Desenzano (Bs). Alla Villa Romana presentazione del libro “La morte profuma di limoni” di Anna Allocca, ambientato nel paesaggio gardesano
Invito speciale alla Villa Romana di Desenzano (Bs). Mercoledì 3 settembre 2025, alle 18, incontro con Anna Allocca, autrice del romanzo “La morte profuma di limoni” (Golem edizioni), ambientato nel paesaggio gardesano: una presentazione coinvolgente nella suggestiva cornice della nostra Villa, un’occasione per conoscere da vicino l’autrice e scoprire i segreti dietro una storia avvincente, che intreccia mistero e profumo di Mediterraneo. Ingresso col biglietto del museo.
La morte profuma di limoni. Riccardo Marsi, ricco imprenditore che dal nulla ha costruito un impero, afferma di essere stato costretto a difendersi dall’aggressione di una splendida ragazza, Veronica Zonin, uccidendola con una pistola. La realtà appare presto ben diversa all’ispettrice della scientifica Lea De Angelis, che affianca il vicequestore Carlo Boni nelle indagini: il decesso non è stato causato dai colpi di pistola. L’ipotesi di legittima difesa vacilla, e tanti sono i sospetti: Riccardo Marsi, potenziale amante della ragazza; Alberto Zonin, il cui l’amore fraterno nasconde un inquietante livore; Antonio Vianello, ex di Veronica, forse deciso a liberarsi di un legame morboso. Lea si getta a capofitto nell’inchiesta, ammaliata dalle leggende del Garda, che trovano ampio spazio nella soluzione del caso insieme ai torbidi segreti di ognuno, lei compresa.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al via “Incontri con Brahms”, una settimana di grande musica da camera, quinta edizione della rassegna “Incontri con la Musica”. Ecco il programma
Con “Incontri con Brahms” torna la grande musica da camera nelle serate di apertura straordinaria del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con sei appuntamenti imperdibili dal 2 al 7 settembre 2025. Quest’anno per “Incontri con la Musica” il fil rouge che accomuna artisti del calibro di Giuseppe Andaloro, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Giuseppe Gibboni e il Quartetto Indaco, nonché i sorprendenti berlinesi Vision String Quartet fra gli altri, è Brahms, il cui genio tardo-romantico si intreccerà con il grande repertorio classico, ma anche con alcune sorprese dal mondo contemporaneo, come le trascrizioni di Andaloro da King Crimson o Emerson, Lake & Palmer, fino al geniale compositore brasiliano André Mehmari. I concerti saranno introdotti da dialoghi con personalità del mondo della cultura curati da Francesco Antonioni. La rassegna di musica da camera “Incontri con la Musica” compie cinque anni, e anche quest’anno il museo di Villa Giulia sarà straordinariamente aperto in veste notturna e proposto in chiave musicale. Biglietti disponibili su www.coopculture.it/it/eventi/evento/incontri-con-brahms/. Costo 14 euro (10 euro concerto + 4 euro ingresso al museo). I biglietti vanno acquistati separatamente; al biglietto del museo si applicano le riduzioni e le gratuità stabilite dalla normativa vigente, oltre alla gratuità per i possessori di ETRUCARD. Concerto Gratuito per under 18, disabili con certificazione e accompagnatori.
Sin dal concerto d’apertura del pianista e grande trascrittore Giuseppe Andaloro, il 2 settembre 2025 sarà subito chiaro come Brahms diventerà in molti appuntamenti un’originale chiave di dialogo in musica non solo con il grande repertorio classico, in questo caso Shostakovich e Ravel, ma anche con la contemporaneità nelle sue molteplici forme. L’impaginato della serata si chiuderà infatti con l’esecuzione di due trascrizioni dello stesso Andaloro, tra i pianisti più stimati del panorama internazionale, dedicate a King Crimson con “Frame by frame” ed Emerson, Lake & Palmer con “The Endless Enigma”, ove il grande rock sciacquerà i suoi panni nell’Arno della forma musicale accademica.
