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Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del catalogo della mostra “Armonie di Pietra. Il paesaggio delle Marche nelle sculture di Giuliano Giuliani”

roma_foro-romano_Armonie-di-Pietra_Giuliani_Parco-Colosseo_locandinaA pochi giorni dalla chiusura della mostra “Armonie di Pietra. Il paesaggio delle Marche nelle sculture di Giuliano Giuliani” prevista per il 29 gennaio 2023 (vedi Roma. Prorogata la mostra “Armonie di pietra. Il paesaggio delle Marche nelle sculture di Giuliano Giuliani” tra Basilica Emilia, Foro Romano e Basilica Giulia: le sculture entrano in dialogo con le monumentali architetture romane, creando un fil rouge tra archeologia e arte | archeologiavocidalpassato), viene presentato il catalogo della mostra edito da Silvana Editoriale con fotografie di Stefano Castellani. La mostra, promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Ascoli Piceno e dal parco archeologico del Colosseo per raccontare la regione attraverso le opere dell’artista ascolano Giuliano Giuliani, arriverà poi nella seconda sede, quella di Ascoli Piceno, dal 7 aprile al 28 giugno 2023 al Chiostro di Sant’Agostino con la curatela di Carlo Bachetti Doria. Appuntamento mercoledì 25 gennaio 2023, alle 12, in Curia Iulia. Interverranno: Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo; Chiara Biondi, assessore alla Cultura Regione Marche; Giorgia Latini, vicepresidente commissione Cultura Camera dei Deputati; Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno; Daniela Tisi, dirigente settore Beni e Attività Culturali Regione Marche; Claudio Strinati, storico dell’Arte; Giuliano Giuliani, artista.  Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti QUI. Ingresso da Largo della Salara Vecchia, 5. L’incontro sarà trasmesso sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo.

Roma. Per “Dialoghi in Curia” incontro, in presenza e on line, con l’archeologo subacqueo Roberto Petriaggi su “La nave degli eroi” omerici nell’ambito della mostra “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma” al Tempio di Romolo nel Foro Romano

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Rilievo di marmo raffigurante lo sbarco dei Troiani, proveniente da Gaeta e conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Per “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo, venerdì 20 gennaio 2023, alle 16.30, in Curia Iulia l’incontro pubblico “Le navi degli eroi” nell’ambito del programma legato alla mostra “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma” allestita nel Tempio di Romolo nel Foro Romano. La conferenza è tenuta da Roberto Petriaggi, archeologo e subacqueo italiano, che proporrà un approfondimento sulle navi degli eroi omerici. Introduce Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/500814308077. Ingresso da largo della Salara Vecchia n.5. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.

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La soprintendente Barbara Davidde con l’archeologo subacqueo Roberto Petriaggi sulla barca appoggio a Baia (foto Marcello Adamo)

Roberto Petriaggi ha lavorato dal 1978 al 2010 al ministero per i Beni e le Attività culturali. Ha svolto attività di tutela archeologica in varie soprintendenze italiane, al Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea (STAS), è stato direttore del museo delle Navi Romane di Fiumicino e ha diretto ricerche e campagne di archeologia subacquea in Italia e all’estero, particolarmente in Yemen, Oman, Libia. Nel 1997 ha fondato il Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea (NIAS) dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR, già ICR), che ha diretto fino al termine della carriera nel ministero. Per l’ISCR ha svolto anche attività di professore alla Scuola di Alta Formazione per l’insegnamento del restauro e ha diretto importanti lavori di restauro, tra i quali si segnala quello del Satiro Danzante di Mazara del Vallo. Dal 2002 al 2009, inoltre, è stato docente a contratto di Archeologia Subacquea all’università di Roma Tre. Dal 2001 al 2010 è stato ideatore e direttore del progetto Restaurare Sott’acqua per interventi di restauro in situ in varie località italiane e, principalmente, presso il parco archeologico sommerso di Baia (Napoli). È autore di numerose pubblicazioni e monografie e, dal 2004, è direttore di “Archaeologia Maritima Mediterranea”, periodico internazionale di studi e ricerche di archeologia subacquea edito da Fabrizio Serra (libraweb.net). Attualmente collabora con la Missione in Libia dell’università di Roma Tre ed è anche consulente dell’ISCR per il progetto Restaurare Sott’acqua e dell’università della Calabria per il Progetto COMAS – Planned COnservation, “in situ”, of underwater archaeological artefacts.

