Ercolano. Dopo quasi novant’anni dal ritrovamento, lo straordinario armadietto/credenza in legno carbonizzato con il suo corredo di stoviglie è esposto nell’Antiquarium nello spazio dedicato ai legni antichi del parco archeologico

L’armadietto/credenza in legno carbonizzato con il suo corredo di stoviglie esposto, dopo il restauro, all’Antiquarium del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

L’armadietto/credenza esposto all’Antiquarium del parco archeologico di Ercolano accanto a un larario e a una culla, restaurati di recente (foto paerco)
Per quanti che in questi giorni hanno deciso di visitare il parco archeologico di Ercolano all’Antiquarium troveranno una novità, un reperto eccezionale: per la prima volta da quasi novant’anni la credenza proveniente dall’appartamento V, 18 sul Decumano Massimo, dopo un lungo e complesso percorso di tutela e restauro che l’ha fatta tornare a risplendere, è stata trasferita dall’area archeologica all’Antiquarium del parco archeologico di Ercolano, dove entra a far parte del nuovo spazio espositivo dedicato ai legni antichi. Il reperto è esposto accanto a una culla, in un insieme che racconta intimità e quotidianità, e al larario rinvenuto nello stesso vano dell’appartamento V, 18, restaurato nel 2021 nell’ambito della XIX edizione di Restituzioni di Banca Intesa Sanpaolo.

Lo straordinario armadietto/credenza in legno carbonizzato è stato rinvenuto con tutto il suo contenuto durante gli scavi del 1937 accanto alla Casa del Bicentenario (foto paerco)

La prima esposizione dell’armadietto/credenza in legno carbonizzato secondo il progetto di Amedeo Maiuri (foto paerco)
Lo straordinario armadietto/credenza in legno carbonizzato è stato rinvenuto con tutto il suo contenuto durante gli scavi del 1937 accanto alla Casa del Bicentenario. All’interno, come riportato nei Diari di scavo, furono trovati coppe, bicchieri, brocche e pentole, testimonianza eccezionale della vita domestica ercolanese. Subito dopo la scoperta, il mobile fu esposto in situ al piano terra della bottega sottostante l’appartamento, protetto da una teca di vetro, nell’ambito del progetto di città-museo promosso da Amedeo Maiuri che intendeva restituire ai visitatori ambienti e oggetti della quotidianità sepolti dall’eruzione del 79 d.C. In seguito, per ragioni di tutela e conservazione, la credenza rimase sigillata in una cassa lignea per decenni, fino alla sua riapertura nel 2022. Da quel momento ha preso avvio un articolato percorso di studio e restauro, realizzato grazie alla collaborazione tra il parco archeologico di Ercolano e il Drents Museum di Assen. Nel 2023 si è concluso l’intervento di restauro, che ha permesso di rendere il manufatto idoneo al trasporto e all’esposizione.

Dettaglio dell’armadietto/credenza in legno carbonizzato con il suo corredo di stoviglie esposto, dopo il restauro, all’Antiquarium del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
Il trasferimento, particolarmente delicato a causa della fragilità del reperto, ha richiesto una complessa operazione coordinata da restauratori, archeologi e tecnici specializzati, che per un’intera giornata hanno lavorato garantendo la massima sicurezza. Oggi la credenza è collocata al piano ammezzato dell’Antiquarium, all’interno di un allestimento che ripropone fedelmente l’originaria disposizione voluta da Maiuri. Grazie alla documentazione di scavo, è stato possibile ricostruire e riposizionare sul mobile le stoviglie ritrovate nel 1937, restituendo così un’immagine viva e autentica della vita domestica di duemila anni fa. Il ritorno in esposizione della credenza rappresenta una tappa fondamentale nella valorizzazione del patrimonio di Ercolano, offrendo un’occasione unica per avvicinarsi, con emozione e meraviglia, alla quotidianità degli antichi ercolanesi.
Ercolano. Dal 1° luglio il parco archeologico lancia i nuovi abbonamenti on demand, e ritocca i biglietti d’ingresso al sito ora più ricco con l’Antica spiaggia e l’Antiquarium ampliato. Ultimi giorni per il Teatro Antico, prima della pausa estiva

La biglietteria del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
Da lunedì 1° luglio 2024 cambia l’offerta di bigliettazione del parco archeologico di Ercolano che lancia i nuovi abbonamenti on demand rivolti a specifici target di utenza: famiglie, giovani, singoli visitatori con l’intento di fidelizzare il proprio pubblico e proporre biglietti aperti per un anno intero in modo da rendere la partecipazione alle diverse iniziative più semplice e circolare, per offrire diverse modalità di partecipazione alle attività del Parco: l’abbonamento annuale – destinato soprattutto a residenti e turisti di prossimità – sarà rimodulato in tre diverse tipologie di card: ErcolanoCard per individuali al costo di euro 30, valida per 1 persona; ErcolanoCardFamily al costo di euro 58 per 2 adulti e minori accompagnati; ErcolanoCardYoung al costo di euro 5 per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Tutti gli abbonamenti sono validi per 365 giorni dal primo utilizzo, quelli sottoscritti in precedenza e sino al 30 giugno 2024 avranno regolare validità sino alla loro scadenza naturale.

