Paludi (Cs). Al parco archeologico di Castiglione “Amor ch’a nullo amato: viaggio nell’amore tra letteratura e vita”, III edizione dei “Racconti di bellezza e archeologia” al calar del sole
Sarà l’amore il protagonista della terza edizione dei “Racconti di bellezza e archeologia” che il parco archeologico di Castiglione di Paludi (Cs) ospita sabato 23 agosto 2025, al tramonto. Una passeggiata tra l’archeologia e la natura dell’antico abitato fortificato impreziosita dal reading itinerante lungo i punti di interesse del Parco, curato dal prof. Giuseppe De Rosis accompagnato dalle amiche e dagli amici che, attraverso la propria voce, interpreteranno brani della letteratura antica e contemporanea e dalle note preziose del musicista cantautore Paolo Savoia. L’incontro, inserito nella programmazione estiva 2025 del comune di Paludi, è promosso dalla direzione scientifica del parco archeologico di Castiglione e del museo civico di Paludi, con la collaborazione consueta della Pro Loco Paludi. Appuntamento a sabato 23 agosto 2025, alle 18, al parco archeologico di Castiglione, con la raccomandazione di indossare abbigliamento e scarpe comode, cappellino, munirsi di acqua fresca da bere e avidità di bellezza. “Il Parco archeologico di Castiglione è un bene straordinario che abbiamo il dovere di custodire e far conoscere”, dichiara il sindaco Domenico Baldino. “La sua valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale paludese tutto sono punti costanti di riferimento nella nostra azione amministrativa. Siamo onorati di accogliere la terza edizione del reading itinerante a Castiglione e siamo grati al prof. Giuseppe De Rosis, ai suoi Amici, al dott. Paolo Savoia, che arricchiranno il percorso archeologico di approfondimenti letterari e intermezzi musicali”.

Reading al parco archeologico di Castiglione di Paludi (foto parco archeologico castiglione di paludi)
“Amor ch’a nullo amato. Viaggio nell’amore tra letteratura e vita” è il tema che animerà la passeggiata al tramonto: i miti classici di Orfeo ed Euridice e altri, passando per Paolo e Francesca, e amori letterari contemporanei accompagneranno la passeggiata nella città antica di Castiglione, attraverso il racconto del prof. Giuseppe De Rosis e degli amici che li interpreteranno. Ad impreziosire il tutto, la musica di Paolo Savoia. Saranno archeologia, natura, musica, letteratura. E saranno emozioni, quelle che luoghi come Castiglione sanno donare a chi riesce a percepirne la voce e ad apprezzarne il valore.

Reading al parco archeologico di Castiglione di Paludi (foto parco archeologico castiglione di paludi)

