Parma. Al via all’auditorium dei Voltoni del complesso monumentale della Pilotta le “Conferenze di Arkheoparma”: sette incontri. Inizia Matteo Riccò con “L’anno 1204 e la seconda morte dell’impero romano”
Tornano le conferenze di Arkheoparma dedicate ai molteplici temi dell’archeologia. Un viaggio tra passato e ricerca contemporanea, tenuto da studiosi ed esperti del settore, pensato per avvicinare tutta la cittadinanza alla conoscenza del patrimonio archeologico in modo chiaro, accessibile e coinvolgente. Dal 22 gennaio al 7 maggio 2026, sette incontri, alle 17, all’Auditorium del Complesso monumentale della Pilotta a Parma. Tutti gli incontri sono gratuiti fino ad esaurimento dei posti (100 persone). Per informazioni arkheoparma@gmail.com.
Si inizia giovedì 22 gennaio 2026, L’anno 1204 e la seconda morte dell’impero romano, con Matteo Riccò. Quindi giovedì 12 febbraio 2026, Annibale Bentivoglio in fuga dal Castello di Varano, con Ubaldo Delsante; giovedì 5 marzo 2026, Iside. Una dea vicino a noi, con Florio Lami; giovedì 26 marzo 2026, L’Uomo di Neanderthal e la transizione a Homo Sapiens, con Davide Delpiano; giovedì 16 aprile 2026, Parma Antica: uno sguardo sulla città attraverso la riscoperta dei monumenti perduti, con Francesco Francesconi; giovedì 7 maggio 2026, Archeologia del paesaggio. Come si sviluppa e cambia il concetto di urbanizzazione nella storia, Antonia Cozzi.
Parma. All’auditorium dei Voltoni del Complesso monumentale della Pilotta per il ciclo di incontri “Pigorini. Cent’anni dopo 1925 – 2025” la conferenza “Città d’Umbria e i cosiddetti castellieri liguri dell’Appennino Parmense” con Angelo Ghiretti, archeologo e presidente deputazione Storia Patria per le province parmensi
Giovedì 13 novembre 2025, alle 17, all’auditorium dei Voltoni del Complesso monumentale della Pilotta, la conferenza “Città d’Umbria e i cosiddetti castellieri liguri dell’Appennino Parmense” con Angelo Ghiretti, archeologo e presidente deputazione Storia Patria per le Province parmensi, terzo incontro – dopo la pausa estiva – del ciclo di conferenze “Pigorini Cent’anni dopo 1925 – 2025” dedicato al grande archeologo Luigi Pigorini, padre dell’archeologia preistorica italiana. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’associazione Arkheoparma e Amici della Pilotta con il patrocinio dell’istituto italiano di Preistoria e Protostoria. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Nel 1865 Pigorini, giovanissimo, contraddice un noto studioso dell’epoca e dichiara che le strutture note come “città d’Umbria” non sono i resti di una città italica, bensì di una fortificazione medievale. La datazione di questo sito (e di altri analoghi tra Parmense e Piacentino) è stata oggetto di infiniti dibattiti. Solo dalla fine del XX secolo, oltre cent’anni dopo le prime controversie, l’accurato esame delle fonti storiche e le ricerche sul campo, non limitate a questo solo sito, hanno consentito finalmente di fare chiarezza: i cosiddetti “castellieri liguri” dell’Appennino parmense, tra cui naturalmente Città d’Umbria, sono il risultato dell’incastellamento, ossia della ricerca e della fortificazione di luoghi già naturalmente protetti, che caratterizza l’Alto Medioevo, in particolare tra X e XIII secolo.
Parma. All’auditorium dei Voltoni del Complesso monumentale della Pilotta per il ciclo di incontri “Pigorini. Cent’anni dopo 1925 – 2025” la conferenza “La prima Parma: terramara o palafitta?” del prof. Mauro Cremaschi (università di Milano)
Dopo la pausa estiva torna il ciclo di conferenze dedicate a Luigi Pigorini, il più noto tra i tre padri fondatori (oltre a lui, Pellegrino Strobel, docente di Scienze naturali all’università di Parma e don Gaetano Chierici, insegnante e archeologo reggiano) dell’archeologia preistorica italiana, a cent’anni dalla sua morte. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’associazione Arkheoparma e Amici della Pilotta con il patrocinio dell’istituto italiano di Preistoria e Protostoria. Appuntamento giovedì 16 ottobre 2025, alle 17, all’auditorium dei Voltoni del complesso monumentale della Pilotta a Parma, con la conferenza “La prima Parma: terramara o palafitta?” del prof. Mauro Cremaschi (università di Milano). Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni https://shorturl.at/jIU3A. Nei primi mesi del 1864 Luigi Pigorini esegue uno scavo nella parte orientale del centro storico di Parma, portando alla luce la stratigrafia della terramara e numerosi pali lignei: una prova inconfutabile della presenza di una palafitta. Nei primi anni del Novecento, durante un’altra campagna di scavo, emergono ancora numerosi pali. Circa vent’anni fa, durante la ristrutturazione di Palazzo Mauri — luogo dei primi scavi — nuove indagini, saggi di scavo accompagnati da accurate analisi di laboratorio, hanno restituito importanti informazioni sulle caratteristiche del grande villaggio che nel II millennio a.C. prosperava nell’area della successiva città romana.




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