Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Natale all’Etru” visita guidata “L’Oriente e gli Etruschi: i Fenici in terra etrusca” a cura di Valentina Billante

Le lamine d’oro di Pyrgi: copia delle lamine iscritte provenienti dal santuario di Pyrgi e risalenti alla fine del VI secolo a.C. I testi in etrusco e in fenicio ricordano la dedica del “re su Caere” Thefarie Velianas alla dea Uni-Astarte, conservate al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru / archivio fotografico Mauro Benedetti)
Venerdì 3 gennaio 2025, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Natale all’Etru”, speciale ciclo di visite guidate tematiche alle collezioni del Museo, visita guidata “L’Oriente e gli Etruschi: i Fenici in terra etrusca” a cura di Valentina Billante che porterà i partecipanti a conoscere gli Etruschi attraverso i contatti culturali e commerciali con altre popolazioni. Visita compresa nel biglietto di ingresso, su prenotazione all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità. Gli Etruschi, grandi navigatori e commercianti, si spingevano sia verso oriente sia verso la Francia e la Spagna. I Greci li chiamavano “Tirreni” e con quel nome ancora oggi conosciamo quel tratto di mare che era sotto il loro controllo. I rapporti commerciali fra gli Etruschi e i mercanti fenici e greci erano molto vivaci. Nelle tombe etrusche sono stati trovati moltissimi oggetti che ci fanno comprendere cosa commerciassero: olio, vino, vasi in ceramica, unguenti, spezie, metalli e preziosi oggetti di lusso provenienti dall’oriente, dall’Egitto e dalla Grecia. Possiamo dunque parlare di una ibridazione mediterranea nell’Italia preromana? La visita si concentrerà sul racconto di questi preziosi legami e, in particolar modo, sulle attestazioni fenicie che si ritrovano e si mescolano in ambiente etrusco. Fra le testimonianze più significative, certamente, le celebri lamine d’oro di Pyrgi.
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