Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, il convegno internazionale “Memory is our future”: per tre giorni oltre 70 studiosi di fama mondiale si riuniscono per discutere del presente e del futuro della disciplina archeologica e dei musei
Con il convegno internazionale “Memory is our future”, dalle 9 del 16 dicembre alle 18 del 18 dicembre 2024, , in italiano e in inglese, nella sala Conferenze del museo Egizio con ingresso libero (la prenotazione è obbligatoria su Eventbrite: https://www.eventbrite.com/…/memory-is-our-future…: il simposio sarà disponibile anche dalla pagina YouTube e Facebook, in diretta e in differita), Torino diventa il fulcro del dibattito internazionale non solo sull’archeologia e sull’antico Egitto ma anche sul ruolo dei musei nel XXI secolo. In occasione dei 200 anni del museo Egizio, oltre 70 studiosi di fama mondiale, tra direttori di musei, docenti universitari e altri esperti tra cui archeologi, storici e archivisti, si riuniscono per discutere del presente e del futuro della disciplina archeologica e dei musei. Il simposio rappresenta un’opportunità unica per affrontare i temi più attuali: dagli allestimenti museali alla tutela e valorizzazione del patrimonio, dalla gestione dei siti archeologici alle innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando la ricerca e la fruizione culturale. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di nuove narrazioni e linguaggi per coinvolgere pubblici sempre più diversificati. Le 12 tavole rotonde tematiche offriranno approfondimenti su argomenti quali: il ruolo dei musei archeologici oggi, tra ricerca e divulgazione; le sfide dell’esposizione dell’antico Egitto, dagli allestimenti storici alle nuove prospettive museografiche; le tecnologie digitali applicate allo studio di testi antichi e alla conservazione dei reperti; le implicazioni etiche nella gestione del patrimonio culturale globale. Il programma culminerà in una tavola rotonda con la partecipazione di Christian Greco, direttore del museo Egizio, e di alcuni direttori di musei internazionali, in un confronto aperto sulle trasformazioni del ruolo dei musei nel contesto contemporaneo.
Torino. Al museo Egizio incontro con Hartmut Dorgerloh, direttore dell’Humboldt Forum di Berlino, decimo appuntamento del ciclo “What is a museum?”, in presenza e on line: dieci direttori dei più grandi musei del mondo si confrontano col direttore Christian Greco sul ruolo e le sfide del futuro dei musei
Come possono affrontare le sfide del futuro senza tradire la loro storia? Come possono affrontare la nuova fase che stanno attraversando ripensando il proprio passato e dando un senso alla loro esistenza oggi? Oggi i musei mirano a comprendere a fondo i meccanismi del cambiamento, generando relazioni e influenzando la società. Alla luce della nuova definizione di museo data da ICOM e delle sfide che attendono le istituzioni culturali, il museo Egizio di Torino presenta una serie di incontri dal titolo “What is a museum?” con protagonisti i direttori di alcuni dei più importanti musei internazionali in dialogo con Christian Greco. Ricerca, digitalizzazione, educazione, inclusione e cura del patrimonio sono i punti che verranno affrontati per ripensare il ruolo che i musei possono avere nella società contemporanea. Il protagonista del decimo e ultimo incontro, il 3 dicembre 2024, alle 18, in dialogo con il direttore Christian Greco sarà Hartmut Dorgerloh, direttore dell’Humboldt Forum di Berlino. L’evento si tiene nella sala Conferenze del Museo, In lingua inglese con traduzione simultanea in sala. Ingresso libero con prenotazione al link https://www.eventbrite.co.uk/e/1097129396559/…. Anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.
Torino. Al museo Egizio il presidente Mattarella col ministro Giuli apre i festeggiamenti per il bicentenario: consegnato alla città e all’Italia il tempio di Ellesiya e riaperta la Galleria dei Re che stupisce e convince anche i più prevenuti

