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Cividale (Ud). Al via le visite guidate alle collezioni longobarde del museo Archeologico nazionale

cividale_archeologico_visite-guidate_febbraio-2025_locandinaDa febbraio a giugno 2025 il museo Archeologico nazionale di Cividale (Ud) organizza una serie di visite guidate alle collezioni longobarde per scoprire i tesori custoditi nelle sue sale e le storie che li rendono unici. Si comincia sabato 15 febbraio 2025, poi saranno ogni terzo sabato del mese. Sono previsti due turni, alle 10.30 e alle 12, per un viaggio straordinario attraverso l’archeologia, un’occasione per immergersi nella cultura per scoprire storie uniche e affascinanti. Attività gratuita compresa nel biglietto d’ingresso (6 euro intero – gratuito 0-18). Per informazioni e prenotazioni: tel.0432700700.

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale l’incontro “Adria, San Basilio, Corte Cavanella. La rete per Una storia antica nella terra più giovane d’Italia” e presentazione del numero LVIII della rivista “Padusa”

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Sabato 15 febbraio 2025, alle 10.30, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) l’incontro “Adria, San Basilio, Corte Cavanella. La rete per Una storia antica nella terra più giovane d’Italia” e presentazione del numero LVIII della rivista “Padusa”. Alle 10.30, saluto delle autorità; 11, Alberta Facchi, direttore del museo Archeologico nazionale di Adria, “Sintesi di 3 anni di attività del progetto di educazione all’archeologia”; 11.20, Giovanna Falezza, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, “Nuove modalità di fruizione del patrimonio archeologico con strumenti e ricostruzioni 3D”; 11.40, Paolo Bellintani, CPSSAE, presentazione del numero LVIII della rivista “Padusa”; 12, Giovanna Gambacurta, università Ca’ Foscari, e Silvia Paltineri, università di Padova, “I risultati della ricognizione nell’area dell’insediamento etrusco”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Amori realizzati e amori perduti”, percorsi tematici in occasione di San Valentino (14 febbraio) e San Faustino (15 febbraio)

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“Amori realizzati e amori perduti” è il titolo dei percorsi tematici previsti a cura dello staff del museo Archeologico nazionale di Taranto per il 14 febbraio e il 15 febbraio 2025 in occasione di San Valentino e San Faustino, entrambi alle 17.30: un viaggio che porterà i partecipanti a riscoprire l’arte e i miti sotto una nuova luce, quella dell’amore in tutte le sue forme. Le esperienze, dalla durata di circa un’ora e mezza, sono rivolte agli adulti fino ad un massimo di 25 partecipanti. L’attività sarà compresa nel costo d’ingresso per il Museo: 10 euro, salvo le gratuità o le riduzioni previste dalla legge e dalle convenzioni. La prenotazione (obbligatoria) dovrà essere effettuata al numero 099 4532112 sino ad esaurimento dei posti disponibili, comunicando il proprio nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti.

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Nelle antiche civiltà, l’amore e la castità erano temi ricorrenti, espressi attraverso miti, leggende e opere d’arte che ancora oggi ci affascinano e ci interrogano. Gli antichi Greci, ad esempio, non avevano una sola parola per definire l’amore, ma ne utilizzavano diverse, riconoscendo le sue diverse manifestazioni: dall’eros, l’amore passionale, alla philia, l’affetto profondo tra amici, fino all’agape, l’amore spirituale, universale e incondizionato. Attraversando le sale del MArTA, osserveremo come questi concetti siano presenti e si intreccino nelle opere esposte: dalle statuette votive che rappresentano divinità dell’amore e della fertilità, alle rappresentazioni amorose, opera dei maestri ceramografi apuli, sino ai raffinati gioielli che adornavano le donne della Magna Grecia, testimoni silenziosi di affetti personali e sociali. Rivivremo i miti più celebri di amori realizzati o infranti e di coloro che vi rinunciarono per scelta, riflettendo su quanto questi temi siano ancora attuali e profondamente umani.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita l’incontro “Questioni di confine. Dialogo sulle frontiere delle città etrusche”, dibattito attorno alla presentazione di due volumi sulle questioni aperte dei confini dei territori etruschi

