Minturno (Lt). Al teatro romano dell’antica Minturnae il concerto “Sulle orme dell’Appia Regina Viarum” per celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO

Per “Serate a Minturnae”, Sabato 13 settembre 2025, alle 20.30, al teatro romano del parco archeologico di Minturnae a Minturno (Lt), “Sulle orme dell’Appia Regina Viarum”: concerto dell’Orchestra internazionale di Roma e del Coro della Vibracy Arts Academy diretti dal M° Antonio Pantaneschi con la partecipazione straordinaria del M° Ron Jones per celebrare il prestigioso riconoscimento UNESCO che include il tratto pontino della Via Appia. Oltre i capolavori immortali di Morricone, Piovani, Rota, verrà eseguito “Via Appia”, il brano che il maestro Ron Jones ha dedicato al riconoscimento UNESCO. Un omaggio al passato millenario dell’antica Minturnae. Ingresso gratuito.

Adria (Ro). La terza e ultima giornata di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po”, si apre al mattino con le visite guidate, quindi due film (Panorami sommersi e Sui tetti di chi dorme); incontri sugli aerei perduti nel Polesine e sulla musica nel mondo antico. Il film “Cuntami” fuori concorso. Si chiude con la consegna del premio Città di Adria

Saranno Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria e Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria a consegnare, domenica 14 settembre 2025, alle 18.30, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) il Premio del Pubblico “Città di Adria” al miglior film di Adrikà. Ma questa cerimonia che chiuderà la prima edizione di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva, arriverà alla fine di terza giornata con un programma intenso.

La mattinata si apre alle 9.30 al museo Archeologico nazionale di Adria con le visite guidate all’interno delle sale espositive fino alle 11.30. Le proiezioni iniziano invece alle 10.30, sempre al MAN, con il film “Panorami sommersi. Le origini di Venezia” di Samuele Gottardello (Italia 2022, 52’). Un emozionante viaggio alla scoperta di com’era Venezia Prima di Venezia. Un film documentario che indaga i mondi e le storie sommerse legate alle affascinanti realtà archeologiche che si celano nella Laguna di Venezia. Un’esperienza unica per vivere la Laguna di Venezia attraverso i racconti autentici di uomini che hanno saputo guardare oltre l’orizzonte. Segue alle 11.30, Archaeoreporter: il reportage e la comunicazione dei beni culturali “Caso-studio degli aerei perduti del Polesine”. Interviene Angelo Cimarosti, direttore responsabile e fondatore della testata giornalistica ArchaeoReporter.

Il pomeriggio, alle 15.30, riprendono le proiezioni con il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia 2024, 15’). Tuvixeddu è la più grande necropoli Punica del mediterraneo. Ciò che rimane della Necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. È un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma: sussurri e grida di questa fugacità. E fanno loro i versi tratti da “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi: “e pensar come tutto al mondo passa e quasi orma non lascia”.

Segue il film fuori concorso “Cùntami” di Giovanna Taviani (Italia 2021, 67’). Interviene Giovanna Taviani, regista e direttrice del SalinaDocFest. Un road movie su un furgone rosso in giro per la Sicilia alla ricerca dei nuovi narratori orali che si richiamano alla grande tradizione del cunto e dei cantastorie, per raccontare l’altra Sicilia, quella che si risveglia attraverso la forza universale delle storie popolari del passato per narrare il nostro presente. Il viaggio, con Don Chisciotte seduto sopra il tettino del furgone a bordo del suo cavallo bianco, e Ulisse, Polifemo, Angelica, Orlando, Bradamante e Rodomonte, la Sirena, Colapesce e Sancho Panza seduti sul retro, si svolge su un furgone rosso simile ai vecchi carretti siciliani del dopoguerra, che andavano in giro per la Sicilia a mostrare al popolo di contadini e pescatori l’Opera dei Pupi. Dall’800 in poi con il teatro tradizionale delle marionette, attraverso il grande patrimonio di storie antiche e condivise gli opranti diffondevano un gesto di ribellione politica. L’Opera dei Pupi sopravvive nel sud ancora oggi, come uno dei simboli dell’identità siciliana, e nel 2001 è stata proclamata dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”. Il viaggio parte da Palermo e tocca cinque luoghi simbolici della Sicilia, ciascuno legato a una storia e a un grande narratore orale siciliano.

Ultimo appuntamento della giornata e della rassegna, prima della cerimonia di premiazione, alle 17.30, per INCONTRI CON L’ANTICO “Frammenti sonori: ricostruire la musica del mondo antico”. Intervengono Mario La Rosa, archeologo, dottorando DBC università di Padova; Laura Noviello, archeologa musicale.

