Archivio tag | Annalisa Capurso

Canossa (RE). Al Teatro Matilde di Canossa presentazione del libro “Canossa, nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo

Sabato 5 settembre 2026, alle 11, al Teatro Matilde di Canossa in piazza Matilde di Canossa, a Canossa (RE), presentazione del libro “Canossa nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino, 2026), decimo volume della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo. Evento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Intervengono Alfredo Gennari, sindaco del Comune di Canossa; Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; Annalisa Capurso, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna; Anna Losi, archeologa professionista; Stefano Lugli, università di Modena e Reggio Emilia; Marta Mondellini, università statale di Milano. Il libro è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli, tra fine ‘800 e XXI secolo. All’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che, arricchito da appositi pannelli esplicativi, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV sec. e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo. Al termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.

Villanova di Castenaso (Bo). Al museo della civiltà Villanoviana presentazione dello scavo della vasca romana di Villanova di Castenaso con Annalisa Capurso (Sabap-Bo) e Cristian Tassinari (Tecne), terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Racconti dalla città e dal territorio”

Martedì 31 marzo 2026, alle 18, al museo della Civiltà villanoviana, in via Tosarelli 191 a Villanova di Castenaso (Bo), presentazione dello scavo della vasca romana di Villanova di Castenaso, terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Racconti dalla città e dal territorio”. Gli archeologi, Annalisa Capurso, della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna, e Cristian Tassinari, della ditta Tecne Srl, illustreranno un frammento di storia del territorio di Castenaso presentando lo scavo della vasca romana, portata in luce nel 2019 durante un intervento di archeologia preventiva, poi restaurata ed esposta in loco. Il rinvenimento fa parte di un più ampio complesso rustico destinato alla lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli. Ingresso gratuito. Prenotazione: 051780021 oppure muv@comune.castenaso.bo.it

 

Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, per GEP 2025, “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena Reggio Emilia e Ferrara”: i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara organizzano un incontro con i funzionari archeologi referenti per il territorio e con professionisti e studiosi esterni, nel corso del quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza: “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena, Reggio Emilia e Ferrara”. Appuntamento venerdì 26 Settembre, alle 16, nel Salone d’Onore di Palazzo Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna, e di Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, introduce e modera Valentina Manzelli, archeologa SABAP e referente area funzionale Educazione e Ricerca. Intervengono Sara Campagnari, Monica Miari (archeologhe SABAP), Angelo Di Michele (Coop. Archeologia), su “Bologna, Villa Cassarini: indagini ai margini dell’abitato protostorico”; Vanessa Poli (archeologa SABAP), Paola Poli (libera professionista), Valentina Santi (SAP Società Archeologica S.r.l.), su “Valsamoggia (BO), il sito pluristratificato di via Chiesaccia”; Carolina Ascari Raccagni (Archeologa SABAP), Nicola Cassone (GEA), Flavia Amato, Marco Bruni (liberi professionisti), su “Ca’ Bianca Nuova e il copparese in epoca romana”; Valentina Di Stefano (archeologa SABAP), Laura Cerri (libera professionista), su “Nuova campagna di prospezioni geofisiche nel sito di Maccaretolo a San Pietro in Casale (BO): analisi preliminari e prospettive di ricerca”; Annalisa Capurso (archeologa SABAP), Nicoletta Raggi, Cristian Tassinari (TECNE S.r.l.), su “Il rustico di via Elsa Morante a Villanova di Castenaso (BO): scavo e valorizzazione di un sito ad orientamento anomalo lungo la via San Vitale”.

