Roma. Dal 1° maggio il parco archeologico del Colosseo introduce alcune novità: biglietti, ingressi, App

Il parco archeologico del Colosseo introduce nuovi biglietti, ingressi e App (foto PArCo)
Da mercoledì 1° maggio 2024 il parco archeologico del Colosseo introduce alcune novità.
BIGLIETTI. Nuovo biglietto 24H Only Arena con le seguenti caratteristiche: valido 24 ore dal primo accesso, comprende ingresso e uscita dal lato dello Sperone Stern, con visita solo al piano dell’arena; include anche il Foro Romano, il Palatino, i siti SUPER e i Fori Imperiali e le mostre in corso purché nell’arco di validità delle 24 ore a partire dalla prima timbratura di accesso; nuova grafica per i biglietti cartacei ritirabili presso le casse; al momento della prenotazione online l’utente riceverà il biglietto dotato di una nuova grafica comprendente una mappa chiara, oltre alle indicazioni e alle caratteristiche principali dei servizi prenotati; in allegato si riceverà anche il regolamento visitatori, disponibile nelle lingue italiano, inglese e spagnolo; la Membership Card sarà distribuita come prodotto esclusivamente digitale; whistleblowing: al fine di contrastare i fenomeni di secondary ticketing, ovvero la vendita di biglietti su canali non autorizzati e a prezzi maggiorati, si intende sensibilizzare i consumatori affinché si rivolgano esclusivamente ai canali ufficiali di vendita (fisici e online) del mercato primario e secondario, e prestino in particolar modo attenzione al prezzo richiesto per il biglietto, che deve essere sempre corrispondente a quello nominale stampato sulla matrice del titolo. Chi sia stato vittima di una pratica di secondary ticketing illecita, potrà inviare una segnalazione tramite il form https://ticketing.colosseo.it/whistleblowing/.

Lo sperone Stern al Colosseo (foto PArCo)
NUOVI INGRESSI. Apertura dell’ingresso del Colosseo dal lato dello Sperone Stern riservata ai possessori di biglietto 24H Only Arena; apertura di un nuovo ingresso da via del Foro Romano.
APP. Nei primi giorni di maggio 2024 sarà disponibile la nuova app gratuita MyColosseum, supporto per la visita con audioguide gratuite e link diretto per l’acquisto dei biglietti; nella prima versione la app sarà disponibile in lingua italiana e in lingua inglese.
CHIUSURA TEMPORANEA BIGLIETTERIE. Per consentire il corretto passaggio di consegne tra il precedente concessionario del servizio e il fornitore entrante nei giorni 1° e 2 maggio 2024 le casse resteranno chiuse; la disponibilità giornaliera di biglietti sarà riversata su https://ticketing.colosseo.it/ e saranno comunque presenti degli addetti sulla piazza che agevoleranno l’acquisto dei biglietti e garantiranno l’emissione dei titoli di accesso gratuiti.
Dal 1° maggio apre a Grado il centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia. E riparte la linea marittima Aquileia-Grado

Il Centro visite temporaneo del sito Unesco di Aquileia aperto a Grado (foto fondazione aquileia)
In occasione dell’inaugurazione della stagione balneare 2024 di GIT Grado, il 1° maggio 2024, all’ingresso della spiaggia principale (viale Dante Alighieri), apre per il secondo anno consecutivo il Centro Visite temporaneo dedicato al sito UNESCO di Aquileia. All’interno dello spazio si potrà scoprire il patrimonio archeologico, naturalistico ed enogastronomico della città, il percorso ciclabile che collega Grado ad Aquileia, ricevere informazioni su come organizzare al meglio una visita oltre che su eventi e manifestazioni. Il Centro Visite sarà aperto a maggio nei festivi (1° maggio) e weekend 9 – 20; in giugno, luglio e agosto nei festivi (2 giugno) e weekend 9 – 23 / feriali 17 – 23; dal 1° al 15 settembre nei weekend 9 – 20 / feriali 16 – 20; dal 16 al 30 settembre nei weekend 9 – 20. Il progetto è realizzato da Fondazione Aquileia e GIT Grado con PromoTurismoFVG, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia e museo Archeologico nazionale di Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia e Pro Loco Aquileia.
Dal 1° maggio 2024 apre anche la linea marittima Aquileia-Grado: un magico percorso che si snoda fra mare, laguna e incantevoli canali. A bordo del battello della linea marittima Aquileia-Grado si può navigare nella laguna di Grado e raggiungere comodamente le spiagge dell’Isola del Sole, scoprire la ciclovia Alpe Adria Radweg, gli itinerari ciclabili della Costa e visitare il sito UNESCO di Aquileia con le sue aree archeologiche, l’immensa basilica patriarcale, il museo Archeologico nazionale e molto altro. A Grado Molo Torpediniere ci sarà poi la possibilità di proseguire il viaggio anche via mare con le linee dirette a Lignano o a Trieste.
Altino. Al museo Archeologico nazionale visita speciale per famiglie “Tra acqua e terra. Lavorazioni e mestieri nell’antica Altino” a cura di Scatola cultura