Roma. In Curia Iulia l’incontro “Oltre il confine, un rifugio: patrimonio culturale e nuove cittadinanze” nell’ambito del progetto “Paesaggi di confine”: momento di condivisione e confronto tra il mondo della cultura e il mondo dell’accoglienza

roma_curia-iulia_paesaggi-di-confine_incontro-oltre-il-confine-il-rifugio_locadinaAppuntamento in Curia Iulia mercoledì 18 gennaio 2023, dalle 14.30 alle 16.30, per l’incontro “Oltre il confine, un rifugio: patrimonio culturale e nuove cittadinanze” pensato come momento di condivisione e confronto tra le istituzioni del mondo della cultura in senso lato e chi sul  territorio concretamente e quotidianamente si adopera nell’accoglienza, nella cura, nel sostegno e nell’accompagnamento nel percorso di integrazione di migranti e rifugiati o comunque di persone provenienti da realtà ben diverse dalla nostra. L’incontro “Oltre il confine, un rifugio: patrimonio culturale e nuove cittadinanze” rientra nelle attività del progetto “Paesaggi di confine” ed  è curato dal dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo della Sapienza-Università di Roma e a cui il parco archeologico del Colosseo partecipa come partner insieme ad altri 11 enti e istituti (associazione Italia Nostra, associazione italiana di Storia Orale, museo MAXXI di Roma, parco archeologico del Colosseo, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Benetton Studi e Ricerche, Biblioteche di Roma, associazione di Storia della Scienza, Ecomuseo Casilino, associazione Presidi del Lazio, ANP Lazio, associazione Esquilino chiama Roma, Circuito Necropoli Portuense, Drugstore Museum). Ingresso gratuito con prenotazione al seguente link: https://docs.google.com/…/1FAIpQLSdVrJsP21TGE…/viewform. L’evento potrà essere seguito anche in streaming su https://www.facebook.com/parcocolosseo. paesaggi-di-confine_logoPROGRAMMA. Dopo i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo, e di Arianna Punzi, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Sapienza Università di Roma, introducono Irene Baldriga (Sapienza Università di Roma) e Andrea Schiappelli (parco archeologico del Colosseo). Modera Carmelo Russo, Sapienza Università di Roma. Intervengono: Francesca Cuomo, Centro Astalli; Daniela Moretti, Comunità di Sant’Egidio; Alessandro Baldo, ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo; Claudio Gnessi, Ecomuseo Casilino; Francesca Boldrighini, parco archeologico del Colosseo; Michela Nocita, liceo Classico Pilo Albertelli; Pino Pecorelli, Orchestra di Piazza Vittorio; Augusto Venanzetti, Casa dei Diritti Sociali; Clara Lopez, Associazione Nonna Roma; Marco Stefanelli e Marwa Al Husseini, Guide invisibili.

Roma. Per “Dialoghi in Curia”, ultimo appuntamento dell’anno, presentazione, in presenza e in streaming, del libro di Marco Brunetti “Nero’s Domus Aurea. Reconstruction and Reception of the Volta Dorata” (Silvana Editoriale)

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La copertina del libro di Marco Brunetti “Nero’s Domus Aurea. Reconstruction and Reception of the Volta Dorata” (Silvana editoriale)

Il ciclo “Dialoghi in Curia”, promosso dal parco archeologico del Colosseo, si conclude per il 2022 con l’appuntamento di martedì 20 dicembre 2022 con la presentazione del volume di Marco Brunetti “Nero’s Domus Aurea. Reconstruction and Reception of the Volta Dorata”, edito da Silvana Editoriale. Alle 16.30 la Curia Iulia ospita la presentazione di un’opera dedicata alla Volta Dorata, la volta della Sala 80 della Domus Aurea di Roma, costruita dall’imperatore Nerone nel 64-68 d.C. Introduce Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Carlo Gasparri, Accademia nazionale dei Lincei; Tatjana Bartsch, Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte. ​Sarà presente l’autore. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti attraverso questo link: https://www.eventbrite.it/e/475227868347. Ingresso da largo della Salara Vecchia, 5. All’ingresso del PArCo sarà richiesto di indossare la mascherina. L’evento potrà essere seguito anche in diretta streaming online sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo.