GEP 2024. Ecco il ricco programma proposto dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara: da Crovara a Guastalla, da Modena a Granarolo

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara propone un ricco programma nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre 2024.

crovara_archeologico_nuovi-allestimenti_locandinaInaugurazione del Centro di Documentazione di Crovara di Vetto (RE) e del nuovo allestimento delle vetrine, alla presenza delle autorità che hanno promosso il recupero e la valorizzazione dell’antico borgo. Appuntamento in via Crovara 1, sabato 28 settembre, ore 10-13.30. Programma. Dalle 10.15 alle 12.15, interventi: amministrazione del Comune di Vetto; Valerio Fioravanti, direttore ente Parchi Emilia Centrale; Francesca Tomba e Annalisa Capurso, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; Marcello Capucci, responsabile area Territorio, Città, Paesaggio Regione Emilia Romagna – DGCTA Settore Governo e Qualità del Territorio; Angelo Dallasta, area tecnica Beni Culturali, Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla; Giuliano Cervi, Anna Losi, Massimo Gigante, curatori degli allestimenti; Luca Bussolati, APS Val Tassobbio. Alle 12.30, taglio del nastro e visita al Centro di Documentazione; alle 13.30, rinfresco a buffet c/o “Ristorante Liva e i suoi sapori”.

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La vita (im)mortale dei libri. Interventi di restauro in corso – Ciclo di incontri divulgativi: cantiere aperto di restauro di libri e documenti antichi. Appuntamento alla Biblioteca Maldotti, in corso Garibaldi 54 a Guastalla (RE), sabato 28 settembre, ore 10-16. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Progetto ideato e condotto a cura di Maria Grazia Gattari (funzionario restauratore della soprintendenza ABAP di Bologna, R.U.P. e direzione lavori su finanziamento MiC – Programmazione triennale 2022/2024), in collaborazione con lo studio di restauro Re.Li.C di Giovanni Pagani (restauratore specializzato in materiali cartacei). Sabato 28: ore 10-12.30 e 16-18.30; domenica 29: ore 10-12.30 e 16-18.30.

modena_palazzo-musei_atti-del-convegno-santuari-e-luoghi-di-culto_presentazionePresentazione del volume dagli Atti del Convegno “Santuari e luoghi di culto dell’Italia settentrionale e centrale nella fase della romanizzazione” a cura di F.M. Riso (Presses universitaires de Louvain, Louvain-la-Neuve (BE), 2024). Appuntamento a Palazzo dei Musei in viale Vittorio Veneto 9 a Modena, sabato 28 settembre, ore 17-19. La pubblicazione degli Atti del Convegno “Santuari e luoghi di culto dell’Italia settentrionale e centrale nella fase della romanizzazione”, tenutosi a Modena nel maggio 2022, si inserisce nel quadro di un più ampio progetto di ricerca denominato “Santuari lungo la via Emilia: architetture, apparati e tracce di acculturazione nella fase di romanizzazione della pianura a sud del Po. Il caso dell’area di Cittanova a Modena”, curato dall’Université catholique de Louvain e dalla soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna e promosso dal Museo Civico, che ha ospitato la giornata di studio e sostenuto la pubblicazione.

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“Tra storia e leggenda, in bici nelle terre da scoprire: il deposito archeologico di Granarolo dell’Emilia”: appuntamento a Borgo dei Servizi in via San Donato 74 a Granarolo dell’Emilia (Bo), domenica 29 settembre, alle 9. Partecipazione gratuita. I minori devono essere accompagnati da un adulto. Prenotazione consigliata: Tel. 051 6004310 – E-mail biblioteca@comune.granarolo-dell’emilia.bo.it. Maggiori informazioni sul sito https://www.comune.granarolo-dellemilia.bo.it/. La città di Granarolo dell’Emilia propone due biciclettate che, partendo dal capoluogo, accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei percorsi e dei principali punti di interesse mappati sul territorio, arricchite da letture animate per i bambini e approfondimenti con esperti. In particolare, in apertura dell’iniziativa prevista per domenica 29 settembre alle 9 presso il Borgo dei Servizi – punto di ritrovo e partenza della biciclettata – la funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara Annalisa Capurso parlerà delle scoperte legate al territorio e dei materiali archeologici conservati nel Deposito inaugurato nel 2020.

