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Ercolano. Il 2 giugno riapre la Casa dell’Erma di bronzo, sfregiata un anno fa dall’insensato gesto di un turista, alla fine di un delicato intervento di recupero e valorizzazione. Sirano: “Esempio concreto di rinascita culturale e operosa dedizione alla tutela del patrimonio e non più come simbolo di degrado”

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete alla fine dell’intervento di restauro (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete prima dell’intervento di restauro (foto paerco)

Il 2 giugno 2025 a Ercolano riapre al pubblico la Casa dell’Erma di bronzo, oggetto di un delicato intervento di recupero e valorizzazione a un anno dall’insensato gesto di un turista prontamente fermato dal personale del Parco mentre apponeva una scritta su un muro antico. “Più che una semplice restituzione alla visita”, sottolinea Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco, “si tratta di un vero e proprio ritorno alla vita, grazie a un approccio integrato che ha visto lavorare fianco a fianco restauratori, archeologi, tecnici e professionisti della conservazione”. L’intervento di restauro è stato realizzato con fondi ricavati dalla bigliettazione integrati con un finanziamento dello Stato (fondi legge 23 dicembre 2014, n. 190 -legge di stabilità 2015). La domus sarà ora inclusa nei percorsi di visita del Parco e, nel rispetto della programmazione conservativa, sarà oggetto di una manutenzione regolare, con l’obiettivo di garantire nel tempo la piena fruibilità di questo straordinario spazio domestico antico. “La Casa dell’Erma di bronzo torna finalmente a raccontare la propria storia”, continua Sirano, “come esempio concreto di rinascita culturale e operosa dedizione alla tutela del patrimonio e non più come simbolo di degrado. La riapertura di questa domus rappresenta un momento di grande soddisfazione, non solo restituiamo alla visita un bene prezioso, ma riaffermiamo il valore della continuità della cura, della responsabilità condivisa e della capacità di trasformare una ferita in un’opportunità di rinascita. È questo lo spirito che guida il nostro lavoro quotidiano”.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: dettagli sull’intervento di restauro della scritta-sfregio (foto paerco)

La casa conserva ancora il vecchio impianto di tipo sannitico: alla sua essenziale articolazione interna si affianca una decorazione pittorica in III stile molto accurato, con quadretti paesaggistici. L’intervento è stato articolato in due fasi: una prima, emergenziale, per il trattamento del grave atto vandalico del 2 giugno 2024, e una seconda, più ampia, inserita nel programma di manutenzione straordinaria delle domus del sito. Di particolare rilievo è stata la rimozione totale dell’inchiostro indelebile dal dipinto murale, operazione che ha richiesto uno studio preliminare approfondito per individuare la tecnica più sicura ed efficace, capace di restituire la lettura originaria dell’opera.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: l’atrio prima dell’intervento di restauro (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: l’atrio alla fine dell’intervento di restauro (foto paerco)

I lavori sulle superfici decorate parietali dell’atrio della casa, nell’ambito di un più ampio programma di manutenzione programmata, hanno previsto la messa in sicurezza dei dipinti attraverso il consolidamento della pellicola pittorica e degli strati preparatori, insieme al trattamento degli intonaci moderni danneggiati da incisioni e graffiti vandalici, in gran parte risalenti agli anni ’90 e 2000. L’intervento ha permesso di restituire la leggibilità delle decorazioni originali e di contrastare fenomeni di degrado e gesti imitativi, come quello registrato la scorsa estate. Il riposizionamento di un frammento di intonaco originale, crollato nel 2019 e accuratamente conservato nei depositi del Parco, dimostra l’importanza di una gestione attenta e continuativa. In entrambe le fasi, il team multidisciplinare del parco archeologico di Ercolano e del Packard Humanities Institute, ha operato in stretta collaborazione con i restauratori esterni, adottando un approccio scientifico e integrato, che ha permesso di armonizzare le superfici e rendere nuovamente leggibili i decori antichi, restituendo coerenza e dignità ad un ambiente a lungo compromesso.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete prima del riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete duranete il riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete alla fine del riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

