Borgosesia (Vc). Al Teatro Pro Loco (tutto esaurito) la giornata di studi “La Valsesia in età medievale – Stato dell’arte e nuove linee di ricerca” a cura di Alessandro D’Alfonso e Simone Caldano. Diretta FB. Ecco il programma
Non ci sono più posti disponibili al Teatro Pro Loco di Borgosesia (Vc) per la giornata di studi “La Valsesia in età medievale – Stato dell’arte e nuove linee di ricerca” a cura di Alessandro D’Alfonso e Simone Caldano, in programma sabato 18 ottobre 2025, organizzata con il patrocinio della Città di Borgosesia, della Società Storica Vercellese, dell’Associazione di Storia della Chiesa Novarese e dell’Associazione Piemonte Medievale. Visto il grande numero di prenotazioni e il fatto che non tutti sono riusciti a riservare un posto la giornata di studi sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook “Comune Borgosesia Informa”. Successivamente, il video sarà disponibile sul sito del Comune di Borgosesia, nella sezione “Cultura e tempo libero”. La giornata è dedicata alla storia medievale della Valsesia con studiosi e accademici di primo piano. Gli interventi approfondiranno i rapporti con le realtà confinanti (Valle d’Aosta, Biellese), l’incastellamento, le dinamiche insediative, le fonti scritte, le scoperte archeologiche, i borghi franchi, l’arte tra Tardogotico e Rinascimento e l’architettura religiosa del territorio.
Programma. Alle 9.30, Alessandro Barbero (già università del Piemonte Orientale) “I patti di alleanza fra i comuni della Valsesia e i nobili della Valle d’Aosta (metà XIII-inizio XIV secolo)”; Franco Dessilani (Associazione di Storia della Chiesa Novarese) “Le fonti scritte per la storia dell’insediamento medievale in Valsesia (secoli XI-XIII)”; Antonio Olivieri (università di Torino) “Forma documentaria e tradizione testuale dei giuramenti degli uomini della Valsesia del 1217”; Alessandro D’Alfonso (Sap-Società archeologica srl) “L’incastellamento in Valsesia (XI-XII secolo)”. Alle 13, pausa pranzo. Alle 15, riprendono gli interventi: Flavia Negro (università di Torino) “Questioni di confine: Valsesia e Biellese nel basso Medioevo”; Francesco Garanzini (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Bi, No, Vco e Vc) “Nuovi dati e riflessioni sulla bassa Valsesia fra Tardoantico e alto Medioevo alla luce dell’archeologia”; Angelo Marzi (architetto, ricercatore) “Borghi nuovi di Vercelli in Valsesia: Gattinara, Seso, Serravalle”; Simone Riccardi (Società Storica Vercellese) “Il momento di passaggio tra il Tardogotico e il Rinascimento in Valsesia”; Simone Caldano (università del Piemonte Orientale) “Architettura religiosa in età medievale”.
Vieste. Al Castello Svevo e all’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola al via la quarta edizione del Vieste Archeofilm, tre serate col cinema di archeologia arte e ambiente, e incontri con i protagonisti. In palio il premio del pubblico “Venere Sosandra”

Al via la quarta edizione di Vieste Archeofilm, Festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente, organizzato da: Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, dal 24 al 26 giugno 2024, sempre alle 21.15, quest’anno con doppia location: il Castello svevo e l’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola. Ingresso libero e gratuito. I sette film in programma, selezionati dall’archivio di Firenze Archeofilm, concorrono al premio “Venere Sosandra” assegnato dal pubblico. Ogni sera un ospite intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

Frame del film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici” di Jacques Plaisant

Il prof. Francesco D’Andria (foto marta)
PROGRAMMA DI LUNEDÌ 24 GIUGNO 2024. Castello Svevo, alle 21.15, apre il film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici / Les frères Champollion. Dans le secret des hiéroglyphes” di Jacques Plaisant (Francia, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione. Segue il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione / Odyssea: the story of our evolution” di Sébastien Duhem (Francia, 30’). Un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico alla caduta dell’Impero romano d’Occidente. Ospite della serata Francesco D’Andria, professore emerito dell’università del Salento.

