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Il parco archeologico di Ercolano ci riprova: riprogrammati i “Venerdì di Ercolano”. Le visite serali raddoppiano con ingressi il venerdì e il sabato nel nome di Ercole. Percorsi guidati con proiezioni di luci, videomapping e tableaux Vivants

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” aggiornati e raddoppiati visite guidate serali nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020

Ercolano ci riprova e incrocia le dita. Dopo la forzata sospensione de “I Venerdì di Ercolano” nel rispetto di un’ordinanza del sindaco di fronte a un aumento dei casi di positività al coronavirus, il parco archeologico di Ercolano ha riprogrammato e raddoppiato le aperture serali (venerdì e sabato) con eventi nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/08/27/il-covid-19-non-ferma-la-programmazione-in-forma-ridotta-e-a-ingressi-contingentati-del-parco-archeologico-di-ercolano-al-via-le-visite-serali-accompagnate-dei-venerdi-di-ercolano/). Le serate evento de “I Venerdì di Ercolano” del programma Campania by night, previste nel Piano di Valorizzazione 2020, sono realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, con percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica.  I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; il turno delle 21.30 prevedrà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid-19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

“Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

“Abbiamo raddoppiato le serate de i Venerdì di Ercolano con la speciale guida di Ercole, l’eroe da cui la città prende nome”, interviene il direttore Francesco Sirano. “Le aperture serali permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”. I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono infatti legati alla figura di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Una suggestiva immagine di Ercolano by night (foto Paerco)

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle 18 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è di 5 euro; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a 2.50 euro; ingresso gratuito per gli under 18. Il costo del biglietto della serata del 26 settembre, che rientra negli eventi delle Giornate Europee del Patrimonio, avrà il costo simbolico di 1 euro. Possibilità di parcheggio presso i parcheggi situati presso la scuola Rodinò in via IV Novembre e la scuola Iovino Scotellaro I traversa via IV Novembre.

Il Covid-19 non ferma la programmazione (in forma ridotta e a ingressi contingentati) del parco archeologico di Ercolano: al via le visite serali accompagnate dei “Venerdì di Ercolano” con proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori provenienti da Ercolano, e suggestivi “Tableaux Vivants”

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” il 28 agosto e 4 settembre 2020

“Telefo figlio di Ercole, abbandonato sul monte Partenio viene accolto dalle ninfe di Arcadia e allattato da una cerva”, affresco da Ercolano conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Riparte l’offerta serale del Parco Archeologico di Ercolano con “I Venerdì di Ercolano”, prevista nel Piano di Valorizzazione 2020 con due serate del programma Campania by night: 28 agosto e 4 settembre 2020, realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, sebbene le problematiche legate all’emergenza sanitaria per la pandemia COVID 19 non abbiano consentito di pianificare un calendario analogo a quello delle passate stagioni estive: in programma percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica. I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono legati alla figura di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Ercolano by night: tornano i percorsi serali del venerdì (foto parco archeologico Ercolano)

I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle 18 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è di 5 euro; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a 2.50 euro; ingresso gratuito per gli under 18. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita. Il turno delle 21.30 prevederà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori potranno parcheggiare presso i parcheggi situati presso la Scuola Rodinò in Via IV Novembre e la Scuola Iovino Scotellaro I Traversa Via IV Novembre. Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

“Lungo il percorso verso una normalità che richiede uno sforzo collettivo di reciproca fiducia e senso di responsabilità”, interviene il direttore Francesco Sirano, “il Parco Archeologico ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della continuità ma anche della rinnovata visione delle cose imposta dell’emergenza sanitaria che viviamo. E quale migliore idea quest’anno che lasciarsi guidare sotto le stelle da Ercole, l’eroe da cui la città prende nome? L’immagine che abbiamo scelto per questo evento mostra Ercole che si vede rapita la sua futura sposa Deianira dal mostro Acheloo. Una forza bruta della natura, la personificazione di un vorticoso fiume greco, priva Ercole di un bene preziosissimo, l’amore, e a noi piace paragonare questo mostro mitologico al virus che ci contende tanti beni dalla salute, agli affetti, al lavoro. Ercole ci insegna che forza, disciplina, resistenza, solidarietà sono i valori che elevano un essere umano sino ad avvicinarsi persino agli dei: in una parola resilienza. Vorrei inoltre sottolineare come questi eventi siano i nodi di una vera e propria rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, in primis Comune e Regione Campania. Le visite serali di quest’anno, seppure ridotte in numero, permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

