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Aulla (Ms). Nel chiostro di San Caprasio al via le “Notti dell’Archeologia”: dagli Etruschi ai colori delle statue antiche, dalle nuove prospettive di ricerca archeologica in Lunigiana ai Bronzi di San Casciano. Apre Paolo Giulierini su “Gli Etruschi e la magia”. Ecco tutto il programma

Con la conferenza “Gli Etruschi e la magia” con Paolo Giulierini, alle 21.15, nella splendida cornice del chiostro dell’abbazia di San Caprasio ad Aulla (Ms), iniziano domenica 6 luglio 2025, le “Notti dell’archeologia”. Quasi due settimane intense e piene zeppe di storie da raccontare, dagli Etruschi ai colori delle statue antiche, dalle nuove prospettive di ricerca archeologica in Lunigiana ai Bronzi di San Casciano, passando da un bel focus sull’alimentazione e uno sullo studio delle ossa. Tutte le serate sono ad ingresso libero, nel chiostro dell’Abbazia di San Caprasio ad Aulla. In caso di pioggia si tengono comunque, nel vicino auditorium di San Caprasio dotato di aria condizionata. Per la serata inaugurale di domenica 6 luglio 2025 intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Archeologo, etruscologo ed ex direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini guiderà i partecipanti alla scoperta dei saperi magici e religiosi degli Etruschi: tra Dei, fulmini, rituali e conoscenze farmacologiche che attraversano i secoli fino a oggi. “Magia e pratiche religiose”: non c’è ambito più esemplare, tra le civiltà del mondo antico, in cui come nel caso degli Etruschi questi due mondi si compenetrino. Se infatti la magia manipola le forze della natura e la religione si concentra sul culto degli Dei, talora anche per ottenere vantaggi personali, i sacerdoti etruschi riescono a controllare strumenti apparentemente naturali che però sono prerogativa divina – come i fulmini – per distruggere mostri e creare sbarramenti. È nota la fama degli Etruschi quali preparatori di medicinali o di farmaci in quanto “discendenti di Circe”: una competenza che è rimasta, strisciante, nei saperi delle più recondite campagne toscane, superando l’età antica, passando con il Medioevo, attraverso le figure di streghe stregoni ultimi eredi degli aruspici e degli auguri.

Il programma delle Notti dell’archeologia 2025. Lunedì 7 luglio, Cristiana Barandoni, archeologa, conservatrice specializzata in diagnostica non invasiva e policromia antica, scrittrice e divulgatrice, “Le sculture del mondo antico come non le avete mai viste (svelati i colori dei marmi romani)”; martedì 8 luglio, Paola Bombardi, ricercatrice e divulgatrice, “Il leone nella iconografia romanica, il legame con i maestri costruttori”; venerdì 11 luglio, Stefano Ricci, archeologo e antropologo dell’università di Siena, “Omicidi medievali, le ossa raccontano”; sabato 12 luglio, Enrico Giannichedda, archeologo, allievo del prof. Tiziano Mannoni, protagonista di varie stagioni di scavi anche in Lunigiana, “Gratta e vinci. Cosa aspettarci dalle future scoperte archeologiche in Lunigiana”; domenica 13 luglio Caterina Rapetti, storica dell’arte, ricercatrice e divulgatrice, “FANTASMATA CUNCTA RECEDANT Campane medievali nelle chiese lunigianesi”; mercoledì 16 luglio, Emilia Petacco, archivista, storica e ricercatrice, “Dal Medioevo una donna per il futuro: Ildegarda di Bingen. Scienziata, medico, musicista, santa”. La serata prevede un evento collaterale: la degustazione di biscotti preparati dallo chef Rolando Paganini secondo la ricetta originale di Ildegarda. Giovedì 17 luglio, Antonio Fornaciari, archeologo, docente dell’università di Pisa, “Alimentazione, mobilità malattie e stile di vita degli aullesi del Medioevo dallo studio delle sepolture dell’abbazia di san Caprasio”. Infine venerdì 18 luglio, Gabriele Nannetti, architetto, soprintendente per le province di Siena, Grosseto ed Arezzo, “Il santuario del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni: dalle recenti scoperte archeologiche alla musealizzazione e alla valorizzazione del territorio”. Nell’ultima serata, la chiusura del ciclo di appuntamenti sarà sancita con la degustazione dell’inedito “pane del pellegrino” presentato dallo chef Rolando Paganini.

