Archivio | aprile 2025

Marzabotto (Bo). “Al di là: dalla città alla rinascita”, visita tematica per le strade di Kainua e le sale del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria”

Al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) tornano le visite tematiche. Appuntamento domenica 27 aprile 2025, alle 15.30, “Al di là: dalla città alla rinascita”, visita tematica per le strade di Kainua e le sale del museo Etrusco. In occasione del periodo pasquale e primaverile, il museo nazionale Etrusco di Marzabotto organizza una passeggiata tematica per accompagnare i nostri pubblici alla scoperta della Necropoli Est all’interno dell’antica città di Kainua e dei rituali legati al viaggio nell’oltretomba etrusco. La visita sarà a cura dello staff del Museo. Iniziativa gratuita, è previsto solo il costo del biglietto di accesso (prezzo intero 3 euro). La visita avrà la durata di circa un’ora e mezzo. È gradita la prenotazione scrivendo a mn-bo.museonazionaletrusco@cultura.gov.it

Venezia. Riapre l’ingresso al museo Archeologico da piazzetta San Marco per un accesso indipendente: primo passo verso una nuova offerta culturale per l’archeologia di Venezia

Una sala monumentale del museo Archeologico di Venezia (foto museo archeologico venezia)

Per Pasqua il museo Archeologico di Venezia ha riservato una bella sorpresa: l’annuncio che dal 6 maggio 2025 verrà riaperto l’ingresso al museo dal Cortile dell’Agrippa, che diviene un accesso indipendente pensato per quanti desiderano visitare solo l’Archeologico. L’ingresso da piazzetta San Marco consente un rapporto diretto tra il museo e la città, ripristinando la visibilità e l’accessibilità originarie: ad esso si aggiunge anche uno spazio polifunzionale pensato come deposito visitabile, dove saranno allestite alcune opere lapidee della collezione permanente. Un’infografica aggiornabile racconterà ai visitatori il processo di riallestimento del Museo. Per rendere il più possibile inclusiva e fruibile l’offerta, oltre al biglietto separato per il museo verrà introdotto anche un abbonamento annuale, che consentirà a visitatrici e visitatori di partecipare agli eventi e tornare al museo tutte le volte che vorranno. La riapertura dell’ingresso da piazzetta San Marco segna un primo, importante passo nella riorganizzazione e valorizzazione del patrimonio archeologico di Venezia da parte dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, istituto nel quale si integrano le diverse sfaccettature dell’identità e della storia del territorio veneziano.

Verona. Al Miniscalchi-Erizzo visita guidata al museo e alla mostra “Capolavori su carta. Disegni della Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo tra Rinascimento e Barocco”, selezione di disegni antichi della collezione del museo

Venerdì 25 aprile 2025, alle 11, la visita guidata al museo Miniscalchi-Erizzo in via San Mammaso a Verona arricchita con il percorso dedicato alla mostra “Capolavori su carta. Disegni della Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo tra Rinascimento e Barocco”. Accompagnati da uno dei curatori, i visitatori potranno ammirare una selezione di disegni antichi della collezione del museo Miniscalchi-Erizzo, eseguiti da celebri artisti italiani come Giovanni Maria Falconetto, Battista del Moro, Paolo Farinati, Alessandro Maganza, Palma il Giovane, Jacopo Bassano e Alessandro Turchi, noto come l’Orbetto. In mostra sono esposte sculture, dipinti e documenti, includendo per la prima volta 30 dei 168 disegni della Collezione Miniscalchi-Erizzo, raccolti tra il 1630 e il 1680 dall’erudito veronese Ludovico Moscardo. Questa raccolta è stata una delle prime e più significative nel suo genere nel Nord Italia. Durata 1 ora e mezza. Costo (Biglietto + visita guidata) 15 euro intero, 10 euro ridotto (Verona Card, Coin Card, tessera CTG ed ESU), gGratuito fino a 11 anni. Prenotazione richiesta edu@museominiscalchi.it tel. 045 8032484.