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Ricostruzione della Volta dorata della Sala 80 della Domus Aurea, che era un triclinio di lusso (foto PArCo)

La funzione della Sala 80 come triclinio di lusso, la sua posizione centrale e il gusto artistico del proprietario hanno giocato un ruolo di primo piano nell’elaborazione e nella definizione del raffinato sistema decorativo della volta. Il volume offre un’analisi critica e un confronto di tutte le opere grafiche – tra cui disegni, acquerelli e incisioni a colori – che raffigurano la Volta Dorata dalla sua scoperta negli anni Settanta del Quattrocento da parte di artisti e antiquari del primo Rinascimento. La ricerca affronta principalmente due questioni strettamente correlate. Una riguarda l’aspetto originario della volta e il rapporto tra la sua decorazione e i miti che le fonti letterarie indicano come i preferiti di Nerone e quelli della letteratura neroniana. L’altro tema riguarda i metodi di lavoro utilizzati nei secoli dagli artisti che hanno copiato la volta neroniana e l’influenza della Volta Dorata su artisti e manufatti.

 

Roma. Al Tempio di Romolo nel Foro Romano apre la mostra “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma” per promuovere e diffondere la conoscenza del mito di Enea e dell’itinerario culturale “Rotta di Enea”, raccontato attraverso 24 opere, databili fra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale

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Locandina della mostra “Il viaggio di Enea da Troia a Roma” al Tempio di Romolo nel Foro Romano dal 15 dicembre 2022 al 10 aprile 2023

 

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Mappa della rotta di Enea da Troia alle coste del Lazio (foto associazione Rotta di Enea)

Il mito di Enea, cantato da Virgilio nell’Eneide, ha pervaso profondamente la cultura europea. Abbandonata Troia, distrutta dagli Achei, l’eroe lascia la sua terra e intraprende un lungo viaggio verso Occidente per raggiungere una nuova patria per i Troiani superstiti e dar vita a una stirpe da cui nascerà Romolo, fondatore di Roma e suo primo re. Enea impersona i valori della tradizione romana: la lealtà, il senso di appartenenza alla collettività, il rispetto per la famiglia, per lo stato e per gli dèi. Oggi la figura dell’eroe troiano rappresenta l’emblema dell’incontro possibile fra culture diverse e della speranza nel futuro. Il 15 dicembre 2022, al Tempio di Romolo nel Foro Romano, apre la mostra “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma”, ideata e organizzata dal parco archeologico del Colosseo in collaborazione con l’associazione Rotta di Enea per promuovere e diffondere la conoscenza del mito di Enea e dell’itinerario culturale “Rotta di Enea” certificato dal Consiglio d’Europa nel 2021. L’esposizione, curata da Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo, Roberta Alteri, Nicoletta Cassieri, Daniele Fortuna, Sandra Gatti, sarà visitabile fino al 10 aprile 2023.