Donatella Novellis, direttrice scientifica del parco archeologico di Castiglione e del Museo civico di Paludi (foto FB)
“Valorizzare il patrimonio culturale attraverso il coinvolgimento e la partecipazione della comunità, trasmettere conoscenza sono azioni necessarie”, interviene Donatella Novellis, direttrice scientifica del parco archeologico di Castiglione e del Museo civico di Paludi. “In questa direzione vuole andare il reading itinerante al tramonto, giunto alla terza edizione, nel Parco di Castiglione. Sarà meraviglioso godere delle incursioni letterarie curate dalla nota competenza del prof. Giuseppe De Rosis e dei suoi amici, nonché dei passi musicali che ci donerà il musicista e cantautore Paolo Savoia in compagnia della sua chitarra e della sua armonica. Li ringrazio tutti, insieme all’amministrazione comunale e alla Pro Loco Paludi, per aver accolto l’invito a ritrovarci per la III edizione di una passeggiata particolarmente preziosa tra le mura di Castiglione, un sito che racconta la storia e l’archeologia di una porzione importantissima di Magna Grecia”.
Vibo Valentia. Al museo Archeologico nazionale il convegno internazionale “Visioni dell’Aldilà in Magna Grecia. Riflessioni intorno alla Tomba 19 di Hipponion”, un avvincente viaggio a ritroso nel tempo tra mito, storia e spiritualità. Visite guidate serali
Al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia il convegno internazionale “Visioni dell’Aldilà in Magna Grecia. Riflessioni intorno alla Tomba 19 di Hipponion”, importante incontro sui temi dell’orfismo e delle credenze escatologiche in Magna Grecia in programma il 22 agosto 2025, dalle 16 alle 21, in cui interverranno esperti italiani e stranieri, tra archeologia, poesia e divulgazione, un avvincente viaggio a ritroso nel tempo tra mito, storia e spiritualità. L’incontro sarà incentrato sulla celebre laminetta aurea di Hipponion, una delle testimonianze più significative della spiritualità antica. Interverranno il direttore del “Vito Capialbi”, Michele Mazza, e gli storici Ermanno Alessio Arslan (Accademia nazionale dei Lincei), Attila Egyed (università Eötvös Loránd, Budapest), Ágnes Bencze (università Péter Pázmány, Budapest) e Elvira Pataki (università Péter Pázmány, Budapest). A conclusione dell’incontro il poeta Antonio Malatesta presenterà la sua nuova traduzione della laminetta di Hipponion “Testo sacro a Mnemosyne”. Subito dopo i partecipanti potranno prendere parte a una degustazione di vini offerti dalla cantina Marchisa. In occasione del convegno internazionale sui temi dell’orfismo e delle credenze escatologiche in Magna Grecia il museo Archeologico nazionale Vito Capialbi rimarrà straordinariamente aperto al pubblico fino alle 24, con la possibilità per i presenti di partecipare a visite guidate serali che li condurranno tra le collezioni permanenti e i reperti legati alla storia di Hipponion, esposti tra le mura dell’antico maniero.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Museo in Fest” incontro con Nino Frassica: intervista-talk con presentazione dell’ultimo libro di Nino Frassica “Piero di essere Piero”
Il 22 agosto 2025, alle 21, per “Museo in Fest”, sulla Terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, l’ironia di Nino Frassica incontra il racconto d’autore in un appuntamento fuori dagli schemi, tra parole, risate e improvvisazione. Il Museo sarà aperto straordinariamente dalle 20 alle 24. Intervista-talk con presentazione dell’ultimo libro di Nino Frassica “Piero di essere Piero” (Mondadori). Questo libro contiene mille e duecento Pieri, quasi diecimila. Piero Gigio Fino a due anni fa faceva il sosia di Enrico Mentana, poi, quando conobbe Mentana personalmente, divenne troppo invadente: pretendeva di uscire con sua moglie e presentare il telegiornale. Mentana lo ha denunciato. Ora Piero Gigio fa il sosia di Rudy Zerbi. Piero Luperto Per fare colpo sulle donne finge di essere una pianta. Piero Fois Una persona buona e generosissima, quando fa l’elemosina vorrebbe dare 1 euro e invece dà 20 centesimi per non sembrare esibizionista. San Piero Cavaliere del diluvio Matera 1900 – 1977. Santo protettore dei pescatori falliti e protettore delle signore anziane che vanno in chiesa, spendono tutta la pensione per accendere le candele votive e si rovinano. Fino al 1955 non proteggeva nessuno. Piero il timido Piero era talmente timido… talmente timido… che, quando morì, la sua ultima volontà fu quella di essere messo nella bara a pancia sotto. Piero Moscati Da tredici anni sta per starnutire e ancora non c’è riuscito.
Un libro al giorno. “Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo che esamina il complesso rapporto e le interazioni tra Greci e popolazioni indigene e italiche, gli Altri, nella Calabria antica