La Casa dell’Erma di Bronzo (III, 16) Questa piccola casa, costruita in epoca sannitica è stata scoperta tra 1927 e 1929 durante gli scavi guidati da Amedeo Maiuri. Il nome della casa deriva da un ritratto maschile, quasi certamente il proprietario della dimora, posto su un pilastrino di marmo (erma) il cui originale è oggi conservato nei magazzini del Parco Archeologico. L’ingresso è diretto dalla strada principale, tramite un corridoio stretto (chiamato fauces), con due stanze ai lati. A sinistra c’era la stanza del portiere, uno schiavo che controllava chi entrava; a destra c’è una piccola camera da letto (cubiculum) decorata nello stile detto “III stile”. Anche l’atrio (la sala centrale) è decorato in III stile e ha una vasca di tufo al centro, che raccoglieva l’acqua piovana dal tetto. Accanto all’ingresso del tablino (una stanza usata come studio o sala di ricevimento) si trova una copia della testa ritratto di bronzo. Dietro al tablino c’è una piccola stanza che un tempo era un cortile, seguita da una sala da pranzo decorata con gusto semplice e sobrio. Questi ambienti sono collegati da un corridoio che parte dall’atrio e corre lungo il lato sud della casa. Sul lato opposto si trova un’altra stanza di servizio, dove c’era una scala che portava al piano superiore. Da notare la finestra al piano terreno della facciata che conserva ancora le grate e le due finestre sulla sommità della parete nord dell’atrio che servivano per dare luce ed aria ad alcune delle stanze della confinante casa a Graticcio, probabile indizio di interferenze, se non appartenenza ad un’unica proprietà.

#domenicalmuseo. A Cividale del Friuli (Ud) la performance artistica itinerante “Distensio animi” attraverso il museo Archeologico nazionale, il museo Cristiano e Tesoro del Duomo e Palazzo de Nordis. Apertura straordinaria serale del MAN

Giornata speciale domenica 1° giugno 2025, a Cividale del Friuli (Ud) in occasione della prima domenica del mese, con ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale con un appuntamento particolare. Alle 16.30, performance artistica itinerante “Distensio animi”, progetto artistico curato da Erica Bront e sostenuto dall’Amministrazione comunale di Cividale del Friuli. Un viaggio guidato nell’anima della storia, una distensione della mente per connettere passato, presente e futuro attraverso il museo Archeologico nazionale, il museo Cristiano e Tesoro del Duomo e Palazzo de Nordis. Prenotazione obbligatoria presso Informacittà: tel 0432.710460; informacitta@cividale.net.

In occasione dello spettacolo “Distensio animi”, domenica 1° giugno 2025 il MAN di Cividale sarà aperto con ingresso gratuito anche la sera dalle 19 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.30).

Ercolano. Il 1° e il 2 giugno 2025, due giorni di grande partecipazione e coinvolgimento, con il raddoppio delle giornate ad ingresso gratuito. Ecco tutte le opportunità

Panorama del sito archeologico di Ercolano, l’antica Herculaneum (foto paerco)

Quello che si prospetta al parco archeologico di Ercolano nelle giornate del 1° e 2 giugno 2025 è una due giorni di grande partecipazione e coinvolgimento, con il raddoppio delle giornate ad ingresso gratuito grazie all’iniziativa del ministero della Cultura nei musei italiani. La prenotazione per l’ingresso gratuito al Parco è richiesta e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato direttamente presso la biglietteria.

Domenica 1° giugno 2025 torna l’atteso appuntamento con #domenicalmuseo, iniziativa che consente l’accesso gratuito ai luoghi della cultura ogni prima domenica del mese. In questa occasione, il Parco invita i visitatori non solo a scoprire le bellezze del sito, ma anche a partecipare attivamente al processo di sostenibilità della visita: un invito alla consapevolezza, all’attenzione e alla cura per i luoghi della memoria collettiva, custodi di valori culturali e artigianali che si proiettano verso un futuro condiviso.  Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Visita guidata a Villa Sora a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano (ore 10.30 – 12.45). A Villa Campolieto visita la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” (ingresso a pagamento).

Lunedì 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, sarà nuovamente possibile accedere gratuitamente al Parco, con un ricco programma di attività pensate per adulti, famiglie e appassionati di storia, cultura e gastronomia antica. Nel parco archeologico riapre al pubblico la Casa dell’Erma di bronzo, oggetto di un delicato intervento di recupero e valorizzazione. Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Percorso didattico per adulti e famiglie CIBUS a Villa Campolieto, all’interno della mostra “Dall’uovo alle mele” (ore 11.30) (ingresso a pagamento).

