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Archeologia in lutto. È morta a 70 anni l’archeologa Valeria Sampaolo, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, funzionaria di lungo corso per il ministero dei Beni culturali, grande esperta di affreschi antichi, ha guidato negli anni Novanta i principali siti di Santa Maria Capua Vetere. Il cordoglio del mondo accademico e istituzionale

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L’ex direttrice del Mann Valeria Sampaolo in occasione della festa per il suo pensionamento il 1° febbraio 2018 (foto mann)

Il nome di Valeria Sampaolo compare sulla locandina delle “Sere del Mann” tra gli autori dei contributi del libro di Luigi Spina “Mosaico di Alessandro”, la cui presentazione è in calendario il 21 settembre 2023, alle 20, nel giardino delle Fontane. Ma l’archeologa, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli fino all’arrivo del decreto sulle autonomie di Franceschini, è morta nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 settembre 2023. I funerali si terranno il 10 settembre 2023 alle 9.30 nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio in Napoli alla via Girolamo Santacroce. Nata a Roma nel 1953, aveva 70 anni. Funzionaria di lungo corso per il ministero dei Beni culturali, grande esperta di affreschi antichi, ha guidato negli anni Novanta i principali siti di Santa Maria Capua Vetere, curandone il prezioso riallestimento: dal museo Archeologico dell’antica Capua, a quello dei Gladiatori. Nel 2018 era stata festeggiata al Mann quando era andata in pensione. Ma le collaborazioni scientifiche nel “suo” museo non sono mai venute meno. Ricordiamo, ad esempio, la curatele per la mostra “Gladiatori”.

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L’archeologa Valeria Sampaolo, già direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, è morta a 70 anni il 9 settembre 2023 (foto paolo soriani)

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, con l’archeologa Valeria Sampaolo (foto paerco)

Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo accademico e istituzionale a cominciare dal Mann. “La Direzione e tutto lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli si stringono attorno ai familiari di Valeria Sampaolo, già direttrice del Mann. Con Valeria – scrive il direttore Paolo Giulierini – ho condiviso molti anni di lavoro, ma lei c’era da molto prima di me e non posso non riconoscerle straordinaria dedizione al lavoro, senso dello Stato e grandi competenze scientifiche. Grazie Valeria per tutto quello che ci hai insegnato”. Anche il parco archeologico di Ercolano ricorda Valeria Sampaolo: “Il personale del parco archeologico di Ercolano con il Direttore Francesco Sirano, assieme al team di HCP, si uniscono a tutto il mondo dell’archeologia campana nel ricordo di Valeria Sampaolo, funzionario infaticabile, studiosa, animatrice di tanti convegni, mostre, allestimenti museali e pubblicazioni sui temi della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio della Campania e della pittura vesuviana della quale era profonda ed esperta conoscitrice. Al Parco di Ercolano Valeria Sampaolo ha dato importanti contributi, si ricorda con la partecipazione ad un simposio internazionale sulle Pratiche di gestione, di cui è recente la pubblicazione degli atti”.

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Valeria Sampaolo al lavoro a Santa Maria Capua Vetere (foto antica capua circuito archeologico)