Capo Colonna (Kr). Al parco e museo archeologico per #domenicalmuseo passeggiata archeologica con il personale del Parco

Domenica 6 luglio 2025, alle 17.30, al parco e museo archeologico di Capo Colonna (Kr), per #domenicalmuseo, passeggiata archeologica condotta dal personale del Parco: un’occasione per esplorare, insieme a chi lo conosce a fondo, uno dei siti più affascinanti del Mediterraneo, tra reperti, rovine e il leggendario santuario di Hera Lacinia affacciato sul mare. Un pomeriggio tra storia e natura, perfetto per chi vuole riscoprire le meraviglie del territorio. Ingresso gratuito.

Este (Pd). Doppio appuntamento per “Notturni Padovani”: visita accompagnata alla necropoli dei Veneti antichi, e a Villa Beatrice al tramonto

A Este, in occasione dei “Notturni Padovani”, domenica 6 luglio 2025 doppio appuntamento: alle 16 e alle 17, visita accompagnata a cura di Cinzia Tagliaferro all’area archeologica di via S. Stefano ad Este (Pd), la necropoli dei Veneti antichi. Contributo liberale. Per info e prenotazioni info@scatolacultura.it, 347 9941448. Alle 18, a Villa Beatrice d’Este, immersa nella bellezza dei Colli Euganei, visita accompagnata al tramonto a cura di Sabina Magro. Per info e prenotazioni villabeatricedeste@scatolacultura.it.

Quarto (Na). Per la #domenicalmuseo “Viaggio tra le meraviglie della villa romana di Quarto”: passeggiata archeologica organizzata dal gruppo archeologico dei Campi Flegrei

“Viaggio tra le meraviglie della villa romana di Quarto”: domenica 6 luglio 2025, alle 18.30, in occasione dell’iniziativa ministeriale “Domenica al museo”, il gruppo archeologico dei Campi Flegrei illustrerà ai visitatori la storia della Villa del torchio di Quarto (Na), in via Masullo nei pressi del Centro Commerciale Quarto Nuovo, mettendo in evidenza gli aspetti che rendono unico il contesto archeologico di età romana, portato alla luce nel 2006. La villa rustica, assimilabile ad una moderna fattoria, è una delle poche strutture con funzione produttiva che ben si conserva nei Campi Flegrei. L’edificio presenta un impianto quadrangolare, preceduto da un cortile con portico su pilastri. Sorta presumibilmente negli ultimi anni del II sec. a. C., la struttura presenta varie fasi costruttive e successive modifiche, che testimoniano una continuità di vita fino al IV-V sec. d.C. Il rinvenimento in alcuni ambienti della villa di un torcularium e di una cella vinaria, consente di ipotizzare che l’edificio fosse un centro di produzione di vino. Nella villa è stato ritrovato anche un forno che permetteva la produzione di pane e focacce. La passeggiata archeologica, autorizzata dal Comune di Quarto e dal parco archeologico dei Campi Flegrei, è gratuita per tutti i visitatori. Prenotazione obbligatoria al 388.8352036

Paestum e Velia (Sa). Per la #domenicalmuseo molte le attività in programma: visite ai depositi del museo, percorso tematico sull’Acropoli, e il servizio di navetta gratuito tra i due siti con “Paestum e Velia on the road”

Il 6 luglio 2025 torna l’ingresso gratuito ai Parchi archeologici di Paestum e Velia con l’iniziativa del ministero della Cultura #domenicalmuseo. Una giornata speciale da vivere passeggiando tra i templi di Paestum e l’Acropoli di Velia e scoprendo i reperti nel Museo, dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.30.

