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San Casciano dei Bagni (Si). Al via le “Passeggiate archeologiche al Santuario Ritrovato”: visite allo scavo del Bagno Grande con il gruppo archeologico Eutyche Avidiena

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San-casciano-dei-bagni_santuario-ritrovato_passeggiate-archeologiche_2024_programma_locandinaAl cantiere di scavo del santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) si è conclusa la seconda settimana di scavo, e partono le visite guidate al sito. Da sabato 6 luglio 2024, ogni sabato estivo, alle 17, ci sono le “Passeggiate archeologiche al Santuario ritrovato” di San Casciano dei Bagni con il gruppo archeologico Eutyche Avidiena. Il percorso dura circa 2 ore e comprende la visita alle Stanze Cassianensi, il piccolo museo allestito nell’atrio del Palazzo Comunale, e l’ingresso al sito archeologico. Costo 10 euro. La strada per raggiungere il sito e per risalire in paese è abbastanza ripida, quindi consigliamo scarpe comode. Per info e prenotazioni 057858141, info@sancascianoliving.it

Roma. Per “Speciale Villa Poniatowski”, visita guidata “Le tante vite di villa Poniatowski” con Francesca Mazzoncini compresa nel biglietto d’ingresso

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Villa Poniatowski all’interno del parco del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

roma_villa-giulia_villa-poniatowski_speciale-visite-guidate_locandinaPer “Speciale villa Poniatowski”, visita guidata “Le tante vite di villa Poniatowski” con Francesca Mazzoncini compresa nel biglietto d’ingresso. Appuntamento sabato 6 luglio 2024, alle 17, all’accoglienza di Villa Giulia. Il biglietto si acquista nella sede di Villa Giulia e dà diritto alla visita in entrambe le strutture. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità. Villa Poniatowski come è diventata la sede delle collezioni protostoriche provenienti dal Latium Vetus e dall’Umbria? Storie di acquisizioni e conquiste, condite dalla lungimiranza di Felice Barnabei, padre fondatore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Questi reperti, insieme con le antichità provenienti dall’Agro Falisco, costituiscono uno dei nuclei più antichi delle collezioni del Museo; il loro recupero risale, infatti, agli anni immediatamente precedenti o di poco successivi alla fondazione del Museo nel 1889, quando, all’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1861, si avvertì la necessità di rafforzare l’identità nazionale andando a riscoprire nelle civiltà preromane le radici comuni di un popolo in formazione: proprio i tanti musei, allora progettati e non sempre realizzati, erano chiamati ad assolvere questo compito altamente educativo.

Parco archeologico dell’Appia Antica. Per gli “Incontri di archeologia alle Tombe della via Latina” presentazione del libro “Archeologia della tarda antichità” di Massimiliano David (Mondadori Università) e visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri

appia-antica_tombe-della-via-latina_libro-archeologia-della-tarda-antichità_di-massimiliano-david_presentazione_locandinaPer gli “Incontri di Archeologia” alle Tombe della Via Latina, occasioni uniche promosse dal parco archeologico dell’Appia antica per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri, sabato 6 luglio 2024, alle 10, in via dell’Arco di Travertino 151, presentazione del libro “Archeologia della tarda antichità” (Mondadori Università) di Massimiliano David, docente di Archeologia medievale alla Sapienza università di Roma. Dopo i saluti del direttore Simone Quilici e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interverrà l’autore prof. Massimiliano David. A seguire, i partecipanti potranno effettuare una visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri. Attività gratuita, prenotazioni al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…

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Copertina del libro “Archeologia della Tarda Antichità” di Massimiliano David (Mondadori)

Archeologia della tarda antichità. Il volume introduce alle problematiche dell’Archeologia della Tarda Antichità e presenta monumenti, reperti e documenti essenziali per ripercorrere l’intero arco cronologico del Tardoantico dall’età severiana fino alla metà dell’VIII secolo d.C., quando ormai il clima politico, sociale e culturale volge verso nuovi orizzonti. Offre una panoramica sulle classi dei materiali, sulla storia delle scoperte archeologiche, sulle principali esposizioni e sui musei più importanti per l’approccio al Tardoantico. L’opera è riccamente corredata di bibliografia e di spunti utili per approfondimenti in ogni direzione. Una notevole mole di materiale iconografico supporta l’intera trattazione.

