Archivio tag | viste guidate “Sulla rotta di Spina”

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Alessandra Leonardi e Simone Lucciola ci portano “Sulla rotta di Spina”, ultimo appuntamento con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” che chiude il 7 aprile

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Cratere a figure rosse con l’indovino Fineo perseguitato dalle Arpie, proveniente dalla tomba 44C di Valle Pega e conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto drm-er)

Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” è giunta al capolinea: chiude domenica 7 aprile 2024. E con essa anche le speciali visite guidate del ciclo “Sulla rotta di Spina”. Ne rimane ancora una, l’ultima, sabato 6 aprile 2024, alle 11.30: Alessandra Leonardi e Simone Lucciola porteranno i visitatori alla scoperta di molti miti legati alla città etrusca di Spina scoperta nel 1922 nelle Valli di Comacchio. Tra questi miti ce n’è uno raffigurato in un cratere a figure rosse, proveniente dalla tomba 44C di Valle Pega e conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara, un mito affascinante: in esso è raffigurato l’indovino Fineo, seduto su una roccia, mentre viene perseguitato dalle Arpie che gli rubano il cibo. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Luca Mazzocco ci porta “Sulla rotta di Spina”, penultimo appuntamento con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” che chiude il 7 aprile

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Hydria a figure nere della bottega del Pittore di Micali (510-500 a.C.), probabile provenienza da Vulci: nel dettaglio, è raffigurata la trasformazione dei Pirati Tirreni in delfini, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

roma_villa-giulia_sulla-rotta-di-spina_visita-guidata-alla-mostra_programma-aprile_locandinaÈ davvero l’ultima settimana per visitare la mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” (chiude il 7 aprile 2024). A grande richiesta due ultimi appuntamenti guidati per scoprire la grandezza degli Etruschi attraverso gli occhi della città di Spina. E il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia offre ancora due opportunità (il 4 e il 6 aprile) per visitarla con un archeologo nell’ambito del ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”. Visite guidate comprese nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Il primo appuntamento giovedì 4 aprile 2024, alle 17: Luca Mazzocco porterà i visitatori a conoscere l’affascinante storia della città etrusca e della sua riscoperta, avvenuta un secolo fa, presentando i ricchi corredi provenienti dalle necropoli che la circondavano, a cominciare da un particolare dell’hydria su cui è raffigurata la trasformazione dei Pirati Tirreni in delfini, avvenuta, secondo l’inno omerico, in seguito all’intervento di Dioniso, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Stefania de Majo ci porta “Sulla rotta di Spina”, nono e ultimo appuntamento di marzo con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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kylix attica a figure rosse, con la raffigurazione dell’uccisione di Cassandra da parte di Clitennestra, proveniente dalla tomba 264 di Valle Trebba, conservata al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto drm-er)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento sabato 30 marzo 2024, alle 11.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Stefania de Majo porterà i visitatori a conoscere la città etrusca perduta negli echi del Mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Una splendida kylix attica a figure rosse, con la raffigurazione dell’uccisione di Cassandra da parte di Clitennestra, proveniente dalla tomba 264 di Valle Trebba, conservata al museo Archeologico nazionale di Ferrara, ci ricorda l’importanza che i miti greci avevano presso gli abitanti di Spina.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Alessandra Leonardi e Simone Lucciola ci portano “Sulla rotta di Spina”, ottavo appuntamento di marzo con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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Cratere attico a figure rosse con scene di commiato dalla Tomba 18 C della Valle Pega di Spina, conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto drm-er)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento giovedì 28 marzo 2024, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Alessandra Leonardi e Simone Lucciola porteranno i visitatori a conoscere la città etrusca perduta negli echi del Mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Sarà un excursus sull’origine storica e mitologica, usanze e rituali, ascesa e caduta di Spina, la città lagunare gemella del porto di Pyrgi e collegata al Santuario di Delfi, il più importante del mondo ellenico.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Luigi Corbelli ci porta “Sulla rotta di Spina”, settimo appuntamento di marzo con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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Particolare del cratere a volute attico raffigurante Oreste davanti al dio Apollo, dalla tomba 6C Valle Pega, Spina, conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto etru)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento sabato 23 marzo 2024, alle 11.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Luigi Corbelli condurrà i visitatori a scoprire i rapporti con il mondo greco di Spina, città etrusca perduta negli echi del mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. A introdurre alla mostra sarà il cratere con la scena di Oreste che si reca al cospetto di Apollo, all’interno del santuario di Delfi, proveniente dalla necropoli di Valle Pega di Spina e conservato presso il museo Archeologico nazionale di Ferrara.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Stefania de Majo ci porta “Sulla rotta di Spina”, sesto appuntamento di marzo con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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Frammento di tripode in bronzo proveniente da Vulci e conservato al muse