Aperta al pubblico l’antica spiaggia di Ercolano (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)
Dopo il recente ampliamento della zona espositiva dell’Antiquarium e la recentissima apertura dell’Antica Spiaggia, con la restituzione al pubblico di 3000 metri quadri di ulteriore spazio fruibile, di pari passo con il progressivo ampliamento dei percorsi e dell’offerta di visita al pubblico, dal 1° luglio i nuovi biglietti di accesso saranno i seguenti: intero 16 intero; ridotto giovani tra i 18 e 25 anni non compiuti biglietto 2 euro; accesso al Teatro Antico di euro 5; integrato Parco e Teatro Antico di euro 19. Al link www.coopculture.it/export/shared/corporate_docs/catalogoercolano2024.pdf pubblicato inoltre il catalogo dell’offerta didattica 2023/2024 di CoopCulture per le scuole che integra i programmi di studio con tematiche contemporanee e presenta nuovi format e modalità di fruizione sempre più attuali ed inclusive.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, nell’antica spiaggia (foto paerco)
“Ercolano è tutto l’anno! È questo l’intento con cui abbiamo pensato ad un biglietto unico che permetta l’accesso al Parco per 365 giorni”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Per un intero anno i visitatori potranno partecipare alle iniziative che proponiamo ciclicamente come anche alle novità che di anno in anno si affacciano in quella che è una vetrina dalle mille sfaccettature e possibilità. Attenzione per i pubblici, fidelizzazione degli appassionati ci guidano in un lavoro sempre più personalizzato e inclusivo”.

Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)
Intanto, fino a fine giugno, si può accedere al percorso sotterraneo del Teatro Antico del parco archeologico di Ercolano. La visita accompagnata per 6 gruppi di 10 persone si svolge il mercoledì e il sabato dalle 9.30 alle 16.30 (visita in lingua inglese alle 11.30 e 16.30); il tour al Teatro è un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco. Nei mesi di luglio e agosto ci sarà una pausa estiva, per riprendere poi nel mese di settembre.




















Ferragosto al parco archeologico di Ercolano. Nel giorno di Ferragosto 2024 e per l’intero mese di agosto il parco è aperto con orari estivi (8.30-19.30 ultimo ingresso ore 18). Dopo la recente inaugurazione dell’Antica Spiaggia del sito archeologico, i visitatori, toccando con piede la ritrovata riva, ancor più che precedentemente, sono invitati a tuffarsi con l’immaginazione nel Parco e sentire la città come un tempo lambita dal mare, ritrovandosi fortunati testimoni dell’unico sito archeologico che conserva intatto il fronte mare, fino ad avvertire la brezza marina che inondava la città e le domus che affacciavano direttamente sul mare. “I nostri visitatori ancora una volta sono invitati a diventare partecipi attori della storia”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “ci piace che siano loro i cittadini di Ercolano. Li accoglieranno la Spiaggia ritrovata, ma anche il Giardino dell’ozio della Casa di Telefo, dove potranno approfittare di un momento di frescura all’ombra dei melograni sulle sdraio e leggere qualcuno dei libri messi a disposizione, per poi proseguire nella visita e godere delle bellezze dell’antica città”. Nel biglietto incluso il Padiglione della Barca e l’Antiquarium, che offre un quadro più ampio della visita con approfondimenti nel mondo marinaresco e negli splendori del passato della città. Ai visitatori di questo periodo la direzione consiglia di fare attenzione alle ore più calde, di idratarsi spesso e scegliere ore di visita più confacenti alle proprie esigenze.
Vinta la sfida della delocalizzazione dell’esposizione dei reperti, conferma dell’importanza della rete per lo sviluppo territoriale. All’indomani della chiusura della mostra “Materia. Il legno che non bruciò a Ercolano”, prodotta dal parco archeologico di Ercolano con il consueto affiancamento del Packard Humanities Institute, nella settecentesca Reggia di Portici, residenza estiva della famiglia reale borbonica e sede del Herculanense Museum, tra i primi musei archeologici al mondo e meta dei viaggiatori del Grand Tour, si esulta per il successo del progetto culturale che non è solo la risposta del pubblico, più di 50mila visitatori, ma anche l’efficacia della partnership che ha soddisfatto tutti. La mostra è nata infatti da una straordinaria collaborazione interistituzionale con la Città metropolitana di Napoli, il dipartimento di Agraria e del Musa (Centro museale Reggia di Portici) dell’università di Napoli “Federico II” e con un finanziamento della Regione Campania. 




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