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Cerveteri. Apre al pubblico il Tumulo della Pisside rossa nella necropoli della Banditaccia: presentazione al pubblico del progetto di recupero e valorizzazione del monumento

Appuntamento sabato 4 giugno 2022, alle 10, al Tumulo della Pisside Rossa, nella necropoli della Banditaccia di Cerveteri, lungo la via Sepolcrale per la presentazione al pubblico del progetto di recupero e valorizzazione del monumento. Grazie infatti al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia (Bando 2021) è stato possibile recuperare e rendere fruibile questo importantissimo tumulo etrusco risalente al VII secolo a. C., situato lungo la via Sepolcrale Principale nell’area denominata Tombe del Comune. I lavori sono stati effettuati dai volontari del Nucleo Archeologico Antica Caere onlus in collaborazione con l’associazione Il Lucumone onlus, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Etruria meridionale e il supporto del Comune di Cerveteri (città metropolitana di Roma). Tutte le fasi del recupero sono state dirette dall’archeologa Gilda Benedettini. All’interno degli ambienti sepolcrali, che erano completamente pieni di terra e detriti, sono stati recuperati frammenti di un vaso d’impasto rosso piuttosto raro e una grande pisside con coperchio che dà il nome al tumulo.

 

All’Accademia di Danimarca a Roma la soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio Etruria Meridionale presenta (anche on line) il restauro, sostenuto dalla Ny Carlsberg Foundation, della Tomba dei Vasi dipinti di Tarquinia

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La parete di fondo della Tomba dei Vasi dipinti di Tarquinia (foto sabap-vt-etruria)

tarquinia_restauro-tomba-vasi-dipinti_locandinaLa soprintendenza Archeologia Belle arti Paesaggio Etruria Meridionale presenta il restauro della Tomba dei Vasi dipinti di Tarquinia. Martedì 10 maggio 2022, alle 17, all’Accademia di Danimarca in via Omero 18 a Roma, la Soprintendenza presenta per la prima volta al pubblico il restauro della Tomba dei Vasi dipinti nella necropoli dei Monterozzi di Tarquinia, reso possibile grazie al generoso contributo della Ny Carlsberg Foundation, che ha finanziato i lavori per il tramite dell’Accademia di Danimarca con un accordo di sponsorizzazione tecnica. Interverranno: Daniele Federico Maras, funzionario archeologo responsabile di zona; Annette Rathje, professore emerito all’università di Copenhagen; e Adele Cecchini, che ha curato il restauro, tra i massimi esperti del restauro e della conservazione delle tombe dipinte di Tarquinia. All’evento, a numero chiuso, è possibile partecipare di persona solo su invito, ma potrà essere seguito da tutti su piattaforma Zoom (ID: 886 9449 5603; Passcode: 531113). Il focus andrà subito sui principali aspetti dell’intervento, con un dibattito dal titolo: “Tutela e restauro a Tarquinia: nuova vita per la Tomba dei Vasi Dipinti”. Un recupero nel segno della tutela, che ha portato a nuova vita questa tomba straordinaria, scoperta nel 1867 e gravemente danneggiata dai ladri d’arte (i famigerati “tombaroli”) che nel 1963 utilizzarono una motosega per tagliare e rubare ampie porzioni della decorazione dipinta. L’intervento di restauro non è stato pertanto solo un progetto di conservazione, ma ha permesso di riportare la tomba al suo antico splendore, per poter apprezzare il rilievo del monumento nell’ambito dell’arte funeraria etrusca per la qualità calligrafica dei dipinti.