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Montegrotto Terme (Pd). A Villa Draghi la conferenza “Villa Draghi: scoperta una cava antica” con i professori Michele Secco, Jacopo Bonetto, Simone Dilaria e Caterina Previato (unipd)

Domenica 8 giugno 2025, alle 10, nel salone nobile di Villa Draghi, in via Enrico Fermi 1 a Montegrotto Terme (Pd), la conferenza “Villa Draghi: scoperta una cava antica” con i professori Michele Secco, Jacopo Bonetto, Simone Dilaria e Caterina Previato del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova. Introduce Elvio Cognolato, associazione Villa Draghi. L’incontro presenterà i recenti scavi e gli studi (progetto Cariparo EuQuGeA) in corso all’interno del parco di Villa Draghi, dove è stata portata alla luce una cava risalente a tempi molto antichi. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Villa Draghi, è dedicata agli appassionati di storia e archeologia, o anche semplicemente curiosi, per conoscere il percorso già realizzato e le ricerche che continuano a svelare il passato.

Desenzano del Garda (Bs). Alla Villa Romana concerto del coro OmDelDom per una notte tra storia e musica

Sarà una notte di magia tra storia e musica. Sabato 7 giugno 2025, alle 21, la Villa Romana di Desenzano del Garda si trasformerà in un palcoscenico unico per l’esibizione del Coro OmDelDom. Tra antichi mosaici e suggestive rovine, i partecipanti saranno trasportati in un viaggio musicale che fonde armonie vocali e atmosfera senza tempo. Ingresso al museo a pagamento.

Cagliari. Al centro d’arte Il Ghetto il Sardegna Archeo Festival a cura dell’associazione culturale Itzokor. Due giornate dense di appuntamenti: interventi, presentazioni di libri, concerti e laboratori per i più piccoli, con archeologi, storici, scienziati, antropologi e musicisti

Ritorna a Cagliari il Sardegna Archeo Festival, organizzato dall’associazione culturale Itzokor odv. Sabato 7 e domenica 8 giugno 2025 archeologi, storici, scienziati, antropologi e musicisti si confrontano al centro d’arte Il Ghetto in due giornate dense di appuntamenti: interventi, presentazioni di libri, concerti e laboratori per i più piccoli, in un programma pensato per un pubblico più ampio degli addetti ai lavori, per s coprire il passato, ma anche per cercare di capire l’attualità nostra. Fulcro, motore dell’interesse del festival, è l’essere umano, visto, analizzato, raccontato nel suo movimento mediterraneo, attraverso i secoli. Mirabilia è il titolo della sua edizione 2025, è il filo rosso, la rotta segnata, lungo la quale gli ospiti intervenuti saranno compagni di viaggio per provare a raccontare il passato e il presente mediterraneo.