Copertina del libro “Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo
È uscito per i tipi di Rubettino il libro “Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo. Il volume esamina il complesso rapporto e le interazioni tra Greci e popolazioni indigene e italiche, gli Altri, nella Calabria antica tra IX e III sec. a.C. attraverso fonti letterarie, origini mitiche e documentazione archeologica. Dalla colonizzazione greca, passando per la crisi delle poleis e la fine di Sibari, sino all’arrivo di Lucani e Brettii, alla guerra annibalica e all’affermazione di Roma il Bruzio dimostrerà la sua centralità culturale, economica e politica nel Mediterraneo. L’identità culturale della Calabria antica sarà ricostruita attraverso l’etnografia e gli aspetti socio-antropologici, le cui conoscenze approfondite potranno contribuire a superare la percezione di debolezza e minorità dei Calabresi, spesso frutto di retaggi culturali e condizionamenti ambientali.
Scicli (Rg). Nella chiesa di Santa Teresa, Massimo Cultraro (Cnr-Ispc) presenta con il curatore Giuseppe Mariotta degli Atti del convegno “La Sicilia crocevia del Mediterraneo nell’antichità̀: geografia e politica”
A meno di due anni dal convegno “La Sicilia crocevia del Mediterraneo nell’antichità: geografia e politica” tenutosi a Scicli (Rg) il 13-14 ottobre 2023, proprio Scicli, giovedì 21 agosto 2025, nella chiesa di Santa Teresa, ospita, alle 20.30, la presentazione degli Atti a cura di Giuseppe Mariotta (Quasar edizioni). Massimo Cultraro, Cnr-Ispc, parlerà con l’autore Giuseppe Mariotta, storico dell’antichità e assessore alla Cultura, della Sicilia nelle sue millenarie e articolate trame mediterranee. “Il convegno, di cui qui si pubblicano gli Atti”, scrive Mariotta nella Premessa, “ha affrontato una problematica della massima importanza per la storia antica, ma sempre attuale, ossia il ruolo della Sicilia come crocevia del Mediterraneo, luogo di contatto e interazione tra culture e civiltà. A questa indagine hanno contribuito specialisti di varie discipline, tra cui storia, archeologia e filologia, utilizzando approcci e strumenti diversificati. Il periodo analizzato si estende dalla preistoria alla tarda antichità, con incursioni nelle epoche successive fino a quella contemporanea”.
Un libro al giorno. “Dee, prostitute, mogli, schiave. Le donne nel mondo antico” di Sarah B. Pomeroy: ricostruita con rigore e obiettività l’esistenza di donne di differenti epoche, dal Medioevo ellenico fino all’età bizantina, di diversi luoghi e di tutte le classi sociali

Copertina del libro “Dee, prostitute, mogli, schiave. Le donne nel mondo antico” di Sarah B. Pomeroy
È uscito per i tipi di Mondadori il libro “Dee, prostitute, mogli, schiave. Le donne nel mondo antico” di Sarah B. Pomeroy. Come trascorrevano le giornate le donne nell’antica Grecia e a Roma? Santippe, la moglie di Socrate, udì mai le sue parole dedicate alla bellezza e alla verità? E se le dee dell’Olimpo erano potenti al pari degli dèi, perché tra i mortali la condizione femminile era invece tanto inferiore rispetto a quella maschile? Perché, soprattutto, nella storia ufficiale metà della popolazione risulta di fatto invisibile? In questo saggio dal successo dirompente – uno dei primi studi sulla condizione delle donne, pubblicato nel 1975 e poi aggiornato, tradotto nelle principali lingue europee e adottato nelle università – l’autrice esamina un periodo di millecinquecento anni alla luce delle fonti documentarie e archeologiche, ricostruendo con rigore e obiettività l’esistenza di donne di differenti epoche, dal Medioevo ellenico fino all’età bizantina, di diversi luoghi e di tutte le classi sociali. Come trascorrevano le giornate le donne nell’antica Grecia e a Roma? Santippe, la moglie di Socrate, udì mai le sue parole dedicate alla bellezza e alla verità? E se le dee dell’Olimpo erano potenti al pari degli dèi, perché tra i mortali la condizione femminile era invece tanto inferiore rispetto a quella maschile? Perché, soprattutto, nella storia ufficiale metà della popolazione risulta di fatto invisibile? In questo saggio dal successo dirompente – uno dei primi studi sulla condizione delle donne, pubblicato nel 1975 e poi aggiornato, tradotto nelle principali lingue europee e adottato nelle università – l’autrice esamina un periodo di millecinquecento anni alla luce delle fonti documentarie e archeologiche, ricostruendo con rigore e obiettività l’esistenza di donne di differenti epoche, dal Medioevo ellenico fino all’età bizantina, di diversi luoghi e di tutte le classi sociali.
Mazzarino (Cl). Aperta la campagna di scavi archeologici a Sofiana, sito che racconta la presenza ellenistica, romana, bizantina, araba e normanna, diretto da Emanuele Vaccaro con Marco Sfatteria (UniMe) e Viviana Spinella (UniTn)

