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Dal 9 giugno Pompei amplia l’offerta di visita in sicurezza con due nuovi itinerari, aperture inedite e doppia fascia tariffaria. E dal 10 giugno riapre Villa Regina con fasce orarie e ingresso a 2 euro

Il giardino della Domus della Nave Europa, tra le novità della riapertura (foto parco archeologico di Pompei)

A due settimane di distanza dalla riapertura, il sito di Pompei si prepara ad accogliere i visitatori con un’offerta di visita più ampia, novità nei percorsi, sempre più verdi e due fasce tariffarie. Nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie imposte del ministero della Salute, dal 9 giugno 2020 sarà possibile accedere dai due ingressi di Porta Marina e Piazza Anfiteatro, con itinerari unidirezionali differenziati e uscita dai 3 varchi (Porta Marina, Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra). I due itinerari appositamente segnalati, secondo sensi obbligati, permetteranno al visitatore di scegliere da quale punto della città iniziare la visita, con un’ampia possibilità di scelta e accesso non solo agli edifici pubblici ma anche a diverse domus.

Le Terme Suburbane di Pompei vicino all’ingresso di Porta Marina (foto parco archeologico di Pompei)

La domus degli Amorini Dorati a Pompei (foto parco archeologico Pompei)

Tra le novità di questa seconda fase, si ripropone all’ingresso di Porta Marina la visita alle suggestive Terme Suburbane, che riaprono dopo gli interventi di manutenzione. Le terme, un tempo in posizione panoramica sul mare, sono note per gli affreschi erotici dell’Apodyterium (spogliatoio), che curiosamente contrassegnavano le casette poggia vestiti. Risalendo verso il Foro, con tutti i suoi monumenti pubblici e religiosi, ci si potrà spostare a nord verso la Casa del Fauno e verso via del Vesuvio, per visitare la Domus degli Amorini Dorati o ammirare l’affresco di Leda e il cigno dall’omonima casa. Riscendere da via Stabiana, visitare le Terme centrali e la casa di Marco Lucrezio fino al quartiere dei Teatri, passando per la casa del Criptoportico e del Menandro.

Il rigoglioso vigneto della domus della Nave Europa (foto parco archeologico di Pompei)

Il grande complesso dei Praedia di Giulia Felice a Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Un itinerario all’insegna del verde si sviluppa invece dall’ingresso Piazza Anfiteatro, che aggiunge alla passeggiata già percorribile, alcune novità. Passando per il giardino della Palestra Grande o nell’Anfiteatro e attraversando i Praedia di Giulia Felice tra alberi di melograni e il giardino fiorito su cui affaccia il bel portico della villa, si potrà visitare la Casa di Octavio Quartio, al cui centro dello spazio verde spicca il canale con le vasche, un tempo animato da giochi d’acqua, che riapre dopo due anni a seguito di interventi di messa in sicurezza. E da qui raggiungere la Domus della Nave Europa, che per la prima volta apre alla visita il rigoglioso vigneto sul retro, un tempo utilizzato dai proprietari della dimora per la produzione e il commercio del vino e ripristinato in epoca moderna sulla base di fonti storiche e indagini di botanica della studiosa Jashemski. È restituito al suo splendore anche il giardino interno, grazie al recente progetto di ricostruzione storica, con l’impianto della vite maritata, una tecnica che prevede la coltivazione della vite su altro albero che funge da sostegno, utilizzata fin dai tempi antichi e fino a tutto l’800 nel territorio vesuviano.

Il Cisium, tipico carro urbano per trasporto merci, nella Casa del Menandro (foto parco archeologico di Pompei)

Altra novità del percorso è il carro per il trasporto delle merci, conservato negli ambienti servili della casa del Menandro. Il Cisium, il tipico carro utilizzato per consentire di spostarsi nelle vie della città, oltrepassando facilmente gli alti passaggi pedonali grazie alle grandi ruote, presenta parti originali che sono state oggetto di un apposito restauro e che grazie alla ricostruzione della struttura circostante, proposta negli anni ’30 da Amedeo Maiuri, restituisce un’idea precisa della sua forma. Dall’Anfiteatro è possibile anche attraversare la necropoli di Porta Nocera e visitare l’orto dei Fuggiaschi con il suo vigneto. E lungo via dell’Abbondanza visitare la Domus di Cornelio Rufo con il bel peristilio (giardino colonnato), riaperta di recente.