Il 3 settembre 2025 sarà la volta dei quattro giovanissimi berlinesi del Vision String Quartet, fra le più acclamate novità del mondo classico e non solo: sin dal loro esordio nel 2012 questi straordinari virtuosi, definiti “superumani” dalla critica internazionale, hanno stupito il pubblico dei migliori teatri del globo per la loro attitudine trasversale ai generi, pur mantenendo sempre un impeccabile approccio al repertorio classico, per quanto spesso presentato sotto forma di performance d’arte: da Schubert eseguito nella più assoluta oscurità, a Beethoven immerso in un contesto di sperimentazioni di Lighting Design. Questo innovativo quartetto, che si definisce in realtà ‘band’, presenterà a Villa Giulia un impaginato da Brahms a Ravel in un viaggio dal romanticismo tedesco fino al Quartetto per archi in fa maggiore, dedicato a Gabriel Fauré e ultimato da Ravel nel 1903 a 28 anni.
Il 4 settembre 2025 si proseguirà invece con una serata dedicata all’amicizia viennese tra il compositore torinese di famiglia ebraica Leone Sinigaglia, assai raro nei programmi italiani, e Johannes Brahms, grazie all’estro dello stimato violinista Marco Rizzi e dell’eccellente pianista Roberto Arosio. Un’occasione per riscoprire un pezzo importante della storia musicale italiana pressoché dimenticata, per quanto Sinigaglia sia stato, dopo l’incontro illuminante con Dvorak, uno dei primi a dedicarsi nel nostro paese alla riscoperta del canto popolare di tradizione orale e le sue opere siano state eseguite da direttori del calibro di Furtwängler, Toscanini e Barbirolli.
Il 5 settembre 2025 il trio d’occasione formato dalla star del violino Giuseppe Gibboni, da Paolo Bonomini, primo violoncello della Camerata di Salisburgo e docente a Fiesole, e dal pluripremiato giovanissimo talento pianistico di Giovanni Bertolazzi, presenterà un originale impaginato che tra Brahms e Shostakovich incastonerà uno dei lavori più rari in Italia del compositore brasiliano André Mehmari, musicista leggendario – si dice che padroneggi ben 26 strumenti – improvvisatore di straordinario talento in ambito jazz, ma anche compositore profondamente calato nella musica cosiddetta ‘eurocolta’, celebre soprattutto per la sua “Shostakovitchiana” per archi, elaborata dai Ventiquattro preludi e fughe e dal Quartetto d’archi n. 8 di Šostakovič.
Il 6 settembre 2025 il giovane e lodato Quartetto Indaco insieme al pianista, organista e clavicembalista Stefano Ligoratti proporrà invece il Quartetto per archi n. 4 di Mendelssohn per concludere con il Quintetto in fa minore per pianoforte e archi di Brahms.
La serata di chiusura del 7 settembre 2025 vedrà l’eccellentissimo sestetto d’occasione composto dalla star del violino Massimo Quarta e il grande violoncello di Enrico Dindo con altre prime parti dalle migliori orchestre europee: il violinista Roberto Righetti e il violista Luca Ranieri dall’Orchestra della Rai, la viola di Simonide Braconi già a Santa Cecilia, Scala e Berliner, infine il violoncellista Asier Polo, che nella sua lunga e luminosa carriera si è esibito praticamente con tutte le più prestigiose orchestre del mondo, dai Berliner a Dresda, da London Symphony a BBC, senza dimenticare Orchestra della Rai e di Parigi.
Paestum & Velia on the road: torna il servizio navetta gratuito nei week-end di settembre 2025
Paestum & Velia on the road: torna il servizio navetta gratuito a settembre 2025, il mese perfetto per scoprire (o riscoprire) Paestum e Velia… senza pensieri! Il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road” è pensato per collegare in modo semplice e accessibile i due Parchi con partenza da Paestum alle 15 e ritorno da Velia alle 18. Il servizio sarà attivo per l’intero mese, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, offrendo ai visitatori la possibilità di muoversi comodamente tra i siti e vivere un’esperienza completa tra i templi di Paestum e l’Acropoli di Velia. Questi i giorni con la navetta gratuita: venerdì 5 settembre, sabato 6 settembre, domenica 7 settembre, venerdì 12 settembre, sabato 13 settembre, domenica 14 settembre, venerdì 19 settembre, sabato 20 settembre, domenica 21 settembre, venerdì 26 settembre, sabato 27 settembre, domenica 28 settembre. La navetta è gratuita: per accedervi occorre ritirare il ticket presso le biglietterie dei Parchi, insieme al biglietto d’ingresso. La prenotazione non è obbligatoria, ma è possibile riservare un posto contattando il numero +39 391 477 7583.