Aquileia. Al via le iniziative speciali del venerdì: “Sere d’estate al museo” e “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate”. Le passeggiate serali col direttore e le visite teatralizzate. Ecco il programma

aquileia_fondazione_sotto-le-stelle_passeggiata-col-direttore_foto-fondazione-aquileiaCon venerdì 5 luglio 2024 partono le iniziative speciali dei venerdì di luglio e agosto per i turisti: “Sere d’estate al museo” e “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate”.

aquileia_archeologico_sere-d-estate-al-museo_locandinaSere d’estate al museo. A partire dal 5 luglio 2024 il museo Archeologico nazionale di Aquileia sarà straordinariamente aperto di sera. Ogni venerdì l’orario di apertura al pubblico sarà prolungato fino alle 23, con ultimo ingresso e chiusura biglietteria e bookshop alle 22. Per l’accesso si applicano le consuete modalità di tariffazione.

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Il Sepolcreto romano di Aquileia illuminato per le passeggiate serali (foto fondazione aquileia)

Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate. Nell’ambito dell’iniziativa “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate” le aree archeologiche del Sepolcreto, Decumano di Aratria Galla, Case Romane – Fondo CAL, la Domus di Tito Macro, la Domus e Palazzo Episcopale così come il Museo archeologico nazionale di Aquileia e il complesso della Basilica di Aquileia saranno aperti, in via straordinaria, ogni venerdì̀ sera fino alle 22 a luglio e agosto (ad esclusione del 12 luglio 2024 per il complesso basilicale e del 2 agosto 2024 per le Domus e il complesso basilicale). In programma anche tante visite guidate alle aree archeologiche con una guida d’eccezione, il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi, e visite teatralizzate per adulti.

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Passeggiata col direttore Cristiano Tiussi al decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

PASSEGGIATE SERALI CON IL DIRETTORE. Le Domus romane (Fondo CAL): venerdì 5 luglio (ore 21) e 23 agosto (ore 20.30). Durata: 90 minuti. Una guida d’eccezione: il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, racconterà tutto sulle domus romane del fondo CAL, com’era strutturato il quartiere, le caratteristiche delle costruzioni e come sono valorizzate. Inoltre le tradizioni e usanze e della vita quotidiana, culturale e politica dell’antica città. Il Decumano di Aratria Galla: venerdì 12 luglio (ore 21) e 30 agosto (ore 20.30). Durata: 90 minuti. Passeggiata con una guida unica lungo il decumano di Aratria Galla, l’antica strada che collegava, in senso est-ovest, il porto fluviale con il foro e il teatro e che era affiancata dalle mura bizantine. Il Sepolcreto romano: venerdì 19 luglio (ore 21) e 6 settembre (ore 20). Durata: 90 minuti. Passeggiata guidata all’interno della suggestiva necropoli dell’antica città romana, il sepolcreto dove sono tuttora visibili cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città. Di dimensioni variabili in lunghezza ma di eguale profondità, essi appartenevano ad altrettante famiglie aquileiesi: Stazia, anonima, Giulia, Trebia, Cestia. La bellezza dei monumenti sepolcrali, l’illuminazione soffusa e rispettosa rendono questo luogo estremamente emozionante. La Domus di Tito Macro: venerdì 26 luglio (ore 21) e 13 settembre (ore 20). Durata: 90 minuti. Il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi accoglierà i partecipanti nella Domus di Tito Macro, autentico gioiello della città romana. È tra le più vaste dimore di epoca romana rinvenute nel Nord Italia, valorizzata con un innovativo progetto di ricostruzione dei volumi.

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VISITE TEATRALIZZATE PER ADULTI. Vuoi scoprire Aquileia dalla viva voce dei personaggi che hanno fatto la storia di questa città? Vuoi incontrare il mercante Tito Macro, la matrona Aratria Galla, l’imperatore Augusto o l’attrice Mima Bassilla? Appuntamento dopo il tramonto per passeggiare tra le aree archeologiche accompagnati da una guida ufficiale FVG e fare un vero e proprio “salto nel passato”. In ogni passeggiata tre personaggi racconteranno episodi di vita pubblica e privata legati al proprio vissuto, in un confronto diretto e originale con il pubblico. Orario: 21 (durata: 90 minuti). Le date e i personaggi dell’antichità: venerdì 12 luglio, Mima Bassilla al Sepolcreto, il Vescovo Teodoro al Battistero, Augusto al Foro; venerdì 26 luglio: Titus Annius Luscus al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, Trosia Hilara al Sepolcreto; venerdì 9 agosto: Augusto al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, Aratria Galla al Decumano; venerdì 23 agosto: Augusto al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, il mercante Tito Macro alla Domus; venerdì 30 agosto: Augusto al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, il mercante Tito Macro alla Domus; venerdì 13 settembre: Trosia Hilara al Foro, Mima Bassilla al Sepolcreto, il Vescovo Teodoro al Battistero. Biglietto: 10 euro da pagare alla biglietteria della Domus e Palazzo Episcopale prima della visita. Punto di ritrovo: piazza Capitolo sotto la statua della Lupa Capitolina 15 minuti prima della partenza. Per maggiori info: didattica@discoveraquileia.com oppure cell. 375 6562461.

