Pomezia (Rm). Visita guidata “I profumi di Lavinium” con un percorso particolare tra museo e area archeologica di Lavinium
Sabato 24 agosto 2024, al museo civico Archeologico Lavinium di Pomezia (Roma), alle 18, appuntamento con la visita guidata “I profumi di Lavinium”, un percorso molto particolare tra le sale del museo e nell’area dei XIII Altari e dell’𝘏𝘦𝘳𝘰𝘰𝘯 di Enea, che unisce l’archeologia con il mondo delle essenze e dei profumi. Biglietto d’ingresso 1 euro, costo della visita guidata 7 euro. Prenotazione obbligatoria: 0691984744, museoarcheologicolavinium@gmail.com. Questa visita immersiva sarà condotta da una operatrice museale archeologa e da una botanica, che coinvolgeranno il pubblico attraverso l’utilizzo di bende, essenze, campioni vegetali e approfondimenti tematici.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone la visita guidata “Archeoeconomia: risorse e attività alla base della fioritura etrusca”, con Francesca Mazzoncini, ottavo appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Gruppo in bronzo dell’Aratore di Arezzo (430-400 a.C.) conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Sabato 24 agosto 2024 “Archeoeconomia: risorse e attività alla base della fioritura etrusca”, ottavo appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Francesca Mazzoncini farà scoprire ai partecipanti le risorse naturali, le attività, le strategie tramite le quali gli Etruschi sono diventati una tra le civiltà più importanti del Mediterraneo preromano. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 11. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
Comacchio (Fe). Weekend nel sito di Santa Maria in Padovetere: con gli archeologi della missione di Ca’ Foscari visita guidata agli scavi in corso alla villa romana e alle sepolture altomedievali
Fine settimana speciale per gli appassionati di archeologia che avranno l’opportunità di vedere gli archeologi all’opera nel sito di Santa Maria in Padovetere, in strada Fiume a Comacchio. La missione archeologica dell’università Ca’ Foscari di Venezia – dipartimento di Studi umanistici – guidata da Alessandro Alessio Rucco e sotto la direzione scientifica della soprintendente Carolina Ascari Raccagni sta proseguendo gli scavi nell’area della villa romana individuata nel corso del 2023, con l’obiettivo di mettere in luce le diverse fasi della struttura nonché le numerose sepolture altomedievali lì deposte a seguito dell’abbandono della villa. Appuntamento sabato 24 e domenica 25 agosto 2024, alle 18 e alle 19. La partecipazione alle visite guidate è gratuita ma su prenotazione al numero di telefono 0533.311316 o all’indirizzo mail info@museodeltaantico.com.
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “I poteri della musica nei miti della Grecia Antica” con Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica all’università del Salento, quinto appuntamento del progetto Kepos 2024
Sabato 24 agosto 2024, alle 19.30, nella Sala Recital Hall dei Giardini La Mortella di Forio (Ischia, Na), quinto appuntamento del progetto Kepos, organizzato dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella e dedicato alle fasi storiche più antiche dell’isola d’Ischia, dedicato alla Musica nota attraverso le fonti antiche e iconografiche e gli

Il prof. Massimo Raffa (unisalento)
strumenti musicali utilizzati nel mondo antico con il prof. Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica all’università del Salento. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella si svolgerà la conferenza “I poteri della musica nei miti della Grecia Antica”, tenuta dal prof. Massimo Raffa. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 19.

Il volto di Orfeo del gruppo Orfeo e le sirene (foto Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi / Mic)
Gli antichi Greci attribuivano alla musica il potere di influire sul macrocosmo – si pensi all’idea dell’armonia delle sfere – sulla vita pubblica, si consideri, ad esempio, il pensiero di politico-musicale di Platone e Aristotele e anche sull’esistenza individuale, come nel caso dell’ethos musicale e delle potenzialità terapeutiche della musica. Prima che questo tema entri nel pensiero filosofico, lo si ritrova massicciamente nel complesso dei miti. Le vicende di Orfeo, Museo, Tamiri, delle Muse e delle Sirene, per citarne solo alcune, costruiscono il racconto di una musica che può portare ordine nel mondo e nell’animo, ma può anche sconvolgerli. D’altro canto, la musica è anche un ponte tra uomini e dèi e tra vivi e morti. Fondamentale per la comprensione di come l’uomo antico si relazioni alla musica è analizzare i modi in cui l’enorme potere del suono e del canto emerge nelle narrazioni mitiche ed eroiche del mondo greco antico.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone a Villa Poniatowski la visita guidata “La moda dei popoli italici: storia di uno stile e influenze straniere”, con Valentina Billante, settimo appuntamento del ciclo “ESTATE all’ETRU”