Castelseprio (Va). Al parco archeologico “Passeggiate con l’archeologo”: con il direttore Polidoro alla scoperta dei misteriosi affreschi della chiesa di Santa Maria foris portas e dei recenti rinvenimenti emersi dagli scavi
Fine estate 2025 a Castelseprio (Va). Domenica 31 agosto 2025, al parco archeologico di Castelseprio, alle 10, alle 15 e alle 16.30, “Passeggiate con l’archeologo”. Accompagnati dal direttore del parco archeologico, Luca Polidoro, i partecipanti scopriranno i misteriosi affreschi della chiesa di Santa Maria foris portas e le recenti scoperte emerse dagli scavi ancora in corso, vivendo un viaggio esclusivo nella storia del sito. Partenze dell’Info Point. Prenotazione consigliata (tel. 3366632727 – parcoarcheologico.castelseprio@cultura.gov.it). In caso di pioggia l’evento è sospeso. Si consiglia l’uso del parcheggio sito all’angolo tra via Castelvecchio e via Robinie, proseguendo poi a piedi per 10 minuti lungo via Castelvecchio fino all’Info Point. Si rammenta l’uso di scarpe robuste e di portare con sé una torcia.
Canosa di Puglia (BAT). Per “Le Notti dell’Archeologia 2025” ecco “La Notte degli Ipogei”: passeggiate archeologiche guidate agli Ipogei seguite dalla visita guidata teatralizzata “Viaggiatori nell’Ade” di Gianluigi Belsito
“Siete incuriositi dal mondo dauno e dalle tombe dei principes? Vorreste visitare un ipogeo con realtà spaziale aumentata? Siete affascinanti dalla mitologia?” si chiede l’associazione Amici dell’Archeologia. Appuntamento a Canosa di Puglia (BAT) sabato 30 agosto 2025, alle 19 o alle 20.30, per “La Notte degli Ipogei”, organizzato nell’ambito de “Le Notti dell’Archeologia 2025” dall’associazione Amici dell’Archeologia, con il patrocinio della Fondazione Archeologica Canosina, di Visit Canosa, del Comune di Canosa di Puglia e della Regione Puglia. Questo l’itinerario delle passeggiate archeologiche delle 19 e delle 20.30: IPOGEO DI VICO SAN MARTINO (IV sec. a.C. – III sec. a.C.); IPOGEO D’AMBRA (IV sec. a.C.), tomba scavata nel banco argilloso; IPOGEO DEL CERBERO (III sec. a.C.) dove l’affresco raffigurante il mitologico cane Cerbero prenderà vita grazie a tecnologie di realtà spaziale aumentata; IPOGEO LAGRASTA I (IV sec. a.C. – I sec. d.C.). Il più importante complesso funerario di Canosa e dell’intera regione, composto da tre tombe a camera. Alla fine di ogni passeggiata archeologica, i partecipanti potranno assistere alla visita guidata teatralizzata “Viaggiatori nell’Ade” di Gianluigi Belsito de “Il Teatro del Viaggio” con Rita Marinelli, all’interno degli ipogei Lagrasta, suggestiva scenografia naturale. Scenderanno negli inferi per incontrare Paolo e Francesca, Enea e Didone, Orfeo ed Euridice tre coppie di amanti tra i più celebri che sono scesi nell’Ade, alcuni facendone ritorno, altri restando laggiù per l’eternità. Saranno presenti, inoltre, le artiste dell’associazione “Arteinessere-Essereinarte”, le quali realizzeranno in live painting opere d’arte. Info e prenotazioni contattando il 3338856300, anche tramite messaggistica istantanea WhatsApp. Con il ticket sarà inoltre possibile usufruire di menù convenzionati presso ristoranti locali.
