Este (Pd). Doppio appuntamento per “Notturni Padovani”: visita accompagnata alla necropoli dei Veneti antichi, e a Villa Beatrice al tramonto
A Este, in occasione dei “Notturni Padovani”, domenica 6 luglio 2025 doppio appuntamento: alle 16 e alle 17, visita accompagnata a cura di Cinzia Tagliaferro all’area archeologica di via S. Stefano ad Este (Pd), la necropoli dei Veneti antichi. Contributo liberale. Per info e prenotazioni info@scatolacultura.it, 347 9941448. Alle 18, a Villa Beatrice d’Este, immersa nella bellezza dei Colli Euganei, visita accompagnata al tramonto a cura di Sabina Magro. Per info e prenotazioni villabeatricedeste@scatolacultura.it.
Quarto (Na). Per la #domenicalmuseo “Viaggio tra le meraviglie della villa romana di Quarto”: passeggiata archeologica organizzata dal gruppo archeologico dei Campi Flegrei
“Viaggio tra le meraviglie della villa romana di Quarto”: domenica 6 luglio 2025, alle 18.30, in occasione dell’iniziativa ministeriale “Domenica al museo”, il gruppo archeologico dei Campi Flegrei illustrerà ai visitatori la storia della Villa del torchio di Quarto (Na), in via Masullo nei pressi del Centro Commerciale Quarto Nuovo, mettendo in evidenza gli aspetti che rendono unico il contesto archeologico di età romana, portato alla luce nel 2006. La villa rustica, assimilabile ad una moderna fattoria, è una delle poche strutture con funzione produttiva che ben si conserva nei Campi Flegrei. L’edificio presenta un impianto quadrangolare, preceduto da un cortile con portico su pilastri. Sorta presumibilmente negli ultimi anni del II sec. a. C., la struttura presenta varie fasi costruttive e successive modifiche, che testimoniano una continuità di vita fino al IV-V sec. d.C. Il rinvenimento in alcuni ambienti della villa di un torcularium e di una cella vinaria, consente di ipotizzare che l’edificio fosse un centro di produzione di vino. Nella villa è stato ritrovato anche un forno che permetteva la produzione di pane e focacce. La passeggiata archeologica, autorizzata dal Comune di Quarto e dal parco archeologico dei Campi Flegrei, è gratuita per tutti i visitatori. Prenotazione obbligatoria al 388.8352036
Paestum e Velia (Sa). Per la #domenicalmuseo molte le attività in programma: visite ai depositi del museo, percorso tematico sull’Acropoli, e il servizio di navetta gratuito tra i due siti con “Paestum e Velia on the road”
Il 6 luglio 2025 torna l’ingresso gratuito ai Parchi archeologici di Paestum e Velia con l’iniziativa del ministero della Cultura #domenicalmuseo. Una giornata speciale da vivere passeggiando tra i templi di Paestum e l’Acropoli di Velia e scoprendo i reperti nel Museo, dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.30.
A Paestum, visite guidate ai depositi del Museo, alle 10, 12, 15, 17, con “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria: +39 0828 811023, pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
A Velia, alle 11, si potrà percorrere il percorso tematico sull’Acropoli, che è il luogo più suggestivo del Parco archeologico di Velia. Punto di coagulo della città in tutte le sue fasi storiche, dalla fondazione della colonia magnogreca fino all’età moderna. La presenza del sacro qui è tangibile e si unisce alle esigenze difensive delle fasi medievali e a quelle residenziali di età moderna e contemporanea. Dall’acropoli lo sguardo spazia oltre Velia in quel territorio che chiamiamo Cilento. Prenotazione: pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
Per l’occasione sarà attivo il servizio navetta gratuita “Paestum e Velia on the road” con partenza da Paestum alle 16 e ritorno da Velia alle 19. Inoltre, per i visitatori con difficoltà motorie è disponibile su prenotazione lo Zoom Uphill, veicolo elettrico fuoristrada per esplorare in tutta sicurezza.
