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“Natale a Paestum e Velia”: concerti, laboratori e visite guidate organizzate dai parchi archeologici di Paestum e Velia fino alla Befana. Ecco il programma

Paestu-velia_parchi_programma-natale-2024_locandinaLa magia dei concerti che si sono svolti nei giorni scorsi al museo Archeologico nazionale di Paestum è stata l’antipasto del ricco programma di Natale a Paestum e Velia. Nell’ambito delle iniziative organizzate dai parchi archeologici di Paestum e Velia nel periodo natalizio, il 26, il 28 e il 29 dicembre 2024, tornano al Museo, i concerti per arpa e con trio d’archi, accompagnati da letture sull’antica Poseidonia. Sono inoltre previsti anche laboratori didattici adatti a grandi e piccoli: il 26 dicembre in calendario un laboratorio e una visita guidata dedicati alla dea Athena, il 29 dicembre 2024, invece, è possibile partecipare ad un laboratorio sulle antiche tradizioni incentrato sui buoni propositi per l’anno nuovo e una visita tematica alle sezioni dei santuari meridionali. Anche presso l’area archeologica di Velia, il 26 dicembre 2024 è previsto un laboratorio didattico dedicato alla scoperta del patrimonio archeologico attraverso i numeri della tombola; il 29 dicembre 2024, invece, un laboratorio per conoscere le tecniche della tessitura antica. Inoltre, giovedì 26 e domenica 29 dicembre 2024, i Parchi mettono a disposizione un servizio di navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno.

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Concerto nell’agorà del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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Concerto nell’agorà del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

PROGRAMMA INIZIATIVE FINO AL 6 GENNAIO 2025 A PAESTUM. Il 26 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto con trio d’archi e letture sull’antica Poseidonia; alle 11, sempre al museo di Paestum, “UN PORTA FORTUNA DIVINO”: visita guidata e laboratorio. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Athena, dea della saggezza, ci accompagna nel suo santuario regalandoci un portafortuna in vista del nuovo anno. ​​I bambini, dopo la visita alle sale del museo, realizzeranno un piccolo portafortuna sotto il segno di Athena. Il 27 dicembre, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Paestum, Performance Arte Fernando Mangone con accompagnamento musicale di Bruno Tomasello. Il 28 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto per arpa e letture sull’antica Poseidonia. Il 29 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto per arpa e letture sull’antica Poseidonia. Alle 11, sempre al museo di Paestum, “ANTICHE TRADIZIONI”: visita guidata e laboratorio. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Visita tematica alla sezione dei santuari meridionali e a seguire un laboratorio sui buoni propositi per il nuovo anno. Il 5 gennaio, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “LA PAESTUM DEL GRAND TOUR”: visita guidata. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Si inizia il nuovo anno sulle tracce dei viaggiatori del Grand Tour, riscoprendo la storia di Poseidonia/Paestum. Il 6 gennaio, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “KÉRAMOS. LABORATORI DI CERAMICA PER TUTTI”: laboratorio per apprendere le tecniche di formatura, decorazioni, torni e hot pot in collaborazione con Associazione Pandora Artiste Ceramiste.

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Eventi nell’area archeologica di Velia (foto pa-paeve)

PROGRAMMA INIZIATIVE FINO AL 5 GENNAIO 2025 A VELIA. Il 26 dicembre, alle 11, nell’area archeologica, “TOMBOLA ARCHEOLOGICA”: laboratorio didattico. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Scoprire curiosità e informazioni su Velia e il suo patrimonio archeologico attraverso i numeri della tombola. Il 29 dicembre, alle 11, nell’area archeologica, “TELAIO E TESSITURA: DAL NEOLITICO ALLA FIBER ART”: laboratorio didattico. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Come si crea un tessuto? Cos’è una spoletta? Approfondiremo la conoscenza della tessitura antica e, con l’aiuto di un operatore, ogni partecipante potrà dar vita alla sua prima creazione di fiber art da portare a casa. Il 5 gennaio, alle 11, nell’area archeologica, “VELIA E LE SUE DIVINITÀ”: un viaggio alla scoperta delle divinità di Velia. Dalla maestosa Torre Angioina. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. È possibile ammirare il tempio di Athena, la terrazza di Poseidone, il crinale degli dei e avvertire la sacralità che questi luoghi trasmettono ancora oggi.

Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia. Per info e prenotazioni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road” raggiungere Velia partendo da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 14 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 17 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria. Giovedì 26 e domenica 29 dicembre è previsto il servizio navetta. Il servizio è incluso nel biglietto dei Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Natale al parco archeologico di Pompei: nuove scoperte nella Regio IX (affreschi di cacciagione, frutti di mare e pesce), aperture straordinarie (dal Thermopolium della Regio V alle terme femminili del foro), appuntamenti per i bambini, Fattoria sociale, e Grande Pompei aperta (da Stabia a Boscoreale a Oplontis)

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Pesce dipinto sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Veduta d’insieme delle pareti affrescate dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Natale 2024 al parco archeologico di Pompei tra nuove scoperte e aperture straordinarie. Polli, anatre, pernici, un cinghiale accompagnano ceste di giunco ricolme di pesce azzurro, calamari e molluschi in conchiglia: l’invito a un ricco banchetto di oltre duemila anni fa, dipinto su una parete a sfondo rosso che rimanda ai momenti conviviali del mondo antico. Dalla Regio IX, insula 10, di Pompei gli ultimi rinvenimenti di nature morte in uno degli ambienti in corso di scavo, che mira alla messa in sicurezza della zona di margine tra l’area scavata e quella interrata. L’intervento si colloca tra le attività per il miglioramento dell’assetto idrogeologico del sito, finalizzato a rendere la tutela del vasto patrimonio pompeiano (più di 13mila ambienti in 1070 unità abitative, oltre agli spazi pubblici e sacri) più efficace e sostenibile.