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Enea ferito: affresco dalla Casa di Sirico a Pompei, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Questo progetto consente di raccontare il viaggio e il mito di Enea attraverso preziosi reperti provenienti da tutta Italia, alcuni mai esposti in precedenza”, sottolinea Alfonsina Russo. “Un modo per conoscere la storia di una rotta leggendaria le cui radici affondano nella notte dei tempi e che è entrata precocemente a far parte dei miti più antichi di Roma. Una rotta che oggi può essere valorizzata e ripercorsa anche grazie all’importante riconoscimento ricevuto nel 2021 dal Consiglio d’Europa, che l’ha inclusa tra gli Itinerari culturali certificati e che ha visto il parco archeologico del Colosseo tra i primi aderenti a questo network sin dal 2019” ha dichiarato Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo”. E Giovanni Cafiero, presidente dell’associazione Rotta di Enea: “Promuovere le comuni radici europee, che si sono formate attraverso i viaggi e gli scambi che hanno avuto luogo nel Mediterraneo Antico testimoniate dai magnifici reperti esposti nella mostra, rappresenta una missione fondamentale della nostra associazione. La Raccomandazione del Parlamento Europeo alla Commissione del settembre 2022 per una nuova Agenda per il Mediterraneo citando la Rotta di Enea riconosce il valore del nostro itinerario come ponte e infrastruttura culturale. Un valore che il parco archeologico del Colosseo ha da subito abbracciato, nella comune convinzione dell’importante ruolo che la cultura può svolgere nella società e nelle relazioni internazionali”.

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Particolare della Statua di terracotta raffigurante il Palladio, dal santuario di Minerva a Lavinium (V sec. a.C.) conservato al museo civico Archeologico Lavinium (foto museo lavinium)

 

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Cratere apulo a figure rosse raffigurante Achille che trascina il cadavere di Ettore da Ruvo di Puglia (370-360 a.C.) conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Nella mostra, che ha ricevuto la collaborazione istituzionale del museo e scavi archeologici di Troia, la storia di Enea è presentata attraverso 24 opere di grande interesse, databili fra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale, prestate da 12 diverse istituzioni nazionali. Le opere sono proposte secondo percorsi tematici chiave come le immagini di Enea, di suo padre Anchise e di sua madre la dea Afrodite; le raffigurazioni della guerra di Troia; il Palladio – talismano della salvezza prima di Troia e poi di Roma – e infine lo sbarco nel Lazio e la fondazione di Lavinium, dove le scoperte archeologiche hanno dato concretezza alla leggenda dell’eroe. Tra i preziosi reperti in mostra si ricordano il monumentale cratere apulo a figure rosse proveniente dal museo Archeologico nazionale di Napoli, vero capolavoro della ceramografia antica, datato al 370-360 a.C., raffigurante lo scempio del corpo del principe troiano Ettore da parte di Achille. Dallo stesso Museo provengono anche due affreschi rinvenuti a Pompei uno dei quali rappresenta una rara raffigurazione del cavallo di Troia trascinato all’interno della città. Cuore dell’esposizione sono le statue in terracotta dal santuario di Minerva a Lavinium, significativo esempio dell’arte tardo arcaica e medio-repubblicana del Lazio, molte delle quali esposte al pubblico per la prima volta.

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Le pendici del colle Palatino (foto PArCo)

Durante il periodo della mostra, da dicembre 2022 a marzo 2023, il parco archeologico del Colosseo ospiterà una serie di conferenze incentrate sul mito di Enea e sul suo leggendario viaggio che saranno tenute da esperti della materia e docenti universitari italiani e stranieri. Sempre nello stesso arco di tempo sarà possibile partecipare a visite guidate a tema lungo il percorso che nel racconto di Virgilio compiono Enea ed Evandro, dal Foro Boario alla Porta Carmentale, all’Asylum (fra Arx e Capitolium), al Lupercale fino al bosco dell’Argileto e al Campidoglio e poi, attraverso la valle del futuro Foro Romano, fino al villaggio sul Palatino, dove si trova l’umile dimora del re, che coincide con il punto in cui sorgerà la casa di Romolo e, secoli dopo, la residenza di Augusto: un’occasione per ripercorrere la storia più remota e mitica del luogo, precedente alla futura città di Roma.