IL PROGRAMMA DI SABATO 7 GIUGNO. Il programma di conferenze e concerti al Ghetto si svolge nel pomeriggio di sabato 7 giugno, con inizio alle 15. Aprendo gli interventi il professore ordinario di Filologia greca e latina dell’università di Siena Tommaso Braccini, sul tema “I libri delle meraviglie: avventure di antichi testi nel Mediterraneo”. L’egittologa Divina Centore, dal 2018 al museo Egizio di Torino, interviene sulla scorta del suo libro “Faraoni e fiori” (edito dal Mulino). “Il fascino dell’esotico. Interazioni e connessioni culturali nella Sardegna nuragica” è il titolo dell’intervento di Gianfranca Salis, archeologa della soprintendenza ABAP di Cagliari e Oristano. “Dioniso, Alessandro e l’India: una storia di vino” sono le suggestioni proposte da Omar Coloru, professore associato di Storia greca all’università di Bari “Aldo Moro”. Il giornalista e scrittore, Valerio Calzolaio (è stato ricercatore di storia costituzionale, docente diritto costituzionale e deputato per quattro legislature) propone una riflessione sul tema “Isole Carcere – Geografia e storia”. “Nostos, Exodos Odissei senza sponde… da quale parte del mare…” è il titolo della sezione musicale del festival, curata da Gerardo Ferrara. Ne fa parte il Bohemian duo, formato dal multipercussionista Pierpaolo Sedda e Roberto Bernardini, musicista poliedrico, che spazia dalla chitarra all’oud, in concerto in chiusura di serata con il progetto musicale “Navigando le Musiche dei Mari”. Per bambini dai 7 ai 12 anni è dedicato, invece, il percorso esplorativo “Occhi che sentono, orecchie che vedono”, con il documentarista e videomaker Massimo Gasole (info e prenotazioni al numero 327 6125314), in programma sabato 7 e domenica 8 giugno.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 8 GIUGNO. Domenica 8 giugno il programma di giornata comincia la mattina alle 10 con cinque interventi. In apertura lo storico, scrittore e divulgatore, esperto di storia mediterranea Alessandro Vanoli sul tema “Quando il Mediterraneo raccontava di sogni e meraviglie”: “Provare a raccontarle è un modo per ricostruire parte della nostra storia comune”. Si vira nell’attualità con Roberta Mazza. La storica e papirologa, professoressa associata al dipartimento di Beni culturali dell’università di Bologna propone una riflessione sul tema “Ladri di storia: perché il traffico internazionale in antichità riguarda tutti noi”. Il microfono poi passa a Beatrice Falcucci, ricercatrice all’università Pompeu Fabra di Barcellona, e Valentina Porcheddu, archeologa del ministero della Cultura francese, in una conversazione dal titolo “Dalla Venere di Cirene al museo Bottego: eredità del colonialismo e patrimonio scomodo”. “Le cose di cui non ci meravigliamo più. Archeologia del presente a Lampedusa”. L’intervento è di Francesca Anichini, docente di Archeologia moderna e contemporanea e Archeologia e progettazione europea all’università di Pisa. Le fa eco Giuliano De Felice, che insegna archeologia dell’età moderna e contemporanea e archeologia digitale all’università di Bari “Aldo Moro” con la riflessione dal titolo “Oggetti smarriti. Reperti, luoghi e paesaggi dell’archeologia del contemporaneo”. Nel pomeriggio dalle 15 altri cinque relatori. Enrico Giannichedda, archeologo indipendente, membro dell’Istituto di Storia della Cultura Materiale di Genova su “Le storie, più delle cose, sono meravigliose”. L’antropologa e danzatrice, dottore di ricerca in Scienze Antropologiche (Università di Torino e Universidad de Sevilla) Ambra Zambernardi sul tema “Meraviglie dal mare: la biodiversità attraverso l’arte”. Marco Sarigu , naturalista e dottore di ricerca in Botanica ambientale e applicata al Centro conservazione Biodiversità dell’università di Cagliari su “Semi e Segreti: le piante raccontano il passato”; la professoressa di Storia del libro e di Storia dell’editoria all’università di Verona Federica Formiga con “Ti racconto il libro per raccontarti l’uomo”, la storia dell’umanità attraverso l’evoluzione dei supporti e delle tecniche di stampa. Chiude la sessione di interventi lo studioso dell’Europa d’Antico Regime e dell’Illuminismo, Vincenzo Ferrone con il discorso dal titolo “Tra Mirabilia e Razionalità: la grande lezione dell’Illuminismo”. Spazio alla musica con due progetti: “Arghavan: porpora” di Mehdi Limoochi, musicista, compositore e mediatore culturale iraniano con base in Italia, e “Lettere e Messaggi” di Irma Toudjian, pianista e compositrice di origine armena, nata in Libano, stabilita a Cagliari dove nel 1994 ha fondato l’associazione Suoni & Pause.

