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Sibari (Cs). Nel weekend visite guidate gratuite al parco archeologico incluse nell’esperienza Vinitaly and the City – Calabria in Wine

Sabato 19 e domenica 20 luglio 2025, alle 19.30, in occasione di Vinitaly and the City – Calabria in Wine, al parco archeologico di Sibari (Cs) visite guidate gratuite a cura dell’associazione SosteniAmo, incluse nell’esperienza Vinitaly and the City – Calabria in Wine. Punto di ritrovo: area antistante il bookshop. Un’occasione per esplorare un luogo straordinario, dove — oltre tremila anni fa — gli Enotri, e poi i Greci, iniziarono a produrre e consumare vino. È da qui, da questa terra che i Greci chiamarono Enotria, che nasce la cultura del vino in Italia. Le anfore, le coppe da simposio e perfino gli “enodotti” che trasportavano il vino in città: tutto racconta un legame antico, profondo, autentico. Il Parco vuole raccontare questa storia: perché Vinitaly in Calabria non è solo degustazione, ma anche un ritorno alle origini del vino nel Mediterraneo occidentale, in un territorio che oggi più che mai può far ripartire il proprio sviluppo dalla cultura.

Ischia (Na). In Villa Arbusto (museo Archeologico di Pithecusae) a Lacco Ameno l’incontro “Napoli e Bisanzio: la prospettiva da Ischia”, quinto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”, con Maria Luisa Tardugno, don Emanuel Monte, Federico Marazzi, Maria Lauro, Mariangela Catuogno, quinto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”

Sabato 19 luglio 2025, alle 20, a Villa Arbusto, sede del museo Archeologico di Pithecusae a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia (Na), l’incontro “Napoli e Bisanzio: la prospettiva da Ischia”, quinto appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos. Incontri di Archeologia e Paesaggio”, con Maria Luisa Tardugno, funzionario archeologo soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli; don Emanuel Monte, direttore museo Diocesano di Ischia e Ufficio diocesano Beni culturali e Arte sacra; Federico Marazzi, ordinario di Archeologia cristiana e medievale, università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Maria Lauro, archeologa; Mariangela Catuogno, archeologa. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella Alessandra Vinciguerra e del sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, gli intervenuti illustreranno – riesaminandolo – il lascito di don Pietro Monti per quanto riguarda i materiali ceramici compresi nell’arco cronologico fra il IV e il X secolo d.C., all’interno di un programma di studio e schedatura di tutto il patrimonio postclassico raccolto da don Pietro, che nel quinquennio 2019 – 2024 ha ricevuto il supporto anche del museo Archeologico nazionale di Napoli. L’eredità degli studi condotti da don Pietro Monti sui materiali archeologici di Ischia ha avuto infatti uno dei suoi aspetti più innovativi nel riconoscimento e nel salvataggio del materiale risalente all’età medievale. In un’Italia come quella dei primi decenni del dopoguerra, in cui il territorio isolano diveniva sempre più oggetto di appetiti speculatori che ne avrebbero modificato per sempre i connotati, don Pietro è andato letteralmente a caccia, ovunque sul territorio isolano qualcuno gliene facesse segnalazione, a recuperare materiali archeologici che venivano fortuitamente alla luce in occasione di sterri e lavori. Se quest’opera è stata meritoria in assoluto, ancor più essa lo è stata relativamente ai reperti di epoca medievale che, allora, non erano quasi mai oggetti di attenzione da parte dell’archeologia “ufficiale” praticata dalle Università e dalle Soprintendenze. L’istinto di don Pietro Monti per un’archeologia “globale” che spaziasse all’interno di tutti gli archi cronologici della lunga storia ischitana, ha conosciuto il suo apice nelle indagini sistematiche che egli condusse sotto la chiesa di Santa Restituta e nei suoi immediati dintorni, di cui egli riuscì a tratteggiare due millenni di storia, letta attraverso i reperti archeologici. L’incontro del 19 luglio 2025, a Villa Arbusto, è l’occasione per raccontare quanto sinora fatto e quanto resti ancora da fare.