Ercolano (Na). Al parco archeologico al via l’ottava edizione de “I Venerdì di Ercolano” sul tema “Corpo e mito”: otto postazioni spettacolo disseminate lungo il percorso di visita accolgono i visitatori. Il direttore delegato Sirano: “Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”
Si rinnova anche per l’estate 2025 uno degli appuntamenti culturali più attesi del panorama campano: “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna serale promossa dal parco archeologico di Ercolano, che giunge alla sua ottava edizione e conferma la vocazione del sito a farsi luogo di incontro tra memoria storica e linguaggi artistici contemporanei alla ricerca di nuovi modi per comunicare e condividere lo straordinario patrimonio del sito UNESCO. Dal 4 luglio all’8 agosto 2025, ogni venerdì dalle 20 alle 24, il Parco si trasforma in un palcoscenico diffuso tra le domus, le strade e le botteghe dell’antica città, con performance artistiche, danza, teatro e musica dal vivo. Un’esperienza immersiva di conoscenza e bellezza, sotto il cielo stellato di Ercolano. L’evento si svolge nell’ambito del Piano di valorizzazione del ministero della Cultura e in collaborazione con la Regione Campania- SCABEC. Biglietti: intero 10 euro; ridotto 5 euro per la fascia di età 18-25 non compiuti, compresi cittadini UE e per i possessori di Campania Artecard; gratuito per i minorenni, per i disabili e loro accompagnatori Intero 10 euro; ridotto 5 euro per la fascia di età 18-25 non compiuti, compresi cittadini UE e per i possessori di Campania Artecard. Gratuito per i minorenni, per i disabili e loro accompagnatori. L’accesso al Parco sarà organizzato su due turni: primo turno, ingresso dalle 20, con visita fino alle 21.30. Uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 21.30 e deflusso completo con uscita dal Parco entro le 22. Secondo turno: ingresso dalle 22, con visita fino alle 23.30. Uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 23.30 e deflusso completo con uscita dal Parco entro le 24. Durata della visita: circa 1 ora e 30 minuti. Per ogni serata è previsto un numero massimo di 500 visitatori per ciascuna fascia oraria, per un totale di 1000 visitatori a serata. Durante ciascun turno, i visitatori potranno accedere in qualsiasi momento della propria fascia oraria (per il primo turno, dalle 20 alle 21.30 e per il secondo turno dalle 22 alle 23.30, resta comunque obbligatoria l’uscita dall’area archeologica alle 21.30 per il primo turno e 23.30 per il secondo turno).
Una nuova formula per vivere la città antica. La grande novità dell’edizione 2025 è l’apertura serale libera e autonoma dell’area archeologica che permette, all’interno di una fascia oraria di un’ora e mezzo, ai visitatori di muoversi in piena libertà lungo un itinerario appositamente illuminato, arricchito da contenuti digitali e da momenti performativi in postazioni dedicate. Grazie all’applicazione Ercolano Digitale (scaricabile gratuitamente sul posto), il pubblico può seguire un percorso interattivo pensato per la rassegna, con materiali di approfondimento e supporti multimediali, perfettamente integrati alla visita fisica. Un modo nuovo e coinvolgente per scoprire l’antica Herculaneum. “Una notte al parco archeologico di Ercolano è più di una percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione”, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco. “Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”.
Corpo e mito: il tema dell’edizione 2025. Il filo conduttore degli eventi è il rapporto tra corpo e mito, affrontato attraverso linguaggi artistici differenti. Il mito, inteso come insieme di racconti e immagini simboliche che attraversano i secoli, e che diventa lente per osservare il corpo umano: le sue metamorfosi, i suoi desideri, i suoi riti. L’arte torna quindi a farsi voce del passato, ma anche specchio del presente, offrendo al pubblico proposte di lettura sotto varie angolazioni mettendo in primo piano l’aspetto emozionale e sensoriale del patrimonio archeologico. Biglietti in vendita solo online per fasce orarie: 20 e 22: https://www.coopculture.it/it/prodotti/i-venerdi-di-ercolano/.
IL PROGRAMMA ARTISTICO. Otto postazioni spettacolo disseminate lungo il percorso di visita accolgono i visitatori con performance cicliche della durata di 3-4 minuti, che si ripetono per l’intera fascia oraria. Tra le proposte artistiche: Compagnia teatrale Cercamond “Carne e cenere”, due quadri teatrali che mettono in scena un corpo vivo, pulsante, tra suggestioni mitologiche e umorismo: “Il mito di Tantalo”, nel Giardino della Casa dell’Albergo: un racconto epico di sfida agli dèi, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio; “La preparazione grottesca di un banchetto” alle Botteghe sul Decumano Massimo: un dialogo teatrale ispirato alla commedia latina, tra risa e riflessioni. Cornelia Dance Company “Corpus Evocans”, performance coreografiche site-specific, che rievocano miti e riti attraverso il linguaggio del corpo: “Intimità” nel Giardino delle Terme Centrali: un assolo tra delicatezza e forza, accompagnato da videoproiezioni; “Allenamento” nella Palestra: un trio acrobatico che evoca la preparazione fisica nel mondo romano; “Offerta” al Thermopolium: un rito danzato dedicato al vino e al culto di Dioniso; “Rimembranze” alla Bottega della Casa di Nettuno e Anfitrite: un’azione sensoriale tra suoni e ricordi del quotidiano antico. Associazione Pagus “Radici sonore – Il respiro della terra”, un’esperienza sonora immersiva ideata da Vincenzo Romano, per ascoltare le vibrazioni del paesaggio: alla Casa del Gran Portale, “il battito della terra vulcanica”; all’Antica Spiaggia, “il respiro del mare, memoria viva di Ercolano”.