A Paestum, visite guidate ai depositi del Museo, alle 10, 12, 15, 17, con “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria: +39 0828 811023, pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

A Velia, alle 11, si potrà percorrere il percorso tematico sull’Acropoli, che è il luogo più suggestivo del Parco archeologico di Velia. Punto di coagulo della città in tutte le sue fasi storiche, dalla fondazione della colonia magnogreca fino all’età moderna. La presenza del sacro qui è tangibile e si unisce alle esigenze difensive delle fasi medievali e a quelle residenziali di età moderna e contemporanea. Dall’acropoli lo sguardo spazia oltre Velia in quel territorio che chiamiamo Cilento. Prenotazione: pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

Per l’occasione sarà attivo il servizio navetta gratuita “Paestum e Velia on the road” con partenza da Paestum alle 16 e ritorno da Velia alle 19. Inoltre, per i visitatori con difficoltà motorie è disponibile su prenotazione lo Zoom Uphill, veicolo elettrico fuoristrada per esplorare in tutta sicurezza.

 

Due a Paestum e uno a Velia: tre nuovi concerti della rassegna musicale “San Pietro a Majella en plein air”, promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa), in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli

Un connubio di bellezza e armonia tra le vestigia del passato e le note del presente. È iniziata il 21 giugno 2025, nella suggestiva cornice del Tempio di Nettuno a Paestum, la rassegna musicale “San Pietro a Majella en plein air”, promossa dai Parchi archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, tra le istituzioni musicali più antiche e prestigiose d’Europa (vedi Festa della Musica 2025 ai parchi archeologici di Paestum e Velia: due eventi distinti e suggestivi che intrecciano suoni, immagini e racconto. Ecco il programma | archeologiavocidalpassato). Tre nuovi appuntamenti, in programma tra luglio e agosto, porteranno ancora una volta la grande musica nei luoghi simbolo della Magna Grecia, trasformando Paestum e Velia in palcoscenici a cielo aperto. “Accogliere la musica tra le colonne di Paestum e nei paesaggi carichi di storia di Velia, è un’occasione per riscoprire questi luoghi sotto una luce diversa”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Non solo testimoni del passato, ma spazi vivi, capaci di parlare al presente. La rassegna “San Pietro a Majella en plein air” nasce proprio da questa visione: unire l’eccellenza della formazione musicale italiana con la potenza evocativa del nostro patrimonio archeologico, generando un dialogo aperto tra arti, epoche e generazioni. Un intreccio di linguaggi che si incontrano e si amplificano a vicenda, nel tempo e nello spazio”. La rassegna “San Pietro a Majella en plein air” è frutto della collaborazione tra i parchi archeologici di Paestum e Velia e il conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli. Il progetto è sostenuto dal ministero della Cultura, dipartimento delle Attività culturali – direzione generale Spettacolo, nell’ambito del programma dedicato alla promozione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura statali. Un’iniziativa che punta a coniugare alta formazione artistica e valorizzazione del patrimonio archeologico, trasformando i siti storici in spazi di produzione e diffusione culturale. Tutti i concerti iniziano alle 21. I concerti sono inclusi nel biglietto serale d’ingresso ai Parchi (15 euro) e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Nelle tre serate sarà disponibile un servizio di navetta gratuito. 5 e 19 luglio 2025 (concerti a Paestum): partenza ore 19.00 dal parcheggio dell’area archeologica di Velia. Rientro da Paestum alle 23. 19 agosto (concerto a Velia): partenza ore 19 dal parcheggio del Bar Anna. Rientro da Velia alle 23.

Tre appuntamenti tra jazz, sinfonica e grande repertorio cameristico. Si comincia il 5 luglio 2025 a Paestum, con un’esplosione di ritmo e colore: protagonista sarà la Big Band del Conservatorio, diretta da Marco Sannini, punta di diamante del Dipartimento Jazz. Una formazione d’impatto, composta da giovani talenti affiancati da docenti e professionisti, che porterà nel cuore dell’area archeologica di Paestum un repertorio che va da Count Basie a Duke Ellington, passando per reinterpretazioni contemporanee. Un’occasione per ascoltare il jazz nella sua forma orchestrale più energica, con arrangiamenti capaci di dialogare con il paesaggio sonoro senza tempo delle antiche rovine.