Il direttore Christian Greco (con la presidente Evelina Christillin) illustra al presidente Sergo Mattarella e al ministro Alessandro Giuli la sala dei vasi dell’ala “Materia. Forma del tempo” (foto museo egizio)
Un mese e mezzo fa, lo ricordate, in occasione dell’apertura dell’ala “Materia. Forma del tempo”, l’ultimo allestimento del museo Egizio di Torino in ordine di tempo in vista dei festeggiamenti del bicentenario, il direttore Christian Greco aveva descritto la sala delle ceramiche, con l’esposizione di 5mila vasi, un vero coup de théâtre che lascia a bocca aperta il visitatore (vedi Torino. Il direttore Christian Greco ci introduce a “Materia. Forma del tempo”, il nuovo allestimento permanente che indaga la materia nell’antico Egitto, tra legni, pigmenti, vasi in ceramica e oggetti in pietra, dall’Epoca Predinastica (ca. 4000-3100 a.C.) a quella Bizantina (565-642 d.C.) | archeologiavocidalpassato).

Il presidente Sergio Mattarella tra i vasi dell’allestimento “Materia. Forma del tempo” (foto museo egizio)
Mercoledì 20 novembre 2024, a rimanere sbalordito davanti a questa monumentale “libreria” di vasi è stato un ospite d’eccezione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che insieme al ministro della Cultura Alessandro Giuli, al ministro del Turismo e delle Antichità dell’Egitto Hurgada Sherif Fathy e al Secretary General of the Supreme Council of the Antiquities of the Arab Republic of Egypt Khaled Mohamed Ismail, ha aperto ufficialmente la tre giorni – 20-22 novembre 2024 – di festeggiamenti per il bicentenario del museo Egizio di Torino (1824 – 2024), la più antica esposizione di antichità egizie del mondo.

Il direttore Christian Greco, il presidente Sergio Mattarella e il ministro Alessandro Giuli nella Galleria dei Re del museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
Ma il direttore Christian Greco non finisce mai di stupire. Perché la festa del bicentenario è coincisa con la conclusione di uno dei cantieri più discussi e più attesi del complesso e articolato progetto architettonico firmato dallo Studio Oma – Office for Metropolitan Architecture di Rotterdam, che prevede una piazza, un giardino e una sala immersiva; nuove gallerie e nuovi servizi (vedi 1824-2024: Bicentenario dell’Egizio di Torino. Il museo cambia pelle con il progetto architettonico di OMA: si apre alla città, con una piazza, un giardino e una sala immersiva; nuove gallerie e nuovi servizi. Ecco il ricco programma delle celebrazioni già iniziate. Greco: “Un nuovo inizio” | archeologiavocidalpassato).

Galleria dei Re: le sfingi contrapposte a ricreare la strada processionale di Luxor (foto graziano tavan)
Parlo della riapertura, dopo il restauro e il riallestimento, della Galleria dei Re: “From darkness to light” non è solo il titolo del progetto, ma è l’effetto – stupefacente – che fa sul visitatore, e che farà alle centinaia di migliaia di persone che dalla sera del 20 novembre 2024 accederanno – magari un po’ prevenuti – alla Galleria dei Re sapendo che non avrebbero più trovato l’allestimento “hollywoodiano” di Dante Ferretti (del quale un po’ tutti ci eravamo innamorati).

Il presidente Sergio Mattarella nella Galleria dei Re del museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
E sicuramente, come ha provato in anteprima il presidente Mattarella, rimarranno favorevolmente impressionati: la luce domina le due grandi aule, dove sono stati recuperati i soffitti a botte e sono state tolte le tamponature delle finestre che ora permettono l’affaccio su piazza Carignano. La luce accarezza le statue, le avvolge, rimbalza diafana sulle pareti in alluminio dove la teoria di Sekhmet o le sfingi finalmente contrapposte a ricordare la grande strada processionale di Luxor diventano riflessi evanescenti che danno più volume alle sculture.

