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Sibari (Cs). Al parco archeologico la mostra di Claudio Abate, uno dei più grandi fotografi del Novecento, per la rassegna “Copia-Copiae”. E la sera protagonista anche la chef stellata Caterina Ceraudo, terzo appuntamento enogastronomico collegato alla mostra “Linfa: essenze dalla terra”

Al parco archeologico di Sibari arriva la grande fotografia del Novecento. Sabato 28 giugno 2025, alle 18, debutta la rassegna “Copia-Copiae” con la mostra dedicata a uno dei maestri italiani più celebrati, Claudio Abate. Curata da Simone Zacchini, in collaborazione con l’Archivio Claudio Abate e il supporto organizzativo di BAM! – Eventi d’Arte, sarà visitabile fino al 28 settembre 2025.

“La malattia dell’occhio” (1976-79) di Claudio Abate (foto archivio claudio abate)

Le opere di Claudio Abate, protagoniste della mostra, sono legate al tema vino, ai corpi, all’essenza dei soggetti. Riprodotte in pannelli di vetro di grande formato, costelleranno il camminamento sopraelevato e l’area della terrazza che costeggiano gli scavi del Parco del Cavallo, secondo un allestimento di grande impatto visivo concepito per valorizzare l’urbanistica e le architetture più significative dell’antica città di Copia: la Plateia A, la Domus, l’emiciclo-Teatro e la Plateia B. Le opere scelte testimoniano il rapporto altamente sperimentale di Claudio Abate, l’attenzione dell’artista per l’elemento perturbante del mezzo fotografico. Il percorso della mostra, organizzata in collaborazione con la direzione generale Musei, inizia dalla serie “La malattia dell’occhio” (1976-79) esposta sul camminamento che costeggia la strada di ingresso all’antica città da nord, che rappresenta il fulcro della mostra manifestando la soggettività del fotografo e la “malattia” del suo occhio.

“Dopo cena” (1983) di Claudio Abate (foto archivio claudio abate)

La mostra prosegue con “Litro” (1999), una messa in scena aristocratica e sospesa che si ricollega allo scenario della Domus sottostante. Il percorso espositivo si conclude sulla terrazza che affaccia sulla parte meridionale dell’area archeologica, dove altre due foto altamente sperimentali degli anni Settanta e Ottanta si pongono in contatto visivo diretto con l’area dell’emiciclo-Teatro e della Plateia B, strada su cui si affacciavano le antiche botteghe.  Dalla serie “Contatti con la superficie sensibile” (1972) emerge la fotografia di Abate dal carattere performativo con l’impronta del corpo dell’amico artista Eliseo Mattiacci, mentre in “Dopo cena” (1983) la citazione straniante del maestro al cenacolo vinciano.

Sempre sabato 28 giugno 2025, dopo il vernissage ad illuminare la serata agli scavi sarà l’alta cucina per Saturday Ionic Tapas Night, terzo appuntamento enogastronomico di “Linfa: essenze dalla terra”, la mostra multisensoriale e immersiva organizzata da parchi archeologici di Crotone e Sibari al museo Archeologico nazionale della Sibaritide insieme all’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese. Caterina Ceraudo, la cuoca di Dattilo stella Michelin e già Miglior Chef Donna per la Guida Michelin, condurrà alle 20 il cooking show dedicato ai sapori della costa ionica crotonese. Firmerà un percorso raffinato e creativo del gusto attorno alla memoria e alle tradizioni.

La chef Caterina Ceraudo (foto drmn-calabria)

La Ceraudo darà corpo al dialogo armonico tra mare e campagna con il baccalà al sambuco e con la Pitta al majo. Con queste due interpretazioni del repertorio gastronomico di Dattilo, la cuoca offrirà una sintesi della sua visione di vita e di cucina che l’ha fatta entrare nel gotha dell’alta cucina nazionale e per la quale è stata consacrata tra le voci più autorevoli e sensibili del fine dining sostenibile. L’étoile della cucina calabrese, incanterà i presenti con la sua abilità di trasformare ingredienti semplici in pietanze estremamente eleganti e poetiche. I piatti saranno accompagnati da vini del territorio selezionati da Arsac.