Frame del film “Uomini e dèi. Il mare e il sacro / Men and gods. The sea and the sacred” di Massimo D’Alessandro

Il prof. Giuliano Volpe dell’università di Bari
PROGRAMMA DI MARTEDÌ 25 GIUGNO 2024. Castello Svevo, alle 21.15, apre il film “Uomini e dèi. Il mare e il sacro / Men and gods. The sea and the sacred” di Massimo D’Alessandro (Italia, 43’). Le grotte dell’isolotto di Sant’Eufemia, di fronte alla città di Vieste, in Puglia, custodiscono un segreto millenario: più di 200 iscrizioni rupestri che raccontano storie dimenticate. Un patrimonio prezioso che dall’epoca romana all’età contemporanea offre uno sguardo affascinante sulla vita dei marinai che solcavano le pericolose acque dell’Adriatico. Dalle prime incisioni dedicate alla dea Venere Sosandra, la “salvatrice degli uomini”, alle incisioni cristiane del periodo medievale, dove i marinai rendevano omaggio alle loro divinità protettrici incidendo sulle pareti di roccia le loro dediche votive. Una grotta santuario che è un testimone silenzioso di secoli di vita. Grazie al lavoro degli archeologi delle Università di Bari e Foggia, il patrimonio iconografico dell’isola di Sant’Eufemia ritrova voce aprendo nuove porte alla comprensione del passato. Segue il film “Micro – La minaccia invisibile” di Giuseppe Barile (Italia, 21’). Un’immersione nel mare cristallino delle Isole Tremiti, per esaminare la crescente presenza e gli impatti silenziosi, ma significativi, delle microplastiche sull’ecosistema marino. Dall’influenza sulla catena alimentare alla minaccia per la biodiversità, il documentario esplora gli aspetti meno noti di questa sfida ambientale tra cui le possibili implicazioni sulla salute umana. Un invito a riflettere sulla responsabilità collettiva nel preservare la bellezza e la fragilità del nostro mare. Chiude il film “Nobody” di Mia Incantalupo (Stati Uniti, 5’). Il corto è il racconto dell’Odissea dal punto di vista… del Ciclope. Perché un’altra prospettiva è sempre possibile… Ospite della serata Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia all’università di Bari.

Frame del film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi

Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’università del Piemonte Orientale
PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2024. Anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola. Alle 21.15, apre il film “Dall’esterno all’interno e viceversa / Outwards, inwards and then in reverse” di Ashot Mefodin, Daria Bolotnikova, Elizaveta Mkrtchyan, Anastasia Ivanova, Alexandra Ceber (Federazione Russa, 4’). Corto animato che ha l’obiettivo di attualizzare la pittura antica, non solo per ricordarla, ma per introdurla nel mondo moderno facendo così interagire gli abitanti delle caverne con la street art. Del resto le immagini sulle pareti delle caverne non sono forse la prima forma di animazione nella storia dell’umanità? Se avvicini una torcia ai disegni da diverse angolazioni, puoi vedere come gli animali prendono vita… Segue il film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi (Italia / Francia, 52’). Può un’opera di street art esprimere il sentimento di un’intera comunità e diventare oggetto di ricerche sia da parte della polizia italiana che francese? Sì, se è di Banksy! “Banksy e la ragazza del Bataclan” ripercorre l’incredibile viaggio dell’opera iconica realizzata da Banksy al Bataclan, che simboleggia l’orrore del terrorismo e il paradosso della street art e di Banksy stesso. Ospite della serata Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’università del Piemonte Orientale. Chiude la serata e il festival la cerimonia di premiazione con l’attribuzione del “Premio Venere Sosandra – Vieste 2024” al film più votato dal pubblico.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)

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