Paestum (Sa). I depositi del museo Archeologico nazionale chiudono per lavori di manutenzione, e la direzione lancia l’iniziativa “Un’altra Paestum: Paestum ceramica”, un percorso guidato immersivo alla scoperta dei vasi dipinti di Poseidonia-Paestum. Prenotazione obbligatoria

Le visite ai depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum sono momentaneamente sospese per lavori di manutenzione e di efficientamento energetico. Ma la direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia non lascerà i visitatori a bocca asciutta lanciando l’iniziativa “Un’altra Paestum: Paestum ceramica”. Dal 26 agosto al 31 agosto, il museo di Paestum offre infatti tutti i giorni ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente dedicata alla scoperta dei vasi dipinti, attraverso il percorso tematico intitolato “Paestum Ceramica”. In questo periodo, mentre le consuete visite ai depositi del Museo sono sospese a causa di lavori di efficientamento energetico, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare il mondo delle antiche ceramiche di Poseidonia-Paestum. Questo percorso guidato offre un’immersione profonda nell’arte e nella storia della collezione museale, permettendo di apprezzare non solo la bellezza estetica, ma anche il significato storico e culturale dei manufatti esposti.

Vasi dipinti nella collezione di ceramiche nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)
Le visite guidate, appositamente curate per esaltare le suggestioni e i dettagli delle ceramiche, si svolgeranno in due sessioni giornaliere, alle 11 e alle 16. Ogni sessione rappresenta un’occasione irripetibile per conoscere più da vicino le tecniche artistiche e le storie dietro a questi straordinari reperti. Dato il numero limitato di posti, è necessaria la prenotazione per partecipare, che può essere effettuata chiamando il numero 0828811023 o inviando una mail a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it. Il numero massimo di partecipanti per ogni visita è fissato a 30.

Vasi dipinti nella collezione di ceramiche nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)
I percorsi tematici, a cura degli assistenti per la promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio, sono inclusi nel costo del biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’Abbonamento Paestum&Velia.
Locri Epizefiri (Rc). Visita guidata “Alla scoperta del Museo di Locri e della polis greca con l’Archeoclub”
“Alla scoperta del Museo di Locri e della polis greca con l’Archeoclub” è il titolo della visita guidata al museo e al parco archeologico di Locri Epizefiri. Appuntamento il 25 agosto 2024, alle 17.30. La visita guidata è inclusa nel costo del biglietto di ingresso, non è necessaria la prenotazione. Si consiglia di portare con te una bottiglietta d’acqua e un cappellino.
Velia (Sa). Nell’area archeologica per “Musica&Parole” il concerto del cantautore e pianista newyorkese Peter Cincotti
Il New Tork Times lo ha definito “Uno dei più promettenti cantanti-pianisti della nuova generazione”. Peter Cincotti, cantautore e pianista newyorkese tra i più talentuosi e versatili del nostro tempo, il 24 agosto 2024, alle 21, nell’area archeologica di Velia (Sa) sarà protagonista di una performance energica e travolgente nel concerto in cartellone per la rassegna “Musica&Parole” promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia. Talento, carisma, espressività, freschezza, in una performance unica che spazia dal pop al jazz, dal rock al blues, in una sintesi musicale sempre originale e riflessiva che emoziona, ispira e offre uno spaccato sull’universo emotivo delle nuove generazioni. Puoi acquistare il biglietto presso le biglietterie di Paestum e Velia o sul sito https://www.vivaticket.com/it/Ticket/velia-by-night/240436.
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “I poteri della musica nei miti della Grecia Antica” con Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica all’università del Salento, quinto appuntamento del progetto Kepos 2024
Sabato 24 agosto 2024, alle 19.30, nella Sala Recital Hall dei Giardini La Mortella di Forio (Ischia, Na), quinto appuntamento del progetto Kepos, organizzato dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella e dedicato alle fasi storiche più antiche dell’isola d’Ischia, dedicato alla Musica nota attraverso le fonti antiche e iconografiche e gli

Il prof. Massimo Raffa (unisalento)
strumenti musicali utilizzati nel mondo antico con il prof. Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica all’università del Salento. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella si svolgerà la conferenza “I poteri della musica nei miti della Grecia Antica”, tenuta dal prof. Massimo Raffa. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 19.