Il 19 luglio 2025, sempre a Paestum, sarà invece il momento della grande musica classica. Sul palco, allestito tra le testimonianze dell’antica Paestum, salirà l’Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella, diretta da Giuseppe De Fusco, con Lino Costagliola al pianoforte. In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart: L’impresario (Il Direttore di sala) apertura K486: Presto; concerto per pianoforte e orchestra In Rif minore NO 20 K466, solista: Lino Costagliola, Allegro, Romanzo (Andante), Rondò: Allegro assai; Sinfonia In Rif maggiore NO 35 K385 “Haffner”, Allegro contro spirito, Andante, Menùetto e Trio, Finale: Presto. Una serata per ascoltare la storia attraverso le sue note più alte.

Gran finale il 19 agosto 2025, nella cornice di Velia, con un appuntamento dedicato al fascino del flauto. L’Ensemble di Flauti San Pietro a Majella, diretto da Cristian Lombardi, proporrà un viaggio musicale “dal Barocco ai giorni nostri”, attraverso pagine di Vivaldi, Rossini, Pergolesi, Mozart, Borne e Cimarosa. Accanto ai giovani strumentisti, si esibiranno tre flautisti di fama internazionale: Francesco Loi, Massimo Mercelli e Salvatore Lombardi. Un programma che mette in luce le infinite possibilità timbriche e virtuosistiche di uno degli strumenti più antichi della musica occidentale.

Ercolano (Na). Al parco archeologico al via l’ottava edizione de “I Venerdì di Ercolano” sul tema “Corpo e mito”: otto postazioni spettacolo disseminate lungo il percorso di visita accolgono i visitatori. Il direttore delegato Sirano: “Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”

Panorama del sito di Ercolano illuminato per le visite serali (foto paerco)

Si rinnova anche per l’estate 2025 uno degli appuntamenti culturali più attesi del panorama campano: “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna serale promossa dal parco archeologico di Ercolano, che giunge alla sua ottava edizione e conferma la vocazione del sito a farsi luogo di incontro tra memoria storica e linguaggi artistici contemporanei alla ricerca di nuovi modi per comunicare e condividere lo straordinario patrimonio del sito UNESCO. Dal 4 luglio all’8 agosto 2025, ogni venerdì dalle 20 alle 24, il Parco si trasforma in un palcoscenico diffuso tra le domus, le strade e le botteghe dell’antica città, con performance artistiche, danza, teatro e musica dal vivo. Un’esperienza immersiva di conoscenza e bellezza, sotto il cielo stellato di Ercolano. L’evento si svolge nell’ambito del Piano di valorizzazione del ministero della Cultura e in collaborazione con la Regione Campania- SCABEC. Biglietti: intero 10 euro; ridotto 5 euro per la fascia di età 18-25 non compiuti, compresi cittadini UE e per i possessori di Campania Artecard; gratuito per i minorenni, per i disabili e loro accompagnatori Intero 10 euro; ridotto 5 euro per la fascia di età 18-25 non compiuti, compresi cittadini UE e per i possessori di Campania Artecard. Gratuito per i minorenni, per i disabili e loro accompagnatori. L’accesso al Parco sarà organizzato su due turni: primo turno, ingresso dalle 20, con visita fino alle 21.30. Uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 21.30 e deflusso completo con uscita dal Parco entro le 22. Secondo turno: ingresso dalle 22, con visita fino alle 23.30. Uscita obbligatoria dall’area archeologica entro le 23.30 e deflusso completo con uscita dal Parco entro le 24. Durata della visita: circa 1 ora e 30 minuti. Per ogni serata è previsto un numero massimo di 500 visitatori per ciascuna fascia oraria, per un totale di 1000 visitatori a serata. Durante ciascun turno, i visitatori potranno accedere in qualsiasi momento della propria fascia oraria (per il primo turno, dalle 20 alle 21.30 e per il secondo turno dalle 22 alle 23.30, resta comunque obbligatoria l’uscita dall’area archeologica alle 21.30 per il primo turno e 23.30 per il secondo turno).

