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Trento. Allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas va in scena “Pompei. Persone di gesso”, lezione recitata scritta da Valentina Cabiale e interpretata da Chiara Galliano: originale drammaturgia che spazia attraverso i tempi e i generi, dai testi storici di Plinio il Vecchio alla musica di Freddie Mercury

Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti a Trento (foto soprintendenza tn)

Appuntamento con il teatro martedì 24 febbraio, alle 17.30, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento in piazza Cesare Battisti, dove andrà in scena “Pompei. Persone di gesso”, lezione recitata scritta da Valentina Cabiale e interpretata da Chiara Galliano. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia Lo stagno di Goethe, prende spunto dai calchi di Pompei e dallo svelamento di come nacquero per riflettere sul presente, sui desideri, sulle paure e sul rapporto con il dolore e i sentimenti altrui, andando oltre il puro ambito archeologico per esplorare terreni letterari, storici, antropologici e filosofici. Tutto questo in modo brillante, grazie a una originale drammaturgia, che spazia attraverso i tempi e i generi – dai testi storici di Plinio il Vecchio alla musica di Freddie Mercury. Il recital sarà preceduto, alle 16.30, da una visita guidata alla mostra “I colori di Tridentum. Decorazione e arredo nella città romana”, allestita nel sito. L’ingresso e la partecipazione alla visita e allo spettacolo sono gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Chiara Galliano è violoncellista e attrice. Diplomata al Conservatorio di Torino, si perfeziona a Parigi dove frequenta il Master di creazione teatrale dell’Università Sorbonne Nouvelle. Ha partecipato a svariati progetti teatrali e musicali. È co-fondatrice della compagnia teatrale Collectif Merci pour la tendresse. Dal 2022 fa parte dell’equipe di mediazione del Théâtre des Quartiers d’Ivry (CDN du Val-de-Marne).

Valentina Cabiale, archeologa specializzata in archeologia medievale a Firenze, dal 2004 lavora in attività di scavo archeologico e archeologia preventiva e dal 2013 è direttore tecnico di un’azienda specializzata nel settore. In parallelo, partecipa a progetti in ambito teatrale, scrive recensioni, articoli, testi drammaturgici tra i quali le “Lezioni recitate” della compagnia teatrale “Lo stagno di Goethe”. Uno dei suoi principali interessi è lo studio dei molteplici modi attraverso i quali il passato è attivo e influenza il presente.

Dettaglio del calco di una delle vittime dell’eruzione del Vesuvio ritrovati a Porta Nocera di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Nel caso archeologico eccezionale che è Pompei, l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. non ha pietrificato soltanto l’ultimo giorno di vita di una città, con le sue strade, le abitazioni, la cultura materiale degli abitanti. La città sepolta conserva anche i resti e le impronte di molti degli uomini e donne che vi morirono. Giuseppe Fiorelli, ispettore degli Scavi, nel 1863 ebbe la geniale intuizione di colare del gesso liquido nelle cavità che si conservavano all’interno degli strati deposti dall’eruzione vulcanica; in questo modo dalle impronte in negativo fu possibile ricreare il volume dei corpi umani, che si erano decomposti dopo che gli strati si erano già induriti. Così furono ottenuti i famosi calchi di Pompei, che ci permettono di vedere gli uomini e le donne pompeiani nell’istante in cui morirono. La morte “colta sul fatto”, come scrisse il letterato svizzero Marc Monnier nel 1864. Sin dall’inizio i calchi sono stati un oggetto da esposizione e una delle principali attrattive di Pompei: attraggono almeno quanto spaventano e la loro esposizione solleva questioni di etica, come nel caso delle mummie o di altri resti umani ma in misura anche maggiore, perché i calchi mostrano uomini e donne in agonia. È eticamente corretto mostrarli pubblicamente? Esiste un modo di esporli più dignitoso di un altro? I calchi di Pompei, reperti archeologici senza confronti, ci interrogano nel profondo su come porci davanti al dolore degli altri.

 

Trento. Per “Natale a Tridentum” nel week end la visita guidata “Un viaggio nel tempo alla scoperta della Tridentum romana”, lo spettacolo “A tu per tu con gli animali” alla villa di Orfeo, e #domenicalmuseo

Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in via Cesare Battisti a Trento (foto soprintendenza BC – Tn)

Per la rassegna “Natale a Tridentum” fine settimana ricco di iniziative nei siti della Trento romana. Il primo appuntamento in calendario è venerdì 5 dicembre 2025, alle 15, con la visita guidata “Un viaggio nel tempo alla scoperta della Tridentum romana”. Un percorso affascinate e suggestivo alla scoperta della città romana dallo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas alla Villa romana di Orfeo. Ritrovo al S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. Partecipazione gratuita previa prenotazione (tel. 0461 230171) entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa, minimo 5 massimo 25 persone. La visita non comprende l’ingresso ai siti archeologici.