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Frutti di mare dipinti sulle pareti dell’oecus nell’insula 10 della Regio IX a Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Queste sono pitture del cosiddetto secondo stile”, spiega Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei. “Siamo dunque nel I sec. a.C., più di un secolo prima della distruzione di Pompei nel 79 d.C. E questo tipo di pittura che all’inizio della grande pittura parietale romana viene dal teatro. E dunque ha la funzione di creare una messa in scena, un’illusione. Vediamo qui una colonna reale, sulla parete una colonna dipinta. E tra le colonne un magnifico fregio di cacciagione, di frutti di mare, di pesca, che doveva per così dire adornare lo spazio dove si celebravano dei banchetti veri perché questa è una grande casa di Pompei, sicuramente di una famiglia molto benestante, molto ricca, che poi conserva questo ambiente con le pitture fino al momento della distruzione nel 79 d.C.”.

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Per Natale 2024 apertura di alcuni vicoli della città antica a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Dal 23 dicembre 2024 si amplia la fruizione del sito con la riapertura di assi viari e vicoli della città antica, grazie a un attività di manutenzione e accessibilità programmata insieme alla società in-House Ales, impegnata a Pompei con una squadra articolata di restauratori, architetti, archeologi e operai specializzati: il vicolo del Panettiere, il vicolo degli Scheletri, il vicolo del Balcone pensile, il vicolo di Eumachia nella regio VII, e il vicolo del Fauno (parte sud), il vicolo di Modesto e il vicolo della Fullonica nella regio IV, il vicolo di Championnet nella regio VIII che, attraverso una passerella provvisoria consente l’affaccio sulle aree di scavo nell’ambito del cantiere della messa in sicurezza dell’insula Meridionalis. Un’occasione per esplorare nuove aree degli scavi e cogliere la dimensione articolata dell’assetto urbano, oltre che a consentire una maggiore distribuzione dei flussi di visitatori.

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Pareti affrescati della Casa del Porcellino a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Al termine dei restauri aprono la casa del Porcellino come “casa del giorno” il lunedì e la casa del Centauro.

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Un lato del bancone del termopolio scoperto nella Regio V di Pompei con decorazione di anatre, un gallo e un cane da guardia al guinzaglio (foto Luigi Spina)

Riapre anche il Thermopolium Regio V a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza e scavo. L’antica tavola calda dell’epoca, che si distingue dalle numerosissime presenti a Pompei, per l’eccezionale decorazione del bancone dipinto, con le immagini della Nereide a cavallo di un ippocampo e di animali probabilmente preparati e venduti proprio nel locale. Il termopolio è stato interessato anche dal completamento dello scavo dell’ambiente di servizio retrostante, utilizzato in gran parte per lo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la cottura e conservazione dei cibi, emersi nel corso del cantiere.

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Terme femminili del Foro di Pompei: calidarium, base del labrum (foto parco archeologico pompei)

Per il periodo natalizio, inoltre, sarà possibile visitare le la sezione femminile delle terme del Foro gratuitamente (9 – 16.20. Ultimo ingresso alle 16). Aperte al pubblico la scorsa primavera dopo una delicata attività di restauro, le terme da sempre utilizzate come deposito di materiale archeologico, hanno a seguito degli interventi rivelato superfici dipinte straordinarie, con decorazioni di IV stile e richiami di elementi vegetali e uccelli.

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Antica Stabiae (Castellammare), Villa San Marco: frammenti della decorazione del peristilio (portico colonnato) superiore (foto parco archeologico pompei)

Aperti il 31 dicembre 2024 e il 1° gennaio 2025 tutti i siti della Grande Pompei. Il 1° gennaio il sito di Pompei, le ville San Marco e Arianna e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, Villa Regina a Boscoreale saranno aperti dalle 9 alle 14 (ultimo ingresso alle 13).  La Villa di Poppea a Oplontis resterà invece aperta dalle 9 fino alle 17 (ultimo ingresso alle 16). Ingresso a tariffa ordinaria.

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Attività del Pompeii Childen’s Museum a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Anche appuntamenti per i bambini al Pompeii Children’s Museum, da vivere da soli o con i propri genitori. Il 26 dicembre una speciale Caccia al Tesoro archeologica e infine il 5 gennaio per la vigilia della Befana uno speciale tour al Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, con “dolci sorprese”. Il costo è di 10 euro a partecipante. Partecipazione fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni info@pompeiichildrensmuseum.it. È possibile prenotare e acquistare i biglietti online sul sito: www.pompeiichildrensmuseum.it.

pompei_parco_PARVULA-DOMUS-Fattoria-culturale-e-sociale_logoInvece alla Fattoria Sociale e Culturale “Parvula Domus” è in programma l’appuntamento del 4 gennaio 2025 “Sulla scia della Cometa … passeggiata tra Verde Bellezza e Benessere Per Tutti e Con Tutti” presso la Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus”: attività con supporti visivi e CAA Info e prenotazioni: info@iltulipanocoop.org.

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Busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, attribuito a Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, proveniente dal Mann ed esposto al museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico pompei)

E ancora fino al 25 febbraio 2025 sarà possibile visitare presso il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi presso la Reggia di Quisisana alcune opere, date in prestito dal Mann, che si distinguono per la loro unicità e bellezza, tra cui una delle tre coppe in ossidiana, decorate con pietre preziose e motivi egittizzanti, rinvenute a Villa San Marco. Inoltre, il noto busto-ritratto di una principessa giulio-claudia, raffigurante probabilmente Claudia Ottavia, figlia di Claudio e prima moglie di Nerone, rinvenuto presso la cd. villa di Anteros a Stabiae.