“I Venerdì di Ercolano”: performance teatrale (foto paerco)

Una nuova formula per vivere la città antica. La grande novità dell’edizione 2025 è l’apertura serale libera e autonoma dell’area archeologica che permette, all’interno di una fascia oraria di un’ora e mezzo, ai visitatori di muoversi in piena libertà lungo un itinerario appositamente illuminato, arricchito da contenuti digitali e da momenti performativi in postazioni dedicate. Grazie all’applicazione Ercolano Digitale (scaricabile gratuitamente sul posto), il pubblico può seguire un percorso interattivo pensato per la rassegna, con materiali di approfondimento e supporti multimediali, perfettamente integrati alla visita fisica. Un modo nuovo e coinvolgente per scoprire l’antica Herculaneum. “Una notte al parco archeologico di Ercolano è più di una percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione”, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco. “Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”.

“I Venerdì di Ercolano”: performance musicale (foto paerco)

Corpo e mito: il tema dell’edizione 2025. Il filo conduttore degli eventi è il rapporto tra corpo e mito, affrontato attraverso linguaggi artistici differenti. Il mito, inteso come insieme di racconti e immagini simboliche che attraversano i secoli, e che diventa lente per osservare il corpo umano: le sue metamorfosi, i suoi desideri, i suoi riti. L’arte torna quindi a farsi voce del passato, ma anche specchio del presente, offrendo al pubblico proposte di lettura sotto varie angolazioni mettendo in primo piano l’aspetto emozionale e sensoriale del patrimonio archeologico. Biglietti in vendita solo online per fasce orarie: 20 e 22: https://www.coopculture.it/it/prodotti/i-venerdi-di-ercolano/.

“I Venerdì di Ercolano”: visitatori sull’Antica spiaggia di Ercolano (foto paerco)

“I Venerdì di Ercolano”: performance di danza (foto paerco)

IL PROGRAMMA ARTISTICO. Otto postazioni spettacolo disseminate lungo il percorso di visita accolgono i visitatori con performance cicliche della durata di 3-4 minuti, che si ripetono per l’intera fascia oraria. Tra le proposte artistiche: Compagnia teatrale Cercamond “Carne e cenere”, due quadri teatrali che mettono in scena un corpo vivo, pulsante, tra suggestioni mitologiche e umorismo: “Il mito di Tantalo”, nel Giardino della Casa dell’Albergo: un racconto epico di sfida agli dèi, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio; “La preparazione grottesca di un banchetto” alle Botteghe sul Decumano Massimo: un dialogo teatrale ispirato alla commedia latina, tra risa e riflessioni. Cornelia Dance Company “Corpus Evocans”, performance coreografiche site-specific, che rievocano miti e riti attraverso il linguaggio del corpo: “Intimità” nel Giardino delle Terme Centrali: un assolo tra delicatezza e forza, accompagnato da videoproiezioni; “Allenamento” nella Palestra: un trio acrobatico che evoca la preparazione fisica nel mondo romano; “Offerta” al Thermopolium: un rito danzato dedicato al vino e al culto di Dioniso; “Rimembranze” alla Bottega della Casa di Nettuno e Anfitrite: un’azione sensoriale tra suoni e ricordi del quotidiano antico. Associazione Pagus “Radici sonore – Il respiro della terra”, un’esperienza sonora immersiva ideata da Vincenzo Romano, per ascoltare le vibrazioni del paesaggio: alla Casa del Gran Portale, “il battito della terra vulcanica”; all’Antica Spiaggia, “il respiro del mare, memoria viva di Ercolano”.

Verona. Al museo di Storia naturale presentazione del libro di botanica “Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto” a cura della Sezione Veneto della Società Botanica Italiana