Il volto di Orfeo del gruppo Orfeo e le sirene (foto Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi / Mic)
Gli antichi Greci attribuivano alla musica il potere di influire sul macrocosmo – si pensi all’idea dell’armonia delle sfere – sulla vita pubblica, si consideri, ad esempio, il pensiero di politico-musicale di Platone e Aristotele e anche sull’esistenza individuale, come nel caso dell’ethos musicale e delle potenzialità terapeutiche della musica. Prima che questo tema entri nel pensiero filosofico, lo si ritrova massicciamente nel complesso dei miti. Le vicende di Orfeo, Museo, Tamiri, delle Muse e delle Sirene, per citarne solo alcune, costruiscono il racconto di una musica che può portare ordine nel mondo e nell’animo, ma può anche sconvolgerli. D’altro canto, la musica è anche un ponte tra uomini e dèi e tra vivi e morti. Fondamentale per la comprensione di come l’uomo antico si relazioni alla musica è analizzare i modi in cui l’enorme potere del suono e del canto emerge nelle narrazioni mitiche ed eroiche del mondo greco antico.
Velia (Sa). Stasera nell’area archeologica si recupera lo spettacolo “L’Alba” di Melissa Di Matteo e Orazio Cerino: musica, parole e danza porteranno gli spettatori in un viaggio onirico e suggestivo tra sogno e realtà. Navetta da Paestum
Stavolta ci siamo. Lo spettacolo “L’alba”, inizialmente previsto per il 18 agosto, per il cartellone di “PaRcoscenico”, si terrà questa sera 22 agosto 2024, alle 21, nell’area archeologica di Velia che sarà possibile raggiungere usufruendo di Paestum By Night, un servizio navetta serale in partenza da Paestum a Velia e ritorno incluso nel biglietto. Chi ha già provveduto all’acquisto del biglietto può assistere al concerto utilizzando lo stesso titolo d’accesso. Combinando le emozioni che scaturiscono dalla musica, dalle parole e dalla danza, l’adattamento teatrale diretto da Melissa Di Matteo e Orazio Cerino con i testi di Luigi Acerbo e le canzoni di Lucio Dalla, Ivano Fossati, Domenico Modugno e Michele Pecora, trasporterà gli spettatori in un viaggio onirico e suggestivo tra sogno e realtà.