La mostra rappresenta il coronamento di un più articolato progetto che ha beneficiato di un prestigioso finanziamento internazionale concesso dalla Getty Foundation di Los Angeles (California), che la Fondazione e i curatori si sono aggiudicati concorrendo per il bando “The Paper Project: Prints and Drawings Curatorship in the 21st Century”. A partire dal 2021 il progetto portato avanti dalla Fondazione Museo Miniscalchi-Erizzo ha dunque previsto una nuova campagna di catalogazione e di restauro di molti dei disegni, oltre alla realizzazione di un database online (https://disegni.museominiscalchi.it/it) e di un catalogo ragionato (pubblicato da Silvana Editoriale, Milano) acquistabile a partire dal 5 aprile. Sebbene diversi disegni siano rimasti in museo, parte della collezione fu dispersa a partire dal primo decennio del XX secolo quando alcuni fogli furono venduti al mercante e collezionista fiorentino Luigi Grassi, passando in seguito presso alcuni grandi collezionisti del Novecento, come Frits Lugt e Janos Scholz, per approdare infine in vari importanti musei e istituzioni tra Europa e Stati Uniti.

 

Ferrara. Apertura straordinaria di Casa Romei: visita guidata del direttore Toffanello con un occhio al restauro in corso

Nuove aperture straordinarie di Casa Romei a Ferrara mentre proseguono i lavori di restauro e rinnovamento. Sabato 26 aprile 2025, visita guidata del direttore, dalle 11 alle 12.15: la storia della casa e dei suoi abitanti, le decorazioni dell’edificio e le collezioni del museo raccontate dal direttore, Marcello Toffanello , con un occhio al restauro in corso. La prenotazione è obbligatoria, fino a un massimo di 20 persone. Tutti i biglietti, compresi quelli gratuiti, devono essere acquistati online sull’APP Musei Italiani e presentati all’ingresso. Biglietti: ridotto 3 euro; agevolato (18-25 anni) 2 euro; Ingresso gratuito per minori, possessori della carta MyFe e altre categorie di legge. Tutte le visite comprenderanno il salone d’Onore e le sale espositive del primo piano, le logge del cortile principale e la sala delle Sibille al piano terra. Il lapidario è chiuso per lavori. Si avvertono i gentili visitatori che il percorso di visita comprende scala e non è possibile utilizzare l’ascensore; non sono disponibili i servizi igienici; a causa della pavimentazione irregolare si consiglia di indossare calzature idonee.

25 aprile. Apertura straordinaria della cripta dell’abbazia di Pomposa: “Il filo della memoria murata”

80mo anniversario della Liberazione speciale all’abbazia di Pomposa (Codigoro, Fe). Venerdì 25 aprile 2025, alle 10 e alle 15, l’Abbazia di Pomposa e il museo Pomposiano organizzano l’apertura straordinaria della cripta dell’Abbazia di Pomposa “Il filo della memoria murata” con spiegazione storica sul ricollocamento della Cripta e sulla “cinta difensiva bunker” ancora visibile nei vigneti che circondano l’Abbazia di Pomposa. L’ingresso è gratuito.

Monfalcone (Go). In Biblioteca con la mostra “Monfalcone tra terra e mare. Dalla barca romana del Lisert al Mu.Ca.”, conferenza di apertura “I musei navali in Italia: realtà e prospettive” con il prof. Luigi Fozzati, e di chiusura “Dal relitto di Monfalcone a quello di Grado 6: cinquant’anni di scoperte nello spazio marittimo aquileiese” col prof. Massimo Capulli

Per il ciclo di incontri “Parliamone in Biblioteca” alla Biblioteca comunale di Monfalcone (Go) in via Ceriani 10, giovedì 24 aprile 2025, alle 18, in sala conferenze della biblioteca comunale di Monfalcone, la conferenza “I musei navali in Italia: realtà e prospettive” del prof. Luigi Fozzati, già soprintendente archeologo del Friuli Venezia Giulia in occasione della vernice della mostra “Monfalcone tra terra e mare. Dalla barca romana del Lisert al Mu.Ca.” aperta in biblioteca con ingresso libero fino al 30 aprile 2025, quando, alle 18, ci sarà la conferenza di chiusura “Dal relitto di Monfalcone a quello di Grado 6: cinquant’anni di scoperte nello spazio marittimo aquileiese” del prof. Massimo Capulli, docente di archeologia subacquea all’università di Udine.