“Per noi oggi è un giorno molto triste”, si legge sul sito Antica Capua circuito archeologico, “ci ha lasciati una persona a noi molto cara, una studiosa appassionata che ha diretto l’ufficio per i beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere a lungo, lasciando un segno indelebile della sua presenza e del suo lavoro in ogni angolo del nostro sito. Ci lascia oggi la dottoressa Valeria Sampaolo. Vogliamo ricordarla così, con alcune foto che la ritraggono attenta, curiosa, felice ed entusiasta nella sua ultima visita al museo, quando le illustrammo l’idea di restituire al pubblico la fruizione della tomba di stallia, rinvenuta anni prima sotto la sua sapiente direzione. Ciao Valeria, un grande abbraccio alla famiglia”. Anche a soprintendenza APAB dell’area metropolitana di Napoli si stringe intorno ai familiari di Valeria Sampaolo, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli e funzionaria di lungo corso dell’attuale ministero della Cultura. “Valeria ha rappresentato per molti un punto di riferimento per la sua competenza e la passione profusa nel suo ufficio. Per il mondo della cultura napoletana rappresenta una grande perdita”, dichiara il soprintendente Mariano Nuzzo. La direzione del parco archeologico di Pompei esprime cordoglio per la scomparsa di Valeria Sampaolo. Nata a Roma nel 1953, è stata per anni direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli e poi conservatore capo del museo. Archeologa e studiosa di grande esperienza, era molto legata a Pompei, a cui aveva dedicato numerose pubblicazioni. La direzione generale del Parco, a nome di tutto il personale, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia. Grande tristezza per tutto il personale del museo Archeologico nazionale dell’antica “Allifae” che ha avuto la fortuna di condividere il lavoro e la passione della dottoressa Valeria Sampaolo. Il direttore Antonio Salerno e tutto il personale del Museo si stringono attorno alla famiglia della dott.ssa Valeria Sampaolo, già direttrice dell’Ufficio dei beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere: “Il suo costante impegno e il suo incessante lavoro ha segnato una svolta per la tutela del territorio e ha costituito un esempio per tutti, come lo sarà ancora per le future generazioni di archeologi”.

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L’archeologa Valeria Sampaolo mentre spiega la pittura pompeiana ai ragazzi (foto mann)

Giuseppe Di Leva: “Io me la immagino ancora così, a narrare la pittura pompeiana ai ragazzi”. Marco Minoja: “Il giorno in cui sono diventato un soprintendente archeologo la prima persona che ho voluto chiamare è stata Valeria Sampaolo. Per dirle grazie. Per dirle che quel che era successo era successo grazie a lei, al suo insegnamento, al suo appoggio, al suo esempio militante e determinato. E adesso che ci ha lasciato sento ancora più forte la gratitudine per averla incontrata. Valeria Sampaolo è una di quelle persone che nella vita ti cambiano in meglio, che ti regalano un punto di appoggio costante per il cuore e la coscienza. Che fortuna che ho avuto a conoscerti, Valeria”. Federico Marazzi: “Ho appreso con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Valeria Sampaolo. Ho collaborato con lei al tempo della mostra sui Longobardi e ho avuto modo di imparare a conoscere la sua profonda cultura e la conoscenza del museo Archeologico di Napoli e delle sue collezioni e il suo sincero amore per quel luogo. È stata protagonista di una stagione importante dell’archeologia in Campania, lasciando segni rilevanti del suo operato anche sul territorio regionale, soprattutto a Santa Maria Capua Vetere. Le rivolgo un pensiero deferente e di profonda stima, anche in quanto direttore della Scuola di Specializzazione di UniSob e UniCampania, che con il Mann e con il territorio dell’antica Capua interagisce profondamente”. Tsao Cevoli: “Mi unisco al cordoglio di tanti colleghi archeologi per la scomparsa della dott.ssa Valeria Sampaolo, già soprintendente e direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, una rappresentante dello Stato che ha speso la sua vita per la tutela del patrimonio archeologico. Sit tibi terra levis”. Ilaria Donati: “Un giorno arrivò sullo scavo a Brezza, io ero archeologa in erba, lei ispettrice di quell’area. Era giovane, aveva i capelli con un bel carrè vaporoso, vestiva casual, ma elegante. Mi ha fatto un gran sorriso di incoraggiamento e dopo una breve occhiata è andata via. Rispettosa, dolce, professionalissima. Quando ho consegnato la documentazione di quel saggio, attraverso la società per cui lavoravo, lei ha dato parere positivo, aggiungendo che lo scavo era stato condotto in maniera puntuale e che la documentazione era accurata e corretta. Lei mi ha fornito il primo riscontro diretto della correttezza del primo lavoro che non ho svolto da apprendista. Da allora i contatti con lei, anche quando era Direttrice del Mann, sono stati sempre positivi e proficui. Una bellissima studiosa, una donna generosa del suo sapere. Grazie Direttrice!”.