Vetrina con strumenti al museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)
“Tra acqua e terra. Lavorazioni e mestieri nell’antica Altino”: è il tema della visita speciale proposta dalla cooperativa sociale Scatola Cultura al museo nazionale e area archeologica di Altino. Appuntamento mercoledì 1° maggio 2024, alle 15.30, per scoprire tra le sale del Museo produzioni e manifatture tipiche che riveleranno la ricchezza dell’economia altinate, dall’Età del Ferro all’Età romana. L’evento, dedicato alle famiglie, è gratuito e su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 0422789443, drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it. Il 1° maggio 2024 il Museo, la mostra Antenati Altinati, la Torretta panoramica e l’Area archeologica saranno visitabili in orario pomeridiano, dalle 14 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18.30).
Vetulonia (Gr). Ultimi giorni al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” per la mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza”. E ultime visite guidate. Ecco il programma
Siamo oramai agli sgoccioli per poter ammirare la mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” che chiude il 5 maggio 2024 al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Ma ci sono ancora alcune visite guidate curate dallo staff del museo. Appuntamento mercoledì 1° maggio 2024, alle 11 e alle 15.30; e poi sabato 4 maggio 2024, alle 15.30, e domenica 5 maggio 2024, alle 11. La visita è gratuita, l’ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazione (gradita): tel. 0564 948058.

Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con Hermes nel Giudizio di Paride (foto muvet)
Per saperne di più, in attesa delle visite guidate. “Quadri etruschi raccontano, 3”. “La sigla di una famosa passata serie televisiva sull’antica Grecia premetteva gli antichi dei erano crudeli e meschini, e il creatore di questa lastra ci fa assistere a uno dei momenti in cui gli antichi dei giocavano con il fato degli uomini: il giudizio di Paride”, spiegano le archeologhe del Muvet. “Per le nozze di Teti e Peleo, genitori di Achille, un grande evento fu celebrato sul Pelio con solennità alla presenza di tutti gli dei, tranne Eris, la dea della discordia. Infuriata per essere stata esclusa si presentò lo stesso alle nozze con un pomo d’oro con l’iscrizione alla più bella. Le tre dee che la pretesero, scatenando litigi furibondi, furono Hera, Atena e Afrodite. Alla fine chiesero a Zeus di prendere la decisione su chi fosse la più bella, ma Zeus non riusciva a decidersi e chiese ad Hermes, il messaggero degli dei, di trovare un giudice nel regno mortale per decidere chi fosse la più bella, ed è questo il momento che l’artista sconosciuto ci vuol raccontare, questo è l’inizio del giudizio di Paride”.

Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con Hermes nel Giudizio di Paride: dettaglio dei calzari alati di colore rosso e giallo con penne multicolori (foto muvet)
“La scena immortalata in questa lastra – continuano – ci mostra Hermes, raffigurato con ali e ricchi calzari alati di colore rosso e giallo caratterizzati da penne multicolori, dietro di lui Hera, la regina degli dei, che doveva essere seguita da Atena e Afrodite nella lastra precedente e da Paride nella lastra successiva, andate purtroppo perdute al seguito degli scavi clandestini. Hera prometterà a Paride potere, Atena giurerà che lo avrebbe reso un condottiero formidabile, Afrodite gli offrirà l’amore della donna più bella che esista. Afrodite vincerà il giudizio di Paride e lui otterrà l’amore di Elena di Sparta, passata alla storia come Elena di Troia, e fu così che il proverbiale pomo della discordia creò le basi per la più famosa guerra dell’antichità, la guerra di Troia”.