Venerdì 4 luglio 2025, alle 17, nella sala conferenze “Sandro Ruffo” del museo di Storia naturale di Verona, presentazione del libro di botanica “Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto”. La pubblicazione è stata curata dalla Sezione Veneto della Società Botanica Italiana e pubblicata come monografia nelle Memorie del museo di Storia naturale di Verona. Il libro si occupa delle piante aliene del Veneto, ovvero quelle piante che sono state introdotte più o meno volontariamente dall’uomo solo in tempi recenti, e che si stanno diffondendo sempre più rapidamente in natura. Sono in programma gli interventi di Leonardo Filesi, presidente della Sezione Veneto della Società Botanica Italiana e professore all’università Iuav di Venezia e coordinatore scientifico della pubblicazione del volume, “Perché un libro sulle aliene in Veneto?”; Gabriele Galasso, botanico del museo di Storia naturale di Milano e coordinatore del Gruppo di Lavoro per le specie alloctone della Società Botanica Italiana, “Invasioni biologiche: le piante aliene in Italia”; Sebastiano Andreatta, botanico del museo di Storia naturale di Verona, “Aliene in Veneto: situazione sotto controllo?”. La partecipazione alla presentazione del libro è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il libro si occupa delle piante aliene del Veneto, ovvero quelle piante che sono state introdotte più o meno volontariamente dall’uomo solo in tempi recenti, e che si stanno diffondendo sempre più rapidamente in natura. Dopo alcuni capitoli introduttivi sull’argomento, nel libro vengono descritte in dettaglio circa 100 di queste specie aliene, scelte tra le più emblematiche e in espansione. Il libro è corredato dalla mappa dell’attuale distribuzione di queste specie in Veneto, frutto delle capillari ricerche sul territorio condotte dai botanici che hanno collaborato alla pubblicazione. Hanno contributo al libro come autori: Sebastiano Andreatta, Carlo Argenti, Simona Armeli Minicante, Gabriella Buffa, Adriano Camuffo, Bernardino Carpené, Nicola Casarotto, Andrea De Coi, Graziano Favaro, Leonardo Filesi, Maria Rita Lapenna, Cesare Lasen, Niccolò Marchi, Rizzieri Masin, Bruno Pellegrini, Filippo Prosser, Silvio Scortegagna, Stefano Tasinazzo, Davide Tomasi, Mariacristina Villani, Katia Zanatta, Michele Zanetti. Coordinamento scientifico: Leonardo Filesi. L’opera, rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives, è disponibile online nella sezione Pubblicazioni del sito del museo di Storia naturale di Verona al link https://rb.gy/yz496p.

Ischia (Na). In Villa Arbusto (museo Archeologico di Pithecusae) a Lacco Ameno l’incontro “Restauro e valorizzazione del patrimonio culturale di Ischia: interventi della Soprintendenza tra tutela e ricostruzione post-sisma”, con Marco De Napoli (Sabap-Na), quarto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”

Venerdì 4 luglio 2025, alle 19.30, a Villa Arbusto, sede del museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia (Na), l’incontro “Restauro e valorizzazione del patrimonio culturale di Ischia: interventi della Soprintendenza tra tutela e ricostruzione post-sisma”, quarto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”, con l’architetto Marco De Napoli, funzionario architetto della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Napoli –area metropolitana, che affronterà il tema della tutela nelle attività di restauro sul territorio di Ischia. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, Alessandra Vinciguerra, e del sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, prenderà la parola l’architetto Marco De Napoli. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 18.30. Le attività di restauro presuppongono interventi conservativi su di un bene culturale, quali manutenzione, prevenzione e risanamento che, sottoposti all’alta sorveglianza delle autorità competenti, devono essere premiati non solo per la complessità delle lavorazioni che si rendono necessarie, quanto come operazione svolta ope legis nell’interesse della collettività, ovvero per il bene comune che si viene a tutelare. In particolare le attività di restauro post sismico ad Ischia sui beni architettonici, di cui la Soprintendenza per competenza giuridica ha l’alta sorveglianza, impongono l’utilità di sviluppare comuni approcci metodologici nella conduzione degli interventi di riabilitazione degli edifici storici danneggiati attraverso l’utilizzo di linee guida d’intervento condivise. Appare fondamentale in questo agire sinergico tra gli Enti pubblici coinvolti da un piano di vista procedurale, urbanistico ed ambientale, l’avvio e il concretizzarsi di processi virtuosi di riqualificazione urbana, in una visione armonica di valorizzazione e sviluppo delle risorse del territorio dell’isola d’Ischia.