Effetti speciali sul tempio di Ellesiya al museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)
Mercoledì 20 novembre 2024 è stato anche il giorno della restituzione ufficiale del Tempio di Ellesiya alla città e all’Italia, con una consegna simbolica al Capo dello Stato: così il dono del governo egiziano all’Italia per aver contribuito al salvataggio dei templi nubiani non è più un “bene” del museo, ma un “bene” della comunità. A distanza di oltre mezzo secolo – il Tempio di Ellesiya era giunto a Torino nel 1966 – il museo Egizio, nell’ambito del rinnovamento per il bicentenario, ha scelto di rendere accessibile gratuitamente al pubblico la Cappella rupestre, che avrà un suo ingresso indipendente da via Duse e alla fine dei lavori anche dalla corte coperta del Museo – la corte Egizia -, liberamente fruibile dai visitatori.
Ciliegina sulla torta di questa festa speciale, alla vigilia della celebrazione del bicentenario, è stata la conferma per altri quattro anni, fino al 2028, di Evelina Christillin alla presidenza del museo Egizio da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Ed è stato proprio il ministro, nel breve saluto alla stampa, a congratularsi con Christilin per il suo rinnovo alla presidenza dell’Egizio: “Voglio confermare la dichiarazione di amore personale per ciò che rappresenta questo straordinario museo dal valore mondiale e tutta la comunità che gli sta intorno e lo alimenta, lo tiene vivo, lo anima, e ogni giorno lo rende più prezioso”.

Il nuovo allestimento della Galleria dei Re nel museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

La presidente del museo Egizio Evelina Christillin e il direttore Christian Greco (foto graziano tavan)
“Celebrare il bicentenario del Museo Egizio è un esercizio sia di memoria sia di proiezione verso il futuro”, hanno dichiarato la presidente del museo Egizio, Evelina Christillin e il direttore, Christian Greco. “Il progetto architettonico di OMA nasce da una nuova visione del Museo come istituzione di ricerca di livello mondiale e luogo inclusivo dove tutti i visitatori sono invitati a scoprire il mondo dell’antico Egitto. È con grande orgoglio che presentiamo la Galleria dei Re rinnovata e offriamo per la prima volta l’accesso gratuito al Tempio di Ellesiya, che fu a sua volta un dono del governo egiziano al popolo italiano. Basandoci sulla grande trasformazione completata nel 2015, i lavori di ristrutturazione in corso sosterranno il museo Egizio nel nostro obiettivo di aprirci al mondo e raccontare ai visitatori non solo la cultura materiale, ma anche la storia nascosta dei reperti e della civiltà dell’antico Egitto. Per il bicentenario, abbiamo deciso di riflettere sul ruolo del Museo, ponendoci domande difficili: il museo è un luogo di conservazione o di distruzione? Cosa ci manca ancora a 200 anni dalla nostra fondazione? Sono queste domande che hanno guidato la nostra strategia per la prossima fase della storia di questa straordinaria istituzione e collezione”.

