archeologica in atto nei siti del Delta, San Basilio in particolare.

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Attività didattica al museo Archeologico nazionale di Adria (foto cereda delta)

Il progetto, finanziato con contributo della Regione del Veneto e per una quota parte dai tre Comuni coinvolti ha visto la programmazione di una serie di attività didattiche gratuite al museo Archeologico nazionale per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado sotto la guida di archeologi esperti.  Due le tipologie di laboratorio proposte: l’utilizzo di tecnologia digitale avanzata, per una fruizione innovativa e interattiva degli splendidi vetri del museo Archeologico di Adria da parte di studenti delle scuole secondarie di II grado, che hanno usufruito della ricostruzione in 3D dei pezzi presente sul catalogo on line dell’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo Digitale) e realizzato nell’ambito del progetto europeo Interreg VALUE; l’attività di manipolazione di alcuni reperti originali da parte di studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado  (attività “Vietato NON toccare”). Lezioni con laboratorio di archeologia sperimentale al Centro Turistico Culturale di San Basilio ad Ariano nel Polesine e all’Antiquarium di Loreo.