Bologna. Per GEP 2024 a Palazzo Dall’Armi Marescalchi l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Ecco il programma

bologna_gep-2024_dialoghi-col-territorio_l-archeologia-racconta_locandinaNell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara organizza un incontro con i funzionari archeologi della soprintendenza e professionisti e studiosi esterni, nel quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sul territorio. Appuntamento venerdì 27 settembre 2024, alle 16, a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna con l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Programma. Saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna e le province di MO-RE-FE. Interventi: Sara Campagnari e Monica Miari (soprintendenza ABAP di Bologna), e Arianna Cocilova (Tecne Srl) su “Insediamenti nel tempo lungo la via Emilia. Lo scavo archeologico in via Elio Bragaglia a Bologna”; Valentina Manzelli (soprintendenza ABAP di Bologna) e Marco Palmieri (Phoenix Archeologia Srl) su “Lo scavo archeologico dell’ex fonderia SABIEM a Bologna”; Valentina Di Stefano (soprintendenza ABAP di Bologna), Marika Delli Pizzi e Laura Cerri (Tecne Srl) su “San Pietro in Casale, Ex Casone del Partigiano: dati preliminari su un nuovo edificio rustico romano”; Annalisa Capurso (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michele Bassetti (CORA Srl) su “Archeologia preventiva: dallo scavo alla valorizzazione del sito pluristratificato presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova a Reggio Emilia”; Carolina Ascari Raccagni (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michelangelo Monti (Akanthos Srl) su “La ; produzione laterizia nell’antico territorio di Ostellato: la scoperta di una nuova fornace”; Vanessa Poli (soprintendenza ABAP di Bologna) e ArcheoModena (ass. prof.le Benassi Guandalini Scaruffi) su “I ritrovamenti archeologici di epoca medievale nella Loggia dei Pico durante i lavori di restauro post-sisma del Palazzo Comunale di piazza della Costituente di Mirandola”.

Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, in occasione della Giornata del Paesaggio, la giornata di studi “La rupe di Canossa (RE) e la Cava Zavattona a Pavullo nel Frignano (Mo)”

bologna_sabap_giornata-del-paesaggio_rupe-di-canossa-e-cava-zavattona_giornata-di-studi_locandinaIn occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara promuove la giornata di studi “La rupe di Canossa (RE) e la Cava Zavattona a Pavullo nel Frignano (Mo)”. Appuntamento giovedì 14 marzo 2024, alle 15.30, nella sede Sabap-Bo, a Palazzo Marescalchi in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Modera la giornata Marco Pretelli, professore ordinario di Restauro dell’architettura, ALMA Mater università di Bologna. Alle 15.30, apertura giornata di studi: saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente SABAP-BO; introduzione di Barbara Marangoni, funzionario architetto e RAF Paesaggio SABAP-BO. Alle 16, “Il sentiero del borgo antico ai piedi del castello di Canossa (RE)”. Annalisa Capurso, funzionario architetto e RAF Patrimonio demoetnoantropologico SABAP-BO, “Genesi e sviluppo del progetto”; Mattia Bonassisa, funzionario architetto SABAP-BO e Paolo Soragni, Studio Arteas, “Il progetto e la sua esecuzione”; Giuliano Cervi, ex presidente comitato scientifico nazionale CAI, “La manutenzione e fruizione del sito”. Alle 17, “Il paesaggio e i segni dell’uomo: alla scoperta dei massi incisi di Gaianello a Pavullo nel Frignano (Mo). La cava La Zavattona”. Francesca Tomba, soprintendente SABAP-BO, “La Cava Zavattona: le ragioni della tutela”; Sara Campagnari e Valentina Di Stefano, funzionarie archeologhe SABAP-BO, “Pietre e paesaggi incisi: i massi di Gaianello a Pavullo nel Frignano tra tutela e valorizzazione”; Davide Venturelli, sindaco di Pavullo nel Frignano (Mo), “Il sito dei massi di Gaianello e la valorizzazione turistica del territorio”; Carla Ferrari, progettista dell’intervento del nuovo paesaggio, “Ripristino paesaggistico della Cava Zavattona e valorizzazione del sito dei massi di Gaianello”. Alle 18, dibattito e conclusioni.

