Adria. Il museo Archeologico nazionale, in occasione della Giornata internazionale della Donna, apre le porte per tutto marzo del Lapidarium dove ben 12 iscrizioni danno voce alle donne romane con peculiarità proprie del territorio adriese

Il Lapidarium del museo Archeologico nazionale di Adria (foto drm-veneto)

L’occasione è stata la Giornata internazionale della Donna, ma l’iniziativa del museo Archeologico nazionale di Adria vale per tutto il mese di marzo 2022: aprire le porte al pubblico del Lapidarium, uno scrigno di memorie incise su pietra, “per leggere ciò che le lapidi ci comunicano da millenni, soprattutto 12 voci femminili pronte ad accoglierci e raccontare la propria identità!”. Sette sono le stele dedicate a donne libere e quattro a liberte e a una schiava, vissute tra il I secolo a. C e il I secolo d.C., cittadine romane del municipium di Atria. “Dall’analisi di queste testimonianze funerarie adriesi, di per sé molto scarne e ascrivibili all’ambito funerario privato”, spiegano gli archeologi dell’Archeologico di Adria, “non è facile ricavare una ricostruzione esauriente della realtà adriese in epoca romana, ma rivelano una preponderante presenza femminile e sono inoltre numerose le iscrizioni in cui le donne sono menzionate individualmente, quindi non in funzione dell’uomo a cui sono state legate in vita (che fosse come figlia, moglie, sorella o madre). E l’ aspetto più interessante è che erano proprio loro a poter commissionare una lapide in onore di un parente defunto o per sé stesse: un’usanza per nulla diffusa nelle iscrizioni romane, ma caratteristica di quelle rinvenute nel territorio adriese”.

Il Lapidarium del museo Archeologico nazionale di Adria conserva ben 12 iscrizioni appartengono a donne romane (foto drm-veneto)

Una peculiarità – continuano – tutta locale, che affonda le sue radici nella civiltà etrusca, in cui le donne avevano una discreta autonomia e la possibilità di disporre di somme di denaro (magari derivate da proprie attività economiche): un incontro di civiltà che rese Adria il noto centro fecondo di contaminazioni multiculturali. Le donne nel mondo romano – concludono – godevano di un ruolo di maggior prestigio rispetto a quelle dell’antica Grecia; erano non solo custodi del focolare, ma anche responsabili della trasmissione dei valori romani alle future generazioni.

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Una risposta a “Adria. Il museo Archeologico nazionale, in occasione della Giornata internazionale della Donna, apre le porte per tutto marzo del Lapidarium dove ben 12 iscrizioni danno voce alle donne romane con peculiarità proprie del territorio adriese”

  1. Italina Bacciga dice :

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