Roma. In Curia Iulia, e in streaming su FB, presentazione della IV edizione del Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università la Sapienza di Roma, e del Codice etico del Fundraising del parco archeologico del Colosseo

roma_curia-iulia_Codice etico del Fundraising_locandinaLunedì 12 dicembre 2022, alle 15, la Curia Iulia ospita la presentazione della IV edizione del Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali dell’università la Sapienza di Roma, diretto da Elena Tassi. Sarà anche l’occasione per presentare il Codice etico del Fundraising del parco archeologico del Colosseo realizzato da Federica Crispino, Francesco Guidi, Eleonora Mazzarella, Francesca Sartori (tirocinanti del Master a.a. 2021-2022) con il coordinamento di Martina Almonte e Ines Arletti per il parco archeologico del Colosseo e di Alessandra Micali (responsabile del tirocinio per il Master). Ingresso libero, da largo della Salara Vecchia 5, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max 100) su www.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo. Il Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali, nato dalla sinergia di partners pubblici e privati nell’ambito del DTC – Centro d’Eccellenza della Regione Lazio, vede il coinvolgimento del dipartimento di Scienze giuridiche di Sapienza università di Roma, del parco archeologico del Colosseo, dell’ISPC del CNR, nonché di docenti di elevata professionalità, provenienti dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, dal Servizio Polizia Scientifica della Polizia di Stato e da numerosi altri Enti ed Aziende di riconosciuta competenza nel settore. Il Corso, giunto ormai alla sua quarta edizione, ha come obiettivo la formazione di nuovi profili professionali capaci di interagire in modo efficace all’interno del settore multidisciplinare dei beni culturali, pubblici e privati, consentendo l’acquisizione di competenze che spaziano dal diritto al management culturale, dall’impiego delle nuove tecnologie alla realizzazione e gestione di modelli integrati di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Introduce i lavori: Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono: Alessandro Zuccari, prorettore al patrimonio artistico storico culturale di Sapienza Università di Roma e componente del consiglio tecnico scientifico del Centro di Eccellenza DTC – Lazio; Luisa Avitabile, direttore del dipartimento di Scienze giuridiche – Sapienza Università di Roma; Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura, scuola, sport e politiche giovanili del Municipio I di Roma Capitale; gen. B. Vincenzo Molinese, comandante Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale; Luigi Rinella, direttore del Servizio Polizia scientifica della Polizia di Stato; Luigi Capogrossi Colognesi, Accademia dei Lincei. Segue, come detto, la presentazione del Codice etico del Fundraising del parco archeologico del Colosseo e della IV edizione del Master in Diritto e Nuove Tecnologie per la Tutela e la Valorizzazione dei Beni Culturali Sapienza. Conclude Elena Tassi, direttore del Master.

Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, “L’idraulica del Colosseo. Nuovi dati dalle ricerche archeologiche nei collettori fognari”, giornata di archeologia pubblica con i contributi di archeologi, architetti e speleologi corredati da videoracconti delle ispezioni e delle attività di ricerca

L’acqua e il fango, il collettore e il fognone, i pozzi e le ispezioni a 6 metri di profondità, la rete idraulica così perfetta e poi i reperti che raccontano degli spettatori di allora. Questo e molto altro sarà raccontato il 24 novembre 2022, dopo un lungo lavoro collettivo e di squadra. Appuntamento in Curia Iulia, dalle 14.30 alle 18.30, per “L’idraulica del Colosseo. Nuovi dati dalle ricerche archeologiche nei collettori fognari”, giornata di archeologia pubblica, promossa dal parco archeologico del Colosseo, in cui saranno presentati i nuovi dati provenienti dalle recenti ricerche condotte nei collettori fognari del Colosseo con i contributi di archeologi, architetti e speleologi corredati da videoracconti delle ispezioni e delle attività di ricerca. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max 100) su https://www.eventbrite.it/e/467558057737. Ingresso da largo della Salara Vecchia, 5. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo.