#domenicalmuseo e Festa della Repubblica ai parchi archeologici di Paestum e Velia con ingresso gratuito: ecco il programma e i servizi

Domenica 1° giugno 2025 torna l’appuntamento con la prima domenica del mese: un invito speciale a visitare gratuitamente i parchi archeologici di Paestum e Velia, luoghi straordinari dove ogni angolo racconta una storia.

A PAESTUM. Visite ai depositi del Museo, ore 10, 12, 15, 17, con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”: un’occasione unica per accedere a luoghi solitamente non visitabili e ascoltare racconti inediti legati ai tesori nascosti del Parco. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828 811023 o via mail: pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

A VELIA. Passeggiata sul Crinale degli Dei, ore 10. Un percorso archeo-paesaggistico che si snoda tra le terrazze sacre di Velia, l’Acropoli e l’entroterra. Un itinerario tra natura e storia, con scorci suggestivi sul paesaggio cilentano.

NAVETTA GRATUITA.  Paestum e Velia on the road. Partenza da Paestum ore 16, ritorno da Velia ore 19.
Un servizio gratuito per scoprire entrambe le aree archeologiche in un solo giorno. Il ticket navetta va ritirato in biglietteria.

ACCESSIBILITÀ. Zoom Uphill. A disposizione dei visitatori con difficoltà motorie lo Zoom Uphill, veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici. Servizio su prenotazione obbligatoria. Per maggiori info clicca qui.

FESTA DELLA REPUBBLICA. Il programma della #domenicalmuseo 1° giugno 2025 viene riproposto anche lunedì 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica, con ingresso gratuito.

Cagliari. Nella Cittadella dei Musei “Omaggio a Tuvixeddu”, serata speciale nell’ambito dell’iniziativa “La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata”

Sabato 31 maggio 2025, alle 20, nella Cittadella dei Musei in piazza Arsenale a Cagliari, un meraviglioso “Omaggio a Tuvixeddu”, nell’ambito dell’iniziativa “La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata” a cura di Maria Antonietta Mongiu, archeologa, componente CdA dei Musei nazionali di Cagliari; Francesco Muscolino, direttore dei Musei nazionali di Cagliari; Franco Masala, storico dell’arte, presidente Associazione Amici dei Musei nazionali di Cagliari. L’Omaggio a Tuvixeddu, nato da un’idea di Maria Antonietta Mongiu, si è sviluppato col gruppo di progetto e con gli artisti che si esibiscono pro bono publico in uno dei luoghi fondanti la storia di Cagliari, della Sardegna, del Mediterraneo. La serata e il concerto sono organizzati dal Musei nazionali di Cagliari. Al concerto prenderanno parte Gavino Murgia, Elena Ledda, Federico Fiorio e Karalis Antiqua Ensemble, Mauro Palmas, Gianfranco Meloni, Simone Pittau e l’Orchestra da Camera della Sardegna, Marcello Peghin, Sardinae Atque Urbis Calaris Descriptio, l’università di Cagliari, l’associazione italiana di Cultura Classica e Lia Careddu. Evento gratuito. Per l’occasione il museo Archeologico, la Pinacoteca e le Cannoniere cinquecentesche saranno visitabili fino alle 23. La biglietteria, sita all’interno del museo Archeologico, chiude alle 22.15.

Due giorni a ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali: il 1° giugno (#domenicalmuseo) e 2 giugno (Festa della Repubblica)

Il ponte del 2 giugno quest’anno riserva per gli appassionati di arte e cultura una due giorni speciale all’insegna della gratuità. Il 1° giugno 2025 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata e obbligatoria, dove richiesta. La scorsa #domenicalmuseo, il 4 maggio, ha registrato 323.329 ingressi (vedi #domenicalmuseo. Nella prima domenica di maggio Pompei torna al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Sul grande afflusso a Pompei (raggiunto il tetto massimo) interviene il direttore Zuchtriegel | archeologiavocidalpassato).

Ma anche il giorno successivo, lunedì 2 giugno 2025, Festa della Repubblica, molti dei musei e dei parchi archeologici statali osserveranno un giorno di apertura straordinaria gratuita, facendo slittare il giorno di chiusura settimanale.