Canosa di Puglia (BAT). ArcheoCanusium Open Day: visita guidata degli scavi a San Pietro con gli archeologi delle università di Bari (Giovanni De Venuto, Giuliano Volpe) e di Foggia (Maria Turchiano) e presentazione dei risultati della seconda campagna di scavo

ArcheoCanusium Open Day: venerdì 27 giugno 2025, al tramonto, a partire dalle 19, la fondazione Archeologica Canosina, al termine della seconda campagna di scavo, organizza una visita guidata degli scavi a San Pietro a Canosa di Puglia (BAT), dove è stato rinvenuto un nucleo dell’abitato preromano con strutture residenziali e produttive, parte del grande quartiere artigianale di Canusium. Un’occasione imperdibile per conoscere da vicino il lavoro degli archeologi e scoprire la storia millenaria custodita nel sottosuolo. Il team di archeologi delle università di Bari (Giovanni De Venuto, Giuliano Volpe) e di Foggia (Maria Turchiano), che conducono gli scavi a San Pietro, presenteranno i risultati della seconda campagna, ricca di sorprese. In particolare, si sono rintracciati i resti di un quartiere artigianale per produzioni di vario tipo, tra cui anfore: il “ceramico” di Canusium. Il sito è raggiungibile a piedi da via Intra, traversa di via Goldoni.

Marsala (Tp). Per le “Conversazioni con l’Archeologo” al Complesso monumentale San Pietro la conferenza “Halaesa e il suo territorio tra età Ellenistica e Bizantina” del prof. Aurelio Burgio (UniPa)

Per il I ciclo di conferenze “Conversazioni con l’Archeologo” promosso dal Centro internazionale di studi fenici punici e romani, appuntamento venerdì 27 giugno 2025, alle 17, in sala Genna del Complesso Monumentale San Pietro in via Ludovico Anselmi Correale a Marsala (Tp), per la conferenza “Halaesa e il suo territorio tra età Ellenistica e Bizantina” del prof. Aurelio Burgio del dipartimento Culture e società dell’università di Palermo. In apertura i saluti istituzionali di Massimo Grillo, sindaco di Marsala, e Rossella Giglio, presidente del Centro internazionale di studi fenici punici e romani.

Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide c’è “LINFA – Speciale Olio Day”, l’appuntamento che unisce archeologia e sapori: degustazioni e visite guidate alla mostra “LINFA. Essenze dalla Terra”

Con “LINFA – Speciale Olio Day” a Sibari (Cs) torna l’appuntamento che unisce archeologia e sapori: un viaggio tra le radici culturali dell’olio extravergine d’oliva, tra profumi intensi, storie millenarie e piccole grandi eccellenze locali. Venerdì 27 giugno 2025, dalle 18, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide esperienze sensoriali guidate da assaggiatori professionisti: ascoltare il proprio palato e scoprire cosa si nasconde dietro ogni goccia di EVO. Prenotazione consigliata (non obbligatoria) al 337 1603495 – Posti limitati: max 25 persone per turno. Due Masterclass per entrare nel mondo dell’olio: ore 18 – 19, e 19 – 20. In degustazione i sapori autentici di tre realtà d’eccellenza del territorio: Azienda Agricola Sorelle Garzo; Azienda Agricola Pignarella; Azienda Agricola De Bellis. Inclusa la visita guidata alla mostra “LINFA. Essenze dalla Terra”, con gli archeologi del museo: un racconto tra ulivi, miti e riti antichi, tra bellezza e memoria. Ingresso gratuito con la carta PACS – il pass che apre le porte di tutti gli eventi, mostre e attività del Parco.

Trissino (Vi). In biblioteca per la rassegna “Incontri tra natura e storia”, la conferenza “Il restauro delle lamine figurate” con Federica Santinon, restauratrice della soprintendenza, a corollario della mostra “Con gli occhi della divinità” al museo “Zannato” di Montecchio Maggiore

Un appuntamento imperdibile dedicato all’affascinante mondo del restauro archeologico. Venerdì 27 giugno 2025, alle 18, nella biblioteca civica di Trissino (Vi), nell’ambito della rassegna “Incontri tra natura e storia”, la conferenza “Il restauro delle lamine figurate” con Federica Santinon, restauratrice della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Padova Belluno e Treviso. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Sarà Federica Santinon a condure i partecipanti in un viaggio tra le tecniche e gli strumenti utilizzati per riportare alla luce la bellezza nascosta di antichi manufatti, con un focus speciale sulle misteriose e preziose lamine figurate. Si potrà così capire meglio quali sono le difficoltà e le tecniche migliori da utilizzare per restaurare dei reperti archeologici, in particolare le lamine figurate. L’incontro si collega alla mostra “Con gli occhi della divinità”, attualmente visitabile al museo civico “Zannato” di Montecchio Maggiore (Vi), aperta fino alla fine di luglio 2025.