Il presidente della Repibblica Sergio Mattarella con il direttore Christian Greco, la presidnete Evelina Christillin e tutto lo staff del museo Egizio di Torino (foto quirinale)
Dal discorso di Christian Greco alla presenza del Presidente della Repubblica: “La squadra – coordinata dalla guidata sapiente e attenta della presidente Evelina Christillin – ha lavorato senza risparmiarsi per trasformare il Museo e perché l’Egizio possa essere: di anch mi Ra dj.t. Ovvero: dotato di vita come il dio sole per sempre”.
Torino. Al museo Egizio incontro con Laurence Des Cars, direttrice del museo del Louvre di Parigi, nono appuntamento del ciclo “What is a museum?”, in presenza e on line: dieci direttori dei più grandi musei del mondo si confrontano col direttore Christian Greco sul ruolo e le sfide del futuro dei musei
Come possono affrontare le sfide del futuro senza tradire la loro storia? Come possono affrontare la nuova fase che stanno attraversando ripensando il proprio passato e dando un senso alla loro esistenza oggi? Oggi i musei mirano a comprendere a fondo i meccanismi del cambiamento, generando relazioni e influenzando la società. Alla luce della nuova definizione di museo data da ICOM e delle sfide che attendono le istituzioni culturali, il museo Egizio di Torino presenta una serie di incontri dal titolo “What is a museum?” con protagonisti i direttori di alcuni dei più importanti musei internazionali in dialogo con Christian Greco. Ricerca, digitalizzazione, educazione, inclusione e cura del patrimonio sono i punti che verranno affrontati per ripensare il ruolo che i musei possono avere nella società contemporanea. Il protagonista del nono incontro, il 7 novembre 2024, alle 18, in dialogo con il direttore Christian Greco sarà Laurence Des Cars, direttrice del museo del Louvre di Parigi. L’evento si tiene nella sala Conferenze del Museo, In lingua inglese con traduzione simultanea in sala. Ingresso libero con prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/what-is-a-museum-tickets…. Anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.
Torino. Al museo Egizio incontro con Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra, ottavo appuntamento del ciclo “What is a museum?”, in presenza e on line: dieci direttori dei più grandi musei del mondo si confrontano col direttore Christian Greco sul ruolo e le sfide del futuro dei musei
Come possono affrontare le sfide del futuro senza tradire la loro storia? Come possono affrontare la nuova fase che stanno attraversando ripensando il proprio passato e dando un senso alla loro esistenza oggi? Oggi i musei mirano a comprendere a fondo i meccanismi del cambiamento, generando relazioni e influenzando la società. Alla luce della nuova definizione di museo data da ICOM e delle sfide che attendono le istituzioni culturali, il museo Egizio di Torino presenta una serie di incontri dal titolo “What is a museum?” con protagonisti i direttori di alcuni dei più importanti musei internazionali in dialogo con Christian Greco. Ricerca, digitalizzazione, educazione, inclusione e cura del patrimonio sono i punti che verranno affrontati per ripensare il ruolo che i musei possono avere nella società contemporanea. Il protagonista dell’ottavo incontro, il 24 ottobre 2024, alle 18, in dialogo con il direttore Christian Greco sarà Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra che, come l’Egizio, quest’anno festeggia i suoi 200 anni. L’evento si tiene nella sala Conferenze del Museo, ingresso libero con prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/what-is-a-museum-tickets…. Anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.
Torino. Al museo Egizio tavola rotonda “Fundraising per l’arte e la cultura: quali sfide per le istituzioni culturali in Italia?” prendendo spunto dal libro recentemente pubblicato “Fundraising per l’Arte e la Cultura”
Un’occasione preziosa per riflettere sul tema del finanziamento privato nel settore culturale, prendendo spunto dal libro recentemente pubblicato “Fundraising per l’Arte e la Cultura” di Francesca Pecoraro (arts manager), Alex Turrini (professore di Arts Management e Cultural Policy, università Bocconi) e Mark Volpe (già direttore generale della Boston Symphony Orchestra) – Egea Edizioni: appuntamento venerdì 18 ottobre 2024, dalle 11 alle 13, con la tavola rotonda “Fundraising per l’arte e la cultura: quali sfide per le istituzioni culturali in Italia?” nella sala conferenze del museo Egizio di Torino. Ingresso gratuito, previa prenotazione tramite Eventbrite al link: https://www.eventbrite.co.uk/…/fundraising-per-larte-e…. Si discuterà di filantropia culturale, delle leve e degli strumenti a disposizione dei professionisti nel mondo della cultura, inclusi quelli digitali. Gli autori del volume ne discuteranno con Samanta Isaia (direttore gestionale museo Egizio) e Christian Greco (direttore museo Egizio). La tavola rotonda rappresenta un’opportunità unica per approfondire come il fundraising possa diventare uno strumento non solo di sostegno economico delle istituzioni culturali, ma anche di sviluppo sociale e culturale, basato su relazioni di reciprocità e sulla creazione condivisa di valore. In collaborazione con l’Arts & Culture Knowledge Center.
Rovereto (Tn). Per la quarta giornata grandi ospiti al RAM film festival 2024: nel pomeriggio aperitivo con Jacopo Tabolli e i Bronzi di San Casciano, serata speciale Egitto al teatro Zandonai con Christian Greco, direttore del museo Egizio, e il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio”. Ecco tutti i film in cartellone al teatro Zandonai
Grandi ospiti sabato 5 ottobre 2024, quarta giornata del RAM film festival 2024, aperto nel pomeriggio, alle 14.30, con la “scoperta” del giardino della Canonica di San Marco; continuato con l’aperitivo d’autore con ospite Jacopo Tabolli alla scoperta del santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni; e chiuso alla sera, al teatro Zandonai, con “Speciale Egitto”, l’evento più atteso dell’edizione 2024. Ospite del RAM film festival il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, che introdurrà il film “Uomini e Dei: Le meraviglie del museo egizio” in occasione del bicentenario della sua apertura.