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento giovedì 21 marzo 2024, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Stefania de Majo condurrà i visitatori a scoprire i rapporti con il mondo greco di Spina, città etrusca perduta negli echi del mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. C’è un frammento di tripode in bronzo, realizzato a Vulci, ma rinvenuto ai piedi dell’acropoli di Atene e conservato nel museo dell’Acropoli, che testimonia i rapporti tra il mondo greco e quello etrusco, e la diffusione dei miti greci presso il popolo dei Tirreni, vista la raffigurazione dell’apoteosi di Eracle.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Valeria de Scarpis ci porta “Sulla rotta di Spina”, terzo appuntamento di marzo con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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Hydria Ricci (530 a.C.), scoperta nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri, e conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: dettaglio con il rito di sacrificio nei confronti di una divinità, probabilmente Dioniso (foto etru)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento sabato 9 marzo 2024, alle 11.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Valeria de Scarpis condurrà i visitatori a scoprire i rapporti con il mondo greco di Spina, città etrusca perduta negli echi del mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Tra le tante opere i visitatori incontreranno l’Hydria Ricci (530 a.C.), rivenuta nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri, che presenta una parte di un complesso rito di sacrificio nei confronti di una divinità, probabilmente Dioniso: questo vaso, realizzato da un artista ionico trasferitosi in Etruria, testimonia il rapporto con il mondo greco.

Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone anche a marzo “Sulla rotta di Spina”: nel secondo itinerario guidato del mese alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” Luca Mazzocco fa scoprire i legami trai porti di Spina e Pyrgi e il santuario di Delfi

roma_villa-giulia_sulla-rotta-di-spina_visite-guidate-alla-mostra_programma-marzo_locandinaLe visite guidate gratuite alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” raddoppiano. Concluso il programma di febbraio, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ripropone anche “Sulla rotta di Spina” per tutto il mese di marzo 2024, il giovedì pomeriggio alle 17 e il sabato mattina alle 11.30, appuntamenti guidati alla scoperta della città perduta di Spina, solcando i mari insieme agli archeologi del museo per conoscere miti, storie e leggende che hanno reso gli Etruschi padroni del Mediterraneo. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel biglietto del Museo. Prenotate subito all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

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Vaso per attingere l’acqua con Ulisse che acceca Polifemo, proveniente dalla necropoli della Banditaccia di Cerveteri, e conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, il secondo appuntamento del mese è in programma giovedì 7 marzo 2024, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Luca Mazzocco porterà i visitatori a scoprire i rapporti tra il mondo greco e quello etrusco, e in particolare i legami trai porti di Spina e Pyrgi e il santuario di Delfi, visitando la mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel biglietto del Museo su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Direttamente dalla necropoli della Banditaccia di Cerveteri, proviene un vaso per attingere l’acqua, conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che riporta alla memoria e alla vista un mito particolarmente caro al mondo etrusco: le imprese di Ulisse, in particolare l’episodio dell’accecamento di Polifemo.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Alessandra Leonardi ci porta “Sulla rotta di Spina”, ottavo appuntamento con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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Askos a forma di volatile, proveniente dalla tomba 233 di Valle Trebba e conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foro drm-er)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento giovedì 29 febbraio 2024, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Alessandra Leonardi condurrà i visitatori a scoprire le origini e la sua struttura urbana di Spina, città etrusca perduta negli echi del mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Tra i materiali provenienti da Spina, uno splendido askos a forma di volatile, proveniente dalla tomba 233 di Valle Trebba e conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara. In antichità era usato per versare olio ed altri unguenti e spesso aveva una forma di animale, come in questo caso.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Valeria de Scarpis ci porta “Sulla rotta di Spina”, settimo appuntamento con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”

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Lo straordinario corredo della Tomba 18C dalla necropoli di Valle Pega (Spina) conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto etru)

Per il ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”, appuntamento sabato 24 febbraio 2024, alle 11.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Valeria de Scarpis porterà i visitatori a scoprire lo straordinario corredo della tomba 18C della necropoli di Valle Pega di Spina, città etrusca perduta negli echi del mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po, descritta nella mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Tra i materiali provenienti da Spina, uno dei contesti più ricchi e affascinanti è sicuramente quello della tomba 18C della necropoli di Valle Pega, conservata al museo Archeologico nazionale di Ferrara. Nel sul suo straordinario corredo spiccano il monumentale cratere e la gigantesca coppa con le imprese di Teseo.