Parre (Bg). All’Antiquarium apre “Orobia” con il convegno “Abitare in montagna nell’età del Ferro. Le case alpine tra ricerca e valorizzazione”, dedicato a Raffaella Poggiani Keller, figura cardine nelle ricerche dell’Oppidum degli Orobi. Ecco il programma
Sabato 30 agosto 2025, alle 10, all’Antiquarium di Parre (Bg), in piazza San Rocco, la settimana edizione di “Orobia” apre con il convegno “Abitare in montagna nell’età del Ferro. Le case alpine tra ricerca e valorizzazione”, dedicato alla dott.ssa Raffaella Poggiani Keller, figura cardine nelle ricerche dell’Oppidum degli Orobi e nella sua valorizzazione. Il convegno ripercorrerà la storia di queste particolari abitazioni attraverso esempi dalla Lombardia, dal Trentino Alto Adige e dal Veneto, con novità dagli scavi archeologici, risultati delle ricerche e ricostruzioni per finalità didattiche ed educative rivolte ai diversi tipi di pubblico. Il programma. Dopo i saluti istituzionali, intervengono: Maria Gioia Migliavacca (università di Verona) su “La casa alpina: caratteristiche funzionali e convenzioni culturali”; Umberto Tecchiati (università di Milano) su “La Casa delle Botti e delle Ruote: scavo di un edificio incendiato del V sec. a.C. nella piana di Rosslauf a Bressanone (Bz)”; Cinzia Bettineschi (università telematica Pegaso), Luigi Mognini (università Ca’ Foscari Venezia) su “Spazi abitati, spazi vissuti: la casa al Bostel tra quotidianità, identità e costruzione sociale”; Serena Solano (Sabap di Bergamo e Brescia) su “Di pietra e di legno: abitare in Valcamonicatra età del Ferro e romanizzazione”; Riccardo Mantoan e Mattia Pizzighello (Nea Archeologia soc. coop.) su “La casa alpina: la ricostruzione della struttura C2 del Bostel di Rotzo (Vi)”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la visita guidata “Sotto il cielo di Villa Giulia: giochi di acque e di stelle” con Mariacristina Masci, quarto e ultimo appuntamento del ciclo “Il trionfo dell’acqua: il Ninfeo di Villa Giulia”
Sabato 30 agosto 2025, alle 11, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, quarto e ultimo appuntamento del ciclo “Il trionfo dell’acqua: il ninfeo di Villa Giulia”, dedicato al cuore delicato di Villa Giulia: il Ninfeo. La visita guidata “Sotto il cielo di Villa Giulia: giochi di acque e di stelle” con Mariacristina Masci porterà i partecipanti alla scoperta di due luoghi suggestivi e dal forte valore simbolico. Il Ninfeo, cuore pulsante attorno al quale l’intera Villa è stata costruita, con le sue fontane, giochi d’acqua, stucchi e statue regala ai visitatori di oggi, come agli ospiti del pontefice Giulio III, uno spettacolo unico ed esclusivo, grazie anche al recente restauro che lo ha riportato all’antico splendore. La sala dello Zodiaco, o Grottino del Ninfeo, come viene denominata nelle fonti dell’epoca, è posta al livello intermedio ed accoglie nella volta affrescata un ciclo pittorico raffigurante il volgere delle stagioni e la ciclicità del tempo attraverso le raffigurazioni dei segni zodiacali, delle quattro stagioni e dell’alternarsi del giorno e della notte, sapientemente inserite in una cornice decorata a grottesche e motivi naturalistici. La visita guidata è compresa nel biglietto del Museo. Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Aquileia (Ud). “Archeologia al tramonto”: passeggiata con il direttore Cristiano Tiussi lungo il decumano di Aratria Galla. Prenotazione obbligatoria

Passeggiata serale con il direttore Cristiano Tiussi lungo il decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)
“Archeologia al tramonto” ad Aquileia (Ud). Venerdì 29 agosto 2025, alle 20.30, con ritrovo di fronte all’ingresso dell’area archeologica del Decumano di Aratria Galla, in via Giulia Augusta, ad Aquileia, passeggiata con una guida unica, il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, lungo il decumano di Aratria Galla, l’antica strada che collegava, in senso est-ovest, il porto fluviale con il foro e il teatro e che era affiancata dalle mura bizantine. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria: online (su www.turismofvg.it); contattando l’InfoPoint PromoTurismoFVG: info.aquileia@promoturismo.fvg.it, +39 0431 919491. Il costo del biglietto è di 10 euro. La partecipazione è gratuita per i possessori di FVGCard e FVGCardAquileia.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la visita guidata “Prima degli Etruschi. Focus sull’arte villanoviana” con Alessandra Leonardi, quarto e ultimo appuntamento di “Agosto all’ETRU”