SPECIALE EGITTO. Alle 20.30, il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio” di Michele Mally (Italia, 2023, 87’). Il premio Oscar Jeremy Irons accompagna il pubblico in una narrazione affascinante che vede al centro della scena i tesori esposti nel museo Egizio di Torino, il più antico museo sulla civiltà egizia (aperto prima di quello del Cairo), che proprio nel 2024 festeggia il suo bicentenario. Reperti, studi scientifici e il dietro le quinte del museo sono narrati in maniera corale da curatori e restauratori così come da esperti e studiosi di importanti istituzioni museali mondiali. Ma il film non si limita a mostrare le collezioni del museo: intreccia storie, personaggi e contesti storici in diversi filoni narrativi per offrire una visione completa e affascinante dell’antico Egitto (vedi Nell’anno del bicentenario della sua fondazione (1824-2024), il museo Egizio di Torino approda per la prima volta al cinema con “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio”, nelle sale italiane solo per due giorni, il 12 e 13 marzo, con la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica | archeologiavocidalpassato).
APERITIVO AL GIARDINO, alle 18. “Sguardi sulla mobilità antica: genti diverse venute dall’Est al santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”. Incontro con Jacopo Tabolli, archeologo e docente all’università per Stranieri di Siena. Modera Andreas Steiner, direttore di Archeo. L’ospite racconterà la biografia culturale delle statue in bronzo di età etrusca e romana rinvenute a partire dal 2022 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (III secolo a.C. – V secolo d.C.). Un viaggio attraverso comunità plurilingui e multiculturali che fecero di una sorgente termale il loro centro di ritualità permanente. Sono le offerte in bronzo a offrire un quadro complesso di mobilità antica, che lega materie prime, artigiani itineranti, operatori del rito e del culto e la sorgente calda.

Jacopo Tabolli osserva una statua femminile con dedica in etrusco allo scavo al Bagno Grande del santuario termale etrusco-romano di San Casciano (foto uni-stranieri siena)
Jacopo Tabolli è professore associato di Archeologia italica ed Etruscologia all’università per Stranieri di Siena e Direttore del Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane. I suoi campi di interesse riguardano la cultura materiale etrusca e preromana, l’ideologia funeraria e i santuari. Ha partecipato a numerosi scavi, attualmente in particolare lavora al sito di San Casciano dei Bagni e sull’Isola del Giglio (Seascape project).
Ma vediamo meglio il programma delle proiezioni. Al teatro Zandonai “Grue – Drveni Nosači Za Barke” (Croazia/2023/54’); “Askòs – il canto della Sirena” (Italia/2023/63’); “Calattubo. Memorie da salvare” (Italia/2024/33’); “Sciamani. Comunicare con l’invisibile” (Italia/2024/10’); “Akragas città della bellezza” (Italia/2020/8’); “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis” (Francia/2022/52’); “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” (Italia/2023/57’); “Sui tetti di chi dorme” (Italia/2024/15’); “Il corpo e il nome. Gli ignoti delle Fosse Ardeatine” (Italia/2023/53’); “Rosso, i colori dell’arte” (Italia/2023/52’); “Phool Dei” (India/2023-24/8’).
Torino. Al museo Egizio l’incontro “Il museo risponde: bisogni, ascolto, strumenti” dedicato al racconto e alla condivisione del progetto di accessibilità del museo Egizio, finanziato dal PNRR. Prenotazione obbligatoria. Ecco il programma
“Il museo risponde: bisogni, ascolto, strumenti”: martedì 24 settembre, dalle 8.45 alle 13, il museo Egizio di Torino dedica una mattina al racconto e alla condivisione del progetto di accessibilità del museo Egizio, finanziato dal PNRR, che ha visto l’implementazione di nuovi strumenti per rendere la collezione fruibile da tanti portatori di bisogni. L’appuntamento si tiene in sala conferenze (accesso da via Maria Vittoria) e l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Clicca QUI per prenotare. Dai pannelli tattili ai materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), dal modello tattile del Palazzo del Collegio dei Nobili che ospita il Museo Egizio alle audiodescrizioni dei reperti, dalla preparazione della visita con la Storia Sociale alla formazione di guide in grado di erogare visite in LIS, fino al nuovo spazio tranquillo realizzato lungo il percorso di visita… un’occasione di scambio e di riflessione su obiettivi e primi risultati, insieme ai professionisti e alle professioniste che hanno contribuito alla messa a terra del progetto.