“Ercole al bivio” di Annibale Carracci (1595-1596) conservato al museo nazionale di Capodimonte (foto-museo-Capodimonte)

“Hercule et l’Hydre de Lerne” di Gustave Moreau (1869 – 1872) conservato al musée Gustave Moreau a Parigi (foto museo Moreau)

I Tableaux 1 e 2, sono ispirati a opere moderne: 4 attori, due uomini e due donne si esibiscono alla piscina cruciforme della Palestra. Il primo quadro è quello di “Ercole al bivio” di Annibale Carracci (1595-1596) conservato al museo nazionale di Capodimonte. Ispirato alla favola di Prodico, ritrae Ercole incerto sulla scelta fra due donne. Quella di destra con veste trasparente rappresenta il Piacere, e gli indica la strada piana tra carte da gioco, maschere teatrali e strumenti musicali. La donna vestita a sinistra, invece, rappresenta la Virtù che gli indica una strada faticosa, stretta ed in salita, in cima alla quale però lo attende il cavallo alato Pegaso, che lo condurrà  alla gloria  ed in  cielo. Il  giovane eroe sembra indeciso su quale strada scegliere, ma il suo sguardo in tralice si dirige verso la Virtù, lasciando intendere che alla fine sarà questa la via su cui si incamminerà. Il secondo quadro è quello di “Hercule et l’Hydre de Lerne” di Gustave Moreau (1869 – 1872) conservato al musée Gustave Moreau. L’idra è raffigurata come un cobra gigante a più teste che sta in posa minacciosa su una coda massiccia e soffia i cappucci delle sue numerose teste. Di fronte a lei si trova un Ercole giovane e fiero, che valuta attentamente il suo pericoloso avversario e riflette sulla tattica dell’attacco. Ha una postura calma, anche leggermente rilassata, perché non ha paura ed è pronto ad accettare la morte. L’eroe è armato con un arco e un potente randello, sulla sua schiena ha gettato la pelle del gigantesco leone di Nemea che ha sconfitto proprio davanti a questo mostro. Circonda la scena un enorme numero di cadaveri di eroi sconfitti, che prima dell’arrivo di Ercole cercavano di affrontare il mostro. Ci sono così tanti morti che il corpo dell’idra si erge letteralmente su di loro. Proprio di fronte a lei si trova il corpo di un giovane, ovviamente, la più recente delle sue vittime. La colorazione del quadro è scura, cupa, provoca l’ansia e crea una pesante atmosfera di morte. Ma il corpo di Ercole si illumina contro lo sfondo scuro, creando la fiducia che l’eroe inevitabilmente vincerà.

“Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

“Eracle nell’Olimpo al termine delle sue fatiche, alla presenza di Hera, di Atena e di Zeus sotto forma di arcobaleno”, nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

I Tableaux 3, 4 e 5, sono ispirati ad affreschi ercolanesi: 4 attori, due uomini e due donne si esibiscono nel Tablino della Casa del Salone Nero. Il primo affresco è quello di “Telefo figlio di Ercole, abbandonato sul monte Partenio viene accolto dalle ninfe di Arcadia e allattato da una cerva”, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli. Il secondo è la “Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” presente nella sede del Collegio degli Augustales. Il terzo “Eracle nell’Olimpo al termine delle sue fatiche, alla presenza di Hera, di Atena e di Zeus sotto forma di arcobaleno”, sempre presente nella sede del Collegio degli Augustales. Questi tableau si ritrovano nella proiezione dell’affresco all’altezza del decumano massimo, uscendo dalla Casa del Salone Nero. Inoltre, i visitatori vedranno due degli affreschi in originale nel corso della visita alla Sede degli Augustales.