Lastra dipinta etrusca da Cerveteri con una fase di un rito divinatorio (foto muvet)
Per saperne di più, in attesa delle visite guidate. “Quadri etruschi raccontano, 4”. “Del fato degli uomini deciso dagli dei nell’antica Grecia – spiegano le archeologhe del Muvet in questo ultimo racconto dedicato alle lastre in mostra – ne abbiamo già parlato nei post precedenti (vedi Vetulonia (Gr). Fine settimana speciale al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” con due visite guidate alla mostra “Quadri etruschi raccontano. Il mito e il rito da Caere a Vetulonia. Un nuovo straordinario recupero della Guardia di Finanza” | archeologiavocidalpassato), ma anche nell’antica Etruria gli uomini si rifacevano al volere degli dèi del cielo accettandone passivamente le decisioni. La lastra ci mostra un giovane sacerdote dai capelli lunghi, ha appena completato un rito di divinazione osservando gli uccelli con il lituo, il bastone ricurvo utilizzato per dividere il cielo in settori e interpretare così la volontà degli dèi, che ora tiene appoggiato sulla spalla e sta comunicando il messaggio degli dèi al suo compagno con la barbetta a punta che si affretta verso destra tenendo in mano un ramoscello con dei frutti rossi. È probabile che in origine la lastra fosse posta in sequenza con altre a destra e sinistra, che fornivano all’osservatore ulteriori elementi per interpretare il contesto narrativo e meglio comprendere la natura del rituale divinatorio”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Itinerari etruschi” visita guidata di Valeria de Scarpis su “Artigiani mercanti principi: la seduzione della ceramica nel mondo antico”

Brocca di importazione (ceramica corinzia) conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
“Artigiani mercanti principi: la seduzione della ceramica nel mondo antico” è il tema del terzo appuntamento del ciclo di visite guidate ITINERARI ETRUSCHI con gli archeologi dell’Etru. Martedì 30 aprile 2024, alle 17, Valeria de Scarpis accompagnerà i partecipanti in un viaggio verso la scoperta dei tesori in ceramica delle collezioni del Museo. Fra produzione, scambi commerciali e usi quotidiani scopriremo la diffusione degli oggetti in ceramica presso gli Etruschi. La visita è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.
Napoli. A Comicon 2024 presentata la prima versione di “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”, l’edu-boardgame (gioco di società educativo) che ricostruisce la distruzione di Pompei a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e nel quale i giocatori hanno appunto un solo obiettivo: scappare. In vendita a Natale, in 9 lingue

La copertina/home page del gioco di società educativo “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” (foto parco archeologico pompei)

“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: la sacerdotessa Eumachia (foto parco archeologico pompei)
Dalla sacerdotessa Eumachia alla famiglia romana tipo, dal gladiatore alla coppia di schiavi: sono alcuni dei protagonisti cui affidarsi per cercare una via di fuga da Pompei divenuta un inferno per l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., data drammatica cui riporta i partecipanti/giocatori di “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”, l’edu-boardgame (gioco di società educativo) che ricostruisce, in maniera scientifica e storica, la distruzione di Pompei a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e nel quale i giocatori hanno appunto un solo obiettivo: scappare dall’eruzione del vulcano del 79 d.C. fino a portarsi in salvo, abbandonando la città prima della distruzione. A un anno dall’ideazione del progetto (vedi Napoli. A Comicon 2023 presentato il nuovo edu-gioco di società “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” che ricostruisce in maniera scientifica e storica, la distruzione di Pompei a seguito dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. In vendita da novembre. I giocatori si immedesimano in reali cittadini della città antica | archeologiavocidalpassato), venerdì 26 aprile 2024, nell’ambito della XXIV edizione di COMICON Napoli (25-28 aprile 2024) alla Mostra d’Oltremare di Napoli, è stata presentata dall’ideatore Ciro Sapone e dal direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, la prima versione demo del gioco, con le illustrazioni dei protagonisti, le meccaniche del gioco e l’APP collegata, che andrà in distribuzione a Natale 2024.
Comicon 2024: presentazione del gioco di società educativo “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” (foto parco archeologico pompei)
“Anche quest’anno il parco archeologico di Pompei”, dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel, “partecipa con entusiasmo al Comicon, presentando questo gioco di società per il quale abbiamo fornito la consulenza scientifica e totale supporto. Riteniamo che la modalità del gioco sia fondamentale per conoscere, esplorare, apprezzare la cultura in tutte le sue forme. Questo edu-boardgame è appunto strumento innovativo che in maniera semplice, attraverso una forte componente ludica, avvicina le nuove generazioni al patrimonio culturale”.

