Cairate (Va). All’auditorium il convegno “Santa Maria foris portas a Castelseprio. Archeologia, archivi e arte in dialogo” fa il punto sulle ricerche al termine di importanti lavori di restauro per la tutela delle pitture
Santa Maria foris portas costituisce il gioiello di Castelseprio (Va): le straordinarie pitture della sua abside est uniscono tradizione antica e arte medievale europea e orientale, narrando la Natività e l’Infanzia di Cristo secondo i Vangeli apocrifi. Al termine di importanti lavori di restauro per la tutela delle pitture, il convegno “Santa Maria foris portas a Castelseprio. Archeologia, archivi e arte in dialogo” riunisce molti dei principali studiosi sul tema per raccontare al pubblico lo stato dell’arte delle ricerche. Appuntamento venerdì 20 giugno 2025, alle 9, all’auditorium di Cairate in piazza Libertà 10 a Cairate (Va). La partecipazione è libera e gratuita.

Affresco con la fuga in Egitto della Sacra Famiglia nella chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio (Va) (foto drm-lombardia)
PROGRAMMA. Alle 9.30, saluti e apertura dei lavori: R.M. Anzalone, direttore regionale Musei nazionali Lombardia; S. Martelozzo, sindaco di Castelseprio. SESSIONE 1: La chiesa di Santa Maria dall’oblio alla riscoperta. 9.40, interventi: A. Deiana, museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri, “Santa Maria e il cardinale A.I. Schuster. L’interdizione al culto, l’abbandono”; M. Sannazaro, università Cattolica del Sacro Cuore, “La riscoperta. Santa Maria e G.P. Bognetti”; L. Caramella, Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese, “Santa Maria e Mario Bertolone: spigolature d’archivio”; G.P. Brogiolo, già università di Padova, “Gli scavi e le ricerche. Stratigrafie e datazioni a Santa Maria”; 11.10, coffe break. SESSIONE 2: Restauri e recuperi a Santa Maria. 11.30, interventi: L. Polidoro, direzione regionale Musei nazionali Lombardia, “Tracce di un furto a Santa Maria. Frammenti di pitture dall’illecito alla conservazione”; S. Rossotti, direzione regionale Musei nazionali Lombardia, “Le pitture murali di Santa Maria tra interventi e memoria. Una storia conservativa ricostruita dagli archivi”; F. Berizzi, direzione regionale Musei nazionali Lombardia, “L’intervento di pulitura e restauro 2025”; 12, discussione; 12.30, pausa pranzo. SESSIONE 3: Nuove prospettive di ricerca sulle pitture altomedievali di Santa Maria. 14, A. Torno Ginnasi, università di Milano, “Le pitture di Santa Maria a Castelseprio. Dibattito storiografico e status quaestionis”. Tavola rotonda. Modera M. Rossi, università Cattolica del Sacro Cuore. Partecipano: V. Gheroldi, Alma Mater Studiorum università di Bologna; F. Scirea, università di Milano; G. Bordi, università di Roma Tre; L. Villa, Stiftung Pro Kloster St. Johann – Müstair, Schweiz; 17, conclusioni della giornata.
Il parco archeologico di Castelseprio comprende i resti di un castrum costruito tra IV e V secolo d.C., con le fortificazioni, la chiesa di San Giovanni, abitazioni ed edifici di servizio. All’esterno delle mura, si sviluppò un borgo, dove fu costruita la chiesa di Santa Maria foris portas. Si tratta di un piccolo luogo di culto, in cima a una collina, con tre absidi disposte attorno a un’aula centrale e dotato di un atrio. Secondo alcuni studiosi fu eretto tra VI e VII secolo, mentre per altri tra VIII e IX.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)


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