Parco dell’Appia Antica. Al Mausoleo di Cecilia Metella visita guidata “Giubileo al Castrum Caetani” alla scoperta della nascita del Giubileo e di Bonifacio VIII in un luogo magico nel parco dell’Appia Antica: il Castrum Caetani

appia-antica_mausoleo-cecilia-metella_visita-guidata-giubileo-al-castrum-caetani_locandinaL’anno giubilare alle porte è un’ottima occasione per riflettere sulle origini storiche di questo antico rito e la sua connessione con un luogo magico nel parco dell’Appia Antica: il Castrum Caetani. Così, a poche ore dall’avvio del Giubileo con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di papa Francesco, il parco archeologico dell’Appia antica propone “Giubileo al Castrum Caetani”, particolare visita guidata alla scoperta della nascita del Giubileo e di Bonifacio VIII, il Pontefice che lo riportò in auge per volere del popolo. Appuntamento sabato 24 dicembre 2024, alle 11, al mausoleo di Cecilia Metella, con ingresso in via Appia Antica 161. Per partecipare alla visita basterà selezionare la visita guidata prescelta e la tariffa: intero 8 euro o 6 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.

Roma. “Natale nei Musei”: fino all’8 gennaio 2025 il Sistema Musei di Roma Capitale propone un ricco cartellone di iniziative culturali con percorsi guidati, concerti e laboratori. Ecco il programma

roma_capitale_natale-nei-musei-2024_programma_locandinaTorna l’appuntamento di “Natale nei Musei”, dal 21 dicembre 2024 all’8 gennaio 2025 nel Sistema Musei di Roma Capitale, a ingresso gratuito con Roma MIC Card. Un ricco cartellone di iniziative culturali per impreziosire le festività natalizie con percorsi guidati per tutte le età nei musei e sul territorio, concerti e laboratori per i più piccoli alla scoperta di Roma città del mondo. È il programma di eventi “Natale nei Musei”, promosso da Roma Capitale, assessorato alla Cultura – sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, che si svilupperà per tutto il periodo delle Feste. Diverse attività sono previste con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS a cura del Dipartimento Politiche Sociali e Salute (Direzione Servizi alla Persona) con la cooperativa Segni d’Integrazione Lazio. Il 24 e il 31 dicembre 2024 tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre. Inoltre il 1° gennaio 2025, in occasione della quarta edizione di Roma Capodarte, i Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito.

VISITE GUIDATE E LABORATORI

Fino al 6 gennaio 2025, l’iniziativa Natale nei Musei propone una ricca offerta di attività didattiche, visite guidate e laboratori adatti a tutta la famiglia, attraverso i quali scoprire in modo inusuale e divertente la storia di Roma e delle sue collezioni museali. Giovedì 26 un viaggio esplorativo per famiglie tra arte e teatro è in programma al Museo Carlo Bilotti (ore 10), mentre al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 11) i bambini saranno condotti alla scoperta del giardino segreto del Pleistocene. Infine ai Musei Capitolini (ore 16) i bambini tra i 6 e gli 8 anni saranno accompagnati nella sperimentazione del colore partendo dall’osservazione di famose opere pittoriche, con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS. Venerdì 27 un itinerario si snoderà tra i luoghi della Repubblica Romana, dentro e fuori il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (ore 11), mentre alla Galleria d’Arte Moderna (ore 16) i più giovani scopriranno i capolavori della Galleria in cui Roma è protagonista. Ancora, attività per i più giovani si svolgeranno al Museo Napoleonico (ore 16) con un laboratorio ispirato dalla mostra Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente per un Natale interculturale e al Museo di Roma a Palazzo Braschi (ore 17) dove bambini tra i 6 e i 12 anni realizzeranno i propri autoritratti dopo aver osservato quelli delle artiste forestiere” venute a Roma tra XVI e XIX secolo. Sabato 28 un invito nel salotto di Casa Moravia (ore 11) si rivelerà occasione per conoscere non solo la collezione libraria ma anche i cimeli dei viaggi intorno al mondo dello scrittore. Al Museo della Repubblica romana e memoria garibaldina (ore 15.30) una visita laboratoriale con accompagnamento musicale alla riscoperta di Goffredo Mameli e Giuseppe Verdi, con attività distinte e contemporanee per bambini e i loro accompagnatori adulti), mentre ai Musei Capitolini (ore 16) una caccia al tesoro alla ricerca dei capolavori, riservata a bambini tra i 7 e i 13 anni, stimolerà la voglia di stare insieme e la creatività. Domenica 29: tombola pleistocenica al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 10) con piccoli gadget per tutti i partecipanti e possibilità di decorare l’albero di Natale del museo. Al Museo Giovanni Barracco (ore 10) una visita guidata con interprete LIS sarà dedicata a grotte e misteri e al Museo dell’Ara Pacis (ore 11) si ricorderanno i Saturnalia, festività romane legate al solstizio d’inverno, con una visita guidata con interprete LIS. Una visita guidata alla Casina del Cardinal Bessarione (ore 15:15), appuntamento in Via di Porta San Sebastiano 8) illustrerà le testimonianze di una storia plurimillenaria, mentre al Museo Napoleonico (15.30) un appuntamento aperto a tutte le età sarà dedicato alla figura cosmopolita del fondatore del museo Gegè Primoli. Lunedì 30 al Museo dei Mercati di Traiano (ore 11) un’attività per famiglie con bambini tra i 4 e gli 11 anni, che potranno trasformarsi in disegnatori di antichità partendo dall’osservazione di disegni e ricostruzioni grafiche di architetti e artisti rinascimentali, mentre ai Musei Capitolini (ore 16), attraverso giochi enigmistici, i bambini tra i 6 e i 10 anni ricercheranno i principali animali che “vivono” nelle sale del museo. Giovedì 2 gennaio una passeggiata per vie, vicoli e piazze del centro con traduzione in Lingua dei segni italiana – LIS (ore 11.30, appuntamento in piazza Benedetto Cairoli) per scoprire leggende e segreti di angoli meno noti della città. Per i più piccoli torna ai Musei Capitolini (ore 16) “Un museo a colori”, un’opportunità per sperimentare con tavolozza e pennelli i segreti dei colori osservando i capolavori della Pinacoteca con interprete LIS. Venerdì 3 gennaio torna l’attività di disegno per bambini ai Mercati di Traiano (ore 11) mentre una visita guidata per tutte le età sarà dedicata all’arte del ‘900 e alla dimensione cosmopolita del Museo Carlo Bilotti (ore 10.30) Al Museo della Repubblica romana e memoria garibaldina (ore 12) la camicia rossa garibaldina sarà protagonista di alcuni degli episodi salienti del cammino verso la realizzazione dell’unità d’Italia. Al Museo Giovanni Barracco (15.30) visita guidata alla scoperta degli animali presenti nelle sculture del museo e al Museo di Roma (17) a Palazzo Braschi visita guidata con interprete LIS alla mostra Laudato Sie, esposizione che restituisce uno sguardo inedito sul mondo culturale e scientifico francescano. Tradizioni occidentali e orientali si mescoleranno nella creazione di piccoli doni in un laboratorio al Museo Napoleonico (ore 16.00) che sarà replicato anche sabato 4 (ore 11) Sabato 4 gennaio visita laboratoriale con accompagnamento musicale per famiglie al Museo di Casal de Pazzi (ore 11) mentre al Museo di Roma a Palazzo Braschi (ore 16) torna l’attività sull’autoritratto pensata nell’ambito della mostra in corso dedicate alle donne artiste a Roma nei secoli XIV e XVIII. Domenica 5 gennaio sarà la volta della tombola pleistocenica al Museo di Casal de’ Pazzi (ore 10) e una visita guidata alla Villa di Massenzio (ore 11), una delle immagini più iconiche della campagna romana. Al Museo Napoleonico (ore 12) di scena una visita guidata teatralizzata alla scoperta dei protagonisti del museo e ai Musei Capitolini (ore 16) i più piccoli cercheranno gli animali nascosti nelle sale. Lunedì 6 gennaio il programma didattico di Natale nei Musei si concluderà con un itinerario a Villa Borghese (ore 11.30, appuntamento a Piazzale Scipione Borghese) tra animali reali e fantastici e con una visita ai Mercati di Traiano (ore 15). Tutte le attività sono gratuite e con biglietto d’ingresso a tariffazione vigente, ove previsto. Ingresso gratuito nei Musei Civici con la Roma MIC Card, prenotazione obbligatoria allo 060608.