“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: mappa di pompei con le vie di fuga per la salvezza (foto parco archeologico pompei)

“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: il gladiatore (foto parco archeologico pompei)
Il progetto è realizzato da Stupor Mundi Trans-Media, azienda napoletana di Cross-Gamification e Accademia del Fantastico in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei che ha messo a disposizione la propria competenza per fornire il background scientifico, storico ed iconografico all’autore, agli illustratori, game designer, fumettisti, modellisti e programmatori. “Vesuvius”, ideato da Ciro Sapone, è un gioco di società educational innovativo. Grazie alla stretta collaborazione tra gli esperti del Parco, l’autore ed il suo team, i personaggi assegnati ai giocatori sono reali cittadini che abitarono la città di Pompei, di cui sono arrivati fino a noi: nomi, mestieri e in alcuni casi ritratti, che poi, fumettisti e disegnatori hanno trasformato nei protagonisti del gioco. L’intero processo di realizzazione a cura dell’Accademia del Fantastico avviene sotto la supervisione dello staff degli archeologi del parco archeologico di Pompei. “Stupor Mundi Transmedia” produttrice del gioco è un’azienda napoletana di Cross-Gamification e Accademia del Fantastico (scuola campana di: fumetto; animazione 2D/3D; cinema e tv; effetti visuali; miniature/modellismo e stampa 3D; siti web; app AR/VR; social media e produzioni Cross-Media).

“Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei”: famiglia romana tipo (foto parco archeologico pompei)
Le dinamiche dell’eruzione ricalcano le fasi dell’evento catastrofico che nel giro di 24 ore seppellì la città, ricostruite dagli studiosi e narrate dalle fonti. Durante la fuga dalla città i personaggi attraverseranno alcuni dei luoghi e degli edifici più importanti della città. Lo staff degli archeologi di Pompei collabora in maniera diretta, insieme all’autore ed agli sviluppatori del boardgame, per offrire ai giocatori un’esperienza su avvincente e storicamente esatta sulla distruzione di Pompei.

Kit papercraft del gioco di società educativo “Vesuvius 79 d.C. – Fuga da Pompei” (foto parco archeologico pompei)
Il gioco sarà realizzato in 9 lingue, avrà distribuzione italiana ed internazionale, e sarà in vendita presso librerie, fumetterie, negozi di giochi-gadgets e giocattoli e grande distribuzione online presso l’e-commerce del produttore e le maggiori piattaforme internazionali. Per offrire la possibilità al pubblico di “espandere” il boardgame sono stati realizzati anche alcuni Kit modellistici in carta, i PaperCraft, che corredati da una serie di miniature in plastica da colorare a mano, consentiranno ai giocatori di ricostruire le principali ville ed i luoghi più caratteristici dell’antica Pompei, inclusi gli abitanti. Le miniature sono in scala con i Kit papercraft (scala: 1.72), e sono realizzate con scultura e stampa 3D.
Vibo Valentia. Per “Il Maggio dei Libri” 2024 presentazione del libro “Dal collezionismo alla storia Vito Capialbi e i Brettii a Vibo Valentia” (edizioni ETS) di Anna Maria Rotella che dialogherà con Fabrizio Mollo (università di Messina)
Per “Il maggio dei libri” 2024, giunto alla 14ma edizione, dal tema “Se leggi ti lib(e)ri!”, promosso dal Centro per i libri e la lettura di Vibo Valentia, appuntamento lunedì 29 aprile 2024, alle 18, alla libreria Cuori d’Inchiostro di Vibo Valentia, per la presentazione del libro “Dal collezionismo alla storia Vito Capialbi e i Brettii a Vibo Valentia” (edizioni ETS) di Anna Maria Rotella, che dialogherà con Fabrizio Mollo docente di Archeologia classica all’università di Messina.

Copertina del libro “Dal collezionismo alla storia Vito Capialbi e i Brettii a Vibo Valentia” (edizioni ETS) di Anna Maria Rotella
Dal collezionismo alla storia Vito Capialbi e i Brettii a Vibo Valentia. C’è un solo punto dal quale è possibile, oggi come ieri, il controllo del litorale tirrenico dell’odierna Calabria centro-meridionale: la città di Vibo Valentia. Il possesso e l’organizzazione militare ed insediativa di Hipponion-Vibo Valentia in età greca, brettia e romana e la complessa stratificazione della città, che documenta una tenace continuità di frequentazione dell’altura, sono leggibili solo attraverso esili tracce. Nei primi anni dell’Ottocento, per un ricercatore attento e permeato dall’inarrestabile curiosità per la storia e l’archeologia, com’era il conte Vito Capialbi, quelle tracce hanno rappresentato il punto fermo da cui partire per l’approfondimento dei suoi studi e per la stessa costituzione della sua rinomata collezione archeologica, oltre che dell’annessa ricca biblioteca. Un particolare gruppo di reperti archeologici della collezione Capialbi, rinvenuti nella città e nel suo territorio (la ceramica a vernice nera), consente ora, sottoposto ad analisi, di accertare, attraverso la rilettura dei suoi scritti – grazie al raffronto con tutto il materiale presente nella collezione – che lo studioso aveva eseguito scavi ‘programmatici’ e ‘in estensione’ in un fondo di sua proprietà, ubicato sulla cima del colle, il Cofinello, sede di una necropoli non però di età classica, com’è stato generalmente ritenuto: la peculiarità del rituale funerario consente in effetti di inquadrarla tra la seconda metà del IV e la fine del III secolo a.C. “Ricucendo” il legame tra i materiali della collezione e gli scritti del conte, la fase italica della necropoli al Cofinello (e non solo) conferma sia il mantenimento da parte della città di una spiccata vivacità commerciale in età brettia, che un’abile quanto peculiare strategia insediativa italica, attenta ai rapporti di convivenza con l’elemento italiota: il tutto grazie agli inediti tasselli offerti alla ricostruzione storica dall’illuminato studioso dell’Ottocento.
Ravenna. Riapre l’Antico Porto di Classe con un ricco programma di visite guidate

