Altino. Quinta puntata della rubrica #archeoaltino: focus sull’eccezionale ritrovamento a Le Brustolade della sepoltura rituale di ben 30 cavalli

La campagna altinate in località Le Brustolade sono state scoperte 30 sepolture rituali di cavalli (foto drm-veneto)
Quinta puntata della rubrica #archeoaltino che, il martedì, fa scoprire da dove provengono i reperti visibili al museo Archeologico nazionale di Altino e cosa li lega alle aree archeologiche e al territorio circostante. Oggi focus su un ritrovamento eccezionale avvenuto in località Le Brustolade: la sepoltura rituale di ben trenta cavalli, avvenuta nell’arco di circa due secoli, tra il V e il II sec. a.C.

Scheletri di cavallo da Le Brustolade (sepoltura singola e in pariglia, V – III sec. a.C.) esposti al museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)

Morso di cavallo da località Le Brustolade esposto al museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)
“Sono tutti destrieri maschi, adulti oppure anziani, sepolti in deposizioni singole, in pariglia oppure in gruppi da tre: forse un riferimento alle bighe o trighe da corsa?”, si chiedono gli archeologi del museo Archeologico nazionale di Altino. “Nel Veneto antico, infatti, l’allevamento dei cavalli aveva grande importanza economica, sociale e rituale: sappiamo che i cavalli veneti erano velocissimi e uno di loro vinse le Olimpiadi in Grecia; fonti antiche come Strabone attestano anche l’uso, presso gli antichi Veneti, di effettuare il sacrificio rituale di un cavallo bianco a Diomede, presso le foci del Timavo”.

Parte della bardatura di un antico cavallo dalla Tomba 2 di Le Brustolade (III – II sec. a.C.) esposta nel museo Archeologico nazionale di Altino (foto drm-veneto)
“Qualcosa di simile – concludono – potrebbe essere avvenuto anche ad Altino: anche se non sono stati trovati segni di uccisione rituale, il gran numero di cavalli sepolti con tutti gli onori fa pensare a dei sacrifici connessi a un culto solare e allo status regale o eroico”.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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