Paestum. Al santuario Meridionale (tempio di Nettuno) secondo appuntamento con la rassegna “San Pietro a Majella en plein air”: concerto diretto da Giuseppe De Fusco con musiche di Mozart. Servizio navetta serale gratuito: ecco tutte le date dell’estate

Sabato 19 luglio 2025, alle 21, nello scenario del tempio di Nettuno al tramonto, al santuario Meridionale di Paestum, secondo appuntamento con la rassegna “San Pietro a Majella en plein air”, frutto della collaborazione tra i parchi archeologici di Paestum e Velia e il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Sul palco, allestito tra le testimonianze dell’antica Paestum, salirà l’Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella, diretta da Giuseppe De Fusco, con Lino Costagliola al pianoforte. Il programma abbraccerà grandi capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart come L’impresario (Der Schauspieldirektor) ouverture K486, Concerto per pianoforte e orchestra in re minore n° 20 K466 e Sinfonia in re maggiore n° 35 K385 “Haffner”. Una serata per ascoltare la storia attraverso le sue note più alte. Apertura straordinaria dell’area archeologica di Paestum (area del santuario Meridionale) ultimo ingresso 23.15. Ingresso: i concerti sono inclusi nel biglietto serale d’ingresso ai Parchi (15 euro) e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Servizio navetta gratuito.

Oltre al servizio di navetta diurno che collega i due siti, nelle serate dei concerti estivi serali organizzati dai Parchi, che si terranno nelle aree archeologiche di Paestum e Velia dal 26 luglio al 17 agosto, sarà infatti disponibile un servizio navetta by night incluso nel biglietto serale di ingresso, disponibile da Paestum a Velia e da Velia a Paestum. Il servizio navetta serale sarà previsto anche in occasione della Notte Bianca tra i templi di Paestum, in programma il 10 agosto, con apertura straordinaria dell’intera area archeologica dalle 20 alle 2. Un’ottima opportunità per permettere al pubblico di partecipare agevolmente ai grandi eventi in calendario, spostandosi in tutta comodità tra i due luoghi simbolo della Magna Grecia. Partenza navetta: ore 19 dal sito ospitante (Paestum o Velia, a seconda dell’evento); rientro al sito di partenza: ore 23.30 (ad eccezione del 10 agosto, in occasione della Notte Bianca, con rientro a mezzanotte). Il ticket è gratuito e va ritirato presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza unitamente al biglietto di ingresso. La prenotazione non è obbligatoria, ma è possibile riservare un posto chiamando il numero: +39 391 477 7583.

Calendario “PAESTUM E VELIA ON THE ROAD BY NIGHT”. Luglio 2025: 19 luglio – Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella (Paestum), navetta da Velia a Paestum; 26 luglio – Serena Brancale in concerto (Velia), navetta da Paestum a Velia. Agosto 2025: 5 agosto – Sergio Cammariere (Velia), navetta da Paestum a Velia; 7 agosto – “Note dei tempi” con Rita Forte, Amedeo Minghi, Fausto Leali, Mario Rosini e la Quisisona Orchestra (Paestum), navetta da Velia a Paestum; 10 agosto – Notte Bianca a Paestum, navetta da Velia a Paestum, con rientro a mezzanotte; 11 agosto – Simone Cristicchi (Paestum), navetta da Velia a Paestum; 13 agosto – Stefano Di Battista Quartet (Velia), navetta da Paestum a Velia; 17 agosto – Lusaint (Paestum), navetta da Velia a Paestum; 19 agosto – Ensemble di Flauti del Conservatorio (Velia), navetta da Paestum a Velia.

Calendario eventi “CAMPANIA BY NIGHT 2025“: 2 agosto – “OMERO – ILIADE”, TRADUZIONE DI VINCENZO MONTI” (Velia), navetta da Paestum a Velia; 20 agosto – “” MEDEA E CLITENNESTRA” DI DARIO FO E FRANCA RAME” (Velia), navetta da Paestum a Velia; 23 agosto – PAOLO JANNACCI & BAND IN “CONCERTO CON ENZO” (Paestum), navetta da Velia a Paestum.