Elemento angolare di carro in bronzo, proveniente da Palestrina, conservato a Villa Poniatowski del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Venerdì 23 agosto 2024 “La moda dei popoli italici: storia di uno stile e influenze straniere”, settimo appuntamento del nuovo ciclo di visite guidate “ESTATE all’ETRU” comprese nel costo del biglietto d’ingresso al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: Valentina Billante condurrà i partecipanti per le sale di Villa Poniatowski, parlando della moda dei popoli italici, a partire dalle numerose testimonianze iconografiche presenti, tra le quali spicca questo elemento angolare di carro in bronzo, proveniente da Palestrina, su cui sono raffigurati dei personaggi che indossano dei particolari copricapi. Appuntamento presso l’accoglienza di Villa Giulia alle 17. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Il biglietto si acquista presso la sede di Villa Giulia. Posti limitati. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
Archeologia subacquea: indagini di Ca’ Foscari (Ve) su tre relitti di età romana nelle acque profonde del Tirreno. Tra i reperti recuperati anfore dal IV al I secolo a.C. e poi coppi e tegole

Un dolium e anfore Dressel 1 parte del carico del relitto Dae 27 a oltre 600 metri di profondità nelle acque tra l’Elba e Pianosa (foto unive)
Anfore dal IV al I secolo a.C. e poi coppi e tegole sono alcuni dei reperti recuperati nella nuova breve campagna di indagini su tre relitti di età romana affondati negli alti fondali del mar Tirreno dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Ne dà notizia Federica Ferrarin sul numero della rivista on line CfNews del 20 agosto 2024. A fine luglio 2024, infatti, il dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari Venezia, a seguito di decreto di concessione di ricerche del ministero della Cultura, ha portato a termine una nuova breve campagna di indagini su relitti di età romana affondati negli alti fondali del Mar Tirreno. Il progetto è condotto dal prof. Carlo Beltrame e dalla dott.ssa Elisa Costa, in collaborazione con Fondazione Azionemare, ing. Guido Gay, e sotto la sorveglianza della soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo e della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno, dott.ssa Lorella Alderighi. Quest’anno, la sinergia tra le tecnologie avanzate della Fondazione e le competenze scientifiche del DSU ha permesso di documentare e studiare ben tre relitti profondi di età antica, individuati in precedenza da Azionemare.

Uno dei veicoli filoguidati usati per l’esplorazione e il recupero dei materiali nelle acque profinde del mar Tirreno nella missione archoelogica dell’università Ca’ Foscari (foto unive)
I ROV abissali Multi Pluto e Pluto Palla (sorta di veicoli filoguidati dotati di telecamera e braccio per recuperi), movimentati dal catamarano Daedalus, hanno consentito di esplorare il relitto Dae 27, un carico di tegole e coppi e anfore posto a oltre 600 metri di profondità nelle acque tra l’Elba e Pianosa, recuperando dei campioni di materiale trasportato; in particolare sono stati portati alla luce dalle profondità una tegola, un coppo, un’anfora Dressel 1 e una brocca monoansata. Questo materiale, che verrà presto studiato dalla prof.ssa Gloria Olcese, dell’università Statale di Milano, e dalla dottoranda Caterina Tomizza, permette una prima datazione del naufragio tra II e I secolo a.C.

Anfore greco-arcaiche parte del carico del relitto Dae 7 che come il Dae 39 sono nelle acque profonde tra l’isola della Gorgona e Capo Corso (foto unive)
Sono quindi iniziate due nuove indagini sui relitti Dae 7 e Dae 39, entrambi posti nelle acque profonde tra l’isola della Gorgona e Capo Corso. Il primo è un interessante carico di centinaia di anfore greco-italiche datate al IV e III secolo a.C. che giace a oltre 400 metri di profondità e dal quale è stata recuperata un’anfora.