CONCERTI

All’attività didattica si affiancherà un programma dei concerti di musica classica e leggera a cura della Roma Tre Orchestra che si terranno nei musei con ingresso gratuito. Si partirà giovedì 26 dicembre, alle ore 12, al Museo Canonica con Schubertiade (F. Schubert: Trio n. 2 op. 100), con Leonardo Spinedi (violino), Alessandro Guaitolini (violoncello) e Francesco Micozzi, (pianoforte). Venerdì 27 dicembre, alle ore 12, al Museo Barracco, di scena Trame d’archi (E. Wolf – Ferrari: Trio per archi in la minore, F. Schubert: Trio per archi in si bemolle maggiore D471, Cras: Trio per archi) eseguito da Gloria Santarelli (violino), Chiara Mazzocchi (viola) e Tommaso Castellano (violoncello). Venerdì 3 gennaio, alle ore 12, al Museo Canonica Ritratti intimi, tra Ottocento e giorni nostri (F. Schubert: Drei Klavierstücke, D. 946, F. Chopin: Studio n. 7, op. 25; Ballata n. 4, op. 52, L. De Migno: Notturno), eseguito al pianoforte da Lidia De Migno. Sabato 4 gennaio, alle ore 12, al Museo Bilotti sarà la volta de Il salotto Ottocentesco (C. Saint Saens: Souvenir d’Italie Op. 80, F. Busoni: Sonatina n. 3 “Ad usum infantis”, F. Chopin: Variazioni Op. 12, R. Schumann, Gesange der Frühe, F. Liszt, Reminiscences de Simon Boccanegra) con il pianoforte di Chiara Boldrini. Il programma si concluderà martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, sempre alle ore 12, al Museo Bilotti rispettivamente con Improvvisazioni e fantasie su colonne sonore e celebri canzoni natalizie con Emanuele Stracchi al pianoforte e If the Beatles had been Impressionists: le più celebri canzoni dei Beatles per trio con pianoforte, interpretato dal Trio Musikanten (Raffaello Galibardi, violino, Roberto Vecchio, violoncello, Guido Carpentiere, pianoforte).