roma_curia-iulia_giornata-archeologia-pubblica_l-idraulica-del-colosseo_locandinaPROGRAMMA. Alle 14.30, introduzione e saluti di Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Modera Silvia Lambertucci (ANSA). Sezione “Studi e ricerche: lo status quo”, dalle 14.45 alle 15.25. Intervengono Barbara Nazzaro (parco archeologico del Colosseo), Fabio Fumagalli (architetto, dottore di Ricerca) su “Stato dell’arte e delle conoscenze”; Luca Mocchegiani Carpano (direttore CMC-Centro Ricerche) su “Le ricerche archeologiche di Claudio Mocchegiani Carpano nelle infrastrutture idrauliche dell’Anfiteatro Flavio. Appunti dal 1974 al 1985”. Sezione “Le ricerche”, dalle 15.25 alle 17. Intervengono Martina Almonte, Federica Rinaldi (parco archeologico del Colosseo), Michele Concas (Roma Sotterranea), Maria Rosaria Borzetti (archeologa), Edoardo Santini (archeologo) su “Le indagini nel collettore sud”; Jacopo De Grossi Mazzorin, Claudia Minniti (università del Salento) su “Cibo e arena nella Roma antica. I resti animali provenienti dal collettore sud del Colosseo”; Alessandra Celant (Sapienza università di Roma) su “Cibo e arena nella Roma antica. I resti vegetali provenienti dal collettore sud del Colosseo”; Elisa Cella, Fulvio Coletti (parco archeologico del Colosseo) su “I materiali dal collettore sud del Colosseo. Note preliminari su attività e contesti”; Francesca Ceci (sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali) su “Dalla folla alla fogna. La possibile vicenda di un sesterzio in oricalco di Marco Aurelio”. Sezione “Le ispezioni nei collettori sotto la Piazza”, dalle 17 alle 17.45. Intervengono Federica Rinaldi (parco archeologico del Colosseo), Fabio Fumagalli (architetto, dottore di Ricerca), Michele Concas (Roma Sotterranea) su “Nuovi dati dai collettori del Colosseo e della Piazza”; Barbara Nazzaro, Nicola Saraceno (parco archeologico del Colosseo) su “Il sistema di gestione delle acque del Colosseo”. Sezione “Uno sguardo fuori dal Colosseo”, dalle 17.45 alle 18. Interviene Heinz Beste (Istituto Archeologico Germanico di Roma) su “Il sistema idraulico dell’anfiteatro di Capua”. Conclusioni e discussione finale, dalle 18.15 alle 18.30, con Martina Almonte, Federica Rinaldi (parco archeologico del Colosseo).

Roma. Per “Dialoghi in Curia” incontro in presenza e in streaming su “1922-2022. Spina etrusca: a cent’anni dalla scoperta di un grande porto mediterraneo” con Sassatelli, Braccesi e Michetti

roma_dialoghi-in-curia_spina-etrusca_sassatelli-braccesi-michetti_locandinaNuovo appuntamento con i “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo. Giovedì 17 novembre 2022, alle 16.30, la Curia Iulia ospita “1922-2022. Spina etrusca: a cent’anni dalla scoperta di un grande porto mediterraneo”: una conferenza dedicata al centenario della scoperta di Spina, grande porto etrusco del Mediterraneo rinvenuto casualmente nel 1922. Le successive indagini scientifiche furono dirette dalla soprintendenza alle Antichità dell’Emilia e della Romagna, istituita il 19 settembre 1924. Le campagne di scavo, condotte fino al 1935dal neo soprintendente Salvatore Aurigemma nell’area di Valle Trebba, portarono alla luce la zona settentrionale della necropoli di Spina con più di 1200 sepolture. La successiva bonifica di Valle Pega portò alla scoperta, tra il 1953 e il 1956, dell’area meridionale della necropoli che, nell’arco di altri dieci anni di scavi alla guida del soprintendente Paolo Enrico Arias e del direttore del Museo Nereo Alfieri, restituì ben 3mila tombe. Tra il 1957 e il 1964 fu individuato anche l’abitato, nella Valle del Mezzano, oggetto, negli ultimi anni, di nuove indagini estensive volte a definire meglio gli aspetti strutturali e cronologici urbani. Dopo i saluti di Alfonsina Russo, direttore del PArCo, introduce Massimo Osanna, direttore generale Musei. Intervengono Giuseppe Sassatelli, presidente dell’istituto nazionale di Studi Etruschi e Italici; Lorenzo Braccesi, già professore universitario, storico e saggista; e Laura Michetti, professoressa alla Sapienza Università di Roma. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti (max 100) su www.eventbrite.it. Ingresso da largo della Salara Vecchia n.5. All’ingresso del PArCo sarà richiesto di indossare la mascherina. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming online sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo.