Veduta notturna del sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)
“… Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare, io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare”. Il racconto nasce dalla storia di un uomo, di uno scrittore, che ci accompagna nel suo sogno, portandoci a riflettere e a porci delle domande sull’essenza della felicità… “Che cos’è la coerenza?” la domanda torna a cercare una possibile risposta… Uno spaccato onirico che rappresenta invece una realtà molto più concreta di quella vissuta. Orazio Cerino (attore noto e volto del Giffoni Film Festival) e Melissa Di Matteo (artista poliedrica e coinvolgente che vanta collaborazioni con grandi personaggi del panorama nazionale ) ci guidano in quest’avventura quasi “magica”: un viaggio dell’anima nei sentimenti, attraverso alcuni testi di Luigi Acerbo, ma anche di grandi canzoni che spaziando da Lucio Dalla a Ivano Fossati, da Domenico Modugno a Michele Pecora (anche ospite speciale della serata), costruiscono una trama avvincente che cattura lo spettatore, regalando un senso di pura gioia. Uno spettacolo che contamina teatro, poesia, danza, musica, “visioni” che si susseguono senza tregua, e in un’ora e un quarto dipingono la scena e la platea di impressioni ed emozioni. … e si vola sempre più su “dove il ricordo scompare, non esiste più, dove il respiro si nutre solo d’amore”. L’ alba rappresenta proprio la forza della vita, il sole che attraversa la notte e rinasce ogni giorno. La luce che torna sempre ad illuminarci dopo il buio … Tutto senza retorica: perché la riflessione più profonda può costruire il suo percorso interiore, attraverso la sublimazione, la leggerezza e la forza dei linguaggi artistici. “Le parole sono solo parole. Quae manet mores humanum est! …ciò che resta sono le azioni… Verba Volant, Scripta?”.
Reggio Calabria. Per “Estate MArRC” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni” della prof.ssa Paola Radici Colace (già università di Messina) in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria
Venerdì 23 agosto 2024, penultimo appuntamento di agosto per Estate MArRC sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria: alle 21, la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni”, un evento organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS). La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS Calabria. La relazione sarà tenuta dalla professoressa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica all’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS. Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire il mito di Persefone attraverso una video proiezione, che metterà in luce le profonde implicazioni del rapimento e del suo regno nell’Ade, esplorando temi universali come la perdita, il lutto e il ciclo delle stagioni. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare il museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza è limitato a massimo 90 persone, fino ad esaurimento posti, senza prenotazione.
E sabato 24 agosto 2024, apertura serale straordinaria del Museo dalle 20 alle 23 con ultimo accesso alle 22.30 e biglietto d’ingresso 5 euro. Il biglietto d’ingresso include la visita alla mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” al livello E, e la visita alle collezioni che raccontano la storia antica di Reggio Calabria e la Sala Bronzi, con i Bronzi di Riace e Porticello (livello D).
Licodia Eubea (Ct). Ecco il manifesto del XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico. E c’è la prima novità: la kermesse di allunga di un giorno e fa tappa a Chiaramonte Gulfi (Rg)
Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici e vera anima del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), da tempo ci hanno abituato alle sorprese. Perché se la data della XIV edizione del festival era già nota da tempo, cioè dal 9 al 13 ottobre 2024, con la presentazione ufficiale del manifesto 2024, scopriamo che la kermesse allarga i propri orizzonti e così nel calendario si deve aggiungere il 19 ottobre 2024 quando il festival si sposta nella bella Chiaramonte Gulfi, cittadina in provincia di Ragusa sui monti Iblei in posizione panoramica con vista sull’Etna, a 25 chilometri da Licodia. Intanto, come si diceva, è stato presentato il manifesto della XIV edizione del festival, frutto della creatività dell’artista Pierluigi Longo e del grafico Attilio Patania. “A noi piace tantissimo – commenta la direzione artistica -, perché rispecchia lo spirito di quest’annata, che si prospetta ricca di novità e di sorprese”.
Velia (Sa). Rinviato per previsioni meteo avverse lo spettacolo “L’Alba” in cartellone per la rassegna “PArCOSCENICO” nella suggestiva area archeologica
Per ammirare “L’Alba” a Velia bisognerà pazientare qualche giorno. Le previsioni meteorologiche avverse hanno consigliato la direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia a rinviare al 22 agosto 2024, sempre alle 21, lo spettacolo “L’Alba” che era in cartellone per la rassegna “PaRcoScenico” il 18 agosto nella suggestiva area archeologica di Velia. Chi ha già provveduto all’acquisto del biglietto può tranquillamente assistere al concerto utilizzando lo stesso titolo d’accesso. Quindi ancora quattro giorni di attesa e poi si potrà affrontare un viaggio onirico guidato da Orazio Cerino e Melissa Di Matteo, attraverso i testi di Luigi Acerbo e le canzoni di Lucio Dalla, Ivano Fossati, Domenico Modugno e Michele Pecora.
Paestum. “Diari di Archeologia”: nel settimo episodio il direttore del parco archeologico Tiziana D’Angelo ci riporta sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)
Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; aver partecipato con Teresa Marino, funzionario archeologo del parco, al sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza; essere andati alla scoperta della sezione “Oltre il museo” nei depositi del museo di Paestum con Manuel Crisci assistente alla fruizione; aver visitato a Velia la mostra “Elea: la Rinascita” col funzionario archeologo del Parco, Francesco Uliano Scelza; essere entrati nel vivo dei progetti di monitoraggio dei templi insieme al direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo e al funzionario architetto Antonella Manzo; esserci addentrati col funzionario archeologo del parco, Francesco Uliano Scelzanella, nella galleria ferroviaria ottocentesca, che si trova a sessanta metri sotto l’acropoli di Velia, attualmente in disuso, e trasformata in deposito (vedi Paestum. “Diari di Archeologia”: nel sesto episodio l’archeologo del parco Francesco Uliano Scelza ci porta a scoprire la galleria ferroviaria 60 metri sotto l’area archeologica di Velia, trasformata in deposito, e presto accessibile al pubblico con un ascensore dall’acropoli | archeologiavocidalpassato), nel settimo episodio della rubrica “Diari di archeologia”, con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, torniamo sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti.
“Siamo tornati sul cantiere di scavo del tempietto dorico a Paestum”, esordisce il direttore Tiziana D’Angelo. “Qui, negli ultimi mesi, le indagini stratigrafiche hanno fatto luce sulle prime fasi di vita del santuario. Scavando all’interno del tempio nelle sue fondazioni sono stati rinvenuti 18 frammenti di capitelli dorici e altri elementi architettonici reimpiegati a scopo pratico o rituale. E ancora lo scavo ha restituito frammenti in terracotta della decorazione del tetto con sime e gocciolatoi a tubo. Tutti questi rinvenimenti testimoniano l’esistenza di un tempio più antico che ci riporta alla prima metà del VI sec. a.C. Quindi pochi decenni dopo la fondazione della città di Poseidonia i coloni edificarono qui un santuario proprio di fronte al mare, in un momento in cui la città non era ancora dotata di una cinta muraria”.