Urne antropomorfe, urne a capanna, oggetti miniaturizzati, corredi funerari maschili e femminili rinvenuti nelle necropoli di quel periodo, sono testimonianza dei particolari riti funerari di cremazione del defunto e, con le loro forme e decorazioni, rivelano lo stretto legame della vita oltre la morte. Venerdì 29 agosto 2025, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, per “Agosto all’Etru”, la visita guidata “Prima degli Etruschi. Focus sull’arte villanoviana” con Alessandra Leonardi, quarto e ultimo appuntamento guidato e gratuito alla scoperta delle collezioni del Museo. Alessandra Leonardi porterà i partecipanti alla scoperta dei reperti più antichi del museo che testimoniano gli albori della società etrusca, attraversando idealmente le città di Vulci, Cerveteri e Veio, nel periodo compreso tra il X e l’VIII sec a.C. La visita guidata è compresa nel biglietto del Museo. Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Villagrande Strisaili (Nu). Al santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros “Mirabilia” tappa itinerante del Sardinia Archeo Festival con visita al sito, aperitivo al tramonto e proiezione di tre film, a cura dell’associazione cagliaritana Itzokor Onlus, Archeonova e il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea
“Anche quest’anno – fanno sapere dalla direzione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), “si rinnova la collaborazione tra la nostra manifestazione, gli amici di Itzokor Onlus e Archeonova, ente gestore dei siti archeologici di S’Arcu ‘e is Forros e Sa Carcaredda. La sera del 29 agosto 2025 il Santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili (Nu) si trasformerà ancora una volta in cinema sotto le stelle e ospiterà tre opere imperdibili, autentiche “mirabilia” di forma e contenuto, con cui portare avanti il leitmotiv della fortunata edizione 2025 del Sardinia Archeo Festival”.
Venerdì 29 agosto 2025, al santuario nuragico di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili (Nu), si terrà la tappa itinerante del Festival organizzato grazie alla collaborazione dell’associazione cagliaritana Itzokor Onlus, Archeonova e il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea. Alle 18.30, visita guidata al santuario nuragico; alle 20, aperitivo al tramonto sotto il Gennargentu con tagliere di prodotti locali; quindi alle 21 si accenderanno le luci dello schermo dove verranno proiettati i tre cortometraggi che ci offriranno nuove letture e nuove prospettive. Ingresso 15 euro. È necessaria la prenotazione per poter predisporre l’aperitivo. Per informazioni e prenotazioni: 378.3027077 (Archeonova) | 3280570071 (Itzokor). Visto che le serate d’estate al sito sono fresche, sono consigliati abiti comodi e caldi. Per chi volesse è possibile dormire sotto le stelle. Portarsi la tendina.
Si inizia col film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45’). “Approdi” è un viaggio geopoetico lungo le coste pugliesi ispirato a Breviario Mediterraneo di Matvejević. Nicolò Carnimeo, a bordo della sua barca a vela, incontra intellettuali e scrittori: Alessandro Vanoli a Monopoli, Rita Auriemma a Egnazia, Roberto Soldatini a Trani, Lucio Caracciolo a Bari, Enrica Simonetti a Giovinazzo, Bjorn Larsson a Brindisi. Approdi è una dichiarazione d’amore al mare della Puglia, ai suoi porti e alle sue coste.
Segue il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Murgia Pisano (Italia-Sardegna 2024, 15). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. È un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma: sussurri e grida di questa fugacità. E fanno loro i versi tratti da “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi: “e pensar come tutto al mondo passa e quasi orma non lascia”.
Chiude il film “Villa Rosa” di Alessandro Tricarico (Italia 2023, 11). Villa Rosa è un cortometraggio sperimentale che abbraccia l’arte urbana, la rovina, la fiction, il documentario, il romanzo storico, la fotografia e molto altro ancora. Gli eventi raccontati risalgono al 1943, quando Foggia fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti alleati. In quegli anni si costruiva Villa Rosa, il cui nome è una dedica del proprietario alla memoria della moglie che – morta prematuramente – non riuscì a vederla ultimata.





















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