Roma. Per “Dialoghi in Curia” presentazione, in presenza e on line, di un volume della serie dei Quaderni Vulcenti, editi da Antiqua Res Edizioni: “Regisvilla. Scavi e Ricerche (1968 – 1983)” di Carlo Regoli

roma_dialoghi-in-cuiria_regisvilla-scavi-e-ricerche_carlo-regoli_locandinaNuovo appuntamento con i “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo. Giovedì 10 novembre 2022, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione, in presenza e on line, di un volume della serie dei Quaderni Vulcenti, editi da Antiqua Res Edizioni: “Regisvilla. Scavi e Ricerche (1968 – 1983)” di Carlo Regoli, dedicato alla ricostruzione delle indagini archeologiche e allo studio delle strutture e dei materiali rinvenuti nel sito costiero di Regisvilla (Montalto di Castro, VT), oggetto di scavi tra il 1977 e il 1980 da parte dell’Istituto di Topografia Antica dell’università La Sapienza di Roma. Oltre a queste ricerche, edite solo in parte, sono state riesaminate tutte quelle attività che hanno interessato l’area, come ricognizioni di superficie e recuperi di emergenza, testimoniate da documenti d’archivio databili tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta. Presenta Stephane Verger, direttore del museo nazionale Romano; intervengono Margherita Eichberg, soprintendente ABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e Gianni Bonazzi, presidente Fondazione Vulci. Introduce Alfonsina Russo, direttore del PArCo. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (max 100) su www.eventbrite.it.

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La copertina del libro Nuovo appuntamento “Regisvilla. Scavi e Ricerche (1968 – 1983)” di Carlo Regoli

Il volume si articola in due Parti, divise in sei capitoli. La Parte Prima si apre con un’introduzione al territorio costiero vulcente (Cap. 1), a cui segue un riesame di tutte le fonti e i documenti d’archivio riguardanti il sito di Regisvilla (Cap. 2). Sono poi descritte e interpretate le attività di scavo svolte tra il 1977 e il 1980 (Cap. 3) e analizzati nel dettaglio i vari gruppi di reperti rinvenuti (Cap. 4). Concludono questa prima sezione alcune considerazioni interpretative sul sito e i suoi frequentatori (Cap. 5). La Parte Seconda, invece, è composta essenzialmente dal Catalogo analitico dei materiali diagnostici (Cap. 6), presentati per schede seguendo l’ordine di scavo, cioè per saggio, “strato” o “livello”, e per classe di produzione, all’interno della quale sono, a loro volta, divisi per forme e tipi. Seguono le abbreviazioni bibliografiche e le tavole con l’apparato grafico. Da sempre Regisvilla ha suscitato grande interesse ed attenzione. Nel suo periodo di massima espansione Vulci vantava ben due porti. Il primo, il più antico, era quello situato alla foce del fiume Fiora, canale navigabile dove le merci potevano essere veicolate da chiatte trainate da funi e trasportate sino alla città. Poi c’era appunto l’altro porto di Regisvilla. Il nome Regisvilla significa “Città del Re” e viene citata da Strabone, che narra come qui regnò Maleos, re dei Pelasgi, per poi procedere alla volta di Atene. Detto anche Regae, da “Regai” cioè “scogliera”, perché vicino a Punta delle Murelle a Montalto Marina. I reperti rinvenuti, databili al VI e al V sec. a. C. permettono di datare il porto all’età tardo arcaica. Un ulteriore tassello è stato aggiunto dalla ricognizione ad opera dell’Associazione Subacquea Assopaguro di Montalto, che ha scoperto strutture sommerse, formate da ciottoli fluviali: forse proprio la struttura originaria del Porto. Ciò, dunque, permetterebbe persino di associare Regisvilla, per tipologia, ad altri porti del Mediterraneo in siti che hanno caratteristiche geomorfologiche simili a quelle delle coste di Montalto. Di recente, la Soprintendenza ha provveduto ad acquisire, attraverso la procedura della prelazione, una parte delle aree un tempo collegate al porto di Regisvilla, vincolate con DM del 05.08.1985.

