Parma. Il Complesso della Nuova Pilotta pubblica on line sul portale Internet Culturale il prezioso nucleo dei 35 manoscritti greci, realizzati tra il X e il XVIII secolo, tesoro della Biblioteca Palatina

Il manoscritto Ms Parm 342 con le “Storie” di Tucidide, conservato alla Biblioteca Palatina di Parma (foto Biblioteca Palatina)

Vi puoi trovare le “Storie” dello storico greco Tucidide, note anche come “Guerra del Peloponneso”, o versioni antiche dei Vangeli, o ancora un rarissimo “Etimologico” di Simone grammatico. Sono solo alcuni dei 35 manoscritti greci realizzati tra il X e il XVIII secolo, uno dei tesori conservati dalla Biblioteca Palatina di Parma, che ora il Complesso della Pilotta mette a disposizione on line degli studiosi e degli appassionati di tutto il mondo. È questo il risultato di un lavoro scientifico e un progetto culturale che ha richiesto anni di studi specialistici, interventi tecnici di alto livello e collaborazioni prestigiose (partner del progetto sono la Biblioteca Palatina e l’Università di Parma), con il sostegno economico di tre realtà di gran livello: la Chiesi Farmaceutici spa  e la Dallara spa, che hanno garantito i fondi per la digitalizzazione dei preziosi manoscritti, e la ditta Memores di Firenze, che si è occupata dei passaggi tecnici imprescindibili per la pubblicazione delle immagini dei manoscritti. Il patrimonio librario della Biblioteca Palatina consta attualmente di circa 800mila volumi, di cui 6600 manoscritti (molti dei quali riccamente miniati), 3mila incunaboli, 15mila cinquecentine, 75mila lettere, 50mila stampe che documentano l’arte incisoria dal XV al XIX secolo.

Il Ms Pal 14,: un Sinassario, nome dato dal cristianesimo orientale a una collezione di agiografie, conservato alla Biblioteca Palatina di Parma (foto Biblioteca Palatina)

Massimo Magnani, professore di Lingua e Letteratura Greca dell’università di Parma, è il responsabile scientifico del progetto, oltre che curatore del convegno di studi sui manoscritti greci della Palatina, realizzato in Biblioteca nel novembre del 2019. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con la Direzione della Biblioteca Palatina. “Questa nuova apertura al mondo”, evidenzia Simone Verde, direttore del Complesso della Nuova Pilotta, “è un segno di come stiamo realizzando la Nuova Pilotta: non un fortino chiuso di sapere per pochi, ma una piattaforma dove i saperi vengono condivisi, con gli utenti e visitatori locali ma anche con coloro che a Parma non possono venire ma che vogliono conoscere i tesori incredibili della nostra Città. Ovunque essi siano”.

Il Ms Parm 2139 con l’Etimologico di Simeone grammatico, opera di valore inestimabile, conservato alla Biblioteca Palatina di Parma (foto Biblioteca Palatina)

Il gruppo dei 35 manoscritti greci è stato pubblicato su Internet Culturale, portale di accesso al patrimonio delle biblioteche pubbliche e di prestigiose istituzioni culturali italiane, curato dall’Istituto centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU). Si accede alla collezione con il seguente link: http://www.internetculturale.it/it/41/collezioni-digitali/29848/: Ogni singolo manoscritto può essere visualizzato, sfogliato, ingrandendo le pagine o particolari di pagina. Il dettaglio dell’immagine è altissimo, permettendo anche di cogliere il dettaglio fisico delle pergamene o delle carte sulle quali i testi sono stati scritti. La “esplosione” delle miniature, per altro bellissime, consente di percepire particolari che l’occhio umano non riuscirebbe a rilevare.

Il Manoscritto Ms. 5 Palatino, uno dei più preziosi del Fondo Palatino, sontuoso Tetraevangelo datato intorno all’anno Mille, conservato alla Biblioteca Palatina (foto Biblioteca Palatina)
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Paola Cirani, direttrice della Biblioteca Palatina

I 35 manoscritti greci della Palatina costituiscono un nucleo prezioso all’interno delle raccolte palatine. Sono presenti nei due fondi principali: Fondo Palatino (11) e Fondo Parmense (24). “On line è l’intera raccolta di manoscritti greci della nostra biblioteca”, afferma direttrice della Palatina, Paola Cirani. “Opere preziose e di enorme interesse, imprescindibili per studiosi di diverse discipline. 11 di essi provengono dal Fondo Palatino, nato dalla raccolta iniziata a Lucca dai Duchi di Borbone, che riunirono manoscritti acquistandoli da importanti collezioni private, come quella dei tre cardinali della famiglia Buonvisi. Uno dei pezzi più preziosi è il Ms. Pal. 5, sontuoso Tetraevangelo, datato intorno all’anno Mille. Altri 24 manoscritti appartengono al Fondo Parmense, dove si trovano grazie all’opera di Paolo Maria Paciaudi (1710-1785), primo bibliotecario della Palatina, e di Giovanni Bernardo de Rossi (1742-1831), artefice della raccolta di quel fondo ebraico di manoscritti e stampati, che rende unica a tutt’oggi la Biblioteca. Tra i tesori di questo fondo vi è il Rotolo in pergamena (Ms. Parm. 1217/2), riunito con altri tre in una custodia, arricchita dallo stemma impresso in oro di Ferdinando di Borbone, oltre all’Etimologico di Simone Grammatico, opera di valore inestimabile”.

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Una risposta a “Parma. Il Complesso della Nuova Pilotta pubblica on line sul portale Internet Culturale il prezioso nucleo dei 35 manoscritti greci, realizzati tra il X e il XVIII secolo, tesoro della Biblioteca Palatina”

  1. Italina Bacciga dice :

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