MOSTRE IN CORSO NEL PERIODO NATALIZIO

Le tante mostre da visitare nei Musei durante le festività si aggiungono come sempre al grande patrimonio di collezioni permanenti. Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) si potrà ammirare, nelle sale terrene del Palazzo dei Conservatori, “Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona”, una selezione di grandi opere provenienti dalla Pinacoteca Civica ‘Francesco Podesti’ di Ancona. Nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, “Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato”. Un nuovo ritratto di Agrippa Postumo, figlio adottivo di Augusto, tre ritratti di Agrippa Postumo. Nelle sale di Palazzo Clementino “I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini”, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli. Nel giardino di Villa Caffarelli, l’imponente ricostruzione in dimensioni reali del Colosso di Costantino, una statua alta circa 13 metri realizzata attraverso tecniche innovative, partendo dai pezzi originali del IV secolo d.C. conservati nei Musei Capitolini. Al Museo dell’Ara Pacis Franco Fontana. “Retrospective”, un progetto espositivo che ripercorre per la prima volta l’intera carriera artistica del fotografo modenese, con opere selezionate dal suo vasto archivio. Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) l’esposizione “Roma ChilometroZero”, un lavoro fotografico di ricerca in cui 15 fotografi romani documentano la complessità, i cambiamenti e le particolarità della città, realizzando dei “racconti visivi” secondo singoli e specifici progetti. Nelle sale al primo piano “Testimoni di una guerra – Memoria grafica della Rivoluzione Messicana”, 40 fotografie provenienti dal prestigioso Archivio Casasola, che percorrono le tappe fondamentali della Rivoluzione Messicana, mentre sempre nelle sale al primo piano, prosegue “Dino Ignani. 80’s Dark Rome”, il ritratto della Roma ombrosa e scintillante, sotterranea e plateale, degli anni Ottanta del secolo scorso. Al Museo di Roma (piazza San Pantaleo, 10 e piazza Navona, 2) “Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo”, che si focalizza sulle artiste donne che lavorarono a Roma a partire dal XVI secolo, con un percorso che giunge fino al 1800; “LAUDATO SIE! Natura e scienza. L’eredità culturale di frate Francesco”, esposizione che, nell’ottavo centenario della composizione, che si celebra nel 2025, prendendo le mosse dal più antico manoscritto del Cantico di frate Sole o Cantico delle creature. Nelle sale del terzo piano “L’incanto della Bellezza. Dipinti ritrovati di Sebastiano Ricci dalla Collezione Enel”, esposizione inedita di due tele, raffiguranti Il trionfo di Venere e Bacco e Arianna. Negli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), la mostra “Estetica della deformazione. Protagonisti dell’Espressionismo Italiano”, mentre nelle sale al secondo piano prosegue la mostra “La poesia ti guarda”. Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023). Sarà inoltre ancora possibile ammirare “L’allieva di danza” di Venanzo Crocetti. Ai Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) al Casino dei Principi “Titina Maselli nel centenario della nascita”, una grande mostra antologica a una delle artiste italiane del Novecento più conosciute, mentre nelle sale della Casina delle Civette l’esposizione “Niki Berlinguer. La signora degli arazzi”. Al Museo Carlo Bilotti, Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia 6 – viale dell’Aranciera 4) la mostra “Sandro Visca – Fracturae”, (www.museocarlobilotti.it), mentre al Museo Napoleonico (piazza di Ponte Umberto I 1) si potrà ammirare “Carolina e Ferdinando. E non sempre seguendo il dopo al prima”, e “Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente”. Aperto anche il Bunker e rifugi antiaerei di Villa Torlonia, con visite guidate straordinarie giovedì 26 e sabato 28 dicembre 2024 e sabato 4 gennaio 2025. Il 24 dicembre Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, sarà fruibile dalle 10 alle 14 con ultimo ingresso alle 12.50. Ingresso ridotto per i possessori di MIC Card. Inoltre, per tutto il periodo natalizio proseguono gli appuntamenti a tema astronomico al Planetario di Roma per bambini e famiglie: Gabriele Catanzaro, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium, guiderà i più piccoli a scoprire il mondo delle stelle con gli spettacoli “Accade tra le stelle” (21 dicembre alle 12) e “Vita da stella” (27 dicembre alle 12). Torna il 22, 24, 26 e 28 dicembre alle 12, lo spettacolo giocoso e interattivo “Girotondo tra i Pianeti”. Infine il 21 e 27 dicembre alle 17 e il 29 dicembre alle 12 e alle 17, andrà in scena “Il Dottor Stellarium e la stella del primo Natale”, uno speciale spettacolo per tutta la famiglia alla scoperta dei simboli del Natale nascosti nel cielo stellato, inseguendo la stella più famosa della storia. Il Planetario sarà aperto anche il 1° gennaio, dalle 14 alle 19 con spettacoli alle ore 16, 17, 18. 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ORARI E BIGLIETTI

Il 24 e il 31 dicembre tutti i Musei Civici e le aree archeologiche saranno aperti fino alle ore 14. Resteranno chiusi invece il 25 dicembre, e riapriranno con orario ordinario il 26 dicembre. Il 1° gennaio Musei e le aree archeologiche saranno aperti a ingresso gratuito per tutti con i seguenti orari: dalle 11 alle 20 Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma-Palazzo Braschi, Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia (tranne Serra Moresca), Museo di Roma in Trastevere, Museo Civico di Zoologia, Galleria d’Arte Moderna; dalle 11 alle 16 Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Serra Moresca, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Villa di Massenzio, Area archeologica del Circo Massimo, Area Sacra di Largo Argentina, Parco archeologico del Celio, Museo della Forma Urbis; dalle 14 alle 19 Technotown e Planetario (con spettacoli alle ore 16, 17, 18) dalle 8.30 alle 16.30 Area Archeologica dei Fori Imperiali; L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima dell’orario di chiusura. L’ingresso nel Sistema Musei di Roma Capitale è sempre gratuito per i possessori di Roma MIC Card, fatta eccezione per le mostre “Franco Fontana. Retrospective” (Ara Pacis), “Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secolo” (Museo di Roma), Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia e Circo Maximo Experience, per cui è previsto invece il biglietto ridotto. Il programma è suscettibile di variazioni Per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19).

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale il concerto di Sergio Cammariere apre “MuseoinFest – Festival delle Arti” nell’ambito delle iniziative di “Natale al MArRC”. Il direttore Sudano: “L’obiettivo è rendere il Museo un luogo accogliente, vivace e capace di dialogare con tutti”