Pompei. Cambiano le regole di accesso al parco archeologico in occasione delle Domeniche al Museo e giornate a ingresso gratuito. Zuchtriegel: “Zero tolleranza per bagarinaggio e rivendite fraudolente”

Visitatori sempre numerosi agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Domeniche al Museo e giornate a ingresso gratuito: a Pompei cambiano le regole. Basta ingressi con prevendite o prenotazioni, e quindi stop ai biglietti nominativi e di conseguenza file ai tornelli. “Zero tolleranza per bagarinaggio e rivendite fraudolente”. E il primo test saranno le prossime giornate ad ingresso gratuito nei siti del parco archeologico di Pompei, domenica 1° giugno e lunedì 2 giugno 2025, festa della Repubblica. Ricordando che comunque il limite giornaliero di accesso al sito di Pompei è di 20mila visitatori.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Purtroppo abbiamo verificato che queste giornate sono state sfruttate da terzi per rivendere biglietti, che sarebbero gratuiti, a visitatori ignari, recando così grave danno non solo alle persone ingannate in questo modo, ma anche al parco archeologico di Pompei”, spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. “Per questo abbiamo deciso, nel rispetto dello spirito dell’iniziativa, di non distribuire più biglietti nelle domeniche e in altre giornate ad ingresso gratuito tramite prevendita o prenotazione e di rilasciare i biglietti solo a chi entra fisicamente nel sito presso i tornelli, senza la possibilità di riutilizzarli o di accaparrarli per altri fini rispetto a quelli previsti. Confermiamo dunque la nostra linea di zero tolleranza per fenomeni di bagarinaggio e rivendita fraudolenta dei biglietti del Parco, meno che mai nelle giornate in cui il patrimonio si apre gratuitamente a tutti. Un effetto collaterale di questa misura è che nelle giornate gratuite non avremo più bisogno di usare il biglietto nominativo, dal momento che la modalità di rilascio escluderà un trasferimento dei biglietti a terzi in maniera illegittima. Questo significa anche che possiamo notevolmente ridurre le file in queste occasioni, e dunque avvicinarci ancora di più al nostro obiettivo: goderci la bellezza del patrimonio archeologico nelle domeniche gratuite senza truffe ai danni del pubblico e senza tempi di attesa lunghi.”

Foiano della Chiana (Ar). Per il 50° del museo civico di Sant’Eufemia, la conferenza di Paolo Giulierini su “Foiano etrusca e romana tra archeologi e antiquari” apre il primo dei quattro week end di eventi

Per celebrare mezzo secolo di storia e cultura, il museo civico di Sant’Eufemia a Foiano della Chiana (Ar) promuove quattro weekend ricchi di eventi tra maggio e ottobre: convegni, incontri letterari, concerti e molto altro. Sabato 31 maggio 2025, alle 17.30, si inizia con la conferenza di Paolo Giulierini su “Foiano etrusca e romana tra archeologi e antiquari”, un’occasione speciale per riscoprire il passato e vivere la cultura nel cuore di Foiano. Il week end si completa domenica 1° giugno 2025, alle 17.30, concerto per flauto e arpa con il Duo Arcadia.

Portogruaro (Ve). Al museo Archeologico nazionale Concordiese la conferenza “Nuove letture sulle stele funerarie concordiesi” con l’archeologo Luca Scalco chiude la rassegna di incontri “Nel segno di Clio”

Sabato 31 maggio 2025, alle 17, al museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro, la conferenza “Nuove letture sulle stele funerarie concordiesi” con l’archeologo Luca Scalco, terzo e ultimo incontro della rassegna di incontri di archeologia e storia “Nel segno di Clio”, a cura della direzione regionale Musei nazionali Veneto, in collaborazione con il Gr.A.V.O. e l’associazione “Fondazione Colluto”, occasione importante per riscoprire il passato attraverso le testimonianze archeologiche conservate in Museo. Ingresso libero per i partecipanti.