Bologna. In Sabap l’incontro “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale. Un patrimonio e un percorso da condividere tra tutela e fruizione” per presentare il sito seriale UNESCO EKCNA

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Ingresso grotta dei gessi (foto Francesco Grazioli)

bologna_sabap_carsismo-e-grotte-appennino-settentrionale_patrimonio-unesco_locandinaL’UNESCO World Heritage Committee, riunito per la sua 45ma sessione a Riyad in Arabia Saudita, il 19 settembre 2023 ha iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale il Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale (Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines) come sito naturale. Martedì 21 novembre 2023, dalle 15 alle 18, a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede Sabap, in via IV Novembre 5 a Bologna, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e la Regione Emilia Romagna promuove l’incontro “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale. Un patrimonio e un percorso da condividere tra tutela e fruizione” per presentare il sito seriale UNESCO EKCNA (Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines) in territorio emiliano. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Si tratta di un sito seriale, ovvero articolato in più componenti separate fisicamente, che interessa la regione Emilia Romagna, estendendosi sulle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna. In questo incontro si intendono illustrare i principali valori, naturali, ambientali, paesaggisti e storico-archeologici presenti nei territori di competenza della Soprintendenza ABAP di Bologna e porre l’attenzione sull’importanza di un percorso condiviso per la tutela e la fruizione di questo patrimonio. Introduce Francesca Tomba, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le Province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Intervengono: Barbara Lori, assessore alla Programmazione territoriale e paesaggistica, parchi, forestazione e UNESCO – Regione Emilia Romagna; Piero Lucci, Massimo Ercolani (Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna) “Soprintendenza e Federazione Speleologica Regionale: una collaborazione molto proficua”. PRIMA PARTE: I valori naturali. Stefano Lugli (università di Modena e Reggio Emilia) “Gli intonaci rosa di Cologno (RE), un patrimonio da conservare”; Massimiliano Costa (Ente di Gestione per i Parchi e la Bioversità – Delta del Po) “I valori biologici dei Gessi dell’Emilia-Romagna”. SECONDA PARTE: I valori paesaggistici. Loredana Ponticelli (A²studio) “Il riconoscimento UNESCO: la protezione di un bene naturale attraverso i vincoli paesaggistici”; Barbara Marangoni (soprintendenza ABAP Bologna) “Riconoscimento dei valori e opportunità delle tutele paesaggistiche ex art. 136 del D. Lgs. 42/2004) “I gessi e l’uomo”; Chiara Guarnieri, Monica Miari (soprintendenza ABAP Bologna) “Gessi e archeologia. Dalla frequentazione delle grotte in età preistorica al Lapis specularis”; Stefano Piastra (università di Bologna) “I gessi emiliani tra natura e cultura”. Modera Annalisa Capurso (soprintendenza ABAP Bologna).

Reggio Emilia. Ciclo di incontri “Dallo scavo al museo” dedicato alle novità dell’archeologia reggiana: dal monumento funerario dei Concordii alle case romane in museo alla terramara di Poviglio

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È iniziato il ciclo di appuntamenti “Dallo scavo al museo” dedicato alle novità dell’archeologia reggiana, a cura di Giada Pellegrini, promosso dai Musei Civici e dalla Biblioteca delle Arti con il contributo Art Bonus di Iren SpA e Credem. Al centro dei primi due incontri sono poste alcune significative testimonianze dei fasti della cultura romana nel territorio. Il primo appuntamento sabato 11 novembre 2023 alla biblioteca delle Arti: presentato il monumento funerario dei Concordii, una delle più interessanti espressioni del rilievo funerario romano nell’Italia settentrionale, restituito a nuova vita nel contesto paesaggistico del Parco del Popolo. Sono intervenute Annalisa Capurso per la soprintendenza ABAP di Bologna, Ursula Montanari e Paola Venturelli per il Servizio Cura della Città del Comune, Valentina Galloni e Giada Pellegrini per i Musei Civici e Francesca Attardo per AR/S Archeosistemi.

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Il monumento funerario dei Concordii nel parco del Popolo a Reggio Emilia (foto musei civici re)

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Dettaglio del monumento funerario dei Concordii al parco del Popolo a Reggio Emilia (foto musei civici re)

Nel 1929 nel territorio dell’antica Brixillum (Brescello), venne in luce il recinto funerario della gens Concordia. All’indomani della scoperta il monumento, pregevole per apparati decorativi ed estetica architettonica, fu trasferito al Parco del Popolo di Reggio dove la cornice paesaggistica avrebbe garantito lo sfondo ideale per la sua valorizzazione. Un importante progetto di restauro e tutela, che vede la collaborazione tra diversi professionisti, intende riportare il monumento all’originale splendore nel contesto particolare dei giardini pubblici.