Parco archeologico di Ercolano: riapre la biglietteria in presenza, vengono ampliati gli orari di visita, e torna in vendita Campania-Artecard. Il direttore Sirano: “Pian piano ci avviamo verso una nuova normalità”

Veduta generale del sito archeologico di Ercolano all’ombra del Vesuvio (foto Graziano Tavan)

8 luglio 2020: novità al parco archeologico di Ercolano. Riapre al pubblico la biglietteria in presenza, vengono ampliati gli orari di visita, e torna in vendita Campania-Artecard. Le visite aumentano giorno per giorno e la biglietteria del Parco Archeologico di Ercolano riapre anche in presenza. Dall’8 luglio 2020 i visitatori, oltre a poter acquistare on line i biglietti – procedura vivamente consigliata per assicurarsi di visitare il sito all’ora desiderata e collaborare attivamente ad evitare assembramenti – potranno farlo anche in presenza. Troveranno il personale della biglietteria felice di potere recuperare quella vicinanza umana sale dell’accoglienza nei luoghi della cultura, vicinanza mancata tantissimo a tutti durante il lockdown. L’apertura della biglietteria rispetterà l’orario 10.30-19.30 (ultimo ingresso alle 18) con giorno di chiusura settimanale il martedì. Rimangono in vigore le tariffe agevolate post Covid per accogliere i visitatori: biglietto singolo 10 euro; giovani tra i 18 e 25 anni non compiuti biglietto 2 euro; gratuità e riduzioni come da normativa. L’acquisto on line dei biglietti, al sito http://www.ticketone.it comporta il costo di prevendita di 1.50 euro. Dall’8 luglio 2020 verranno inoltre ampliate le restrizioni di contingentamento per ogni fascia oraria, e l’accesso sarà permesso a 25 persone ogni 15 minuti, compresi bambini e ragazzi.

Torna intanto in vendita Campania-Artecard, il pass storico del turismo culturale promosso dalla Regione Campania che si propone oggi in una versione più smart e più ecologica. La card, gestita da Scabec, società pubblico-privata a partecipazione regionale, promuove l’accesso ai beni culturali della Campania, con un pass smaterializzato e una nuova piattaforma digitale. La nuova Campania-Artecard sarà acquistabile anche direttamente in alcuni punti vendita che sono consultabili sul sito http://www.campaniartecard.it. Per il Parco di Ercolano, i possessori di Artecard, potranno accedere all’area nella fascia oraria in cui non sarà stato raggiunto il limite massimo o attendere di entrare trattenendosi per un acquisto presso il bookshop del Parco, regolarmente aperto o, scaricando la nuovissima App dell’audioguida, ascoltando l’introduzione alla visita.

“Pian piano ci avviamo verso una nuova normalità”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “fatta di intelligente convivenza con il rischio di contagio e di organizzazione flessibile in base alla situazione di contesto. Un contesto che sta reagendo a tutti i livelli con spirito positivo e di rinnovata intesa. La preziosa collaborazione con la Regione Campania è un tassello importante in questa direzione. Riprendono le strade interrotte e riattivato il circuito Artecard che favorisce la circolazione e la fruizione dei beni culturali campani con la card a prezzo competitivo, anche il Parco di Ercolano è favorito dalla promozione a livello regionale. Pur restando l’acquisto online la modalità da noi consigliata per venire al Parco, il primo mese di riapertura ci ha insegnato che questo processo deve prevedere forme di gradualità: pertanto riapre al pubblico la biglietteria in presenza a servizio della fascia di visitatori che vivono con disagio l’acquisto di biglietti on line e che tanto ci rincresceva di non poter accogliere fino a ieri. Andiamo bene avanti, i visitatori crescono giorno dopo giorno, il territorio intorno al Parco mostra evidenti segni di ripresa delle attività interconnesse all’accoglienza e questo ci riempie di fiducia e di senso di responsabilità verso la comunità del Parco”.

Pompei. Per le festività negli scavi due percorsi guidati alla scoperta delle sei domus appena restaurate e aree normalmente chiuse come l’anfiteatro e la grande palestra

Fino al 10 gennaio due percorsi inediti alla scoperta dei tesori di Pompei

Fino al 10 gennaio due percorsi inediti alla scoperta dei tesori di Pompei

Vacanze di Natale speciali a Pompei con due itinerari pensati proprio in occasione della riapertura delle sei domus restaurate lungo via dell’Abbondanza alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2015/12/23/pompei-alla-vigilia-di-natale-il-premier-renzi-inaugura-sei-domus-ricche-di-affreschi-sulla-via-dellabbondanza-restaurate-nellambito-del-grande-progetto-pompei/): sono la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo. Il restauro degli ambienti è stato portato a termine dalla soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia grazie ai fondi del Grande Progetto Pompei, che ammontano in totale a 105 milioni di euro e che stanno restituendo splendore al grande sito archeologico, dopo anni di crolli e danneggiamenti dovuti alla mancanza di manutenzione. Tra i siti riaperti spicca uno degli edifici storicamente più ammirati dai turisti, la Fullonica di Stephanus, che era una tintoria per il trattamento delle stoffe che venivano colorate in una grande vasca posta al centro dell’edificio.