 

Cassano allo Ionio (Cs). Al parco archeologico di Sibari esplode l’estate con #Sibarinprogess, un mix di musica, arte, jazz, show cooking e cultura tra luglio e agosto, articolato in tre rassegne: Sybaris Folk, Sybaris Arte e Magna Graecia Jazzfest. Ecco il programma dei primi appuntamenti

Al parco archeologico di Sibari (Cassano allo Ionio, Cs) l’estate 2025 è pronta a esplodere al ritmo di #Sibarinprogress: un mix di musica, arte, jazz, show cooking e cultura. Dal 3 luglio al 14 agosto 2025 concerti live e visite guidate con musica dal vivo, tra le atmosfere uniche dell’antica Sybaris. Tre le rassegne in programma: Sybaris Folk, seconda edizione, radici e vibrazioni con Peppe Voltarelli, Davide Paternostro, Piero Gallina e tanti altri; Sybaris Arte, terza edizione, live sounds con Duettango, Nino Buonocore, Gianluca Guidi e Sergio Cammariere; Magna Graecia Jazzfest, terza edizione, il jazz che infiamma l’anima con Stefania Tallini, Vincent Garcia, Rachel Z. feat. Omar Hakim, Roberto Gatto Trio e Francesca Tandoi. Navetta gratuita ogni 30 minuti per gli eventi indicati nel programma. Ingresso incluso nel biglietto del Parco (GRATIS con PACS card). Artisti di altissimo livello si alterneranno fino al 14 agosto 2025: tra gli altri, Nino Buonocore con un set jazz (2 agosto), Gianluca Guidi con l’omaggio a Frank Sinatra (3 agosto), Giorgio Conte con il recital “Sconfinando” (5 agosto), Sergio Cammariere con la sua band e la violoncellista Giovanna Famulari (7 agosto), Gegè Telesforo con il progetto “Big Mama Legacy” (8 agosto). Per il Magna Graecia Jazz Fest, attesi artisti di fama internazionale come il bassista spagnolo Vincen García (4 agosto), Rachel Z Trio feat. Omar Hakim (6 agosto), il “trio perfetto” di Roberto Gatto (9 agosto) e la brillante Francesca Tandoi accompagnata da Max Ionata (10 agosto). “#Sibarinprogress è il progetto che esprime al meglio la vocazione contemporanea del Parco di Sibari: un luogo di cultura viva, di incontro tra linguaggi diversi, di apertura al territorio e ai suoi pubblici”, dichiara Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari. “Musica e archeologia non sono mondi distanti: qui diventano strumenti per leggere il passato e immaginare il futuro, attivando conoscenze, emozioni e appartenenze”.

Il 3 luglio 2025 si è aperta Sybaris Arte con “Duettango”, un progetto musicale ispirato alla grande musica di Astor Piazzolla e Carlos Gardel. Il pianista Filippo Arlia, Cesare Chiacchiaretta – tra i più apprezzati interpreti del bandoneon – e il violinista Andrea Timpanaro hanno unito le loro voci per dare nuova vita a un repertorio unico, in cui il tango si fa poesia e dialogo intenso. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del tango.

Venerdì 4 luglio 2025, ad aprire la rassegna il Magna Grecia Jazz Fest, alle 21.30, nel parco archeologico di Sibari è Stefania Tallini in “Piano Solo”. In “Piano solo”, la sua dimensione più autentica, Stefania Tallini guiderà gli spettatori in un viaggio musicale intenso e raffinato, tra echi di jazz, musica classica e suggestioni brasiliane. Un linguaggio unico e maturo, frutto di una ricerca personale e profonda, che la consacra come una delle voci più originali e affermate del panorama musicale contemporaneo. Evento incluso nel costo del biglietto d’ingresso. Gratuito per i possessori della PACS Card.

Sabato 5 luglio 2025, alle 21.30, al parco archeologico di Sibari, apre la rassegna Sybaris Folk con Peppe Voltarelli, artista poliedrico e voce inconfondibile della musica d’autore italiana. Dalla canzone folk alla narrazione teatrale, passando per il cinema e la letteratura, Voltarelli è un vero ambasciatore della cultura del Sud, capace di mescolare emozione, ironia e tradizione in un linguaggio sempre attuale. Un’esperienza che unisce radici e contemporaneità nella suggestiva cornice del Parco Archeologico di Sibari. Evento incluso nel costo del biglietto d’ingresso al Parco, gratuito per i possessori della PACS Card.