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Augusta (Sr). Al Nuovo circolo Tennis “Baia. Il parco sommerso”, terzo e ultimo incontro del ciclo “Parole e pietre. Rassegna di libri e cultura classica”, promosso dall’Archeoclub di Augusta

Sabato 26 luglio 2025, alle 19.30, al Nuovo circolo Tennis di Augusta (Sr), in contrada Balate, “Baia. Il parco sommerso”, terzo e ultimo incontro del ciclo “Parole e pietre. Rassegna di libri e cultura classica”, giunta alla IV edizione, quest’anno dedicato a “Parchi archeologici di terra e di mare poco conosciuti o poco raccontati”, promosso dall’Archeoclub d’Italia sede di Augusta. Questa volta riflettori puntati su una delle cinque meraviglie sommerse in Italia, il Parco sommerso di Baia, Campi Flegrei, Napoli. Antiche rovine sommerse; “immergersi” e visitare un museo straordinario dove la vita marina e i resti storici si fondono in un’esperienza totalmente differente da uno spazio espositivo a terra. Introduce Mariada Pansera, presidente dell’Archeoclub d’Italia sede di Augusta. Intervengono Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, e Massimo Cultraro, archeologo del Cnr-Ispc di Catania.

Catania. Alla libreria Cavallotto presentazione del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore). Intervengono Scandura, Minnella e Cultraro

catania_libreria_libro-guida-all'archeologia-di-leontinoi_frasca_presentazione_locandinaPer iniziativa di “Avanti tutta Leontinoi” e di Ubik-Libreria Cavallotto, Venerdì 7 marzo 2025, alle 17.30, alla libreria Cavallotto, in corso Sicilia a Catania, presentazione del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore) nella collana “Studi e ricerche di archeologia in Sicilia” diretta da Paola Pelagatti. Dopo i saluti di Antonino Lutri, soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, e di Rosario Lo Faro, sindaco di Lentini, presentazione con Loris Scandura, Petrol company; Settimo Minnella, “Avanti tutta Leontinoi”; Massimo Cultraro, archeologo Cnr-Ispc Catania; e l’autore Massimo Frasca. Modera l’archeologo Sebastiano Barresi.

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Copertina del libro “Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari” di Massimo Frasca (Gangemi editore)

Guida all’archeologia di Leontinoi. Protagonisti, monumenti, itinerari. Leontinoi rappresenta una realtà unica e per molti aspetti anomala in confronto alle altre città fondate dai Greci in Occidente. La particolare conformazione geomorfologica e topografica della polis, ubicata sulle due aspre colline di San Mauro e Metapiccola e nella valle intermedia, ha attirato l’attenzione dello storico greco Polibio che ne ha dato una vivida descrizione e, in seguito, di studiosi moderni, anche stranieri, che hanno fornito descrizioni, fotografie e schizzi dei luoghi e dei manufatti lentinesi. Nonostante i numerosi rinvenimenti di oggetti di pregio, molti dei quali confluiti in musei italiani e stranieri, bisognerà attendere l’arrivo di Paolo Orsi in Sicilia per l’inizio degli scavi sistematici a Leontinoi, ripresi con continuità e profitto dopo il Secondo Dopoguerra dalla soprintendenza alle Antichità di Siracusa e dall’università di Catania. Con quest’opera Massimo Frasca ha inteso realizzare un libro-guida che accompagni, anche fisicamente, il lettore interessato a conoscere la storia e i monumenti archeologici della città fondata dai Calcidesi nel 728 a.C. e, al contempo, ricordare le figure di coloro che, con la loro passione e le loro competenze anche in campi diversi dall’archeologia, hanno contribuito a far progredire gli studi e le ricerche su Leontinoi. Da ciò deriva l’articolazione del libro in quattro capitoli, il primo dedicato ai protagonisti dell’archeologica lentinese, il secondo ai principali monumenti archeologici illustrati e inquadrati storicamente, il terzo ai percorsi di visita dei monumenti e il quarto al museo archeologico di Lentini, fortemente voluto dalla comunità civile locale.

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L’archeologo Massimo Frasca (università di Catania)

Massimo Frasca è direttore della rivista scientifica Cronache di Archeologia dell’università di Catania. È stato allievo della Scuola Archeologica Italiana di Atene, professore associato di Archeologia classica e direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’università di Catania. Ha insegnato Archeologia della Magna Grecia all’università della Calabria e Metodologia della ricerca archeologica all’università di Palermo (sede di Agrigento). Ha diretto numerosi scavi archeologici in Sicilia e in Italia meridionale e ha fatto parte delle missioni archeologiche italiane di Prinias (Grecia), Iasos e Kyme Eolica (Turchia). Tra i principali temi di ricerca sono lo studio della topografia e delle produzioni artigianali delle città greche della Sicilia e dell’Asia Minore e le relazioni tra i Greci e le popolazioni indigene della Sicilia. È autore di numerosi articoli a stampa e di pubblicazioni monografiche, tra cui: La necropoli di Monte Finocchito (Palermo 1981), Scavi nelle necropoli di Leontini (Palermo 1991), Leontinoi. Archeologia di una colonia greca (Roma 2009), Archeologia degli Iblei (Ragusa 2015), Città dei Greci in Sicilia (Ragusa 2017), Civiltà egee alla scoperta dell’Occidente (Ragusa 2019), Monte San Mauro di Caltagirone e la Calcidese Euboia (Roma 2020).

Licata (Ag). Scoperta la matrice di una maschera, probabilmente di Medusa, nella casa 18 dell’area archeologica di Finziade, colonia greca fondata nel 282 a.C., nell’ambito del programma “Finziade project” sostenuto dal parco della Valle dei Templi

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La matrice raffigurante Medusa scoperta nella Casa 18 dell’area archeologica di Finziade (Licata) (foto regione siciliana)

Scoperta una matrice di una maschera che probabilmente raffigura Medusa e proviene dallo scavo della Casa 18 nell’area archeologica di Finziade a Licata (Ag). Le attività di scavo e ricerca sono sostenute dal parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e dal direttore, Roberto Sciarratta, e svolte in convenzione con il Cnr di Catania nel contesto del programma “Finziade project”, di scavo della città ellenistico-romana di Finziade, sul Monte S. Angelo, fondata come colonia greca nel 282 a.C., diretto dagli archeologi Alessio Toscano Raffa per il Cnr-Ispc Catania, e Maria Concetta Parello, con il coordinamento logistico di Rosario Callea, del parco della Valle dei Templi.

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L’area archeologica di Finziade su Monte Sant’Angelo a Licata (Ag) (foto regione siciliana)

La Casa 18, di età tardo repubblicana, probabilmente nell’ultima fase di frequentazione, intorno all’inizio del l secolo a.C., venne trasformata in un laboratorio dove si producono per l’appunto anche maschere, di cui sono state trovate diverse matrici.

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I labotarori del Finziade project nel castello di Monte Sant’Angelo a Licata (Ag) (foto regione siciliana)

Medusa, sia temuta che venerata, era più di una semplice figura mitica – la sua immagine era profondamente intessuta nella vita quotidiana. Queste maschere sono state probabilmente prodotte in un laboratorio artigianale per vari scopi: come oggetti di scena teatrali nelle rappresentazioni, simboli protettivi nei rituali ed elementi decorativi nelle case e negli spazi pubblici. La scoperta di molteplici stampi conferma che Finziade era un centro di artigianato, dove gli artigiani producevano in serie questi oggetti per uso locale e regionale.