Taranto. A un mese dalla sua nomina, l’archeologa Stella Falzone neo direttrice del museo Archeologico nazionale si è presentata alla città: “Penso a un Museo come fulcro di una comunità educante e dinamica”

Stella Falzone, neo direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto marta)
Da Vienna a Taranto. A un mese dalla sua nomina il 23 gennaio 2024, la neo direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone, si è presentata alla città, con un incontro al MArTA. Archeologa, staff scientist dell’Accademia delle Scienze di Vienna, ha già diretto numerosi progetti di valorizzazione, scavo archeologico e musealizzazione. Laureata in Lettere alla Sapienza, è diplomata alla scuola nazionale di Archeologia dello stesso ateneo. Il primo dottorato, sulla “sua” Ostia, nel 1999. La direttrice ha subito delineato le linee guida del suo mandato: “Penso a un Museo come fulcro di una comunità educante e dinamica”. Ha sottolineato l’importanza di creare uno spazio inclusivo che si apra alla città e al territorio, perseguendo una comunione di intenti basata sulla cura di un vasto patrimonio proveniente dal nostro passato: “Questo patrimonio va attualizzato, valorizzato e diffuso”, ha affermato la direttrice Falzone evidenziando “la necessità che il museo sia in grado di comunicare con tutte le generazioni e di rivitalizzare la centralità del suo ruolo scientifico”. Infine, ha concluso sottolineando la centralità della città di Taranto, che, nell’antichità, fu una metropoli e un centro di elaborazione artistica e culturale di grande rilievo: “Questa dimensione storica e culturale deve essere riconosciuta ancora oggi, grazie alle eccellenze e alle risorse presenti, confermando il ruolo che la città merita di rivendicare sia in Italia che all’estero”.
Mi piace