Sibari (Cs). Vinitaly and the City torna in Calabria grazie alla rinnovata sinergia tra Veronafiere Spa e la Regione Calabria. Per tre giorni il parco archeologico di Sibari si trasforma in un luogo di incontro tra storia millenaria e eccellenze enogastronomiche

Dopo il grande successo della prima edizione, Vinitaly and the City torna in Calabria e sarà sempre il parco archeologico di Sibari (Cs) ad ospitare la manifestazione che si svolgerà dal 18 al 20 luglio 2025 grazie alla rinnovata sinergia tra Veronafiere Spa e la Regione Calabria ed al contributo dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari. Non più un percorso sperimentale, quindi, ma una conferma per una Calabria, che recita sempre più un ruolo da protagonista nel panorama enogastronomico. Anche quest’anno sarà Arsac a curare l’aspetto organizzativo di questa versione fuori-fiera del Salone internazionale del vino di Verona che il sindaco di Cassano allo Jonio, Gianpaolo Iacobini, si dice felice di accogliere. Così per tre giorni il parco archeologico di Sibari si trasforma in un luogo di incontro tra storia millenaria e eccellenze enogastronomiche. Dalle 18.30 alle 2 di notte si può vivere un evento che unisce bellezza, gusto e territorio. Ingresso gratuito al Museo, degustazioni, navette e molto altro… Il Carnet degustazioni di Vinitaly and the City Sibari è acquistabile (fino ad esaurimento disponibilità) online a 25 euro (+1,50 euro di costi di commissioni) e a 30 euro presso le casse dell’evento, e prevede un calice omaggio, 3 degustazioni vino e 2 degustazioni cibo. È fortemente consigliato l’acquisto online. L’acquisto dei Carnet degustazioni è consentito solo ai maggiorenni. Ultimo accesso al Parco 00:30. Navette gratuite obbligatorie per raggiungere l’area archeologica con partenza da Corigliano-Rossano (centro commerciale I Portali) e arrivo a Sibari (Csd Arsac) con fermate intermedie a Laghi di Sibari, Marina di Sibari, Bruscate Grande.

Vinitaly and the City al parco del Cavallo nell’area archeologica di Sibari (foto veronafiere)

Nella suggestiva cornice del Parco del Cavallo sarà allestita la grande enoteca del Mediterraneo con i migliori vini calabresi. Quando i Greci colonizzarono le coste della Calabria le diedero il nome di Enotria: Terra del Vino. Attraverso i popoli indigeni, i Greci e poi i Romani si creò in questa regione uno dei giacimenti di varietà di vite più importanti del mondo. Vinitaly and the City vi porta alla scoperta di questa affascinante storia dell’enologia calabrese con i suoi vitigni autoctoni a bacca bianca (pecorello, greco, mantonico, guarnaccia) e a bacca rossa (magliocco, galioppo, greco nero, nocera) declinati in vini fermi ma anche spumanti o passiti. Dalle coste fino alla montagna, dalla vigna al calice, saranno gli stessi produttori a raccontarvi questo straordinario viaggio con degustazioni ed esperienze uniche.

Il museo Archeologico nazionale della Sibaritide, posto nelle immediate vicinanze della vasta area archeologica di Sibari-Thurii-Copia, raccoglie i reperti rinvenuti nel corso delle decennali indagini archeologiche condotte nel centro antico e nei siti più significativi della Sibaritide. Il museo illustra con oggetti straordinari la lunga storia del territorio. Il museo propone percorsi ed esperienze di visita che stimolino la comprensione del patrimonio, la curiosità culturale, l’attenzione ai processi storici e l’amore per la conoscenza. Il 18 e 20 luglio 2025 il museo della Sibaritide è a ingresso gratuito dalle 9 alle 24, e il 19 luglio 2025 dalle 18 alle 24.

Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari. interviene a Vinitaly 2025 per presentare Vinitaly and the City a Sibari (foto drm-calabria)

“Dopo il grande successo dell’edizione 2024, siamo orgogliosi di ospitare anche quest’anno in Calabria Vinitaly and the City”, ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Si tratta di un evento prestigioso, che conferma il ruolo sempre più centrale della nostra Regione nel panorama vitivinicolo italiano ed internazionale. La Calabria – anche grazie al prezioso e costante lavoro dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e del direttore generale dell’Arsac, Fulvia Caligiuri – sta diventando un punto di riferimento per la qualità delle sue produzioni, per la ricchezza dei suoi territori e per l’ospitalità autentica che offre. Eventi come questo rappresentano un’opportunità concreta per mostrare al mondo il volto vero della Calabria: una terra di eccellenze enogastronomiche, storia millenaria, tradizioni vive e paesaggi unici. Ringrazio Veronafiere per la fiducia rinnovata: è il segno che abbiamo saputo costruire un progetto solido, capace di valorizzare le nostre potenzialità e di attrarre investimenti e attenzione. La Calabria cresce – ha concluso Occhiuto – e si fa conoscere anche attraverso manifestazioni di questo calibro, che uniscono promozione turistica, cultura e sviluppo economico. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere la Calabria protagonista, con orgoglio e visione”. E il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Vinitaly and the City a Sibari rappresenta molto più di un evento dedicato al vino: è l’esempio concreto della missione di Veronafiere come piattaforma commerciale, istituzionale e culturale. Il ritorno in Calabria, grazie al lavoro di squadra con Regione, assessorato all’Agricoltura, Arsac, e i Parchi archeologici di Crotone e Sibari, testimonia l’efficacia di un dialogo costruttivo tra enti, imprese e comunità locali, con l’obiettivo condiviso di valorizzare le eccellenze italiane in scenari unici, dove storia e tradizione vitivinicola millenarie si incontrano”.

A farla da padrona sarà ancora una volta la cultura millenaria che abbraccia questa parte di Calabria e che ha fatto dell’antica Sybaris una delle colonie più floride della Magna Graecia. Tra le pratiche più significative della sua civiltà, infatti, vi era proprio quella legata alla produzione del vino, a cui si dedicava particolare cura. “Dal 18 al 20 luglio 2025 – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – Vinitaly and the City, nel parco archeologico dell’antica Sibari, proprio dove ha avuto origine la cultura millenaria del vino, tornerà in una veste ancora più ricca, con un numero maggiore di cantine partecipanti, un’area food ampliata e un’offerta culturale e sensoriale capace di valorizzare appieno l’identità enologica calabrese. La conferma di Sibari come sede dell’evento è un segnale chiaro dell’attrattività della nostra Regione e del crescente interesse nazionale per il nostro patrimonio vitivinicolo. La Calabria sta conquistando attenzione e riconoscimento per la qualità delle sue produzioni e per la capacità di unire territorio, storia e innovazione. Sarà un’edizione memorabile”.

Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, davanti allo stand della Regione Calabria a Vinitaly 2025 (foto drm-calabria)

“Che la Regione Calabria – ha dichiarato il direttore dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma – abbia scelto, per il secondo anno consecutivo, di ambientare il Vinitaly and the City qui da noi al parco archeologico di Sibari è, a nostro avviso, una scelta assolutamente vincente. Non solo pone il Parco e le sue bellezze storiche e archeologiche sotto i riflettori nazionali e internazionali, ma consente anche alla manifestazione stessa di acquisire uno spessore culturale differente e decisamente importante. Stabilizzare questo appuntamento a Sibari è una scelta importante per il territorio, per il Parco stesso, e ne siamo orgogliosi e felici. Pertanto, aspettiamo il pubblico qui a Sibari con tante iniziative collaterali: la splendida mostra sull’olio nell’antichità, un ciclo di degustazioni e assaggi di oli contemporanei, visite guidate e accompagnate. Tante attività che daranno profondità culturale alla manifestazione e alle quali invitiamo tutti a partecipare”.