Castelleone (An). Al parco archeologico della Città romana di Suasa c’è MUSAIC: due giorni dedicati alla scoperta, alla sperimentazione e alla creatività

Il 13 e 14 settembre 2025 il parco archeologico della Città Romana di Suasa a Castelleone (An) ospita la seconda edizione di MUSAIC – Festival di Arti e di Archeologia Romana. Due giornate dedicate alla scoperta, alla sperimentazione e alla creatività: visite guidate al sito; workshop tematici; archeologia sperimentale; incontri d’autore; artigianato; spazio giochi a tema per tutte le età; stand gastronomici. Orari: sabato, 15 – 19; domenica, 10 – 19. Biglietti: intero, 10 euro; under 16, 7 euro; under 10, gratuito. Il biglietto include tutte le attività. Info e prenotazioni: info@parcosuasa.it, 375 672 0915.

Adria (Ro). La sala dei Vetri del museo Archeologico nazionale speciale quinta per le performance delle ragazze del Gruppo Danze Antiche di Villadose nell’ambito di Adrikà 2025

Alberta Facchi, direttrice del Man Adria, con le ragazze del Gruppo Danze Antiche di Villadose (Ro) nella sala dei Vetri romani del MAN Adria (foto graziano tavan)

Le ragazze del Gruppo Danze Antiche di Villadose davanti al museo Archeologico nazionale di Adria (foto graziano tavan)

L’hanno chiamata “Archeologia e danza”: è stato il momento di spettacolo offerto da sei ragazze del gruppo Danze Antiche di Villadose (Ro) dirette dalla prof.ssa Silvia Bellinello inserito nel ricco programma della seconda giornata di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva. Le danze, iniziate sotto la pioggia in centro storico, si sono concluse al museo Archeologico nazionale di Adria, con tre performance nella più iconica delle sale dell’Archeologico, quella dei vetri romani, esposti nella coloratissima parete ad alveare. E alla fine i complimenti, tra gli applausi del pubblico/visitatori presenti, sono venuti dalla “padrona di casa”, Alberta Facchi, direttrice del Man Adria. Ecco i tre balletti eseguiti dalle ragazze della prof.ssa Bellinello.

Castelseprio (Va). Al parco archeologico “Sotto il segno della scoperta”: visita guidata al tramonto tra le rovine con il direttore, 3d esplorazione notturna con le guardie ecologiche volontarie

Sabato 13 settembre 2025, alle 18 e alle 20, al parco archeologico di Castelseprio (Va) “Sotto il segno della scoperta”: al calar del sole, Luca Polidoro, direttore del parco archeologico, accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso le rovine dell’antica Castelseprio per scoprire, tra archeologia, archivi e arte, la storia e i segreti di questo straordinario sito. Nella stessa serata, le Guardie ecologiche volontarie condurranno una suggestiva esplorazione notturna tra silenzi e ombre, rivelando i segreti degli animali che popolano il Parco attraverso suoni e tracce nascoste nella notte. Un’esperienza doppia per vivere la storia e la natura in un’atmosfera magica e coinvolgente. Partenze dall’Info Point alle 18 (sola visita archeologica) 𝒆 20 (visita archeologia e visita naturalistica). La prenotazione è consigliata. In caso di pioggia l’evento è sospeso. Si rammenta l’uso di scarpe robuste e di portare con sé una torcia. Si consiglia l’uso del parcheggio sito all’angolo tra via Castelvecchio e via Robinie, proseguendo poi a piedi per 10 minuti lungo via Castelvecchio fino all’Info Point

Appia antica (Roma). A settembre visite guidate al Mausoleo di Cecilia Metella col personale del parco archeologico

A settembre 2025 tanti nuovi appuntamenti con le visite guidate a cura dal personale del Parco, che condurranno i partecipanti alla scoperta di quello che forse è il monumento più identificativo del parco archeologico dell’Appia Antica: il complesso che comprende il Mausoleo di Cecilia Metella, il Castrum Caetani e la chiesa di San Nicola. Ingresso in via Appia Antica 161, Roma. Questi gli appuntamenti con le visite guidate: sabato 13 settembre 2025, alle 11 e alle 16.30; domenica 21 settembre 2025, alle 11 e alle 16.30; sabato 27 settembre 2025, alle 11 e alle 16.30. Inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, si terrà visita guidata tematica dal titolo “Giubileo al Castrum Caetani”: domenica 28 settembre 2025, alle 16. Per partecipare selezionare il biglietto “Mausoleo di Cecilia Metella | Visita guidata” e la tariffa: intero 8 euro, ridotto 2 euro, gratuito e scegliere tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.

