A Ferrara al via le “Giornate del Restauro e del Patrimonio Culturale” incentrate sui temi dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico per il settore del patrimonio culturale

Palazzo Tassoni Estense a Ferrara, sede del Dipartimento di Architettura dell’università di Ferrara

Logo del XXVI salone del restauro a Ferrara in settembre 2019

Sette tra convegni e tavole rotonde; un premio internazionale “Domus Restauro e Conservazione”; quattro tra mostre ed esposizioni; un concerto e una proiezione: sono i numeri delle “Giornate del Restauro e del Patrimonio Culturale”, che si terranno dal 28 al 30 marzo 2019 nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni Estense a Ferrara, sede del Dipartimento di Architettura di Unife: un appuntamento a livello nazionale e regionale per tutti coloro che a vario titolo operano nel settore dei beni culturali, della loro conservazione, gestione e valorizzazione. L’evento è organizzato dal dipartimento di Architettura e dai suoi centri di ricerca DIAPReM, LaboRA e dal laboratorio TekneHub del Tecnopolo di Ferrara, in collaborazione con il Salone internazionale del Restauro, dei musei e delle Industrie Culturali e Creative, il ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Emilia-Romagna, l’Agenzia regionale per la Ricostruzione – Sisma 2012, il Clust-ER Edilizia e Costruzioni, e con il patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Ferrara. Tutti i convegni rilasciano crediti formativi professionali. Secondo una tradizione ventennale, il mese di marzo ospita a Ferrara tre giorni di convegni, mostre, dibattiti e tavoli di lavoro che anticiperanno i contenuti del prossimo Salone Internazionale del Restauro, dei musei e delle Industrie Culturali e Creative previsto dal 18 al 20 settembre 2019 in concomitanza con Remtech Expo.

Giornate del restauro e del patrimonio culturale” anche mostre a tema

Il focus centrale sarà sui temi dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico per il settore del patrimonio culturale, con particolare riferimento alle tematiche della conservazione e valorizzazione, della digitalizzazione, delle figure e skills professionali richieste dall’attuale mercato, dei progetti di ricerca finanziati, delle metodologie e tecnologie, del dibattito sui progetti e gli interventi sul patrimonio culturale – padiglione espositivo di Palazzo dei Diamanti – della ricostruzione post sisma nel territorio emiliano. Saranno presenti oltre 60 i relatori da tutto il territorio regionale e nazionale che interverranno durante le Giornate del Restauro, facendo della città di Ferrara la capitale di queste tematiche di studiosi, ricercatori, esperti, imprenditori e policy maker.

Il logo delle Giornate del Restauro e del Patrimonio culturale

Programma di giovedì 28 marzo 2019. Alle 10.15, introduzione alle Giornate e saluti istituzionali. Dalle 10.30 alle 13, tavolo di lavoro: Clust_ER BUILD Edilizia e Costruzioni: Value Chain INNOVA-CHM (Innovation in Construction and Cultural Heritage Management) Dalle 14.30 alle 17.30, convegno: lo sviluppo di un eco-sistema digitale del patrimonio culturale. Metodologie e tecnologie per la realizzazione di piattaforme abilitanti per la conoscenza, documentazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Dalle 18 alle 20, Premio Domus Restauro e Conservazione VII edizione: cerimonia di premiazione dei progetti vincitori. Quest’anno la categoria in concorso è stata quella delle tesi di laurea, specializzazione, master e dottorato, con oltre cento iscrizioni e l’effettiva partecipazione di 71 candidati provenienti da tutti gli atenei italiani. Alla cerimonia saranno presenti i membri della Giuria del Premio: prof. Riccardo Dalla Negra (presidente), prof. Claudio Varagnoli, arch. Konstantinos Karanasos e arch. Andrea Alberti (membri) e prof. Marcello Balzani (segretario). I tre candidati premiati con la medaglia d’oro e le medaglie d’argento ex-aequo presenteranno i propri lavori, coadiuvati dai relatori che ne hanno seguito l’intero percorso formativo. Medaglia d’Oro: Elisabetta Montenegro, Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, Sapienza Università di Roma Relatore: Giovanni Carbonara. Medaglia d’Argento ex-aequo: Giusi Pardo Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino Relatore: Cesare Tocci. Medaglia d’Argento ex-aequo: Simone Spampinato Dipartimento di Architettura, Università di Palermo Relatore: Gaspare Massimo Ventimiglia e Josè Ignacio Linazasoro. Premio speciale Didattica Internazionale: Prof. Javier Gallego Roca Escuela Técnica Superior de Arquitectura, Cátedra de Restauración Arquitectónica, Universidad Internacional de Andalucía (Spagna) .

A Ferrara fa discutere il progetto di ampliamento di Palazzo dei Diamanti

Programma di venerdì 29 marzo 2019. Dalle 9.30 alle 12.30, convegno: ricostruzione post sisma 2012: il punto sui cantieri del MiBAC. Il convegno ha l’obiettivo di presentare al pubblico i risultati, in termini di tutela e di miglioramento delle conoscenze storiche e tecniche, dell’attività di ispezione e di direzione tecnica dei cantieri post sisma da parte della Soprintendenza e del Segretariato Regionale. In particolare, è questa l’occasione per un consuntivo di ordine generale sull’attività degli uffici periferici del Mibac nella ricostruzione post sisma 2012, che hanno attivato numerosi cantieri pubblici e privati e un numero consistente di cantieri direttamente condotti dal Mibac. Dalle 14.30 alle 17.30, tavola rotonda: Palazzo dei Diamanti: le ragioni del SÌ, le ragioni del NO. Un tema di assoluta attualità è quello relativo alla realizzazione di un nuovo padiglione espositivo nell’area del giardino posto sul retro del Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Dalle 17.30 alle 18, proiezione del film “L’architettura rinnova la città nel tempo”. Quindi dalle 18 alle 19.30, concerto per pianoforte con Leonardo Lucchesi.

Epicentro del sisma del 2012 in Emilia Romagna

Programma di sabato 30 marzo 2019. Dalle 9.30 alle 16.30, convegno: “Restauro e territorio: il territorio emiliano dopo il Sisma del 2012”. Prima Sessione: ostaggi della memoria o esempi dinamici di ricostruzione? Rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma: azioni progettuali su larga scala (ing. Maria Romani, coordinamento degli Interventi di Ricostruzione dei Centri Storici); progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale: dalla sicurezza dell’edificio (macro scala) al restauro degli apparati decorativi (micro scala) (ing. Davide Parisi, coordinamento dei Pareri di Congruità per gli Interventi di Ricostruzione Pubblica). Seconda sessione: al di là dell’emergenza. Il rilievo del danno al patrimonio storico-artistico e primi interventi di messa in sicurezza (arch. Antonino Libro, coordinamento Interventi per la Ricostruzione Post Sisma degli Immobili Sottoposti a Tutela); predisposizione e studio di modelli specifici ad implementazione degli strumenti esistenti: scheda per la valutazione dei primi interventi di messa in sicurezza e rilievo del danno per tipologie architettoniche specifiche (Teatri, Castelli, Cimiteri) (prof.ssa Eva Coisson, associato in Restauro, università di Parma). Terza Sessione: cooperazione territoriale.

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