Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia le ultime due visite guidate del ciclo “Natale all’Etru”: “Le imprese di Ercole” con Simone Lucciola e “Il banchetto etrusco” con Chiara Cecot
Sabato 4 gennaio 2024 si conclude “Natale all’Etru”, lo speciale ciclo di visite guidate tematiche alle collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, con due appuntamenti: uno al mattino e uno al pomeriggio. Le visite sono gratuite, comprese nel costo del biglietto d’ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

Sabato 4 gennaio 2025 si inizia alle 11 con la visita guidata “Le imprese di Ercole a Villa Giulia”. Simone Lucciola offrirà ai partecipanti una panoramica delle imprese eroiche e avventurose di Eracle attraverso le raffigurazioni rappresentate nelle opere della collezione del Museo. Una saga avvincente, dalle origini semidivine all’ascensione finale all’Olimpo, attraverso le dodici fatiche, passando per le Argonautiche, la Gigantomachia, senza dimenticare la lotta con il terribile centauro Nesso e con l’imbattibile Leone di Nemea. Quest’ultimo era un animale mostruoso, dalla pelle invulnerabile per qualsiasi arma, nato dall’accoppiamento incestuoso di Echidna con uno dei suoi figli avuti da Tifone (fra cui la stessa Idra di Lerna): Ortro, cane di Gerione, il gigante a tre teste al quale Eracle dovrà rubare le mandrie di buoi nella sua decima impresa. L’eroe come protagonista del mito, intermediario e anello di congiunzione tra i vizi e le virtù degli uomini e degli dèi.

Secondo appuntamento, sempre sabato 4 gennaio 2025, alle 17, con la visita guidata “Il banchetto etrusco: iconografia e rituali”. Chiara Cecot porterà i partecipanti nel mondo del banchetto etrusco, fra ritualità, tradizioni e raffigurazioni che ci restituiscono il quadro dell’importanza di questo momento nella società antica. Diodoro Siculo, citando Posidonio: “…preparano due volte al giorno tavole sontuose, allestendo banchetti con biancheria e ricami colorati, coppe d’argento di vario tipo, ed hanno a disposizione un numero non piccolo di domestici per servirli, alcuni di straordinaria avvenenza…”. Gli Etruschi riprendono l’ideologia del banchetto dai Greci come segno di distinzione economica e sociale e richiamano l’adesione a questa pratica anche in ambito funerario, come testimoniano le frequenti scene di banchetto dipinte nelle tombe etrusche e il gran numero di oggetti legati al consumo del vino e delle carni rinvenuti nelle stesse. Passeggiando fra le sale espositive andremo alla ricerca degli oggetti e delle atmosfere del banchetto, come testimoniano gli affreschi della Tomba del Letto funebre proveniente da Tarquinia e conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Correlati
Tag:Chiara Cecot, museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Natale all'Etru, Simone Lucciola, visita guidata “Il banchetto etrusco: iconografia e rituali”, visita guidata “Le imprese di Ercole a Villa Giulia”
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- Paestum (Sa). Dal 4 agosto il museo Archeologico nazionale si presenta al pubblico nel suo allestimento completo. Per l’occasione il direttore Tiziana D’Angelo accompagnerà la cittadinanza alla scoperta del nuovo percorso museale agosto 3, 2026
- Sibari (Cs). Al parco archeologico per la sezione Jazz di #Sibarinprogress Pete Roth Trio featuring Bill Bruford: concerto che intreccia jazz contemporaneo, funk, rock, musica classica e improvvisazione libera agosto 3, 2026
- Un libro al giorno. “Il santuario di San Romedio” a cura di Salvatore Ferrari ed Emanuela Rollandini con ricerche basate in particolare sulla documentazione dell’archivio storico del santuario agosto 3, 2026
- I musei e le aree archeologiche di Cerveteri e Tarquinia resteranno eccezionalmente aperti tutti i lunedì di agosto agosto 3, 2026
- Un libro al giorno. “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi sul complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo agosto 2, 2026
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
Commenti recenti