Il cortile della Casa del Menandro a Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Massimo Osanna, direttore generale del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico Pompei)

“Queste due settimane ci hanno consentito di monitorare l’impatto dei visitatori e il rispetto delle misure sanitarie, registrando un positivo riscontro”, dichiara il direttore generale Massimo Osanna. “Anche gli accessi al sito, benché limitati ai visitatori campani, sono progressivamente cresciuti con alcune giornate di sold out, come il 2 giugno, a conferma della grande voglia di tornare a godere di questi luoghi. Con l’apertura dei confini regionali ci aspettiamo un ulteriore incremento dei flussi. In questa nuova fase si aggiungono alcune novità ai percorsi, rese possibili grazie agli interventi di manutenzione e restauro portati avanti durante il lockdown, Abbiamo approfittato per intervenire anche sul decoro degli ingressi, in particolare a Porta Marina e Piazza Esedra, che sono stati oggetto di alcuni interventi di sistemazione. In particolare si è provveduto alla riqualificazione pavimentale del viale delle Ginestre, per migliorare il percorso di accesso al quartiere dei teatri. E sono proseguiti gli interventi sul verde, che in tutta la città antica è oggetto di monitoraggio da parte degli esperti dei giardini del Parco. Se in alcuni casi è stato inevitabile l’abbattimento di alcuni alberi, a tutela delle strutture archeologiche e dell’incolumità dei visitatori, a seguito di indagini fitostatiche, deputate alla verifica della stabilità e delle condizioni di vita delle piante – come nel caso del pino posto all’ingresso del quadriportico, che non è stato in nessun modo possibile recuperare – contestualmente si sta portando avanti il piano di ripristino dei giardini delle domus, con la ricostruzione storica e l’ integrazione delle diverse specie vegetali”.

Villa Regina a Boscoreale (foto parco archeologico di Pompei)

Villa Regina a Boscoreale. Anche i siti minori riapriranno in maniera scaglionata nelle prossime settimane. Si riparte con Villa Regina a Boscoreale che dal 10 giugno 2020 accoglierà i visitatori dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso 17.30). Il numero di visitatori per fascia oraria è di massimo 15 persone, ogni 30 minuti al costo di 2 euro (più prevendita on-line 1 euro). L’Antiquarium sarà accessibile in un secondo momento. Il sito resterà chiuso il martedì.

Mappa del sito di Pompei con ingresso e percorso dell’Itinerario n° 1 dal 9 giugno 2020

Mappa del sito di Pompei con ingresso e percorso dell’Itinerario n° 2 dal 9 giugno 2020

Info per l’accesso a Pompei. Gli orari di visita al sito si confermano dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 17.30), con chiusura settimanale, il lunedì. Il biglietto sarà acquistabile esclusivamente on-line sul sito http://www.ticketone.it, con possibilità di prenotazione nella stessa giornata, fino a esaurimento disponibilità. Saranno previste due fasce tariffarie: la prima al costo di 14,50 euro (più prevendita on-line 1,50 euro) per gli ingressi dalle 9 alle 16.45; la seconda al costo di 10 euro (più prevendita on-line 1,50 euro) dalle 16.45 alle 17.30. Permangono le gratuità e riduzioni come da normativa. Contestualmente è esteso il numero massimo di accessi al sito fino a 150 persone ogni 15 minuti. Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria e l’itinerario di preferenza. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta. I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner e dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente anche durante tutta la presenza nel sito, oltre rispettare la distanza fisica di 1 m all’aperto e 1,50 al chiuso, nel sito e al suo esterno. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da COVID-19 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori. Presso l’’ingresso di Piazza Anfiteatro sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle 9 alle 13. I visitatori con difficoltà motoria potranno, entrando dall’ingresso di piazza Anfiteatro, seguire il percorso facilitato “Pompei per tutti”. L’uscita prevede il ritorno lungo il percorso, rispettando le distanze e le precedenze di visita, verso il varco di piazza Anfiteatro.