Adria (Ro). Seconda giornata di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po”: mattino con “Etruscreen: festival per le scuole” e danza in centro; pomeriggio con l’archeologia sperimentale e due film (“The Custodian” e “In carne e in Bronzo”), serata con “La chimera” fuori concorso

Seconda giornata, sabato 13 settembre, di Adrikà, rassegna internazionale del cinema archeologico “Adria e Delta del Po” (12-13-14 settembre 2025), promossa dal Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con il museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) e la consulenza del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) e Archeovisiva. La mattinata, dalle 9 alle 11.30, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro), è dedicata alle scuole con “Etruscreen: festival per le scuole”. Proiezioni dei film “In the beginning” di Shaun Clark (Regno Unito 2021, 11’); “Man creates man” di Yiotis Vrantzas (Grecia 2020, 7’); “Aquiles en la isla de Skyros” di Josè Luis Gomez Merino (Spagna 2004, 6’); “The Kiss” di Ali Zare Ghanatnowi (Francia 2022, 8’). Segue, per INCONTRI CON L’ANTICO, “Il cinema come strumento di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici”. Interviene Giulia Lavarone, ricercatrice DBC università di Padova. Quindi con SCUOLA ATTIVA i protagonisti saranno gli studenti del liceo classico “Bocchi Galilei” e dell’IPSEOA “Giuseppe Cipriani”: i primi presenteranno il video, da loro prodotto, con il bando PNRR; i secondi con DAL MUSEO ALLA TAVOLA, presenteranno il percorso formativo sui piatti della cucina etrusca.

E mentre al museo Archeologico nazionale l’archeologia incontra le scuole, il centro storico di Adria si anima, dalle 9.30 alle 11.30, con ARCHEOLOGIA A PASSO DI DANZA: Rievocazioni storiche itineranti del Gruppo di Danza Antica di Villadose. Partenza da piazza Garibaldi lungo corso Vittorio Emanuele II e a seguire visite guidate a tema alle sale espositive del Museo.

Il pomeriggio al museo Archeologico nazionale di Adria apre alle 15 con ARCHEOLOGIA ATTIVA: La lavorazione del vetro nel mondo antico, attività dimostrative di archeologia sperimentale pensate per le famiglie, a cura di “Officina Temporis”.

Alle 17, apre le proiezioni cinematografiche il film “The Custodian” di Mehmet Fatih Guden (Turchia 2021, 33’). Perché non possiamo essere tutti come Mehmet Coban? Dopo il genocidio armeno del 1915, a distanza di oltre un secolo, i tanti monasteri e le strutture ecclesiastiche lasciate dal popolo armeno in Anatolia sono ancora oggetto di saccheggio e distruzione. Questo documentario racconta la storia di Mehmet Coban, imam della moschea del villaggio, e della sua scelta di proteggere l’antico monastero armeno di Varakavank, nel villaggio di Bakraçlı della città di Van, nel Kurdistan turco. Lo fa da quarant’anni, seguendo l’esempio del padre. Segue il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali: non solo oggetti in bronzo, tra cui una bellissima statua di bambino, che nasconde il suo segreto in una manina, un busto tagliato a metà con una posa regale, un serpente alato, il demone della vasca sacra e tante monete, ma anche  preziosissimi materiali organici perfettamente conservati tra cui centinaia di uova deposte nell’acqua e ritrovate nel fango, alcune intatte, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra. Quindi per INCONTRI CON L’ANTICO, alle 18.30, “Fragranze d’Etruria”. Interviene Roberto Macellari, già conservatore delle collezioni archeologiche dei Musei Civici di Reggio Emilia. Il pomeriggio si chiude alla Fondazione Franceschetti e Di Cola, alle 19.45, con Apericena a cura dell’IPSEOA “Giuseppe Cipriani” di Adria. Prenotazione obbligatoria.

La seconda giornata di Adrikà si chiude all’Auditorium Pertini, alle 21, con il film fuori concorso “La chimera” di Alice Rohrwacher (Italia 2023, 134’). Nella Toscana anni ’80, il film racconta la storia di un archeologo britannico, Arthur, che viene coinvolto nel mercato nero di reperti storici preziosi, rubati dalle tombe etrusche durante scavi notturni e rischiosi. Dopo essere tornato da una cittadina sul mar Tirreno, Arthur si riunisce con la sua sciagurata banda di tombaroli, alla quale offre la sua dote: sentire il vuoto. Arthur, infatti, è in grado di percepire il vuoto della terra, là nelle profondità del suolo, dove vi sono nascoste le vestigia di un mondo passato e dimenticato. Quel vuoto è identico a quello l’uomo percepisce nel suo animo, quando ricorda il suo amore perduto, Beniamina, il cui ricordo lo guida e tormenta. In questo viaggio sospeso tra vivi e morti, tra feste, solitudini e incontri effimeri, la chimera inseguita con tanta fatica e di ardua cattura diventa un sogno agognato e difficile da raggiungere, come un guadagno facile, una vendetta sociale o la ricerca di un amore ideale.