FESTIVAL ARCHEO SARDEGNA: IL PROGRAMMA DECENTRATO. Il Sardegna Archeo Festival proseguirà in diversi Comuni sardi dopo il momento centrale della due giorni cagliaritana. Il 29 agosto nell’area archeologica di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili, si terrà la prima edizione del Festival del cinema archeologico, in collaborazione con Società Archeonova e con il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea. Previste tappe del festival a Settimo San Pietro (in collaborazione con l’Associazione Archeoculturale Jenna Arcana), Pau (col sostegno del Comune di Pau, in collaborazione con l’Associazione Menabò, Un Bosco da Favola e il Museo dell’Ossidiana), Allai, Genoni, Carloforte, Masullas (con il sostegno finanziario dei Comuni per le rispettive date). Il Festival è organizzato col contributo finanziario della Fondazione di Sardegna e ha il patrocinio di alcuni enti: tra questi il Comune di Cagliari, il Segretariato Regionale per la Sardegna del MIC, il museo Archeologico nazionale di Adria, il museo Archeologico delle Isole Eolie, il museo della Tonnara di Stintino, il museo dell’Ossidiana di Pau, il Centro Studi Preistoria e Archeologia di Milano, il Laboratorio LuDiCA di Cagliari, i Comuni di Allai, Genoni, Carloforte, Masullas.

Sirmione (Bs). Alle Grotte di Catullo visite guidate per famiglie “Le pietre raccontano” in occasione di “Appuntamento in giardino 2025”

In occasione dell’evento “Appuntamento in giardino 2025” alle Grotte di Catullo, a Sirmione (Bs) sabato 7 giugno 2025 visite guidate gratuite per famiglie “Le pietre raccontano”. Percorso guidato per famiglie alla ricerca delle “pietre parlanti” delle Grotte di Catullo all’interno dell’uliveto storico ai seguenti orari: 15, 16.30 e 18. Prenotazione obbligatoria (max 25 partecipanti a turno) al numero Tel. 030 916157 oppure E-mail: drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it. Il servizio è gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso.

Sport e archeologia a Capo Colonna (Kr): c’è la Passeggiata archeologica

Sport e cultura a Capo Colonna (Kr). In occasione della manifestazione sportiva agonistica “Capocolonna Crotone”, sabato 7 giugno 2025, il museo Archeologico nazionale di Capo Colonna propone un appuntamento speciale: la Passeggiata archeologica. Alle 16 partecipa a una passeggiata archeologica gratuita alla scoperta della storia millenaria del promontorio sacro: tra templi affacciati sul mare, miti antichi e spettacolari paesaggi mediterranei. Un’occasione imperdibile per unire l’energia dello sport alla meraviglia dell’archeologia.

Appia antica (Roma). In giugno visite guidate all’Antiquarium di Lucrezia Romana che svela l’antichissima storia del quartiere dall’epoca preistorica e protostorica fino al medioevo

A giugno 2025 visite guidate promosse dal parco archeologico dell’Appia Antica per scoprire l’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano che svela l’antichissima storia del quartiere dall’epoca preistorica e protostorica fino al medioevo, tramite i reperti emersi dalle indagini archeologiche effettuate in quest’area negli ultimi trent’anni, in particolare reperti emersi da contesti funerari. Questi gli appuntamenti con le visite guidate: sabato 7 giugno 2025, ore 10 e 15.30; sabato 21 giugno 2025, ore 10 e 15.30; domenica 29 giugno 2025, ore 10 e 15.30. Ingresso in via Lucrezia Romana 62 a Roma. Non c’è bisogno di prenotazione. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Basterà selezionare la visita prescelta e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto per le visite guidate consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.

