Archeologia in lutto. Si è spento l’ultimo esploratore: è morto a Gallarate a 85 anni Angelo Castiglioni, con il fratello Alfredo (scomparso nel 2016) protagonista di mezzo secolo di ricerche in Africa: esploratore, archeologo, antropologo, etnologo, autore di libri, film, reportage. Il ricordo dell’ex assessore Palazzi

Angelo Castiglioni col figlio Marco al museo Castiglioni a Villa Toeplitz di Varese (foto museo castiglioni)

Archeologia in lutto. Si è spento l’ultimo esploratore. A Gallarate (Va), a sei anni di distanza dal fratello Alfredo, e quasi nello stesso giorno – il primo il 14 febbraio, lui 17), è morto Angelo Castiglioni. Aveva 85 anni. Alfredo e Angelo Castiglioni, fratelli gemelli, esploratori, archeologi, antropologi, etnologi di fama internazionale, erano stati inseparabili, entusiasti del loro lavoro e delle loro ricerche, capaci di farti rivivere con le parole e le immagini emozioni e scoperte dei loro numerosi viaggi, soprattutto in Africa. Raccogliendo migliaia di reperti storici che sono stati poi donati alla città di Varese per essere esposti al museo Castiglioni a Villa Toeplitz, diretto oggi da Marco Castiglioni, figlio di Angelo, che parlerà in futuro per tutti e due. La coppia, che si era rotta improvvisamente nel 2016, quando un infarto aveva stroncato Alfredo, ora si è “ricomposta”. Sabato 19 febbraio 2022 le esequie nella basilica di San Vittore a Varese.

I fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni insieme in una delle loro esplorazioni in Africa

“Raramente accade che la morte di un uomo coincida con la conclusione di un’epoca”, scrive l’avvocato Massimo Palazzi, già assessore alla Cultura del Comune di Gallarate, in ricordo di Angelo Castiglioni. “Da quando conobbi i fratelli Castiglioni, nel 1999, mi piaceva pensare ed affermare che erano gli ultimi esploratori ottocenteschi viventi, perché la loro vita affascinante, le scoperte etnografiche ed archeologiche, la raccolta di collezioni e la loro valorizzazione in contesti sia locali che internazionali, lo spirito stesso d’avventura che li caratterizzava era identico a quello dei grandi viaggiatori e pionieri dell’esplorazione dell’Africa sviluppatasi tra la metà e la fine del XIX secolo. Però quando i fratelli Castiglioni partirono per il loro primo viaggio verso il Sahara alla fine degli anni Cinquanta, l’epopea dell’esplorazione romantica era già definitivamente terminata da oltre 50 anni. In un continente in cui maturava lo sconvolgimento di tutte le caratteristiche della sua antica storia, sembrava non esserci più posto per le scoperte che avevano illuminato le figure di Giovanni Battista Belzoni, Orazio Antinori, Giovanni Miani, Carlo Piaggia, Guglielmo Massaja, Gustavo Bianchi, Vittorio Bottego, per ricordare solo alcuni degli italiani che avevano attraversato un’Africa ancora sconosciuta”.

L’archeologa Serena Massa e l’esploratore e cineasta Angelo Castiglione (foto ARONAnelWEB.it)

“Ma le persone straordinarie – continua Palazzi – sono quelle che superano l’ingannevole sipario delle apparenze e Alfredo e Angelo Castiglioni hanno dimostrato che le grandi scoperte erano ancora possibili: cogliendo e conservando tramite le nuove tecnologie i costumi e le tradizioni orali prima della loro repentina e inesorabile estinzione, attraversando territori in precedenza poco frequentati perché a margine della frenetica corsa alle sensazionali scoperte geografiche, o, ancor più intelligentemente, rileggendo con occhi differenti le fonti antiche, per individuare luoghi affioranti nella memoria, ma ancora fisicamente coperti da metri di sabbia. Per me il lascito più emozionante di Alfredo e Angelo Castiglioni è che hanno saputo traslare il Tempo. Non intendo dire semplicemente che hanno viaggiato nel tempo, qualità che si è soliti attribuire agli archeologi, poiché hanno fatto molto di più: hanno creato una parentesi di Ottocento, ponendola a cavaliere tra XX secolo e Nuovo Millennio e ci hanno donato così la possibilità di vivere con loro questa meravigliosa esperienza di esplorazione romantica. Ciò che si conclude oggi con la scomparsa di Angelo Castiglioni è proprio quella parentesi: si chiude con loro la “proiezione” di quel tempo nel mondo contemporaneo. Per me – conclude – questo rimane il dono più grande della lanterna magica con la quale Alfredo ed Angelo Castiglioni sono riusciti ad emozionarci per oltre sessant’anni”.

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2 risposte a “Archeologia in lutto. Si è spento l’ultimo esploratore: è morto a Gallarate a 85 anni Angelo Castiglioni, con il fratello Alfredo (scomparso nel 2016) protagonista di mezzo secolo di ricerche in Africa: esploratore, archeologo, antropologo, etnologo, autore di libri, film, reportage. Il ricordo dell’ex assessore Palazzi”

  1. Lucio Rosa dice :

    Un “lampo” poi il “buio”. Buon viaggio caro Angelo!
    Condogliande di Lucio e Anna a Marco.

  2. Italina Bacciga dice :

    Mi piace

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