roma_villa-giulia_questioni-di-confine-dialogo-sulle-frontiere-delle-città-etrusche_locandinaVenerdì 14 febbraio 2025, alle 17, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita l’incontro “Questioni di confine. Dialogo sulle frontiere delle città etrusche”, dibattito attorno alla presentazione di due volumi dedicati alle questioni, ancora aperte, dei confini dei territori etruschi. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni – mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Incontro con Alessandro Mandolesi, autore del libro “Tra Caere e Tarquinia. La costiera civitavecchiese in età etrusca”, e Andrea Zifferero, autore del libro “Paesaggi di confine in Etruria”. Introduce Luana Toniolo, direttrice museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Intervengono Francesco di Gennaro, già soprintendente archeologo; Luca Pulcinelli, soprintendenza ABAP Umbria; Giuseppe Cordiano e Shantidas Valli, università di Siena. Modera Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo. Attualità del Passato.

San Valentino 2025. Con le visite guidate “Legami” i parchi archeologici di Paestum e Velia celebrano l’amore nella sua forma più arcaica e universale. Ecco il programma a Paestum e a Velia

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A Paestum e Velia il 14 febbraio 2025 celebra l’amore nella sua forma più arcaica e universale con le visite guidate tematiche “Legami”, con il quale si vuole evocare quell’intreccio, spesso indissolubile, che l’amore è capace di generare. Un amore che non si limita alle relazioni tra uomini, ma che riesce a coinvolgere in un più ampio respiro l’universo intero. A Velia, alle 11, sarà possibile partecipare alla visita “La natura dell’amore. Intrecci di botanica, archeologia e saperi”, un percorso che rivela come la storia, l’archeologia e la tradizione si fondono con la botanica e le risorse del territorio, in un racconto millenario. A Paestum, alle 15, ci sarà la visita “Unioni senza tempo. I matrimoni e i viaggi delle giovani spose”, dove sarà possibile indagare il ruolo di Hera e Afrodite nei matrimoni antichi e avere l’opportunità di visitare i depositi del museo per vedere reperti solitamente non esposti. Le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento alle biglietterie dei Parchi.

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A Velia, alle 11, nell’area archeologica con la visita tematica “La natura dell’amore. Intrecci di botanica, archeologia e saperi” a cura di Francesco Uliano Scelza, i visitatori saranno guidati in un viaggio alla scoperta delle meraviglie dell’antica città di Elea che non è solo storia, archeologia e tradizione ma è anche il racconto di un territorio ferace, sintesi di esperienze millenarie. Velia è risorsa botanica, agraria e culturale, è il frutto di radici che rappresentano le testimonianze di un mondo antico, tenace e originale, ma anche fertile e vario.  Passeggiare a Velia significa percorrere un viaggio nel tempo. Significa soffermarsi presso gli edifici più disparati le cui porzioni sono parti aggiunte o sottratte in momenti diversi. Significa immergersi in colori, odori e forme di piante e di essenze diverse, e significa riconoscere profili di rocce tagliate e piani di terra sovrapposti, alcuni per un movimento del suolo, altri per un’opera di cava o di trasporto. La spiaggia, il promontorio, la macchia, gli ulivi, gli alberi da frutto, le essenze, il profilo delle colline ed il mare, sono gli attori di un paesaggio che intreccia l’edificato della città e l’ambiente. Non certo un sito monotono, né un mero contenitore di testimonianze del passato. La sua archeologia e il suo paesaggio si incontrano in un quadro unico e sempre nuovo. Ed è proprio questa unione che si racconta nel giorno dedicato agli innamoramenti: una passeggiata sceneggiata dalle fonti, dalle architetture e dalla natura, in cui saranno illustrati i beni di Velia, vegetali e archeologici, i saperi antichi che li hanno custoditi e trasformati e i progetti che i Parchi archeologici di Paestum e Velia hanno ideato per farne motivo di valore.