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Sergio Cammariere, al centro tra la violoncellista Giovanna Famulari e Daniele Tittarelli alla tromba, protagonista al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Il concerto di Sergio Cammariere, sabato 21 dicembre 2024, ha aperto “MuseoinFest – Festival delle Arti”, la rassegna musicale che arricchisce il già ampio calendario di “Natale al MArRC” organizzato dal museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Dopo l’inaugurazione del programma natalizio con lo spettacolo di luci e le voci bianche del coro Mater Dei l’8 dicembre 2024, il museo ha offerto il primo grande appuntamento musicale della rassegna: Sergio Cammariere protagonista di una serata all’insegna della musica. L’artista – affiancato da Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli alla tromba – dà vita a un concerto che fonde jazz, ritmi latini e sudamericani con la sua intensa e raffinata espressività. Una performance pensata per esaltare l’armonia tra le diverse forme d’arte e per avvicinare il grande pubblico al Museo come luogo di incontro e scoperta. Il “MuseoinFest – Festival delle Arti” è un progetto che punta a consolidare la vocazione del MArRC come luogo vivo e aperto alla comunità, capace di abbracciare le molteplici sfaccettature dell’arte e creare dialoghi significativi tra le varie discipline. “Il nostro obiettivo”, dichiara il direttore Fabrizio Sudano, “è rendere il Museo un luogo accogliente, vivace e capace di dialogare con tutti, dove il patrimonio storico e archeologico possa incontrare la contemporaneità e parlare a un pubblico sempre più ampio. Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il legame con il territorio, trasformando il Museo in un punto di riferimento culturale e in uno spazio vivo per la comunità. Allo stesso tempo, l’obiettivo è quello di trasmettere una visione più internazionale del MArRC, come dimostra la presenza di artisti di grande rilievo, da Sergio Cammariere al gruppo gospel Vincent Bohanan & The Sound of Victory, che quest’anno arricchiscono la nostra proposta con la loro arte”.

reggio-calabria_archeologico_MuseoinFest-2024_locandinaLa rassegna prosegue con il concerto del celebre gruppo Gospel americano Vincent Bohanan & The Sound of Victory – vincitore di prestigiosi riconoscimenti internazionali – che darà seguito anche al ricco calendario natalizio e che si terrà il 26 dicembre 2024 alle 18 sempre in Piazza Orsi, offrendo al pubblico un’esperienza unica grazie alle travolgenti sonorità della musica gospel, soul e blues. E ancora, il 27 dicembre 2024 la rassegna si arricchisce con un evento che unisce letteratura e musica, tappa della VI edizione del Balenando in Burrasca Festival: il reading di Matteo Tarasco tratto dal libro La Fame, accompagnato dalle musiche dal vivo di Antonio Aprile, porterà il pubblico in un viaggio emozionante tra parole e suoni, alle ore 17:30, sempre all’interno degli spazi del Museo. Domenica 5 gennaio 2025 sarà invece la volta di “Zoé, il principio della vita”, un evento spettacolare del “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra, a cura del Teatro Urbano: testi suggestivi, artisti di strada, danza aerea e su trampoli, giocoleria, macchine sceniche e molto altro rappresenteranno la chiusura ufficiale di MuseoinFest – versione invernale – nella suggestiva cornice di Piazza De Nava. “Grazie all’impegno di Claudia Ventura, funzionario responsabile dell’Ufficio Valorizzazione e la collaborazione di Ruggero Pegna, per la Show Net srl, “MuseoinFest – Festival delle Arti” è un omaggio alla bellezza della musica, del teatro e delle arti performative, ma anche un’occasione per scoprire il Museo in una veste inedita e accogliente. l’obiettivo è quello di rendere il MArRC sempre più vicino al territorio e al tempo stesso proiettato in una dimensione internazionale, capace di attrarre e appassionare un pubblico sempre più vasto”.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Natale all’Etru” doppia visita tematica: al mattino sui tesori dell’Agro Falisco con Valeria de Scarpis e al pomeriggio sul saccheggio dei beni archeologici con Francesca Mazzoncini

roma_villa-giulia_natale-all-etru-2024_locandinaÈ sabato, e “Natale all’Etru”, lo speciale ciclo di visite guidate tematiche alle collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, raddoppia: una al mattino e una al pomeriggio. Le visite sono gratuite, comprese nel costo del biglietto d’ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

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Il monumentale cratere dell’Aurora, a figure rosse suddipinte in bianco e giallo, dalla necropoli delle Colonnette di Falerii Veteres e conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Sabato 21 dicembre 2024 si inizia alle 11 con la visita guidata “Alla scoperta dell’Agro falisco e Capenate” a cura di Valeria de Scarpis. I Falisci e i Capenati erano due popolazioni che gravitavano sulla sponda destra del Tevere, vicini degli Etruschi e loro alleati negli scontri con Roma. Nelle sale dalla 31 alla 36 del Museo sono esposti reperti eccezionali: corredi ricchissimi, oggetti di importazione, testimonianze preziose per la storia della lingua e raffinate e originali produzioni locali, apprezzate anche fuori dai confini territoriali. Valeria de Scarpis accompagnerà i partecipanti a scoprire alcuni dei reperti che costituirono il primo nucleo di materiali del museo di Villa Giulia, strettamente connessi all’avveniristica impresa della Carta Archeologica d’Italia e alla nascita stessa del Museo. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.

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Urna a capanna in lamina di bronzo proveniente dalla necropoli dell’Osteria di Vulci, eccezionale monumento dell’arte villanoviana, conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Secondo appuntamento, sempre sabato 21 dicembre 2024, alle 17, con la visita guidata “Ladri di memoria: il saccheggio dei beni archeologici in Italia” a cura di Francesca Mazzoncini. Uno sguardo inusuale su Villa Giulia. Attraverso i reperti conservati nel Museo, fra i quali l’urna a capanna in bronzo proveniente da Vulci, indaghiamo i retroscena del traffico internazionale di beni culturali, all’origine della grande razzia del sottosuolo italiano. Francesca Mazzoncini condurrà i partecipanti in questo viaggio tra i protagonisti che hanno segnato la storia del Novecento per quanto concerne il furto di alcuni capolavori e il loro ritrovamento. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.