I pannelli tattili installati al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
PROGRAMMA. Alle 8.45, accoglienza; 9, Massimo Osanna (direttore generale Musei, Mic): introduzione e saluti; 9.15, saluti istituzionali: Evelina Christillin – Christian Greco (museo Egizio); Franco Lepore, Giovanni Laiolo (presidente regionale UICI Piemonte, presidente UICI Torino); Francesco Luda di Cortemiglia (presidente Istituto dei Sordi); Serafino Timeo (presidente ENS Regionale); Fabrizio Serra (segretario generale Fondazione Paideia). Alle 10, introduzione “Dalla risposta al bando alla messa a terra. Storia di una squadra ibrida” con Maria Elena Colombo (museo Egizio); 10.15, “Il museo a portata di mano” con Federica Facchetti (museo Egizio); “Strumenti per il design della comunicazione accessibile” con Rocco Rolli (Tactile Vision); “La rappresentazione fisica dell’architettura: il modello visivo-tattile del Palazzo dell’Accademia delle Scienze” con Enrico Bergonzoni (Brg Studio); “Il design dei pannelli tattili” con Matteo Cinquetti (museo Egizio); 11.15, “Il museo a colpo d’occhio” con Maria Elena Colombo (museo Egizio); “Dall’Interpretazione al glossario: la traduzione” con Enrico Dolza e Nicola Della Maggiora (Istituto dei Sordi); “Imparare a segnare: un percorso di formazione” con Gabriella Grioli (Istituto dei Sordi) e Sasca Malabaila (Rear). Alle 12.15, “Il museo facile” con Alessia Fassone (museo Egizio); “Semplificare e facilitare con testi in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa e la scrittura Easy to Read” con Anna Peiretti, Cecilia Rubertelli (Fondazione Paideia); “Il tempo per comunicare, tra la preparazione alla visita e il racconto dell’esperienza vissuta” con Gianluca Solito (Fondazione Paideia). Spazio per domande e risposte.
Forte dei Marmi (Lu). Primo mese di apertura della mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo” al Fortino: gli orari di settembre e le visite guidate. Approfondimento del direttore Christian Greco e del sindaco Bruno Murzi per archeologiavocidalpassato.com

La locandina della mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo” a Forte dei Marmi (Lu) dal 1° agosto 2024 al 2 febbraio 2025
Un mese. La mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo” curata da Paolo Marini e allestita dal 1° agosto 2024 al 2 febbraio 2025 al Fortino Leopoldo I di Forte dei Marmi (Lu) con 24 preziosi reperti provenienti dal Museo Egizio di Torino ha tagliato il traguardo dei primi trenta giorni di apertura. archeologiavocidalpassato.com propone un approfondimento con il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, che introduce alla mostra inquadrandola nelle attività del museo nell’anno del bicentenario (1824-2024) nel solco delle linee guida del museo, ovvero portare il museo fuori dal museo. E con il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, che sottolinea la scommessa – culturale e turistica – fatta dal Comune della Versilia. Fino al 15 settembre 2024, la mostra rimane aperta dal mercoledì al lunedì 10-13 e 17-24, con visite guidate venerdì, sabato e domenica alle 18 e alle 19. Poi, fino al 29 settembre 2024, la mostra rimane aperta dal mercoledì al lunedì 10-13 e 15-20, con visite guidate sabato e domenica alle 17.
“Un anno fondamentale per il museo Egizio di Torino”, spiega il direttore Christian Greco ad archeologiavocidalpassato.com: “celebriamo il museo egizio più antico del mondo. Siamo arrivati a 200 anni. I lavori sono partiti, lavori complessi, 23 milioni di cantiere, e lavori che dureranno fino all’estate 2025. Quindi al contempo anche le celebrazioni che ci accompagneranno in quest’anno così fondamentale così laborioso per noi. Abbiamo deciso però anche di dar seguito a una di quelle che sono le linee guida del museo, ovvero portare il museo fuori dal museo, portare il museo in quei luoghi che sono topograficamente geograficamente lontani in cui ci sono persone che per vari modi al museo Egizio non possono venire.