Frammento del fregio del tempietto dorico scoperto a ridosso delle mura di Paestum (foto mic)
“Per comprendere meglio il rapporto tra il santuario e lo spazio urbanistico della prima Poseidonia – continua – ci siamo spostati alle spalle del tempio. Qui abbiamo documentato e rimosso il crollo del paramento interno della cinta muraria e della facciata occidentale del tempio. Sono stati portati alla luce frammenti di triglifi, metope, geisa e del frontone, su molti dei quali sono ancora conservate tracce della decorazione pittorica originaria. Al momento sono in corso attività di restauro e consolidamento sulle pitture, e procederemo poi con analisi più specifiche sui pigmenti. Al di sotto del crollo, a rendere più complessa la storia di questo spazio sacro è stata rinvenuta un’altra struttura, parallela ma precedente al santuario. Questa campagna di scavo sta volgendo al termine ma ci stiamo già preparando per avviarne una nuova: con oltre mezzo millennio di vita – conclude -, due templi, un rapporto molto stretto con lo sviluppo urbanistico della città, quest’area sacra racconta un pezzo importante della storia di Poseidonia-Paestum”.
Drammaticità, virtuosismo e bellezza. Il 23 agosto 2024, alle 21, per la rassegna “Musica&Parole”, lo splendore musicale delle corti e dei teatri barocchi arriva a Paestum con l’Orchestra Ghislieri, l’ensemble strumentale di fama internazionale specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo, che presenta il concerto “Dei ed eroi. Gli splendori dell’opera barocca tra Napoli e l’Europa”. Assistere ai loro spettacoli vuol dire immergersi in un viaggio sonoro indietro nel tempo, esplorare la ricchezza dell’opera barocca e, vibrazione dopo vibrazione, essere trasportati in un mondo di divinità ed eroi, di amori tormentati e di gesta trionfali. Un’esperienza musicale carica di emozioni e profondità espressiva nell’incantevole scenario del Parco. Si può acquistare il biglietto alle biglietterie di Paestum e Velia o sul sito
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