Velia. All’area archeologica la Festa dell’Olio con presentazione di Oulios, l’olio extravergine d’oliva di Velia. Il direttore Tiziana D’Angela spiega perché Oulios nasce dalla storia

velia_area-archeologica_festa-dell-olio-2024_locandinaQuesta volta il tempo è amico. E sabato 21 dicembre 2024 al parco archeologico di Velia si può tenere la Festa dell’Olio con presentazione di Oulios, l’olio extravergine d’oliva che nasce dalla sinergia tra ricerca storico-culturale e agricoltura sostenibile. I visitatori potranno prendere parte alla degustazione di olio e prodotti tipici del Cilento e assistere alla performance musicale del “Christmas in jazz trio” dell’Associazione Sofy Music. Per l’occasione saranno anche previste attività educative per bambini e visite guidate agli scavi. L’ingresso è gratuito per tutti i partecipanti.

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Raccolta delle olive nell’area archeològica di Velia (foto pa-paeve)

La valorizzazione del Parco di Velia passa attraverso un percorso che integra la tutela e la ricerca del Patrimonio Culturale con la rigenerazione agricola delle sue risorse ambientali. Questa la consapevolezza che ha condotto i Parchi archeologici di Paestum e Velia alla definizione di un programma di rivalutazione, anche a fini produttivi, del ricco contesto vegetale dell’area archeologica. È nata così, al termine di un’annualità che ha già visto l’istituzione di giornate dedicate ai gelsi e ai melograni, la prima produzione di olio di oliva. Un olio extravergine di qualità, prodotto dai frutti delle piante dell’acropoli di Velia, raccolti con ogni cura, a mano, e moliti a freddo con tecniche tradizionali e salutari. L’attività, preludio di una esperienza più ampia e strutturata, ha costituito un momento di dialogo con il territorio di pertinenza e con le sue energie migliori, quelle impegnate continuativamente a curare e diffondere il patrimonio botanico locale. La produzione di Oulios, l’olio di Velia, ha infatti visto coinvolte l’associazione bio-distretto Cilento e la cooperativa agricola Nuovo Cilento, entrambe impegnate nella promozione di uno sviluppo responsabile e sostenibile del territorio. Sono questi i temi su cui si svilupperà l’incontro del 21 dicembre al parco archeologico di Velia quando saranno presentati al pubblico i primi risultati di questa rinnovata strategia di valorizzazione e cooperazione. In questa occasione i Parchi archeologici di Paestum e Velia condivideranno insieme con le principali Istituzioni di governo del territorio e con gli attori che hanno partecipato alla realizzazione dell’olio di Velia, il senso dell’esperienza svolta, unitamente a un programma di iniziative future.

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Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia (foto pa-paeve)

“La cultura dell’olio permea la storia di Velia e del nostro territorio da millenni”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Ed è proprio dalla storia che nasce Oulios, l’olio extravergine del Parco archeologico di Velia, prodotto dagli ulivi del sito attraverso una stretta collaborazione con importanti realtà agricole del nostro territorio. Oulios è un termine greco associato tanto al dio Apollo quanto al filosofo Parmenide (ouliades), che significa “guaritore” e che in questo caso intende richiamare il legame profondo che esiste tra natura e cura, oggi come in antichità. La produzione di quest’olio ci ha consentito di riflettere ulteriormente anche sulla complessità della nozione di cura del nostro patrimonio, non solo archeologico ma anche naturale”. Interverranno alla presentazione: il Comune di Ascea, il bio-distretto Cilento, la cooperativa agricola Nuovo Cilento, l’ente parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e la comunità montana Bussento Lambro Mingardo. Seguiranno degustazione dell’olio e di prodotti tipici, con accompagnamento musicale “Christmas in jazz trio” a cura dell’associazione Sofy Music e visita agli scavi in corso sull’acropoli di Velia a suggellare l’unità dei temi di promozione culturale e ambientale. Durante la mattinata si terranno anche dei laboratori a tema per bambini e ragazzi.

velia_area-archeologica_festa-dell-olio-2024_programma_locandinaProgramma: la Festa dell’Olio si tiene dalle 9 alle 16 nell’area dell’acropoli tra il teatro e la zona ulivi. Dalle 9 alle 11 visita all’acropoli e allo scavo in corso e laboratorio didattico per bambini e ragazzi; dalle 11 alle 13 presentazione dell’olio di Velia “Oulios“; alle 13, degustazione dell’olio e di prodotti tipici; performance musicale “Christmas Jazz in trio” a cura dell’associazione Sofy Music; alle 15, visita allo scavo in corso sull’acropoli.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Cose mai viste?! Lavori in corso nei depositi di Villa Giulia”, con le etruscologhe Barbara Belelli Marchesini e Gloria Galante, e l’archeologa Gloria Mittica: ultimo incontro dell’anno del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”

roma_villa-giulia_chi-ricerca-trova_cose-mai-viste-lavori-in-corso-nei-depositi-di-villa-giulia_belelli-galante-mittica_locandinaVenerdì 20 dicembre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la conferenza “Cose mai viste?! Lavori in corso nei depositi di Villa Giulia” ultimo incontro dell’anno del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Barbara Belelli Marchesini, Gloria Galante e Gloria Mittica presenteranno il lavoro condotto nei depositi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’attività di monitoraggio e catalogazione dei depositi è fondamentale per garantire la reperibilità e controllare lo stato di conservazione dei reperti, ma anche per valorizzare e riscoprirne l’immenso patrimonio. La conferenza mira a coinvolgere il pubblico nel backstage dei lavori in corso, finalizzati al censimento e documentazione aggiornata di migliaia di casse, tra oggetti sequestrati e dimenticati, persi e ri-trovati, scavati e ri-emersi dai depositi del Museo. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

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L’etruscologa Barbara Belelli Marchesini (foto uniroma)

Barbara Belelli Marchesini, etruscologa, si occupa di temi legati agli aspetti urbanistici e architettonici, alla sfera santuariale e alle manifestazioni funerarie di insediamenti etruschi e latini. Membro dell’équipe di scavo di Pyrgi, ha svolto il ruolo di coordinatrice dello scavo di Piano di Comunità a Veio e di coordinatrice dello scavo internazionale della necropoli latina di Crustumerium.