Appia Antica (Roma). Alla Tomba dei Valeri presentazione del libro “A tavola con gli antichi romani” dell’archeologo Giorgio Franchetti. Segue la visita della Tomba Barberini, e la degustazione storica di cibi ricostruiti dall’archeo-cuoca Cristina Conte

Sabato 31 maggio 2025, alle 11, all’interno della Tomba dei Valeri, nella splendida cornice delle Tombe della Via Latina nel parco archeologico dell’Appia Antica, a Roma, presentazione del libro “A tavola con gli antichi romani” dell’archeologo e divulgatore storico Giorgio Franchetti, accompagnata dalla degustazione storica di cibi ricostruiti. Non è necessaria la prenotazione. Il saggio di Giorgio Franchetti è un viaggio nel passato che permetterà ai lettori di sedere a tavola con i romani, scoprire le abitudini e ritualità legate al consumo del cibo e rispondere a una serie di domande riguardo le usanze enogastronomiche. Apre l’incontro l’introduzione del direttore del parco archeologico dell’Appia Antica, Simone Quilici, cui seguirà l’intervento del funzionario archeologo responsabile del sito, Santino Alessandro Cugno. Successivamente l’autore illustrerà il tema e Idamaria Marini, medico specializzato in nutrizione, proporrà un focus sugli aspetti dell’alimentazione antica giunti fino a noi. Al termine ci sarà la possibilità di visitare la Tomba Barberini e assaggiare gratuitamente alcune pietanze ricostruite in cucina dall’abile archeocuoca Cristina Conte, che ha collaborato al volume nella parte riservata alle ricette, basate sugli scritti di Catone, Varrone, Apicio e Columella. Si potrà assaggiare la patina apiciana, il libum di Catone, l’epityrum su una fetta di panis cibarius, il savillum e bere un bicchierino di mulsum, il vino speziato al miele.

Copertina del libro “A tavola con gli antichi romani” dell’archeologo Giorgio Franchetti

A tavola con gli antichi romani (edizioni Efesto). Come mangiavano gli antichi romani? Quanto spendevano per mangiare fuori casa? Cosa avremmo trovato nelle locande dell’epoca? Esistevano già le diete? E i sommelier? A queste, e ad altre domande, prova a rispondere l’autore, che prende il lettore per mano e lo conduce in un incredibile e coloratissimo viaggio nel tempo alla scoperta delle abitudini alimentari dei romani. Fino a stupire gli amici con una cena particolare, di quelle con cui il famoso Apicio si divertiva a sorprendere i propri invitati con piatti incredibili. All’interno ci sono 124 gustosissime ricette ricostruite dall’archeo-cuoca Cristina Conte ma anche 10 schede di approfondimento su alcuni importanti argomenti, come il garum, il mulsum, il myrtatum, cioè l’antica mortadella, e tanti aneddoti riguardo personaggi famosi dell’antica Roma. “È sempre una grande emozione – commenta Franchetti – mettermi al comando di questa macchina del tempo virtuale e spostare le lancette dell’orologio indietro di più di 27 secoli. Come facciamo ormai da 8 anni prenderemo per mano idealmente il pubblico e lo condurremo a ritroso nel tempo, partendo dall’inizio della storia di Roma. Entreremo nelle case dei Romani e scopriremo la loro ritualità quotidiana legata al cibo. Come sempre ci divertiremo, perché il cibo, oggi come 27 secoli fa, è un piacere della vita”.

L’archeologo Giorgio Franchetti

Giorgio Franchetti si è formato all’università della Tuscia di Viterbo e all’università Roma Tre, si è laureato con lode in Archeologia e Storia dell’arte e si è poi specializzato con lode in Archeologia. È membro della Society for the Promotion of Roman Studies (The Roman Society) di Londra e della Società Italiana di Storia della Medicina, oltre ad essere “ambassador” della FEISCT – Federazione Europea Itinerari Storici, Culturali e Turistici per i territori di Cerveteri e Tarquinia. Ha collaborato, negli ultimi 20 anni, a numerosi documentari per tv del settore storico come History Channel, National Geographic Channel e Discovery Channel, oltre a quelli per Ulisse di Alberto Angela e di Alessandro Barbero. È esperto di medicina antica e ha tenuto lezioni all’università Roma Tre, La Sapienza e l’università di Salerno.

Cristina Conte è una bravissima cuoca, inventrice degli anni ’80 della figura del “cuoco a casa”, ha partecipato a numerose trasmissioni tv, come Geo su Raitre e Cortesie per gli ospiti, e ha passato gli ultimi 15 anni a studiare e sperimentare la cucina antica.