Wine talk al Vinitaly and the City a Sibari (foto veronafiere)

Anche per la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri “la scelta di Veronafiere di proseguire l’esperienza di Vinitaly and the City in Calabria e, precisamente, nel Parco Archeologico di Sibari è per noi motivo di grande orgoglio. Altro motivo di grande soddisfazione è il fatto che Vinitaly and the City – Calabria in Wine sia rientrata fra le manifestazioni riconosciute dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. A farla da padrone saranno le numerose cantine calabresi presenti, i consorzi nazionali ed internazionali, ma anche gli straordinari prodotti gastronomici calabresi sapientemente preparati dai nostri chef. Il tutto senza dimenticare i momenti di approfondimento, le masterclass, i winetalk e tanto altro”. “Vinitaly and the City – ha rimarcato infine il direttore generale di Veronafiere Adolfo Rebughini – è l’esempio perfetto della strategia di Veronafiere orientata alla replicabilità dei suoi format di successo. Portare in luoghi iconici del Paese questo appuntamento significa creare eventi ad alto valore aggiunto per i territori, capaci di generare impatto economico, coinvolgimento culturale e nuove opportunità per i produttori locali, attraverso un racconto esperienziale del vino sempre più immersivo e accessibile”.

Baia (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei l’incontro “Statue, muscoli e identità: uno sguardo innovativo sull’iconografia antica” con Riccardo Partinico promosso dall’Archeoclub Napoli “Parthenope”

Venerdì 18 luglio 2025, alle 18, nella sala convegni del museo Archeologico nazionale dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia a Bacoli (Na), l’incontro “Statue, muscoli e identità: uno sguardo innovativo sull’iconografia antica” con Riccardo Partinico, promosso dall’Archeoclub Napoli “Parthenope”. Dopo i saluti di Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, e l’introduzione di Antonio Arcudi, ricercatore, archeologo e presidente di Archeoclub d’Italia sede di Napoli Parthenope, lo studioso Riccardo Partinico relazionerà sui suoi ventennali studi che hanno aperto nuove prospettive di ricerche sulle statue dell’antichità, grazie alla sua esperienza nelle discipline delle scienze motorie e allo studio meticoloso dei muscoli. Le conclusioni sono affidate all’archeologo Mario Grimaldi, docente universitario di Analisi e tecniche dei monumenti antichi, ricercatore Field Director. Ingresso libero. Info e prenotazioni al 3927378474.

Segesta (Tp). Al Tempio Dorico il “Picnic degli Elimi”: l’esperienza che unisce storia e natura

Un tempio antico. Una passeggiata lenta. Il profumo del mirto e il silenzio della pietra. Venerdì 18 luglio 2025, alle 17.30, al Tempio Dorico del parco archeologico di Segesta (Tp) torna il “Picnic degli Elimi”, l’esperienza che unisce storia e natura in un rito contemporaneo di bellezza e lentezza. Si parte con una visita didattica al Tempio dorico, insieme a un archeologo Coopculture che racconterà segreti, simboli e suggestioni di uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo. Poi, il tempo si ferma. Si stende una coperta nel boschetto accanto, si aprono le ceste, e il picnic ha inizio. Tra le fronde e il profilo del tempio, un momento da condividere con chi ami, respirando l’aria di un paesaggio intatto, sacro, ancora vivo. Posti limitati, consigliata la prenotazione. Tutte le info su www.coopculture.it/it/prodotti/picnic-degli-elimi

Velia (Sa). Il Comune di Ascea ha riattivato l’Elea Bus: ogni giovedì – da luglio a settembre – navetta di collegamento dalla stazione di Ascea

Raggiungere l’area archeologica di Velia (Sa) ora è più semplice. Il Comune di Ascea, in collaborazione con i parchi archeologici di Paestum e Velia e la Pro Loco di Ascea, rinnova anche quest’anno Elea Bus, il servizio navetta gratuito che collega la costa al sito archeologico, offrendo a tutti la possibilità di raggiungere comodamente l’area. Il servizio è attivo dal 17 luglio 2025, tutti i giovedì dei mesi di luglio e agosto e nei primi due giovedì di settembre. Partenza alle 17 dalla stazione di Ascea, con arrivo al parco archeologico di Velia alle 17.30. Ritorno alle 19. Prenotazione obbligatoria contattando la Proloco di Ascea al numero 0974/972230 (fasce orarie 9-14 e 16-20).