Monfalcone tra terra e mare. Dalla barca romana del Lisert al Mu.Ca. Sin da quando nel 1972 vennero alla luce i resti di un’imbarcazione di epoca romana a Monfalcone, vi era la forte e lucida la consapevolezza che si trattasse della prima e vera testimonianza di quello che doveva essere lo spazio marittimo di Aquileia, l’antica città che doveva la sua fortuna alla propria posizione a guisa di cerniera tra le rotte trasmarine e i percorsi terrestri verso l’Europa nord-orientale. Negli anni a venire la moderna ricerca archeologica, estesa anche all’ambiente subacqueo, ha permesso di scoprire numerosi altri relitti, che hanno gettato nuova luce sulla navigazione antica quanto sui commerci, nonché sulla costruzione navale. In Adriatico convivevano, infatti, sia la tecnica a mortase e tenoni, comune al resto del Mediterraneo, sia quella cosiddetta cucita, e nelle acque aquileiesi queste sono rappresentate parimenti e con resti navali che coprono un ampio arco cronologico che va dalla fine del III secolo a.C. agli inizi del IV secolo d.C. La presentazione sarà una panoramica su cinquant’anni di scoperte di resti navali nello spazio marittimo aquileiese che, per quanto disomogenee per natura e ambiente di giacitura, forniscono un interessante quadro della presenza romana nelle acque dell’alto Adriatico.

Torino. Al museo Egizio (ma eccezionalmente a Palazzo d’Azeglio) la conferenza “Una storia in frammenti: gli scavi italiani a Eliopoli” con Federica Ugliano curatrice del museo Egizio, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Tra i numerosi scavi condotti da Ernesto Schiaparelli, direttore del museo Egizio di Torino e fondatore della MAI (Missione Archeologica Italiana) in Egitto, particolare importanza rivestono quelli effettuati sul sito di Eliopoli. Quattro diverse campagne di scavo – condotte tra il 1903 e il 1906 – hanno portato alla luce le antiche vestigia di uno dei luoghi più sacri per gli antichi Egizi: la mitica “città del Sole”, sede della collina primordiale da cui ebbe origine tutta la creazione. Se ne parla al museo Egizio di Torino giovedì 24 aprile 2025, alle 18.30, eccezionalmente a Palazzo d’Azeglio in via Principe Amedeo 34 a Torino, nell’incontro “Una storia in frammenti: gli scavi italiani a Eliopoli” con Federica Ugliano curatrice del museo Egizio. L’evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.co.uk/…/una-storia-in-frammenti… Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’associazione ACME e il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Nonostante l’intensa attività archeologica e gli importanti risultati ottenuti, Schiaparelli non riuscì mai a pubblicarne i risultati; la sua documentazione di scavo – taccuini, lettere, mappe, schizzi e lastre fotografiche – è rimasta per molto tempo quasi completamente sconosciuta e inedita. Grazie a una nuova analisi di tutto il materiale di archivio disponibile, al confronto con i risultati ottenuti dagli scavi attualmente in corso sul sito e allo studio dei manufatti conservati presso il Museo Egizio, è possibile per la prima volta ricostruire in maniera completa l’attività di ricerca e gli scavi della MAI ad Eliopoli e definire il contributo italiano alla conoscenza di uno dei principali siti archeologici dell’antico Egitto.