Roma. Per “Speciale Villa Poniatowski”, visita guidata “Le collezioni di villa Poniatowski” con la direttrice Luana Toniolo compresa nel biglietto d’ingresso. Ecco il programma di luglio

roma_villa-giulia_villa-poniatowski_visita-guidata-le-collezioni-di-villa-poniatowski_locandinaPer “Speciale villa Poniatowski”, visita guidata “Le collezioni di villa Poniatowski” con la direttrice Luana Toniolo compresa nel biglietto d’ingresso. Appuntamento venerdì 5 luglio 2024, alle 17, all’accoglienza di Villa Giulia. Il biglietto si acquista nella sede di Villa Giulia. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
roma_villa-giulia_villa-poniatowski_speciale-visite-guidate_locandinaLe visite guidate a Villa Poniatowski e alle sue collezioni continuano per tutto il mese di luglio: 6 luglio 2024, “Le tante vite di Villa Poniatowski: un pomeriggio tra storia e archeologia” a cura di Francesca Mazzoncini; 12 luglio 2024, “Secoli di storie a Villa Poniatowski: l’edificio e le sue collezioni” a cura di Luca Mazzocco; 19 luglio 2024, “Da Giulio III al principe Poniatowski: le trasformazioni di una villa fuori porta” a cura di Francesca Montuori; 20 luglio 2024, “Italici, non solo Etruschi” a cura di Chiara Cecot; 26 luglio 2024, “Dei, principi e guerrieri a Villa Poniatowski” a cura di Mariacristina Masci; 27 luglio 2024, “La moda dei popoli italici: storia di uno stile e influenze straniere” a cura di Valentina Billante.

Pompei. Al Teatro Grande “Edipo Re” di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa, terzo spettacolo della settima edizione del Pompeii Theatrum Mundi 2024 un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e del parco archeologico di Pompei

pompei_teatro-grande_rassegna-theatrum-mundi_2024_epido-re_locandinaTerzo appuntamento della edizione di Pompeii Theatrum Mundi l’acclamato “Edipo Re” di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa, che il Teatro Grande di Pompei ospiterà giovedì 4, venerdì 5 e sabato 6 luglio 2024. Nella traduzione di Fabrizio Sinisi lo spettacolo è interpretato da Francesca Cutolo, Francesca Della Monica, Marco Foschi, Roberto Latini, Frédérique Loliée, Fabio Pasquini. Le scene sono di Daniele Spanò, le luci di Pasquale Mari, il suono di G.U.P. Alcaro, i costumi di Graziella Pepe (realizzati al laboratorio di Sartoria del Piccolo Teatro Di Milano – Teatro D’Europa). La produzione è del TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale. Biglietti online bit.ly/3KpHA8l, info 081 551 03 36, biglietteria@teatrodinapoli.it.

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“Edipo Re” di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa (foto pompeii theatrum mundi)

Considerato uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi, “Edipo re” di Sofocle rappresenta il simbolo universale dell’eterno dissidio tra libertà e necessità, tra colpa e fato. Arrivato al potere grazie alla sua capacità di “far luce attraverso le parole”, abilità che gli aveva permesso di sconfiggere la Sfinge che tormentava la città di Tebe, Edipo è costretto, attraverso una convulsa indagine retrospettiva, a scoprire che il suo passato è una lunga sequenza di orrori e delitti, fino a riconoscere la drammatica verità delle ultime, desolate parole del Coro: “Non dite mai di un uomo che è felice, finché non sia arrivato il suo ultimo giorno”.