Ariano nel Polesine (Ro). Al centro turistico culturale di San Basilio per “Incontri di archeologia” la conferenza “Novità dallo scavo etrusco” con la professoressa Giovanna Gambacurta, direttrice dello scavo dell’abitato etrusco, a conclusione della campagna 2025 dell’università Ca’ Foscari

Venerdì 27 giugno 2025, ultimo giorno di campagna di scavo 2025 dell’università Ca’ Foscari nell’abitato etrusco di San Basilio, ad Ariano nel Polesine (Ro). E al pomeriggio per “Incontri di archeologia” gran finale al centro turistico culturale San Basilio, alle 18.30, con “Novità dallo scavo etrusco”, terza conferenza nell’ambito del progetto San Basilio, sostenuto dalla fondazione Cariparo. La professoressa Giovanna Gambacurta, direttrice dello scavo, illustrerà le novità emerse dallo scavo etrusco. Per info e prenotazioni: + 39 392-9259875

Marzabotto (Bo). Al parco archeologico dell’antica Kainua “scavo aperto” con Elisabetta Govi (UniBo) “La città continua a raccontarsi”. Pic nic con prodotti del territorio. E la sera per Crinali “Da grande volevo fare l’aggettivo” con Andrea Santonastaso

Giornata speciale al parco archeologico dell’antica Kainua di Marzabotto (Bo) giovedì 26 giugno 2025 con “Scavo aperto”, occasione per vivere e conoscere l’archeologia da vicino, e “Serate d’Estate”, appuntamento della rassegna Crinali Teatro. Si inizia alle 18.30, con “la città continua a raccontarsi”, una speciale visita tematica al cantiere di scavo 2025 nell’area archeologica della città etrusca di Kainua. Elisabetta Govi, direttrice degli scavi e professoressa ordinaria della Cattedra di Etruscologia e Antichità italiche dell’università di Bologna, in occasione della conclusione della XXXVIII campagna di scavo restituirà una panoramica su quanto emerso durante le cinque settimane di indagine archeologica. Assieme a lei interverranno le archeologhe e gli archeologi che hanno condotto lo scavo nel santuario urbano della città di Kainua. L’evento è gratuito e aperto a tutti.

Dalle 19.30 possibilità di fare aperitivo con un cestino gratuito da pic nic con prodotti del territorio (cestini solo su prenotazione scrivendo a iat@comune.marzabotto.bo.it)

A seguire, alle 21, l’area archeologica ospiterà una serata di teatro della rassegna Crinali con “Da grande volevo fare l’aggettivo” con Andrea Santonastaso, monologo di Nicola Bonazzi e Andrea Santonastaso. Un omaggio a Fellini, costruito a partire dai racconti familiari di Andrea Santonastaso, in cui l’attore si interroga sulla sua vocazione-non vocazione al mestiere dell’attore. Racconta la meraviglia di appartenere a una famiglia speciale eppure normalissima e, come in un quaderno di appunti sorretto da preziosissime registrazioni sonore, costruisce il proprio personale “amarcord”.

Costo dello spettacolo 15 euro, gratuito per i minori di 18 anni. Sconto con Card Cultura. Il biglietto comprende lo spettacolo e la visita guidata tematica al parco archeologico. Per prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.itwww.crinalibologna.it; per informazioni: 051 93 10 26 – 349 753 6667.