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Il Portico dei Marmi ai musei civici di Reggio Emilia (foto carlo vannini)

“Case in museo: tracce della scena domestica della Reggio romana nelle collezioni dei Musei Civici” è l’appuntamento del 2 dicembre 2023, alle 11, con Antonella Coralini professore di Archeologia classica all’università di Bologna, direttore del Centro universitario di Studi sulla Pittura antica (CESPITA), direttore della Summer School Digital Collection Curator for Archaeology (DIGITARCH) che ricostruirà lo scenario dell’abitare a Regium Lepidi fra l’età repubblicana e il tardo impero. Quanto si conserva delle case della Reggio romana nelle collezioni del Musei Civici? Pavimenti, decorazioni parietali, sculture e oggetti del quotidiano aiuteranno a meglio comprendere i modi di abitare e vivere a Regium Lepidi fra la tarda età repubblicana e il tardo impero.

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Rilievo aereo della terramara di Santa Rosa di Poviglio (RE) (foto uni-mi)

Il 27 gennaio 2024 nella conferenza dal titolo “La terramara Santa Rosa di Poviglio. Cinquecento anni di storia, quarant’anni di indagini”, Mauro Cremaschi (università di Milano), farà il punto delle indagini in uno dei siti più noti del reggiano in occasione dei quarant’anni dall’inizio degli scavi. Lo scavo archeologico nella Terramara Santa Rosa di Poviglio è in corso da quarant’anni ed è uno dei più longevi d’ambito protostorico in Europa. Fin dall’inizio le ricerche hanno indagato la struttura della terramara, mettendone in luce ampie aree, al fine di ricostruirne l’evoluzione nel tempo. Nato come un piccolo villaggio nel corso del Bronzo medio (circa 1550 a.C.) delle dimensioni di un ettaro, l’abitato si amplia fino a sette ettari nel corso del Bronzo recente (circa 1300 a.C.) per poi essere abbandonato, come tutte le terramare, intorno al 1150 a.C. circa. In questo lungo intervallo di tempo si registrano importanti mutamenti, dalla tipologia dei quartieri abitativi, alla gestione dei fossati, fino alla struttura delle recinzioni. Il complesso rapporto fra cambiamento climatico e gestione delle risorse da parte della società terramaricola, fu proprio la causa di tali cambiamenti e la ragione stessa della fine delle terramare.

Bologna. Nella sede Sabap il pomeriggio di studi “POST MORTEM. Casi di manipolazione di resti umani”: un’occasione per riflettere sullo studio del rituale funerario e, in generale, del trattamento dei resti umani in ambito di ricerca archeologica

bologna_sabap_post-mortem_pomeriggio-di-studi_locandina“POST MORTEM. Casi di manipolazione di resti umani” è l’interessante titolo del pomeriggio di studi promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Appuntamento venerdì 16 dicembre 2022, dalle 15.30 alle 18.30, nel salone d’onore di Palazzo dall’Armi Marescalchi, sede della Sabap, in via IV Novembre 5 a Bologna. Evento gratuito senza necessità di prenotazione, ingresso consentito fino ad esaurimento posti. Per info: siriana.zucchini@cultura.gov.it; annalisa.capurso@cultura.gov.it. Sarà un’occasione per riflettere sullo studio del rituale funerario e, in generale, del trattamento dei resti umani in ambito di ricerca archeologica. Gli interventi in programma affrontano il tema in senso diacronico, attraverso un approccio multidisciplinare, tenendo conto sia del dato archeologico sia di quello relativo alle evidenze “biologiche”.