Cividale (Ud). Al museo Archeologico nazionale l’incontro “Storie longobarde. Invenzione letteraria e realtà storica”, omaggio allo scrittore Marco Salvador, autore del romanzo “Il Longobardo”, nell’ambito del X Congresso di Archeologia Medievale

Nell’ambito del X Congresso di Archeologia Medievale (Udine-Cividale, 9-13 settembre 2025), venerdì 12 settembre 2025, alle 18, l’incontro “Storie longobarde. Invenzione letteraria e realtà storica”, omaggio allo scrittore Marco Salvador, autore del romanzo “Il Longobardo”. Un’occasione di confronto per rileggere alcuni passi del romanzo e commentarli richiamando studi, ricerche e dati archeologici. Non è semplice scrivere un romanzo storico perché la trama va contestualizzata in un’atmosfera ricreata attraverso la conoscenza. Intervengono Matteo Salvador, “Ricordo di Marco”; Federico Marazzi (università Suor Orsola Benincasa, Napoli), “Marco Salvador: lo scrittore che parlava agli archeologi”; Gabriele Zorzi (associazione La Fara), “Gli abiti tradizionali dei Longobardi tra narrazione e ricostruzione”; Angela Borzacconi (museo Archeologico nazionale di Cividale), “Paesaggi e atmosfere nell’età dei Longobardi”; Marco Valenti (università di Siena), “Marco Salvador, la trilogia de Il Longobardo e la forza dell’evocazione”. Musiche e vocalità a cura di Matteo Casarotto (associazione La Fara). Letture: Enrico Basaldella.

Copertina del libro “Il Longobardo” di Marco Salvador

“Il Longobardo” di Marco Salvador (Piemme). VII secolo d. C. Rotari è il figlio del duca di Brescia. È imponente, ribelle, sicuro di sé. Nelle sue vene scorre sangue di re. Ma, nell’Italia divisa tra Longobardi e Bizantini, la strada per la corona è irta di insidie e Rotari ha un solo amico su cui contare: è Stiliano – esiliato da Cividale per la condotta dissoluta e diventato prima maestro, poi compagno inseparabile del suo signore. Insieme, i due affrontano agguati, viaggi avventurosi, vendette, intrighi e tradimenti. Perché alla corte della regina Teodolinda, la lealtà è una merce rara e la sete di potere non risparmia nessuno. Ma Stiliano è pronto a dare anche la vita pur di proteggere Rotari dai molti nemici che tramano alle sue spalle.

Aquileia (Ud). Ultima passeggiata estiva al tramonto: con Cristiano Tiussi alla scoperta dell’area archeologica delle Domus romane (Fondo CAL)

L’area archeologica delle domus romane (fondo CAL) ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Ultima chiamata venerdì 12 settembre 2025 finisce la serie estiva di passeggiate al tramonto promosse dalla Fondazione Aquileia nell’area archeologica. L’ultima tappa inizierà 20 e sarà guidata dal direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, all’interno dell’area archeologica delle Domus romane (Fondo CAL). I resti oggi visibili appartengono ad un antico quartiere residenziale, relativo a più abitazioni che risalgono a diverse epoche della storia urbana di Aquileia: le dimore furono oggetto nel tempo (dal I al IV-V secolo d.C.) di numerose modifiche, ristrutturazioni e accorpamenti. Info e prenotazioni: https://shorturl.at/wD8mL o contattando direttamente l’infopoint Friuli Venezia Giulia Turismo di Aquileia: info.aquileia@promoturismo.fvg.it, +39 0431 919491.

Locri (RC). Per il settimo incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Una “santità di frontiera”. Ruolo e modelli di rappresentazione del monachesimo italo-greco in tempo di guerra nella Calabria bizantina” con Giuseppe Hyeraci dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli

Dopo la pausa agostana torna il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) giunto al settimo appuntamento, quello di settembre. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Venerdì 12 settembre 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, la conferenza “Una “santità di frontiera”. Ruolo e modelli di rappresentazione del monachesimo italo-greco in tempo di guerra nella Calabria bizantina” con Giuseppe Hyeraci dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, archeologo medievista, socio cultore del Circolo. Introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Argomento della serata sarà la guerra in Calabria nel periodo storico in cui la regione aveva un ruolo di frontiera, perciò endemicamente esposta tra il IX e l’XI secolo a costanti sollecitazioni belliche. Queste circostanze si accompagnano ad una letteratura storica, insita nella produzione agiografica regionale, in cui emerge il diretto coinvolgimento di differenti categorie sociali a partire dalle componenti più carismatiche, come quella dei monaci. Tale letteratura attribuisce connotazioni militari a categorie sociali normalmente estranee al contesto bellico e ad una santità ora strategicamente schierata al fianco delle milizie imperiali. Emerge da questa letteratura, dunque come anche i monaci, fossero “schierati” in qualche modo e la loro rappresentazione iconografica ne testimonia questo particolare ruolo.