Natale a Pompei: ingressi gratuiti, mostra “Gli arredi di Giulio Polibio” all’Antiquarium, itinerari tra giardini dipinti e grandi spazi verdi interni alle domus, per i ragazzi in regalo il 24 dicembre il fumetto Vulcanalia

All’Antiquario di Pompei la mostra “Gli Arredi della Casa di Giulio Polibio” (foto parco archeologico Pompei)

Il logo del parco archeologico di Pompei

Natale al parco archeologico di Pompei. Dal 24 dicembre e per tutte le festività natalizie i visitatori di Pompei potranno visitare l’area archeologica con alcune proposte speciali. All’Antiquarium di Pompei è allestita la mostra “Gli Arredi della Casa di Giulio Polibio”. Il racconto di una famiglia, di un personaggio pubblico, di individui strappati alla vita. Le loro abitudini, il vezzo e il desiderio di mostrare la propria ricchezza, attraverso il lusso negli arredi e negli oggetti di vita quotidiana. Oltre 70 oggetti, tra lucerne, porta lucerne, bruciaprofumi, vasellame per la cottura degli alimenti (pentole per bollire, tegami per friggere, olle per la bollitura di focacce e verdure), coppe per banchetti e bottiglie in vetro, scaldavivande, candelabri, un anello con sigillo in bronzo con il nome di C.IVLI PHILIPPI, forse il vero proprietario della casa, il calco perfetto di un cesto in vimini, un salvadanaio in terracotta, dadi da gioco e altro ancora. Ma anche il tentativo di dare un aspetto agli abitanti della casa, raccontato attraverso i volti ricostruiti di 3 delle vittime rinvenute. Il viso di una ragazza di meno di 20 anni, agli ultimi mesi di gravidanza al momento dell’eruzione, quello di un uomo adulto tra i 25 e i 35 anni e quello di un uomo anziano, intorno ai 60 anni di età.

Il giardino della Casa degli Amorini dorati (foto parco archeologico Pompei)

Il giardino delal Casa dell’Ancora (foto parco archeologico Pompei)

Il giardino affrescato nella Casa della Venere in conchiglia (foto parco archeologico Pompei)

I visitatori potranno, poi, seguire un suggestivo itinerario nel verde dell’antica Pompei per visitare in maniera inedita gli scavi e comprenderne il modo di vivere, sotto diversi aspetti. I giardini ornamentali, sia raffigurati sulle pareti ad ampliare lo spazio visivo degli ambienti, sia come spazi verdi interni, laddove la dimora lo consentiva, caratterizzavano molte delle abitazioni dell’antica città. Due splendidi esempi di giardini interni sono quelli della Casa dell’Efebo e di Trittolemo, di recente restituiti al loro splendore, a seguito degli interventi di manutenzione del verde, che ne hanno previsto la risistemazione secondo progetti non impattanti e criteri storico-botanici nella scelta dell’essenze. Oltre alla casa di Trittolemo e dell’Efebo, tra le belle domus con ampi giardini interni meritano una visita: la Casa degli Amorini Dorati, anche essa riaperta da poco dopo gli interventi di manutenzione, la Casa dell’Ancora con il singolare giardino sottoposto, la Casa del Menandro, i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia, la Casa di Marco Lucrezio su via Stabiana.

Una tavola del fumetto il fumetto Vulcanalia, realizzato da Bianca Bagnarelli (foto parco archeologico Pompei)

Ingresso gratuito a tutti i siti archeologici vesuviani nei giorni 24, 26 e 31 dicembre 2019, nell’ambito dell’iniziativa del Mibact #IoVadoAlMuseo, secondo il consueto orario di visita. Il 24 dicembre, inoltre, i bambini e i ragazzi potranno ritirare gratuitamente all’Ufficio informazioni di Porta Marina il fumetto Vulcanalia, realizzato dalla fumettista Bianca Bagnarelli, nell’ambito del progetto “Fumetti nei Musei” promosso nel 2018 dal ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo e quest’anno rinnovato per la seconda edizione. L’iniziativa, attraverso l’arte del fumetto, è finalizzata a promuovere la conoscenza del patrimonio archeologico e museale, facendo leva sull’immaginazione e la fantasia. Bianca Bagnarelli si ispira all’antica festa dei Vulcanalia celebrati con un rito: piccoli pesci e altri animali erano gettati in un grande falò, a simboleggiare la vita di chi compiva il sacrificio, chiedendo di essere ancora una volta risparmiati. Come ogni anno i pompeiani avevano eseguito il rito, ignari della sorte che li attendeva.