L’egittologa Federica Ugliano (museo egizio)

Federica Ugliano è curatrice della sezione predinastica del museo Egizio. Nel 2016 ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi umanistici (Scienze dei Beni culturali) all’università di Trento, con una tesi dedicata allo studio della collezione predinastica del Museo, di cui ha curato anche il riallestimento del 2015. Negli ultimi anni si è divisa tra attività di ricerca in università e centri di ricerca (università di Pisa e ISPC-CNR) e studio della collezione del museo. Ha partecipato a diversi scavi in Italia e in Egitto (Luxor, Abido e Eliopoli) e tra i suoi interessi rientrano la cultura materiale del periodo predinastico, la storia della ricerca archeologica agli inizi del XX secolo e lo studio degli archivi egittologici.

Parma. All’auditorium dei Voltoni (complesso monumentale della Pilotta) la conferenza “L’ebrezza d’Ercole tra antico e moderno. Immagine e fortuna di un mito tra archeologia e collezionismo (tra Veleia, Parma e Europa)” con il prof. Marco Cavalieri (Université catholique de Louvain), quarto appuntamento del ciclo di conferenze organizzato da Arkheoparma

 

Giovedì 22 aprile 2025, alle 16.30, all’auditorium dei Voltoni nel Complesso monumentale della Pilotta, incontro con il prof. Marco Cavalieri (Université catholique de Louvain) “L’ebrezza d’Ercole tra antico e moderno. Immagine e fortuna di un mito tra archeologia e collezionismo (tra Veleia Parma e Europa)”, quarto appuntamento nuovo ciclo di conferenze 2025 organizzato da Arkheoparma, in collaborazione con gli Amici della Pilotta. Ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza massima della sala (100 posti). Il prof. Marco Cavalieri condurrà i partecipanti alla scoperta di Ercole, figura mitologica dal fascino imperituro nei dei secoli, e della sua ebrezza, episodio reso celebre da racconti e narrazioni mitologiche e da numerose opere pittoriche, scultoree e musive. Un viaggio attraverso l’archeologia: tra i reperti ritrovati negli scavi di Veleia e quelli giunti a Parma attraverso le vie del collezionismo europeo ottocentesco.

Ercolano. Il parco archeologico è aperto nei ponti di fine aprile. Ingresso gratuito il 25 aprile e il 1° maggio. Ecco gli orari e le nuove mostre

Il parco archeologico di Ercolano annuncia l’apertura regolare del sito durante i ponti del 25 aprile e del 1° maggio 2025, un’occasione ideale per immergersi nella storia e nella bellezza dell’antica città romana. Si potrà approfittare dunque delle due giornate gratuite del 25 aprile e la settimana successiva il 4 maggio, prima domenica del mese con accesso gratuito. Si ricorda che, nelle giornate gratuite, i biglietti non sono prenotabili online, ma devono essere ritirati esclusivamente in cassa, il giorno stesso della visita. Gli orari di apertura al pubblico dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso consentito alle 18) della stagione calda, dal 16 marzo al 14 ottobre 2025, sono un’opportunità perfetta per approfittare dei diversi abbonamenti di cui dispone il Parco che vanno incontro ad ogni target, tutte le specifiche sul sito web del Parco Biglietti – Parco Archelogico di Ercolano.

Mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” a Villa Campolieto di Ercolano: uova (foto paerco)

“Il legno che non bruciò”: allestimento della mostra permanente all’antiquarium di Ercolano (foto paerco)

I visitatori possono immergersi nelle mostre allestite dal Parco, che arricchiscono il percorso di visita con due affascinanti viaggi tematici: a Villa Campolieto, l’esposizione dedicata agli usi alimentari degli antichi ercolanesi accompagnerà i visitatori alla scoperta delle abitudini quotidiane, dei rituali conviviali e delle testimonianze materiali che raccontano la cultura del cibo nel mondo romano; all’Antiquarium del Parco, prende vita un racconto coinvolgente sul vivo mondo dei legni mai distrutti dall’eruzione del 79 d.C., una straordinaria occasione per ammirare da vicino reperti lignei perfettamente conservati, simbolo dell’eccezionale stato di conservazione del sito di Ercolano.