Verona. Al museo di Storia naturale presentazione del libro di botanica “Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto” a cura della Sezione Veneto della Società Botanica Italiana
Venerdì 4 luglio 2025, alle 17, nella sala conferenze “Sandro Ruffo” del museo di Storia naturale di Verona, presentazione del libro di botanica “Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto”. La pubblicazione è stata curata dalla Sezione Veneto della Società Botanica Italiana e pubblicata come monografia nelle Memorie del museo di Storia naturale di Verona. Il libro si occupa delle piante aliene del Veneto, ovvero quelle piante che sono state introdotte più o meno volontariamente dall’uomo solo in tempi recenti, e che si stanno diffondendo sempre più rapidamente in natura. Sono in programma gli interventi di Leonardo Filesi, presidente della Sezione Veneto della Società Botanica Italiana e professore all’università Iuav di Venezia e coordinatore scientifico della pubblicazione del volume, “Perché un libro sulle aliene in Veneto?”; Gabriele Galasso, botanico del museo di Storia naturale di Milano e coordinatore del Gruppo di Lavoro per le specie alloctone della Società Botanica Italiana, “Invasioni biologiche: le piante aliene in Italia”; Sebastiano Andreatta, botanico del museo di Storia naturale di Verona, “Aliene in Veneto: situazione sotto controllo?”. La partecipazione alla presentazione del libro è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il libro si occupa delle piante aliene del Veneto, ovvero quelle piante che sono state introdotte più o meno volontariamente dall’uomo solo in tempi recenti, e che si stanno diffondendo sempre più rapidamente in natura. Dopo alcuni capitoli introduttivi sull’argomento, nel libro vengono descritte in dettaglio circa 100 di queste specie aliene, scelte tra le più emblematiche e in espansione. Il libro è corredato dalla mappa dell’attuale distribuzione di queste specie in Veneto, frutto delle capillari ricerche sul territorio condotte dai botanici che hanno collaborato alla pubblicazione. Hanno contributo al libro come autori: Sebastiano Andreatta, Carlo Argenti, Simona Armeli Minicante, Gabriella Buffa, Adriano Camuffo, Bernardino Carpené, Nicola Casarotto, Andrea De Coi, Graziano Favaro, Leonardo Filesi, Maria Rita Lapenna, Cesare Lasen, Niccolò Marchi, Rizzieri Masin, Bruno Pellegrini, Filippo Prosser, Silvio Scortegagna, Stefano Tasinazzo, Davide Tomasi, Mariacristina Villani, Katia Zanatta, Michele Zanetti. Coordinamento scientifico: Leonardo Filesi. L’opera, rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives, è disponibile online nella sezione Pubblicazioni del sito del museo di Storia naturale di Verona al link https://rb.gy/yz496p.
Ischia (Na). In Villa Arbusto (museo Archeologico di Pithecusae) a Lacco Ameno l’incontro “Restauro e valorizzazione del patrimonio culturale di Ischia: interventi della Soprintendenza tra tutela e ricostruzione post-sisma”, con Marco De Napoli (Sabap-Na), quarto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”
Venerdì 4 luglio 2025, alle 19.30, a Villa Arbusto, sede del museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia (Na), l’incontro “Restauro e valorizzazione del patrimonio culturale di Ischia: interventi della Soprintendenza tra tutela e ricostruzione post-sisma”, quarto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”, con l’architetto Marco De Napoli, funzionario architetto della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Napoli –area metropolitana, che affronterà il tema della tutela nelle attività di restauro sul territorio di Ischia. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, Alessandra Vinciguerra, e del sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, prenderà la parola l’architetto Marco De Napoli. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 18.30. Le attività di restauro presuppongono interventi conservativi su di un bene culturale, quali manutenzione, prevenzione e risanamento che, sottoposti all’alta sorveglianza delle autorità competenti, devono essere premiati non solo per la complessità delle lavorazioni che si rendono necessarie, quanto come operazione svolta ope legis nell’interesse della collettività, ovvero per il bene comune che si viene a tutelare. In particolare le attività di restauro post sismico ad Ischia sui beni architettonici, di cui la Soprintendenza per competenza giuridica ha l’alta sorveglianza, impongono l’utilità di sviluppare comuni approcci metodologici nella conduzione degli interventi di riabilitazione degli edifici storici danneggiati attraverso l’utilizzo di linee guida d’intervento condivise. Appare fondamentale in questo agire sinergico tra gli Enti pubblici coinvolti da un piano di vista procedurale, urbanistico ed ambientale, l’avvio e il concretizzarsi di processi virtuosi di riqualificazione urbana, in una visione armonica di valorizzazione e sviluppo delle risorse del territorio dell’isola d’Ischia.






















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