Gloria Galante, etruscologa, è funzionario archeologo presso la Direzione regionale Musei nazionali Lazio, si occupa di temi legati all’archeologia funeraria, al rapporto tra storia delle ricerche e valorizzazione del territorio nel Lazio, alla museologia e digitalizzazione delle collezioni. Ha partecipato a numerose campagne di scavo a Veio, Populonia e a Roma.

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L’archeologa classicista Gloria Mittica (foto etru)

Gloria Mittica, archeologa classicista ed esperta in Archeologia Giudiziaria e crimini contro il Patrimonio Culturale, ricercatrice presso l’Accademia di Danimarca a Roma, direttrice degli scavi nel Santuario arcaico di Timpone della Motta, membro di progetti internazionali di archeometria in collaborazione con l’Istituto atomico di Vienna e l’Università di Amsterdam, vincitrice del premio Ricerca italiana nel mondo 2018 organizzato dal MIUR, MAE e dalla Farnesina. Ha all’attivo oltre 74 pubblicazioni scientifiche.

 

Baia (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei “Anche le statue parlano”: con De Angelis e Speranza viaggio alla scoperta delle affascinanti storie che il Castello Aragonese conserva

baia_archeologico_anche-le-statue-parlano_locandinaDal Friuli ai Campi Flegrei. Venerdì 20 dicembre 2024 il cantautore Edoardo De Angelis e l’attore Arduino Speranza con “Anche le statue parlano” portano alla scoperta delle affascinanti storie che il Castello Aragonese di Baia nel parco archeologico dei Campi Flegrei conserva. Il progetto è finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e organizzato dall’A.C. CulturArti in partenariato con il parco archeologico dei Campi Flegrei. Tre i turni di visita: alle 14 (1° gruppo), alle 16.15 (2° gruppo) e alle 17.30 (3° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. L’evento è incluso nel biglietto di ingresso al Museo. “Anche le statue parlano” nasce con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo, di tipo espressivo e artistico, un progetto innovativo di valorizzazione culturale accessibile a tutti, ideato per far conoscere e apprezzare le storie e le leggende relative alle opere conservate presso le realtà museali coinvolte nell’iniziativa. Nel caso del museo flegreo, gli artisti – grazie alle suggestioni della musica e dei testi scritti per l’occasione – creeranno un dialogo tra i dati scientifici e le memorie dei personaggi storici e mitologici: racconteranno storie di divinità e di semidèi, miti e leggende, storie di uomini comuni vissuti circa 2000 anni fa… Un viaggio nell’Antichità, ma anche un filo diretto con la Storia dei nostri giorni e un appello alla necessità di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la visita guidata “Prevedere il futuro: gli Etruschi e l’arte divinatoria” con Alessandra Leonardi alla scoperta del misterioso e affascinante mondo degli aruspici apre il ciclo “Natale all’Etru”

roma_villa-giulia_natale-all-etru-2024_locandinaCon la visita guidata “Prevedere il futuro: gli Etruschi e l’arte divinatoria” venerdì 20 dicembre 2024 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre “Natale all’Etru”, speciale ciclo di visite guidate tematiche alle collezioni del Museo – una nel pomeriggio del venerdì, e due al sabato, mattina e pomeriggio – per scoprire la vita quotidiana degli Etruschi durante le festività natalizie, dal 20 dicembre 2024 al 4 gennaio 2025. Le visite sono gratuite, comprese nel costo del biglietto d’ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

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Fegato di ovino in terracotta dal tempio dello Scasato di Falerii Veteres, a Civita Castellana (Vt) e conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Si inizia dunque venerdì 20 dicembre 2024, alle 17, con la visita guidata “Prevedere il futuro: gli Etruschi e l’arte divinatoria” a cura di Alessandra Leonardi. Gli Etruschi sono noti per le loro sofisticate pratiche divinatorie, basate sulla convinzione che esistesse una connessione tra l’ordine cosmico e gli organi degli animali sacrificati. Alessandra Leonardi accompagnerà i partecipanti a scoprire il misterioso e affascinante mondo degli aruspici, sacerdoti etruschi che interpretavano la volontà degli dei attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificati, alla ricerca di segni divini per interpretare il futuro. Numerose testimonianze conservate nel Museo sono riconducibili alla antica e suggestiva arte della divinazione etrusca, tra cui una eccezionale riproduzione in terracotta di un fegato di ovino, trovato nei resti del tempio dello Scasato di Falerii Veteres, a Civita Castellana in provincia di Viterbo. Appuntamento alle 17 all’accoglienza. Visita gratuita, compresa nel biglietto di ingresso al Museo, su prenotazione all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it, indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.

roma_villa-giulia_natale-all-etru-2024_programma_locandinaNATALE ALL’ETRU. Sabato 21 dicembre 2024: alle 11, “Alla scoperta delle collezioni dell’Agro Falisco e Capenate” a cura di Valeria de Scarpis; alle 17, “Ladri di memoria: il saccheggio dei beni archeologici in Italia” a cura di Francesca Mazzoncini. Venerdì 27 dicembre 2024: alle 17, “Ladri di memoria: il saccheggio dei beni archeologici in Italia” a cura di Francesca Mazzoncini. Sabato 28 dicembre 2024: alle 11, “Conoscere gli Etruschi attraverso la loro lingua” a cura di Luigi Corbelli; alle 17, “La sacralità del dono e dell’ospitalità tra mito e realtà” a cura di Roberta Mingione. Venerdì 3 gennaio 2025: alle 17, “L’oriente e gli Etruschi: i Fenici in terra etrusca” a cura di Valentina Billante. Sabato 4 gennaio 2025: alle 11, “Le imprese di Ercole a Villa Giulia” a cura di Simone Lucciola; alle 17, “Il banchetto etrusco: iconografia e rituali” a cura di Chiara Cecot.