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“Edipo Re” di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa (foto pompeii theatrum mundi)

In una città che non vediamo mai, un lamento arriva da lontano. È Tebe martoriata dalla peste. Un gruppo di persone non dorme da giorni. Come salvarsi? A chi rivolgersi per guarire la città che muore? Al centro della scena, al centro della città, al centro del teatro c’è lui, Edipo. Lui, che ha saputo illuminare l’enigma della Sfinge con la luce delle sue parole, si trova ora di fronte alla più difficile delle domande: chi ha ucciso Laio, il vecchio re di Tebe? La risposta che Edipo sta cercando è chiara fin dall’inizio, e tuona in due sole parole: “sei tu”. Ma Edipo non può ricevere una verità così grande, non la può vedere. Preferisce guardare da un’altra parte. Sarà la voce di Apollo, il dio nascosto, il dio obliquo, a guidarlo attraverso un’inchiesta in cui l’inquirente si rivelerà essere il colpevole. Presto si capirà che il medico che avrebbe dovuto guarire la città è la malattia. Perché è lui, Edipo, l’assassino e quindi la causa del contagio. La luce della verità è il dono del dio. Ma anche la sua maledizione.

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“Edipo Re” di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa (foto pompeii theatrum mundi)

La nuova regia di Andrea De Rosa, che torna per l’occasione a lavorare con Fabrizio Sinisi dopo la fortunata collaborazione sul testo di Processo Galileo, parte dalla storia di Edipo re che ruota attorno alla verità, proclamata, cercata e misconosciuta. “Il sapere è terribile, se non giova a chi sa”.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale al via il ciclo di conferenze quest’anno “Suggestioni archeologiche” dedicato alle “Ultime notizie da Aquileia: le università raccontano gli scavi”: aprono Cottica e Cipolato (Ca’ Foscari) con “Le indagini archeologiche presso la sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo)”

aquileia_archeologico_ciclo-suggestioni-archeologiche-2024_locandina“Ultime notizie da Aquileia: le università raccontano gli scavi”: torna anche quest’anno “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze estive a tema archeologico organizzate nella suggestiva cornice del museo Archeologico nazionale di Aquileia in collaborazione con l’associazione nazionale per Aquileia: appuntamento ogni giovedì, dal 4 luglio al 1° agosto 2024, alle 17.15. In questa edizione ogni incontro sarà dedicato al racconto degli scavi da parte dei diversi team di ricerca impegnati nelle campagne di scavo della assolata estate aquileiese. Si comincia giovedì 4 luglio 2024, alle 17.15, incontro su “Le indagini archeologiche presso la sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo)” con Daniela Cottica e Andrea Cipolato (università di Venezia Ca’ Foscari) che parleranno delle indagini archeologiche sulla sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo). “Sarà anche l’occasione anche per illustrare i primi risultati della campagna di scavo 2024”, anticipa la professoressa Cottica. La partecipazione è gratuita. Prenotazione consigliata a: 0431 91016 / museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

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Campagna di scavo 2023 al Fondo ex Pasqualis dell’università di Verona (foto univr / fondazione aquileia)

Il programma di incontri continua giovedì 11 luglio 2024, alle 17.15, con Patrizia Basso e Diana Dobreva (università di Verona) su “Le mura e i mercati tardoantichi: lavori in corso (ex fondo Pasqualis)”; giovedì 18 luglio 2024, alle 17.15, con Andrea Raffaele Ghiotto e Guido Furlan (università di Padova) su “Lo scavo del teatro romano”; giovedì 25 luglio 2024, alle 17.15, con Emanuela Murgia (università di Trieste) su “La “Casa dei Putti danzanti” in via Gemina”; e giovedì 1° agosto 2024, alle 17.15, con Matteo Cadario e Marina Rubinich (università di Udine) su “Nuovi dati dalle “Grandi Terme” di Aquileia”.

Gorizia. Al Castello arriva “Anche le statue parlano” con l’associazione CulturArti alla scoperta delle affascinanti storie che il Castello di Gorizia conserva

gorizia_castello_anche-le-statue-parlano_2024_locandinaE se il Castello di Gorizia iniziasse a parlare, quali storie ci racconterebbe? Col progetto “Anche le statue parlano” giovedì 4 luglio e giovedì 11 luglio 2024 (alle 15.15, alle 16.45 oppure alle 18.15) gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione, il cantautore Edoardo De Angelis e la dott.ssa Emanuela Uccello ci porteranno alla scoperta delle affascinanti storie che il Castello di Gorizia conserva. Sono previsti tre turni di visita: ore 15.15 (1° gruppo), ore 16.45 (2° gruppo), ore 18.15 (3° gruppo). I posti per le visite teatralizzate sono limitati. È necessaria la prenotazione al seguente link, scegliendo la data e l’orario desiderato: bit.ly/castellogo.  L’evento è incluso nel biglietto di ingresso. Le visite teatralizzate sono organizzate dall’associazione culturale CulturArti in collaborazione con il Comune di Gorizia e sono inserite nel progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture” | CUP F88F22000000007 | Finanziamento PNRR – Next Generation EU, per il progetto pilota PNRR M1C3 Misura 2 Investimento 2.1 linea A. L’evento è realizzato in collaborazione con il progetto “Anche le statue parlano 3”, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