Archeologia in lutto. Si è spenta l’archeologa medievista Paola Marina De Marchi, già funzionaria della soprintendenza Archeologica della Lombardia e appassionata direttrice del parco archeologico di Castelseprio

L’archeologa medievista Paola Marina De Marchi (foto sami)

Archeologia in lutto. Prima di Pasqua si è spenta Paola Marina De Marchi, già funzionaria della soprintendenza Archeologica della Lombardia e appassionata direttrice del parco archeologico di Castelseprio. Tutto lo staff del Parco e della direzione regionale Musei nazionali Lombardia la ricorda con affetto: “Brillante, arguta, studiosa attenta e sempre pronta a intraprendere nuove sfide, grazie a lei il nostro Parco ha conosciuto una straordinaria crescita”. Si unisce al cordoglio il personale della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Como Lecco Monza-Brianza Pavia Sondrio Varese: “Marina ha indissolubilmente legato il suo nome alla tutela e alla valorizzazione di Castelseprio, che anche grazie al suo contributo è stato dichiarato sito UNESCO, e di altri importanti siti quali Lomello e Arsago Seprio e alla valorizzazione della Via Carolingia. Allieva di Otto von Hessen, ha dedicato molti suoi studi al periodo longobardo con una attenzione meticolosa alla cultura materiale, dalla produzione all’uso dei manufatti, e alla contestualizzazione storica dei dati archeologici. La sua immensa competenza, la sua viva curiosità, il suo spiccato umorismo e la sua grande umanità hanno arricchito chi ha avuto la fortuna di lavorare con lei”. Anche la SAMI ricorda con affetto Marina De Marchi: “Il suo lavoro ha contribuito significativamente alla comprensione dell’Italia alto-medievale, grazie a ricerche sui diversi siti archeologici (fra i quali Castelseprio, Varese) e sulle necropoli di epoca longobarda. Marina De Marchi, inoltre, ha anche sempre supportato i giovani studiosi, condividendo il suo immenso sapere e lasciando, quindi, un’impronta importante nel campo dell’archeologia medievale”.

L’archeologa medievista Paola Marina De Marchi a Castelseprio (foto sabap-co-lc-mb-pv-so-va)

Marina De Marchi, medievista, ha studiato e pubblicato in particolare manufatti longobardi ed altomedievali e i loro contesti anche a scala territoriale e organizzazione sociale, collaborando quindi con numerosi musei lombardi e università (Milano, Brescia, Bergamo, Varese, Arsago Seprio, Padova), affiancandosi inoltre a numerosi scavi riguardanti contesti cimiteriali (Leno, Pava, Monselice, Montichiari), castellani (Monte Barro, Castelseprio), di edifici di culto (Noli, Castelseprio, Torba). Ha partecipato alla organizzazione di mostre dedicate ai Longobardi, tra queste I Longobardi in Lombardia (1978), Il futuro dei Longobardi (Brescia, 2001), Bizantini, Croati e Carolingi. Alba e tramonto di regni e imperi (Brescia, 2002). Ha partecipato a numerosi seminari e convegni. Da sola o in collaborazione con altri studiosi ha curato, tra le altre, le pubblicazioni: Castelseprio e Torba. Storia delle ricerche e aggiornamenti (Mantova, SAP 2013), con M. Palazzo, La Basiica di Santa Maria Maggiore di Lomello: l’architettura e il ciclo decorativo in stucco (Firenze, Edifir, MiBACT, 2014), Più recentemente con G.P. Brogiolo, I Longobardi a nord di Milano. Centri di potere tra Adda e Ticino, IV Incontro per l’Archeologia barbarica 4, Cairate (Varese), (Mantova Sap 2020). È stata conservatore al civico museo Archeologico di Milano, ha diretto i Musei di Varese, ed infine ha diretto e gestito l’area archeologica di Castelseprio, portandola al riconoscimento di sito Patrimonio dell’Umanità-UNESCO.