Appia antica (Roma). Al Complesso di Capo di Bove si va alla scoperta dell’Archivio Antonio Cederna con l’evento “Città, Paesaggi, Futuro: Cederna ci parla ancora”

Venerdì 6 giugno 2025, alle 20.45, per la Notte degli Archivi 2025, al Complesso di Capo di Bove (parco archeologico dell’Appia Antica) in via Appia Antica 222 a Roma, si va alla scoperta dell’Archivio Antonio Cederna con l’evento “Città, Paesaggi, Futuro: Cederna ci parla ancora”, per un’esperienza tra memoria, territorio e impegno civile. A quasi vent’anni dalla donazione del fondo da parte della famiglia Cederna alla direzione generale Archivi, verrà presentato l’archivio che raccoglie i documenti storici degli anni tra il 1947 e il 1996, che documentano le battaglie di Antonio Cederna nella salvaguardia del patrimonio storico-artistico e paesaggistico e nella tutela della via Appia Antica. Interverranno: Simone Quilici, direttore del parco archeologico dell’Appia Antica; Lorenza Campanella, funzionario per la Promozione e Comunicazione ministero della Cultura; Bartolomeo Mazzotta, tecnico-specialista per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale; Francesco Paolesse, storico dell’arte, specializzando alla scuola di Specializzazione in beni storico-artistici dell’università di Bologna. Nel corso della visita guidata avrete la possibilità di entrare in contatto diretto con le carte, le immagini e le parole di una delle voci più lucide e appassionate nella difesa del paesaggio italiano e potremo riflettere sul ruolo dell’archivio non solo come custode del passato, ma fonte viva di riflessione e ispirazione per il futuro.

Roma. Per Archivissima 2025 il parco archeologico del Colosseo apre la sede degli Archivi di via in Miranda con visite guidate gratuite

“Carlo Levi affermava che il futuro ha un cuore antico e noi ne siamo particolarmente convinti”, spiegano al parco archeologico del Colosseo. “Per una volta, però, proviamo a metterci Dalla parte del futuro come suggerisce la nuova edizione di Archivissima, il Festival dedicato agli archivi nell’ambito del quale si celebra ogni anno la Notte degli Archivi”. Venerdì 6 giugno 2025, dalle 18.30, il parco archeologico del Colosseo organizza la prima apertura del 2025 dell’edificio di via in Miranda n. 5 a Roma, sede degli Archivi del parco archeologico del Colosseo, dove sono conservati oltre 169.000 immagini fotografiche, circa 7.500 disegni, più di 150 metri lineari di documenti. Le visite, gratuite, saranno condotte dai funzionari responsabili dell’Archivio Astrid D’Eredità e Andrea Schiappelli e dal personale del parco archeologico del Colosseo. Visite in lingua italiana della durata di 45 minuti circa. Turni di visita alle 18.30, 19.15, 20 e 20.45, max 15 persone per visita. Prenotazioni via email a pa-colosseo.eventi@cultura.gov.it. Nelle sale affacciate sul Foro Romano verranno raccontate le origini dell’importante archivio dell’area archeologica centrale, la sua evoluzione nel tempo, la storia dell’edificio in cui è ora collocato e le attività di tutela, conservazione, valorizzazione attualmente in corso. Si prosegue poi con un focus sulla valle del Foro Romano: attraverso piante, dipinti e ricostruzioni video (tra cui il nuovo filmato dedicato al Corteo di Carlo V), ma anche con le foto originali datate all’inizio del Novecento, racconteremo la storia dei luoghi attraverso i secoli con una particolare attenzione alle vicende che dalla fine dell’Ottocento in poi hanno delineato l’attuale aspetto dell’area. L’esperienza si concluderà con l’inedita veduta dalle finestre dell’Archivio rivolte verso la Domus Tiberiana, la Casa delle Vestali e San Lorenzo in Miranda.