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Teatri di Pietra: Aurelio Gatti con Valeria Sampaolo (foto aurelio gatti)

Il soprintendente arch. Gennaro Leva e tutto il personale della soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento si stringono attorno alla famiglia di Valeria Sampaolo, già direttrice dell’Ufficio dei Beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere: “Il suo costante impegno e il suo incessante lavoro ha segnato una svolta per la tutela del territorio e ha costituito un esempio per tutti, come lo sarà ancora per le future generazioni di archeologi”. Aurelio Gatti: “È scomparsa Valeria Sampaolo, ricercatrice, archeologa, funzionario di molti siti e musei archeologici in cui ho lavorato, donna straordinaria e attenta partecipe del mio e nostro lavoro. Con Valeria Sampaolo, responsabile per l’Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere e il Prof. De Caro, al tempo Soprintendente di Napoli e Caserta, sono nati i Teatri di Pietra …. era il 1999 e tanto e buon lavoro si è fatto insieme …”. Rotary Club Torre del Greco Comuni Vesuviani: “Con dolore, comunichiamo che la nostra socia e Past President Valeria Sampaolo, già direttrice del Museo Archeologico Nazionale, si è serenamente addormentata. Il nostro Club perde una grande rotariana, prima donna ad entrare nel nostro sodalizio, la comunità degli studiosi è privata di un archivio vivente di conoscenze, noi tutti piangiamo un’amica buona, generosa e leale. Addio Valeria, non ti dimenticheremo mai!”.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale per “Lo scaffale del Mann” presentazione del libro “Preistoria e Protostoria”. Guida al percorso della sezione aperta due anni fa

napoli_mann_scaffale_libro-preistoria-e-protostoria_locandinaPrimo appuntamento della nuova stagione della rassegna “Lo scaffale del Mann”. Mercoledì 12 ottobre 2022, alle 16.30, nella sala conferenze del Braccio Nuovo del museo Archeologico nazionale di Napoli, presentazione del libro “Preistoria e Protostoria. Guida al percorso” (Electa), a cura dei funzionari archeologi del Mann, Floriana Miele Emanuela Santaniello e Giovanni Vastano. Con gli autori, dopo i saluti di Paolo Giulierini (direttore del Museo), intervengono Antonio Salerno (funzionario archeologo Direzione regionale Musei Campania) e Pierfrancesco Talamo (funzionario archeologo parco archeologico Campi Flegrei).

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Copertina del libro “Preistoria e Protostoria” (Electa), guida al percorso della sezione del museo Archeologico nazionale di Napoli

La guida è un aggiornato strumento di orientamento alla visita della sezione Preistoria e Protostoria del museo Archeologico nazionale di Napoli e una stimolante introduzione alla conoscenza della materia. Dopo vent’anni e a seguito di un lungo lavoro di riordino e aggiornamento è stata finalmente riaperta questa importante collezione, presentata al pubblico in un nuovo allestimento nel febbraio 2022 (vedi Museo Archeologico nazionale di Napoli: riapre dopo vent’anni, con un nuovo allestimento e ben 3mila reperti, la sezione Preistoria e Protostoria che racconta il popolamento della regione dal Paleolitico all’Età del Ferro | archeologiavocidalpassato): quasi tremila reperti in un’esposizione permanente di circa 1000 mq. La guida, redatta dagli archeologi del Mann, si configura come una vera e propria introduzione alla materia: a un breve accenno sulla storia della collezione seguono testi informativi generali che forniscono un buon punto di partenza per la conoscenza della Preistoria e della Protostoria, delle ere e delle età in cui sono divise, delle attività e soprattutto dei manufatti che le hanno caratterizzate, con uno sguardo privilegiato, ma non esclusivo, al territorio campano. Le brevi schede descrivono esaustivamente tutti i siti archeologici oggetto dell’esposizione. Utili sussidi alla lettura sono gli approfondimenti in coda al volume, un glossario e una bibliografia essenziale.