Il team di scavo a Sofiana (Mazzarino, Cl) della missione archeologica delle universuità di Messina e Trento (foto labaaf)
È ufficialmente iniziata la nuova campagna di scavi archeologici a Sofiana (Mazzarino, CL), un sito di straordinaria ricchezza storica e archeologica che racconta la presenza ellenistica, romana, bizantina, araba e normanna. Lo scavo nasce da una collaborazione scientifica tra le università di Trento e Messina e il parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. La direzione scientifica è affidata al prof. Emanuele Vaccaro, con il coordinamento sul campo del dott. Marco Sfatteria (UniMe) e della dott.ssa Viviana Spinella (UniTn). Alla campagna partecipano studenti delle università di Trento e Messina, insieme a dottorandi, assegnisti, volontari e con il prezioso contributo del Gruppo Archeologico Litterio Villari di Piazza Armerina.
Quest’anno le ricerche si concentrano in tre aree principali: 1. Le terme di età costantiniana – utilizzate fino al Medioevo, già indagate negli anni ’50-’60 da Dinu Adameșteanu. Le indagini si focalizzeranno su un ambiente rimasto sigillato dal crollo e sull’impianto termale del IV secolo d.C. 2. La zona a sud del sacello augusteo – frequentata fino all’età medio-imperiale. Qui saranno esplorati ambienti di età romana, di funzione ancora incerta, forse collegati a un complesso termale di prima età imperiale. 3. L’area settentrionale del sito – in corrispondenza del grande muro pomeriale dell’insediamento. In questo settore, già indagato lo scorso anno, è emersa una sequenza stratigrafica che va dall’età augustea al II secolo d.C.
Aidone (En). Al parco archeologico di Morgantina a 70 anni esatti dall’inizio degli scavi “Morgantina, 70 anni di scavi, storie e scoperte. 1955-2025”: concerto lirico, reading di Lorenza Denaro, testo e foto di Sara Minicleri e Alessandra Mirabella
Il 18 agosto 1955, in contrada Serra Orlando (Morgantina, Aidone, En), ebbero inizio gli scavi sistematici condotti dalla missione americana della Princeton University, sotto la direzione degli archeologi Erik Sjöqvist e Richard Stillwell. Le fotografie di quel giorno raccontano con chiarezza quanto orgoglio e partecipazione la gente di Aidone mise in quell’evento: un’intera comunità riunita attorno alla rinascita di Morgantina. Il 18 agosto 2025, a 70 anni esatti da quel momento, al parco archeologico di Morgantina si rivive quello stesso spirito: “Morgantina, 70 anni di scavi, storie e scoperte. 1955-2025”, una giornata di memoria, festa e identità condivisa. Alle 20.30, Concerto lirico con l’orchestra e coro degli Erei, direttore m° Carmelo Capizzi, soprano Susanna La Fiura, tenore Antonio Interisano. Reading di Lorenza Denaro. Testo e foto di Sara Minicleri e Alessandra Mirabella. L’evento è organizzato dal parco archeologico Morgantina-Villa Romana del Casale e dal Comune di Aidone. Ingresso libero.









Commenti recenti