La dott.ssa Elisa Costa e l’ing. Guido Gay con alcuni reperti recuperati dai relitti romani nelle acque profinde del mar Tirreno (foto unive)
Purtroppo rispetto ai primi video realizzati da Azionemare nel 2010, al momento della scoperta, il sito giace ora in condizioni peggiori, con un alto numero di anfore frammentate; il dato non sorprende considerando che le batimetrie fino a circa 400 metri sono molto più soggette alla pesca a strascico. Il secondo contesto invece, trovandosi molto al largo e a quasi 600 metri di profondità, è stato intaccato solo marginalmente dalle reti e risulta ben conservato. Il carico è composto da centinaia di anfore Dressel 1B, databili al I secolo a.C., una delle quali è stata recuperata in questa campagna assieme a una brocca monoansata. Tutti i reperti sono oggetto di deposito temporaneo per studio. Sui relitti è stato realizzato un rilievo digitale attraverso la tecnica fotogrammetrica che permette di ottenere un modello tridimensionale scalato e misurabile del carico, peraltro molto realistico, utile allo studio, in laboratorio, del volume e della portata di queste imbarcazioni. La collaborazione tra istituzioni impegnate nel campo di beni culturali sommersi e una Fondazione specializzata nel settore della ricerca in acque profonde sta dimostrando come, unendo le forze, sia possibile, da un lato, fare ricerca per conoscere meglio vari aspetti della circolazione dei beni e della navigazione attraverso il Tirreno in età romana, dall’altro, fare tutela monitorando un patrimonio archeologico raggiungibile solo attraverso tecnologie avanzate.
Velia (Sa). Stasera nell’area archeologica si recupera lo spettacolo “L’Alba” di Melissa Di Matteo e Orazio Cerino: musica, parole e danza porteranno gli spettatori in un viaggio onirico e suggestivo tra sogno e realtà. Navetta da Paestum
Stavolta ci siamo. Lo spettacolo “L’alba”, inizialmente previsto per il 18 agosto, per il cartellone di “PaRcoscenico”, si terrà questa sera 22 agosto 2024, alle 21, nell’area archeologica di Velia che sarà possibile raggiungere usufruendo di Paestum By Night, un servizio navetta serale in partenza da Paestum a Velia e ritorno incluso nel biglietto. Chi ha già provveduto all’acquisto del biglietto può assistere al concerto utilizzando lo stesso titolo d’accesso. Combinando le emozioni che scaturiscono dalla musica, dalle parole e dalla danza, l’adattamento teatrale diretto da Melissa Di Matteo e Orazio Cerino con i testi di Luigi Acerbo e le canzoni di Lucio Dalla, Ivano Fossati, Domenico Modugno e Michele Pecora, trasporterà gli spettatori in un viaggio onirico e suggestivo tra sogno e realtà.