Alla villa di Orfeo di Trento lo spettacolo “A tu per tu con gli animali”, di e con Nicola Sordo (foto soprintendenza BC tn)

Sabato 6 dicembre 2025, alle 15.30, alla villa romana di Orfeo è in programma l’ultimo appuntamento della rassegna “Teatro a Tridentum” con lo spettacolo per famiglie “A tu per tu con gli animali”, di e con Nicola Sordo. Il professor Felipe Corazon, famoso studioso degli animali di tutto il mondo e dei loro comportamenti, guiderà adulti e bambini alla scoperta di creature del passato attraverso teorie originali e sorprendenti esperimenti dal vivo… e forse qualcuna abita ancora tra gli spazi della Villa. Al termine dello spettacolo è prevista una visita partecipata al sito archeologico. Spettacolo teatrale per bambini a partire dai 4 anni di età. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Domenica 7 dicembre 2025 ritorna #domenicalmuseo, ingresso gratuito alla Villa romana di Orfeo e allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. Orario di apertura dei siti ore 9-13/14-17.30.

Trento. Al via “Natale a Tridentum”: la mostra “I colori di Tridentum”, visite guidate, teatro e attività per le famiglie nei siti della Trento Romana: lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e la Villa di Orfeo. Ecco il programma

Nei siti della Trento romana torna “Natale a Tridentum”: lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti, e la Villa di Orfeo, in via Rosmini faranno scoprire il fascino della città di duemila anni fa con una nuova mostra, visite guidate, teatro e attività per le famiglie. Le iniziative sono curate dall’Ufficio Beni archeologici della soprintendenza per i Beni culturali della Provincia. Dopo il primo appuntamento allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di sabato 22 novembre 2025, con lo spettacolo “Bambini diritti bambini rovesci” con Gabriele Lentino e Valeria Casatta di TeatroE, “Natale a Tridentum” entra nel vivo giovedì 27 novembre 2025, alle 16 e alle 17.30, alla Villa romana di Orfeo a Trento dove va in scena L’INCANTO DI ORFEO, un recital di letture, musica e danza a cura dei Latinisti errantes del liceo musicale Coreutico Bonporti di Trento. L’ingresso è gratuito previa prenotazione al numero 0461 230171 fino ad esaurimento posti.

Pavimenti musivi della Villa di Orfeo, in via Rosmini a Trento (foto soprintendenza tn)

Per visitare i siti in compagnia di un esperto, venerdì 28 novembre, 5 e 12 dicembre 2025, alle 15, i Servizi Educativi dell’Ufficio Beni archeologici propongono “Un viaggio nel tempo alla scoperta della Tridentum romana”, un percorso dallo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas alla Villa di Orfeo passando per l’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza. Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa, minimo 5 massimo 25 persone. La visita non comprende l’ingresso ai siti archeologici. È dedicato alle famiglie con bambini, il 6 dicembre 2025, alle 15.30, alla Villa di Orfeo, “A tu per tu con gli animali”, un divertente spettacolo di e con Nicola Sordo. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Domenica 6 dicembre 2025 e 4 gennaio 2026, in occasione di “Domenica al museo”, sarà gratuito l’ingresso a entrambi i siti.

Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti a Trento (foto soprintendenza tn)

Evento principale di “Natale a Tridentum” è la nuova mostra archeologica “I colori di Tridentum: decorazione e arredo nella città romana” che sarà inaugurata giovedì 18 dicembre 2025, alle 17.30, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. Mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico condurranno alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa. Una sezione della mostra sarà allestita presso la Villa di Orfeo. E venerdì 19 dicembre 2025, alle 15, allo Spazio Sotterraneo del Sas, visita guidata alla mostra “I colori di Tridentum: decorazione e arredo nella città romana” con le curatrici. Partecipazione gratuita previa prenotazione tel. 0461 230171 entro le ore 12 del giorno dell’iniziativa, minimo 5 massimo 25 persone. Ingresso a pagamento.

Trento. “Un giro al Sas al tempo dei Romani”, visita guidata a ritroso nel tempo per conoscere i segreti dell’antica Tridentum

Mosaici pavimentali della villa romana di Orfeo a Trento (foto sbc-tn)

Giovedì 7 agosto 2025, alle 15.30, “Un giro al Sas al tempo dei Romani”, una visita guidata a ritroso nel tempo per conoscere i segreti dell’antica Tridentum. Il ritrovo è allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in piazza C. Battisti a Trento. Partecipazione 3 euro previa prenotazione al numero di tel. 0461230171 entro le 13 del 7 agosto. La quota non comprende il biglietto d’ingresso ai siti.

Il decumano minore nello Spazio archeologico sotterraneo (Sas) di Trento (foto sbc-tn)

Il percorso invita a scoprire i segreti dell’antica città romana camminando sui basoli del decumano minore che attraversava la città da Est a Ovest. Si potranno ammirare i raffinati mosaici dell’atrio e del triclinium di una ricca domus e scoprire le abitudini alimentari di chi viveva in Trentino duemila anni fa. La visita prosegue all’area archeologica di Palazzo Lodron dove si potrà ammirare un’antica vineria, vedere le mura meridionali della città e quanto è rimasto di una torre. Il percorso termina alla Villa romana di Orfeo, una ricca abitazione situata all’esterno della cinta muraria. Qui in un allestimento affascinante e suggestivo si potrà vedere lo straordinario mosaico pavimentale che raffigura il mitico cantore, oltre a numerosi vani, fra cui un impianto termale con lo spogliatoio e la stanza per il bagno caldo.