I meravigliosi affreschi del complesso di Moregine esposti alla Grande Palestra di Pompei

I meravigliosi affreschi del complesso di Moregine esposti alla Grande Palestra di Pompei

Dunque due percorsi speciali. Fino al 10 gennaio (con la sola eccezione del 1° gennaio, quando l’area archeologica di Pompei sarà chiusa) Scabec (società campana per i beni culturali) propone con il circuito Campania-Artecard due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta delle domus appena restaurate e di aree normalmente chiuse al pubblico. Le visite sono comprese nel biglietto d’ingresso agli Scavi ma è necessario prenotarsi. Disponibilità fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni 800.600601, cellulari ed estero +39.06.39967650, www.campaniacard.it. I percorsi speciali di Campania-Artecard a Pompei sono realizzati dalla Scabec, la società campana beni culturali, che ha curato anche il progetto “Pompei, un’emozione notturna”, le visite notturne guidate spettacolarizzate che si sono tenute durante l’estate ed ha prodotto il cortometraggio promozionale di Pappi Corsicato “Pompei, eternal emotion”.

La domus dell'Efebo, una ricca dimora di mercanti

La domus dell’Efebo, una ricca dimora di mercanti

La domus del Criptoportico con quattro ambienti termali

La domus del Criptoportico con quattro ambienti termali

La domus di Fabius Amandus

La domus di Fabius Amandus

La domus di Pasquius Proculus

La domus di Pasquius Proculus

La domus del Sacerdos Amandus

La domus del Sacerdos Amandus

La fullonica di Stephanus

La fullonica di Stephanus

Il primo percorso, “Di domus in domus” (visite dalle 10 alle 15 – biglietteria di piazza Esedra – tutti i giorni tranne il 1° gennaio) prevede la visita all’antica “tintoria” Fullonica di Stephanus dove sarà illustrato il trattamento dei tessuti utilizzato dagli antichi romani, ai quattro ambienti termali della Casa del Criptoportico, alla Casa di Paquius Proculus con le sue scritte elettorali, alla Casa del Sacerdos Amandus con le pitture del triclinio che riprendono le imprese degli eroi e all’attigua Casa di Fabius Amandio un esempio di piccola casa del ceto medio e infine alla Casa dell’Efebo, una ricca dimora di mercanti che si distingue per il lusso e il fasto delle decorazioni delle pareti e dei pavimenti. Il secondo percorso proposto è “Memorie e suggestioni – viaggio dal 79 d.C. ad oggi” (visite alle 11, 13, 15 – biglietteria di Porta Anfiteatro tutti i giorni tranne il 1 gennaio) che prevede la visita all’Anfiteatro e alla Piramide, realizzata dall’architetto Francesco Venezia che custodisce i calchi, e la Palestra Grande, un tempo utilizzata per l’educazione fisica della juventus e arricchita dalla mostre degli affreschi provenienti dalla Villa di Moregine.

Il soprintendente Massimo Osanna con il regista Pappi Corsicato e la presidente di Scabec, Patrizia Boldoni

Il soprintendente Massimo Osanna con il regista Pappi Corsicato e la presidente di Scabec, Patrizia Boldoni

Massimo Osanna soprintendente speciale per Pompei, Ercolano e Stabia è soddisfatto: “Sei domus restituite alla fruizione, una attività globale di restauro e messa in sicurezza per la salvaguardia del sito e finalmente una grande attenzione alla valorizzazione e alla promozione dell’area archeologica. È il traguardo che la soprintendenza di Pompei ha raggiunto per il 2015 grazie al grande impegno di funzionari e tecnici della soprintendenza, del Grande Progetto Pompei e di Invitalia, che hanno dato il loro massimo per garantire risultati nel rispetto del cronoprogramma stabilito dall’Unione Europea. Ritengo si tratti di un importante successo sia per Pompei, in termini di opere concrete realizzate per il sito, sia per la soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello capace di far interagire, in un programma interdisciplinare di confronto e di studio, professionisti e tecnici di varia provenienza, non dimenticando il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere. Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l’offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei”.