Selinunte di notte: cinque aperture serali speciali al parco archeologico per una passeggiata sotto le stelle e i templi della Collina Orientale

Le aperture serali del parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa tornano per regalare un’esperienza suggestiva, quasi irripetibile. Selinunte di notte: la bellezza ha un’altra luce. Da mercoledì 16 luglio 2025, e solo in date speciali, cioè 11, 15, 17, 28 agosto 2025, dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso ore 22), quando il sole cala, Selinunte si trasforma. I templi si accendono di nuova vita, la pietra riflette ombre millenarie e ogni dettaglio si svela nel silenzio della notte. Si può vivere una passeggiata sotto le stelle e i templi della Collina Orientale, visitare la mostra “Pericolo Estinzione” di Stefano Bombardieri, ammirare spettacolari videomapping sul Tempio E alle 21, 21.30, 22 e 22.30. Apprezzare un parco vivo, accessibile, pronto ad accogliere gli ospiti anche di sera. Biglietto serale 7 euro; gratuiti: 0-17 anni, possessori Selinunte Card e gli aventi diritto secondo normativa vigente – da richiedere in biglietteria. Si può prenotare su https://www.coopculture.it/it/prodotti/selinunte-di-notte/ oppure acquistare l’ingresso direttamente in biglietteria.

Locri (RC). Per la rassegna “Dallo scavo alla collezione” al museo Archeologico l’incontro “Tra le mura e la spiaggia: vecchi scavi e nuove esplorazioni alla scoperta dell’antica Locri” e al parco visita guidata alla Stoà a U in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici di UniTO

Al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC) secondo appuntamento per l’edizione 2025 di “Dallo scavo alla collezione” dedicato a “Tra le mura e la spiaggia: vecchi scavi e nuove esplorazioni alla scoperta dell’antica Locri” in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici di UniTO. Appuntamento martedì 15 luglio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri. Introduce Elena Trunfio, direttrice cel museo e parco archeologico nazionale di Locri. Quindi intervengono Diego Elia, Valeria Meirano, Veronica Bellacicco, Simone Guion del dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, con la partecipazione dei membri della missione archeologica UniTo. Nel tardo pomeriggio, dopo l’incontro al museo, segue la visita guidata al parco archeologico nell’area della Stoà a U a cura degli archeologi della missione. Munirsi di cappellino e di una bottiglietta d’acqua. Non serve la prenotazione.

Creta. A Gortina la campagna 2025 dell’università di Padova diretta dal prof. Bonetto ha messo in luce sette gradinate del teatro, le fondazioni del tempio di Apollo Pizio e una fossa propiziatoria di età proto-arcaica

Le gradinate del teatro di Gortina (Creta) messe in luce dalla campagna di scavo 2025 dell’università di Padova (foto saia)

Il prof. Jacopo Bonetto (università di Padova) sullo scavo del Santuario di Apollo Pizio a Gortina sull’isola di Creta (foto saia)

Dopo quattro settimane si sono conclusi gli scavi 2025 al santuario di Apollo Pizio a Gortina sull’isola greca di Creta condotti dall’università di Padova – dipartimento dei Beni culturali (12 giugno – 12 luglio 2025) in collaborazione con l’Eforia alle Antichità di Heraklion, sotto la direzione del prof. Jacopo Bonetto. Le ricerche di quest’anno hanno messo in luce sette gradinate del teatro, recuperando la testa di una statua di marmo probabilmente di Asclepio. Gli scavi all’angolo SO del recinto del Tempio hanno identificato le fondazioni e una fossa propiziatoria di età proto-arcaica con scudi miniaturistici, contenitori in uso nei santuari, e oggetti simbolici: un elemento di collana in ambra, una foglia eburnea di alloro, una punta di lancia in ferro, una lamina e un bovide in bronzo, insieme a oltre 3000 ossa di roditori.