La magia del parco archeologico dell’Antico Porto di Classe (Ravenna) al calar del sole (foto ravennantica)
Con l’arrivo della bella stagione riapre l’Antico Porto di Classe. Da mercoledì 1° maggio 2024 sarà possibile tornare a visitare uno degli scali portuali commerciali più importanti del mondo romano e bizantino. Con la riapertura dell’Antico Porto si completa il percorso di visita del parco archeologico di Classe che comprende, oltre all’area archeologica portuale, anche la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Museo Classis Ravenna, luogo all’interno del quale sono conservati numerosi reperti ritrovati durante le campagne di scavo dell’Antico Porto. Il sito sarà aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 15. Per tutto il mese di maggio, inoltre, sarà possibile partecipare alle visite guidate a libera aggregazione che si svolgeranno tutti i sabato mattina (4, 11, 18 e 25), alle 10.30. Per orari, informazioni e prenotazioni: tel. 3209539916, prenotazioni@ravennantica.org www.ravennantica.it.

Il logo del museo Classis Ravenna
Per completare la visita del parco archeologico di Classe sarà possibile visitare la Basilica di Sant’Apollinare in Classe dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30, domenica e 1° maggio dalle 13.30 alle 19.30. Ultimo ingresso 30 minuti prima. Il Museo Classis invece, sarà aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 17.
Festa della Liberazione. Il Colosseo è stato il sito più visitato il 25 aprile a ingresso gratuito seguito dall’area archeologica di Pompei e dal Pantheon. Il ministro Sangiuliano: “L’ingresso gratuito in una data simbolica per la nostra storia vuole legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione”
Colosseo (23.830), scavi di Pompei (22.048) e Pantheon (15.803) sono stati i tre siti più visitati il 25 aprile 2024, giorno straordinario di ingresso gratuito. “L’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali, anche quest’anno, in tre date altamente simboliche per la nostra storia come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati disponibili degli ingressi nei musei, “non è una scelta formale ma sostanziale perché intende legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione. Oggi celebriamo la Festa della Liberazione dal nazifascismo. In occasione di queste tre ricorrenze, ho voluto fortemente l’apertura gratuita dei nostri siti museali affinché i visitatori potessero godere delle nostre bellezze artistiche e facendo diventare anche la cultura protagonista di anniversari così significativi. Prima non era così”.

Oltre 22mila visitatori all’area archeologica di Pompei il 25 aprile 2024, a ingresso gratuito (foto parco archeologico pompei)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo 23.830; area archeologica di Pompei 22.048; Pantheon 15.803; Foro Romano e Palatino 7.062; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.501; Grotte di Catullo a Sirmione 5.393; Terme di Caracalla 4.410; Villa Adriana 4.016; area archeologica e museo di Paestum 3.501; parco archeologico di Ercolano 3.296; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.968; Palazzo Massimo alle Terme 1.014; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.203; Terme di Diocleziano 990; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 870; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 835; Palazzo Altemps 778; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 705; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 649; Anfiteatro campano – museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere 599; Villa di Poppea-Oplontis 558; Mausoleo di Cecilia Metella 509; museo Archeologico nazionale di Firenze 462; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 433; parco archeologico di Cuma 408; Villa dei Quintili 408; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 344; parco archeologico delle Terme di Baia 332.

Per il ciclo di “Cinque lezioni sul Restauro” organizzato dalla Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici, diretta da Alessandra Pattanaro, del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, martedì 30 aprile 2024, al Palazzo Liviano in sala Franco Sartori, alle 16, si terrà la lezione sul tema “Il restauro degli stucchi longobardi di Cividale: novità e prospettive di ricerca” tenuta da Luca Mor (storico dell’arte) e Stefano Tracanelli (restauratore): introduce Giovanna Valenzano direttrice del dipartimento.
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