Tarquinia (Vt). Al museo Archeologico per il ciclo “Attualità degli Etruschi” la conferenza “Gli eroi di Marce Atie. Gli Etruschi dipingono il mito” con i professori Maurizio Harari e Vincent Jolivet che riprende il catalogo dell’omonima mostra sulla scoperta del vaso a figure rosse di Marce Atie

Nella Sala dei Capolavori del museo Archeologico nazionale di Tarquinia, Palazzo Vitelleschi, quarto incontro del primo ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi”, con i professori Maurizio Harari e Vincent Jolivet su “Gli eroi di Marce Atie. Gli Etruschi dipingono il mito”. Ingresso gratuito. Nel luglio 2022 la Tuscia è stato il teatro di una scoperta archeologica di straordinaria importanza. Nel corso dello scavo di un ambiente parzialmente inesplorato della famosa tomba Lattanzi, nella necropoli monumentale di Norchia, centro “minore” del territorio tarquiniese, una équipe di archeologi francesi, coordinata dal prof. Vincent Jolivet, ha portato alla luce un vaso etrusco dipinto nella tecnica a figure rosse, istoriato con scene ispirate all’epica greca. Una di queste iscrizioni restituisce il nome del proprietario e committente del vaso, Marce Atie. L’opera può essere attribuita, in base all’analisi stilistica, all’officina vulcente cui è associato il gruppo stilistico detto dell’Imbuto e si può datare alla fine del IV sec. a.C. I professori Maurizio Harari e Vincent Jolivet parlano di questa importantissima scoperta. Il libro “Gli eroi di Marce Atie. Gli Etruschi dipingono il mito”, pubblicato nel 2024, costituisce il catalogo scientifico di una mostra organizzata dal parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale e ospitata nel museo di Tarquinia da dicembre 2023 a maggio 2024.

Firenze. Per Archivissima 2025 al museo Archeologico nazionale una notte tra archivi, libri e visioni di futuro, in collaborazione con l’istituto italiano di Preistoria e Protostoria e l’istituto nazionale di Studi etruschi ed italici. Ecco il programma

Una notte tra archivi, libri e visioni di futuro. In occasione dell’edizione 2025 di Archivissima – La Notte degli Archivi intitolata “Dalla parte del futuro”, l’istituto italiano di Preistoria e Protostoria, il museo Archeologico nazionale di Firenze e l’istituto nazionale di Studi etruschi ed italici propongono un’apertura serale straordinaria all’interno dei nostri archivi e biblioteche. Visite gratuite articolate in due turni, di circa un’ora e trenta ciascuna, con partenza alle 18 e alle 19; l’accesso sarà da via della Pergola 65, Firenze, Ingresso Uffici del museo Archeologico nazionale. Prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a: drm-tos.archivio.maf@cultura.gov.it.

Si parte dalla Biblioteca del museo Archeologico nazionale di Firenze e dall’istituto nazionale di Studi etruschi ed italici con “Il futuro sepolto. Gli Ethruscarum Antiquitatum fragmenta di Curzio Inghirami, finzioni erudite nel seicento toscano”, un viaggio tra mito e archeologia alla scoperta di uno straordinario falso seicentesco, gli “Ethruscarum Antiquitatum Fragmenta” di Curzio Inghirami. Per l’occasione, sarà esposto il rarissimo originale del 1637.

Si prosegue nell’Archivio Storico del museo Archeologico nazionale di Firenze con “Il futuro della memoria. Progetti e visioni per il Museo Archeologico di Firenze nelle carte dell’Archivio storico”, dove documenti, fotografie e planimetrie raccontano le grandi trasformazioni del museo, da Milani ai progetti futuri.

Con “Dietro le vetrine. Storia (e possibili futuri) della sezione preistorica del museo Archeologico nazionale di Firenze” l’istituto italiano di Preistoria e Protostoria farà riscoprire l’allestimento della sezione preistorica del MAF tra anni ’60 e ’80, offrendo uno sguardo sulle collezioni oggi custodite nei magazzini e pronte a nuovi racconti.

Si chiude con “Memorie di dialoghi tra passato e futuro” nell’Archivio Fotografico del museo Archeologico nazionale di Firenze: un racconto per immagini delle esposizioni dal 1999 ad oggi, dove l’arte antica ha incontrato la contemporaneità.