Palermo. Al museo Archeologico regionale per le “Conversazioni al Salinas” l’incontro “Il progetto mediterraneo normanno: Adelasia del Vasto e Ruggero II d’Altavilla” con Patrizia Sardina (UniPa) e Francesco Paolo Tocco (UniMe)

Come si costruisce un regno multiculturale nel cuore del Mediterraneo medievale? Quale fu il ruolo delle regine e delle reggenti nel plasmare l’identità politica della Sicilia normanna? E come riuscirono i sovrani normanni a creare una sintesi tra culture latine, greche e arabe che divenne modello per l’Europa del tempo? Giovedì 26 giugno 2025, alle 18, al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, per le “Conversazioni al Salinas”, l’incontro “Il progetto mediterraneo normanno: Adelasia del Vasto e Ruggero II d’Altavilla”. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e l’associazione culturale Lympha, che organizza il Festival delle Filosofie di Palermo, rinnovano la loro collaborazione per un ciclo di conversazioni che pone al centro il valore della cultura come strumento di crescita e consapevolezza. Nell’Agorà del Salinas si esplorerà la straordinaria figura di Adelasia del Vasto e l’eredità politica e culturale che trasmise al figlio Ruggero II, primo re di Sicilia. La conversazione vuole promuovere un approccio che analizzi il ruolo delle donne di potere nella Sicilia medievale, esplori i meccanismi di integrazione culturale nel regno normanno, e stimoli la riflessione sui modelli di convivenza multietnica nel Mediterraneo. Al centro dell’incontro, l’analisi di come Adelasia del Vasto, pur non essendo stata una regina, seppe gestire il potere per conto dei figli minori e come il suo progetto politico si concretizzò nel regno multiculturale di Ruggero II. Un’opportunità per comprendere meglio le dinamiche del potere femminile medievale e le strategie di costruzione identitaria di uno stato plurireligioso e plurilingue. La conversazione sarà preceduta dai saluti di Giuseppe Parello, direttore del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, e dall’introduzione di Lorenzo Palumbo, presidente del Festival delle Filosofie di Palermo. Ne discuteranno Patrizia Sardina, professoressa ordinaria di Storia medievale (UniPa), dipartimento di Culture e Società; Francesco Paolo Tocco, professore ordinario di Storia medievale (UniMe), dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali. Modera Patrizia Spallino, professoressa ordinaria di Lingua e Letteratura araba, dipartimento di Culture e società (UniPa).

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ultima occasione per visitare il cantiere di restauro del sarcofago degli Sposi prima della pausa estiva con la restauratrice Miriam Lamonaca

Fase di restauro di un elemento del sarcofago degli Sposi nel laboratorio del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Miriam Lamonaca, restauratrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ultima occasione per visitare il cantiere di restauro del sarcofago degli Sposi prima della pausa estiva. Giovedì 26 giugno 2025, dalle 10 alle 13, le restauratrici aspettano i visitatori per raccontarvi le battute finali di questo straordinario intervento. Dopo la fase di pulitura, la restauratrice di Etru Miriam Lamonaca illustra come si arriva alla stuccatura perfetta. Provini di colore per avvicinarsi alla cromia originale e per migliorare la leggibilità di questo manufatto unico, sempre nel rispetto delle parti originali. Il restauro è appena cominciato e ci sta riservando già molte sorprese (vedi https://www.facebook.com/reel/770154835518739/?rdid=F1C6JiOKwKHFEz7E#).

Appia antica (Roma). “Rivivere le Tombe di via Latina”, rievocazione storica con apertura straordinaria della Tomba Barberini

Mercoledì 25 giugno 2025, dalle 17 alle 20, con ultimo ingresso alle 19.30, il parco archeologico dell’Appia antica promuove alle Tombe di via Latina, in via dell’Arco di Travertino 151 a Roma, l’evento gratuito “Rivivere le Tombe di via Latina”, una rievocazione storica con apertura straordinaria della Tomba Barberini. Nel corso dell’evento assisterete a degli allestimenti rievocativi che vi porteranno per un giorno nell’antica Roma. Grazie alla partecipazione di diverse associazioni culturali potrete scoprire storie e curiosità, incontrare matrone e soldati, ripercorrere la giornata tipo di un romano vissuto migliaia di anni fa. Sarà inoltre possibile visitare il Sepolcro Barberini. Il biglietto gratuito può essere scaricato: online sul sito Musei Italiani; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito. L’evento è realizzato con il contributo del Municipio VII di Roma Capitale.