Veduta notturna del sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)
“… Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare, io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare”. Il racconto nasce dalla storia di un uomo, di uno scrittore, che ci accompagna nel suo sogno, portandoci a riflettere e a porci delle domande sull’essenza della felicità… “Che cos’è la coerenza?” la domanda torna a cercare una possibile risposta… Uno spaccato onirico che rappresenta invece una realtà molto più concreta di quella vissuta. Orazio Cerino (attore noto e volto del Giffoni Film Festival) e Melissa Di Matteo (artista poliedrica e coinvolgente che vanta collaborazioni con grandi personaggi del panorama nazionale ) ci guidano in quest’avventura quasi “magica”: un viaggio dell’anima nei sentimenti, attraverso alcuni testi di Luigi Acerbo, ma anche di grandi canzoni che spaziando da Lucio Dalla a Ivano Fossati, da Domenico Modugno a Michele Pecora (anche ospite speciale della serata), costruiscono una trama avvincente che cattura lo spettatore, regalando un senso di pura gioia. Uno spettacolo che contamina teatro, poesia, danza, musica, “visioni” che si susseguono senza tregua, e in un’ora e un quarto dipingono la scena e la platea di impressioni ed emozioni. … e si vola sempre più su “dove il ricordo scompare, non esiste più, dove il respiro si nutre solo d’amore”. L’ alba rappresenta proprio la forza della vita, il sole che attraversa la notte e rinasce ogni giorno. La luce che torna sempre ad illuminarci dopo il buio … Tutto senza retorica: perché la riflessione più profonda può costruire il suo percorso interiore, attraverso la sublimazione, la leggerezza e la forza dei linguaggi artistici. “Le parole sono solo parole. Quae manet mores humanum est! …ciò che resta sono le azioni… Verba Volant, Scripta?”.
Reggio Calabria. Per “Estate MArRC” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni” della prof.ssa Paola Radici Colace (già università di Messina) in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria
Venerdì 23 agosto 2024, penultimo appuntamento di agosto per Estate MArRC sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria: alle 21, la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni”, un evento organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS). La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS Calabria. La relazione sarà tenuta dalla professoressa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica all’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS. Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire il mito di Persefone attraverso una video proiezione, che metterà in luce le profonde implicazioni del rapimento e del suo regno nell’Ade, esplorando temi universali come la perdita, il lutto e il ciclo delle stagioni. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare il museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza è limitato a massimo 90 persone, fino ad esaurimento posti, senza prenotazione.
E sabato 24 agosto 2024, apertura serale straordinaria del Museo dalle 20 alle 23 con ultimo accesso alle 22.30 e biglietto d’ingresso 5 euro. Il biglietto d’ingresso include la visita alla mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” al livello E, e la visita alle collezioni che raccontano la storia antica di Reggio Calabria e la Sala Bronzi, con i Bronzi di Riace e Porticello (livello D).
Vetulonia (Gr). Agosto al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” con visite guidate alla mostra “IL RITORNO DEL CONDOTTIERO” e passeggiate alla tomba del Duce
Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia agosto 2024 all’insegna di Raku Kanakas e della mostra “IL RITORNO DEL CONDOTTIERO. Principi etruschi nella tomba del duce di Vetulonia”.
Giovedì 22 agosto 2024, alle 17, visita guidata alla mostra “IL RITORNO DEL CONDOTTIERO”. Ingresso al Museo a tariffa ridotta 5 euro; alle 18, passeggiata alla tomba del Duce, a cura dell’Associazione Culturale Archeologica “Isidoro Falchi”. Info e prenotazioni: 0564 948058 – 0564 927245; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it È possibile raggiungere il MuVet con servizio navetta da Castiglione della Pescaia. Partenza ore 16.30 – rientro ore 19. Info e prenotazione obbligatoria allo IAT di Castiglione della Pescaia. Tel. 0564 933 678 – iat@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
Sabato 24 agosto 2024, alle 17.30, vVisita guidata alla mostra “IL RITORNO DEL CONDOTTIERO”. Ingresso al Museo a tariffa ridotta 5 euro; alle 19, passeggiata alla tomba del Duce, a cura dell’Associazione Culturale Archeologica Isidoro Falchi. Info e prenotazioni: 0564 948058 – 0564 927245; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
Domenica 25 agosto 2024, alle 17.30, visita guidata alla mostra “IL RITORNO DEL CONDOTTIERO”. Ingresso al Museo a tariffa ridotta 5 euro; alle 19, passeggiata alla tomba del Duce, a cura dell’Associazione Culturale Archeologica Isidoro Falchi. Info e prenotazioni: 0564 948058 – 0564 927245; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
Drammaticità, virtuosismo e bellezza. Il 23 agosto 2024, alle 21, per la rassegna “Musica&Parole”, lo splendore musicale delle corti e dei teatri barocchi arriva a Paestum con l’Orchestra Ghislieri, l’ensemble strumentale di fama internazionale specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo, che presenta il concerto “Dei ed eroi. Gli splendori dell’opera barocca tra Napoli e l’Europa”. Assistere ai loro spettacoli vuol dire immergersi in un viaggio sonoro indietro nel tempo, esplorare la ricchezza dell’opera barocca e, vibrazione dopo vibrazione, essere trasportati in un mondo di divinità ed eroi, di amori tormentati e di gesta trionfali. Un’esperienza musicale carica di emozioni e profondità espressiva nell’incantevole scenario del Parco. Si può acquistare il biglietto alle biglietterie di Paestum e Velia o sul sito
Commenti recenti