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A Paestum, invece, alle 15, al museo è prevista la visita guidata “Unioni senza tempo. I matrimoni e i viaggi delle giovani spose” a cura di Maria Boffa. Il matrimonio è da sempre il coronamento di un legame d’amore tra due persone. Nel mondo antico, i matrimoni andavano oltre i sentimenti e si arricchivano di valori aggiunti: erano mezzi per stringere alleanze sociali, politiche ed economiche tra famiglie o comunità differenti. Il sistema dei matrimoni era davvero articolato e iniziava molto prima del giorno delle nozze, coinvolgendo tutta la comunità. Tra le divinità che giocano un ruolo fondamentale richiamiamo Hera, dea dei matrimoni, della fedeltà coniugale e del parto, e Afrodite, la dea dell’amore per eccellenza, il cui culto è attestato a Paestum in diversi santuari. Attraverso la descrizione del culto di Hera e Afrodite a Paestum e di alcuni specifici vasi rinvenuti in tombe femminili, si racconterà del complesso sistema dei matrimoni antichi, passeggiando tra le sale del museo e visitando i depositi di Paestum dove verranno mostrati dei reperti generalmente non visibili.

Terzigno (Na). Al Matt si presenta il nuovo spazio espositivo “Il Tesoro di Terzigno. Ori e argenti della Villa 2”

terzigno_museo-Archeologico-Territoriale_inaugurazione-il-tesoro-di-terzigno_locandinaIl museo Archeologico Territoriale di Terzigno – MATT (Na) si arricchisce di un nuovo spazio espositivo “Il Tesoro di Terzigno. Ori e argenti della Villa 2” con i reperti e i monili in oro e argento provenienti dalla cosiddetta Villa 2 di cava Ranieri. La presentazione giovedì 13 febbraio 2025, alle 11, al Matt, con il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e il sindaco del comune di Terzigno, Francesco Ranieri. I preziosi oggetti esposti fanno parte dei reperti sui quali il Parco archeologico di Pompei ha competenza scientifica e che trovano nel museo comunale una adeguata collocazione di contesto.

Bologna. Al museo civico Archeologico il direttore del museo Egizio, Christian Greco, presenta “La memoria è il nostro futuro”, pubblicazione ufficiale del bicentenario, in dialogo con Daniela Picchi, responsabile della sezione Egizia

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Copertina del libro “La memoria è il nostro futuro. 200 anni di Museo Egizio” a cura di Christian Greco

L’Antico Egitto al museo civico Archeologico di Bologna. Appuntamento giovedì 13 febbraio 2025, alle 18, nella sala conferenze del museo civico Archeologico di Bologna, con il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, che racconterà l’Egizio presentando il libro “La Memoria è il nostro futuro”, la pubblicazione ufficiale del bicentenario del museo Egizio, edito da Franco Cosimo Panini Editore. Introduce Paola Giovetti, direttrice del museo civico Archeologico. Dialoga con Greco Daniela Picchi, responsabile della sezione Egizia del museo civico Archeologico di Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

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Il direttore Christian Greco, il presidente Sergio Mattarella e il ministro Alessandro Giuli nella Galleria dei Re del museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

La memoria è il nostro futuro. 200 anni di Museo Egizio. Questo libro, curato dal direttore Christian Greco, rappresenta la pubblicazione ufficiale del bicentenario e offre uno sguardo senza precedenti su tutto ciò che ruota attorno al museo Egizio, non limitandosi a una semplice ricostruzione della storia dell’istituzione torinese, delle sue collezioni o della sua fortuna; attraverso una struttura a più voci ogni aspetto della vita del museo Egizio è presentato all’interno del più ampio contesto in cui si trova a esistere. Nelle pagine si alternano gli interventi di curatori del museo Egizio e docenti, ricercatori e curatori provenienti da altre istituzioni nazionali e internazionali, talvolta in dialogo tra loro. I contributi diventano così laboratori nei quali si confrontano idee, visioni e proposte inerenti a un ampio ventaglio di temi: il ruolo del Museo nello sviluppo dell’egittologia, e a sua volta l’impatto che l’evoluzione della disciplina ha avuto e ha ancora ancora oggi sulle sue scelte; l’importanza dell’integrazione tra discipline umanistiche e scientifiche; i rapporti con altre istituzioni museali, con gli studiosi e con il pubblico; l’Egitto immaginato dell’ “egittomania” e quello reale che rivendica una voce nel raccontare la propria storia. Il risultato è un volume che dimostra come futuro e memoria siano strettamente intrecciati.

Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale per “AltinoAperta” visita guidata “Rituali funerari: l’inumazione” alla scoperta dei reperti conservato nei depositi

altino_parco_altinoaperta_rituali-funerari-l-inumazione_reperti_foto-musei-archeo-veQuali storie raccontano i corredi funerari di Altino? Se ne parla giovedì 13 febbraio 2025, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve) nella visita guidata “Rituali funerari: l’inumazione” per il ciclo AltinoAperta. I reperti conservati nei depositi saranno nuovamente protagonisti di quest’incontro dedicato all’inumazione, una tra le forme più antiche di sepoltura. Si visiteranno i depositi in compagnia dello staff del parco archeologico di Altino, per scoprire le storie degli altinati dell’antichità attraverso gli oggetti deposti nelle loro sepolture. La visita – su prenotazione – è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0422789443 o scrivere a drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it.

Civitavecchia. In biblioteca per “I Giovedì dell’Archeologia” promossi dal museo Archeologico nazionale la conferenza “Materiali per la forma urbis di Centumcellae” con Simone Gargiulli (Sapienza università di Roma)

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Il nuovo appuntamento con “I Giovedì dell’Archeologia”, promossi dal museo Archeologico nazionale di Civitavecchia in programma il 13 febbraio 2025, alle 17.30, alla biblioteca comunale “A. Cialdi”, in piazza Calamatta 18 a Civitavecchia, è dedicato ai “Materiali per la forma urbis di Centumcellae”. Simone Gargiulli (Sapienza università di Roma) presenta uno studio che si propone di ricostruire l’assetto urbanistico di Centumcellae attraverso l’analisi dei resti archeologici e delle planimetrie storiche. Informazioni e prenotazioni: museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, tel. +39 076623604, e-mail: drm-laz.mucivitavecchia@cultura.gov.it. Nonostante alcune difficoltà nell’accesso ai documenti e ai materiali, è stata elaborata una carta archeologica basata su una mappa catastale, con particolare attenzione alla localizzazione dei rinvenimenti. Lo studio esamina l’abitato di Centumcellae utilizzando evidenze archeologiche, letterarie ed epigrafiche, proponendo una nuova interpretazione dell’urbanistica del Portus Traiani. Si concentra sulla formazione di un centro abitato intorno allo scalo portuale, un aspetto non trattato negli studi precedenti. Sostenendo l’ipotesi che l’abitato lungo la via Aurelia sia sorto dopo la fondazione del porto traianeo, si considera la testimonianza di Plinio il Giovane sulla costruzione del porto.

Padova. Al Liviano il seminario “I Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna: prime strategie di valorizzazione per un nuovo istituto dotato di autonomia speciale” con Marianna Bressan, direttrice dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna

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Nell’ambito del corso di Gestione dei Beni archeologici alla Scuola di specializzazione in Beni archeologici (prof. Ugo Soragni) e del corso di dottorato in Storia, Critica e Conservazione dei Beni culturali del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, in programma mercoledì 12 febbraio 2025, alle 14, nell’aula “Franco Sartori” di Palazzo Liviano , piazza Capitaniato 7, a Padova, il seminario “I Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna: prime strategie di valorizzazione per un nuovo istituto dotato di autonomia speciale” con Marianna Bressan, direttrice dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Sono invitati a partecipare gli specializzandi, i dottorandi, gli studenti e tutti gli interessati.