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Il Castello di Gorizia ospita lo spettacolo “Anche le statue parlano” (foto regione fvg)

“Anche le statue parlano” nasce con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo, di tipo espressivo e artistico, un progetto innovativo di valorizzazione culturale accessibile a tutti, ideato per far conoscere e apprezzare le memorie dei personaggi storici, le leggende e le storie relative alle opere conservate presso le realtà museali coinvolte nell’iniziativa. Un viaggio nel passato, ma anche un filo diretto con la Storia dei nostri giorni e un appello alla necessità di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale.

Marzabotto (Bo). Al parco archeologico dell’antica Kainua per le “Sere d’Estate” proiezione del film “La chimera” di Alice Rohrwacher.Possibile visita guidata nell’area archeologica e apericena

marzabotto_area-archeologica_sere-d-estate-2024_chimera_locandinaPer “Sere d’estate al parco archeologico di Kainua” giovedì 4 luglio 2024, alle 21, nell’area archeologica di Kainua a Marzabotto (Bo) proiezione del film “La chimera” di Alice Rohrwacher. Ambientato negli anni ’80, nel mondo dei “tombaroli”, il film racconta di un giovane archeologo inglese coinvolto nel traffico illegale di reperti archeologici. La partecipazione alla serata prevede il pagamento del solo costo d’ingresso all’area archeologica (3 euro biglietto intero, gratuito per residenti a Marzabotto e gratuità di legge). Non è necessaria la prenotazione. Prima della proiezione Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, dialogherà con la regista Alice Rohrwacher. Alle 18.30, per chi lo desidera, lo staff del MNEMa offre una passeggiata tematica – gratuita – per la città etrusca di Kainua. A seguire possibilità di apericena a cura de 𝐿’𝐴𝑙𝑙𝑒𝑔𝑟𝑜𝑡𝑢𝑟𝑖𝑠𝑚𝑜 𝐿𝑎 𝑄𝑢𝑒𝑟𝑐𝑖𝑎 (costo 8 euro).

Napoli. Al museo Archeologico nazionale partita la seconda fase esecutiva del restauro del Mosaico di Alessandro: si comincia con il consolidamento degli antichi strati di preparazione. Osanna: “Un intervento inedito dal punto di vista scientifico, che ancora una volta ha unito i termini di tutela e valorizzazione”

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Tecnici e responsabili al via delal seconda fase esecutiva del restauro del mosaico di Alessandro al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Questa mattina, mercoledì 3 luglio 2024, al museo Archeologico nazionale di Napoli, è iniziata la seconda fase esecutiva del restauro del Mosaico di Alessandro. I lavori, la cui conclusione è prevista nei primi mesi del 2025, contempleranno il consolidamento degli strati preparatori originari del mosaico e la realizzazione di un nuovo supporto. Il capolavoro, che risale al I sec. a.C. e proviene dalla Casa del Fauno di Pompei, ha dimensioni straordinarie: pesa circa sette tonnellate ed è composto da quasi due milioni di tessere di dimensioni millimetriche, disposte su una superficie di 5.82 x 3.13 metri. L’opera sarà nuovamente movimentata per essere collocata in posizione orizzontale, completando così l’intervento di restauro della superficie musiva.

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Si discute all’avvio della seconda fase esecutiva del restauro di Alessandro al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

La movimentazione sarà eseguita dallo stesso sistema meccanico che, già presente in situ, lo scorso ottobre ha permesso, con un’operazione di notevole impegno, il distacco del mosaico dalla parete dove era stato collocato nel 1916. Analogamente a quanto accaduto durante la prima movimentazione, saranno naturalmente monitorati in tempo reale gli spostamenti e le sollecitazioni sull’opera. Negli ultimi mesi di lavoro è stato possibile indagare approfonditamente gli strati preparatori originari del manufatto, verificandone lo stato di conservazione e completando il quadro di conoscenze in nostro possesso sino ad oggi.

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Gli strati preparatori che supportano il grande mosaico di Alessandro al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Avviamo una nuova fase di lavoro per restaurare il mosaico di Alessandro”, commenta il direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna: “Un intervento inedito dal punto di vista scientifico, che ancora una volta ha unito i termini di tutela e valorizzazione. Anche nei prossimi mesi, il cantiere trasparente permetterà al pubblico di seguire l’intervento, accompagnando il percorso verso la nuova collocazione e fruibilità dell’opera”.