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Gli scavi archeologici al cimitero ebraico medievale di Bologna hanno rinvenuto 408 sepolture (foto Cooperativa Archeologia)

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione all’incontro da parte di Monica Miari (SABAP BO, Funzionario delegato) e di Annalisa Capurso (SABAP BO), intervengono: Valeria Acconcia (ICA Istituto Centrale per l’Archeologia) e Paola Francesca Rossi (parco archeologico Ostia Antica – ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) su “Introduzione alle Linee Guida ICA-ICCD I resti scheletrici umani: dallo scavo, al laboratorio, al museo, 2022”. La pubblicazione è scaricabile sul sito dell’ICA: https://bit.ly/3PsP5gC. Monica Miari (SABAP BO) e Maria Giovanna Belcastro e Teresa Nicolosi (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, BiGeA – UNIBO) su “Elementi di ritualità nella manipolazione dei resti umani in età preistorica”; Vanessa Poli (SABAP BO) e Claudio Cavazzuti (Dipartimento di Storie Culture Civiltà, DiSCi – UNIBO) su “Alcuni rituali nelle necropoli ad incinerazione dell’età del Bronzo in Italia settentrionale”; Sara Campagnari (SABAP BO), Lisa Manzoli (archeologa e collaboratrice SABAP BO) e Michael Allen Beck De Lotto (Dipartimento Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica – UNIPD) su “Analisi preliminare dei rituali del sepolcreto di fase orientalizzante di Via Montello a Bologna”; Annalisa Capurso (SABAP BO) e Mirko Mattia e Marta Mondellini (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense, Labanof – UNIMI) su “Una sepoltura multipla presso la chiesa di sant’Apollonio sulla rupe di Canossa”; Valentina Di Stefano (SABAP BO) e Maria Giovanna Belcastro (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, BiGeA – UNIBO) su “Restituzione dei resti umani e ricomposizione della memoria di una comunità: il caso del cimitero ebraico medievale di Bologna”.

Bologna. Presentazione del libro “La Tana della Mussina di Borzano. Dallo scavo pioneristico dell’Ottocento agli studi scientifici del Ventunesimo secolo”, nuova tappa fondamentale per gli studi di preistoria in Emilia-Romagna

Pubblicato a quasi 150 anni dalla scoperta del sito, avvenuta nel 1871, il libro “La Tana della Mussina di Borzano. Dallo scavo pioneristico dell’Ottocento agli studi scientifici del Ventunesimo secolo” a cura di Iames Tirabassi, William Formella, Mauro Cremaschi, nuova tappa fondamentale per gli studi di preistoria in Emilia-Romagna, sarà presentato venerdì 12 novembre 2021, alle 16, a Palazzo dall’Armi Marescalchi (sede della Soprintendenza), in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso con obbligo di Green Pass. Prenotazione consigliata: lara.sabbionesi@beniculturali.it. Interverranno: Maria Luisa Laddago, funzionario architetto Sabap Bo-Mo-Re-Fe; Annalisa Capurso, funzionario archeologo Sabap Bo-Mo-Re-Fe; Massimo Ercolani, presidente Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna; Monica Miari, funzionario archeologo responsabile area patrimonio archeologico Sabap Bo-Mo-Re-Fe; Iames Tirabassi, curatore del volume; Mauro Cremaschi, curatore del volume. In occasione della presentazione saranno distribuite gratuitamente alcune copie di volumi curati dalla Soprintendenza e non più in commercio.

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Copertina del libro “La Tana della Mussina di Borzano”

“La Tana della Mussina di Borzano“. Il libro si compone di due parti, complementari l’una all’altra: nella prima i curatori presentano, con approccio multidisciplinare, i risultati delle recenti ricerche scientifiche relative alla frequentazione antropica della grotta situata in provincia di Reggio Emilia e al paleo-ambiente ipogeo. La seconda parte propone una completa raccolta dei manoscritti del fondo Chierici riguardanti gli scavi condotti alla Tana della Mussina e le pubblicazioni edite tra il 1871 e il 1873. Il volume traccia la storia di questo ben noto sito, spaziando tra temi ambientali, archeologici e paleontologici dando così continuità a un progetto di studi sulla frequentazione antropica delle grotte emiliano-romagnole frutto di una lunga e consolidata collaborazione tra la Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna e le Soprintendenze ABAP della Regione.