Il Fortino. luogo iconico di Forte dei Marmi, ospita la mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo” (foto graziano tavan)
“Siamo riusciti a trovare questa sede prestigiosa – continua – dove abbiamo avuto la possibilità di portare 24 oggetti che ci spieghino i punti fondamentali della cultura antico-egiziana, ovvero della sua geografia, la cultura che viene definita nilotica: Ecateo, poi ripreso da Erodoto, parlava infatti dell’Egitto dono del Nilo (δωρον του Νειλου), e da lì anche l’agricoltura, l’organizzazione del lavoro, la produzione, quindi la produzione di pane e di birra, due elementi fondamentali nella dieta antico-egizia e fondamentali anche nelle tavole d’offerta per tutto quello che concerne la ritualità dopo la morte.

Modellino in legno dipinto con artigiani che producono pane e birra, da Assiut (Medio Regno, XII dinastia) conservato al museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)
“Ecco quindi le nostre stele funerarie, il concetto che gli egizi non fossero ossessionati dalla morte ma amassero talmente la vita per cui facevano il possibile per poterla proseguire il più a lungo possibile. Ecco quindi pane, birra. Ecco le tavole d’offerta imbandite. Ecco poi la preparazione del corpo come ci insegna il capitolo 151 del Libro dei Morti per preservare gli organi del defunto nei meravigliosi vasi canopi che sono qui esposti.

Statuetta Iside-Afrodite in terracotta dipinta da Assiut (epoca ellenistico-romana) conservata al museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)
“E nell’ultima sala entriamo anche nella fase tarda, finale della cultura egizia, la trasformazione. Allora parliamo, per esempio, del ruolo che avesse la dea Iside, dea fondamentale nel suo ruolo nel capitolo 151 del Libro dei Morti, Iside e Nefti che ricompongono il corpo di Osiride. Però poi diventa anche fondamentale nella forma di Iside Pelasgia che arriva nel Mediterraneo, che si ibrida, che assume nuove forme, come vediamo in una statuetta molto bella di Iside-Afrodite. Quindi in quest’ultima parte – conclude -, anche con la meravigliosa maschera che proviene da Assiut, che è un cartonnage, facciamo anche vedere come con l’Ellenismo l’Egitto entri in un’altra fase. Dalla profondità della sua cultura, dalla stratificazione di migliaia di anni si apre anche a un altro mondo che influenzerà profondamente”.
“La mostra Gli Egizi e i doni del Nilo a Forte dei Marmi”, spiega il sindaco Bruno Murzi ad archeologiavocidalpassato.com, “è una grossa scommessa: una scommessa culturale e turistica nello stesso tempo. Abbiamo voluto fortemente questa mostra nella quale abbiamo fatto un grosso investimento finanziario per vedere di dare cultura ai turisti che vengono per una vacanza spensierata, ma anche per poter attirare turismo durante quelle che sono le stagioni un po’ morte. La mostra parte il 1° agosto 2024 e termina il 28 febbraio 2025 all’interno del forte lorenese, ed è un qualche cosa di nuovo per il nostro comune. Ringrazio particolarmente il museo Egizio di Torino che ci ha scelto come partner in questa avventura e sono convinto che Forte dei Marmi fa un grosso salto di qualità soprattutto nelle proprie attività culturali e turistiche assieme”.









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