Verona. “L’ARENA E GLI ALTRI. Teatri e anfiteatri romani tra ricerca, tutela e valorizzazione”: giornata di studi – in presenza e on line – sugli edifici di spettacolo degli antichi romani, dall’Arena al Colosseo, da Pola a Brescia, da Libarna a Luni

verona_gran-guardia_l-arena-e-gli-altri_convegno_locandinaUna giornata di studi sugli edifici di spettacolo degli antichi romani. Appuntamento giovedì 27 ottobre 2022, dalle 9 alle 17.30, al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra a Verona, con “L’ARENA E GLI ALTRI. Teatri e anfiteatri romani tra ricerca tutela e valorizzazione”. L’evento, promosso da Comune di Verona e soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona, è aperto alla partecipazione in presenza senza prenotazione o si può seguire in streaming sul canale YouTube de I MUV – I Musei di Verona https://youtube.com/channel/UCYpt_CWPo09yEH1Y5KlqnPQ. Alle 9, registrazione partecipanti; 9.30, saluti istituzionali: Damiano Tommasi, sindaco di Verona; Cecilia Gasdia, sovrintendente Arena di Verona; Alessandro Mazzucco, presidente Fondazione Cariverona; Davide Croff, presidente Cattolica Assicurazioni; Vincenzo Tiné, soprintendente ABAP VR-RO-VI. Dalle 10, primo blocco delle relazioni, modera Patrizia Basso (UniVR): “Verona, Arena” (Vincenzo Tiné, Giovanna Battista, Brunella Bruno, Marco Cofani – SABAP VR-RO-VI); “Roma, Colosseo” (Alfonsina Russo, Barbara Nazzaro, Angelica Pujia, Federica Rinaldi – Parco Archeologico del Colosseo); “Pola, Anfiteatro” (D. Komso, G. Gobic-Bravar, N. Nefat, A. Sardoz – Museo Nazionale dell’Istria); 11, pausa caffè; 11.50, secondo blocco delle relazioni, modera Jacopo Bonetto (UniPD): “Milano, Anfiteatro” (Antonella Ranaldi, Anna Maria Fedeli, Francesco Roncoroni, Attilio Stocchi – SABAP MI); “Brescia, Teatro” (Luca Rinaldi, Serena Solano; Stefano Karadjov, Francesca Bazoli – SABAP BS-BG e Fondazione Brescia Musei); “Trieste, Teatro” (Simonetta Bonomi, Paola Ventura – SABAP FVG); “Libarna, Anfiteatro e Teatro” (Simone Lerma, Alessandro Quercia; Valentina Barberis – SABAP AL-AT-CN e DRM Piemonte); 13, pausa pranzo; 14.30, terzo blocco di relazioni, modera Francesca Ghedini (UniPD): “Ventimiglia, Teatro” (Roberto Leone, Luigi Gambaro, Simona Lanza – SABAP SV-IM); “Luni, Anfiteatro e Teatro” (Alessandra Guerrini, Marcella Mancusi, Antonella Traverso – DRM Liguria); 15.10, presentazione del volume “Arena di Verona. Rinascita di un monumento” di Giovanni Castiglioni e Marco Cofani a cura di Alberto Grimoldi (Politenico di Milano) e Francesca Ghedini (Università di Padova); 15.40, dibattito “Scavare restaurare e riqualificare i teatri antichi oggi” moderato da Massimo Mamoli (direttore de “L’Arena”) con Luigi La Rocca, direttore generale Archeologia Belle arti e Paesaggio-MiC; Massimo Osanna, direttore generale Musei-MiC; Antonio Calbi, sovrintendente Istituto nazionale del Dramma Antico di Siracusa; Stefano Trespidi, vicedirettore artistico Arena di Verona; Gianmarco Mazzi, A.D. Società Arena di Verona. Interventi programmati di Barbara Bissoli (vicesindaca Comune di Verona), Marta Ugolini (assessore Cultura Comune di Verona), Raffaella Gianello (Conservatrice Arena di Verona), Francesca Rossi (direttrice Musei Civici Verona), Matteo Faustini (Presidente Ordine Architetti Verona).