Oplontis (Torre Annunziata): “Nerone e le Imperatrici”, visita spettacolarizzata alla Villa di Poppea. Musica, danza e performance per raccontare gli amori di Nerone
Due week end con Nerone nella villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata). Quattro serate evento agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, nella Villa di Poppea, seconda moglie dell’Imperatore Nerone. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania e curato dalla SCABEC in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e il Comune di Torre Annunziata, propone per le prime due settimane di ottobre un appuntamento speciale, con la visita nella villa Imperiale illuminata e “animata” dallo spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo / Le Nuvole dal titolo “Nerone e le Imperatrici”, con testo e regia di Rosario Sparno. Lo spettacolo porterà i visitatori alla scoperta di uno dei siti più affascinanti e preziosi dell’area archeologica vesuviana, con musica, danza e recitazione, alla scoperta di storie e miti di duemila anni fa. Il percorso si apre con una breve introduzione al sito e alla sua storia, per poi svilupparsi all’interno della Villa con gli attori che si muoveranno seguiti dal pubblico nelle antiche stanze e nei giardini, fino alla suggestiva piscina. Le visite serali spettacolarizzate ad Oplontis si tengono il 5/6/12/13 ottobre 2018 con tre turni a sera a partire dalle 19.45. Costo del biglietto 12 euro. È possibile acquistare i biglietti online sul sito di Ticketone oppure prenotare la propria partecipazione al numero 800 600 601 – da cellulari e estero +39 081 19737256, formalizzando l’acquisto la sera dell’evento. È consigliabile recarsi al sito 15 minuti prima del proprio turno di visita. La villa di Poppea, inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”, è una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale e attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. Con la direzione di Imma Bergamasco, il sito di Oplontis fa parte del Parco Archeologico di Pompei.
Nerone e le imperatrici. “Intendo parlare di Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico. Nerone. Semplicemente. Non intendo l’assassino. L’ incendiario. Non intendo il politico. Intendo l’uomo Nerone. L’uomo che ama. Come un bambino. L’uomo che si incollerisce. Per un niente”. Nella splendida Villa Imperiale di Oplontis si aggira Poppea Sabina seconda adorata moglie dell’imperatore Nerone. Si suppone che la Villa di Oplontis sia appartenuta a lei. Il suo volto si nasconde dagli occhi indiscreti che voglio sapere la verità, che vogliono ascoltare una storia dimenticata. Mai raccontata. Lo spettacolo è una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole. Testo e regia Rosario Sparno; con Raffaele Ausiello, Chiara di Girolamo, Leonardo Guadagno, Marianita Carfora, Antonella Romano; danzatori Sara Lupoli, Loris De Luna, Antonio Nicastro, Francesco Russo; musica dal vivo Cristiano della Monica, Massimiliano Sacchi. Coreografo Antonello Tudisco; costumi Alessandra Gaudioso; disegno luci Enrico de Capoa e Gaetano di Maso, musiche originali di Massimiliano Sacchi. Assistente costumista Federica Gatto; assistenti tecnici Mario Plaitano, Dario Ragano, Mauro Varchetta.
A Boscoreale “suggestioni notturne”: musica, poesia e visite serali all’Antiquarium. E a Pompei “Musica in terrazza”
L’avevamo scritto: “La notte rende magico il mondo antico. Le luci danno forza e spessore a ogni particolare, dalle colonne ai capitelli, e imponenza e volume a ogni monumento, dai templi ai palazzi alle terme. E se questo vale per la maggior parte dei siti archeologici, lo è ancora di più per i siti archeologici vesuviani: dal 27 luglio al 28 settembre 2018, Pompei, Oplontis, Antiquarium di Boscoreale, e per la prima volta la Villa S. Marco di Stabia con “Stabiae Nocte” aprono alle “passeggiate notturne” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/07/26/fine-settimana-magici-nei-siti-archeologici-vesuviani-per-due-mesi-passeggiate-notturne-con-percorsi-illuminati-a-pompei-oplontis-antiquarium-di-boscoreale-e-per-la-prima-volta-villa-san-marco-di/)”. Per questo ultimo scorcio di settembre c’è una novità: sono le “Suggestioni notturne” a Boscoreale: musica, poesia e visite serali all’Antiquarium a partire da venerdì 14 settembre 2018. In occasione infatti delle passeggiate notturne promosse dal Mibac, all’Antiquarium di Boscoreale, il parco archeologico di Pompei in collaborazione con la Scabec-Regione Campania propone a partire dal 14 settembre “Boscoreale, suggestioni notturne” un’originale visita serale con performance musicale e narrativa creata ad hoc per lo spazio museale vesuviano. Accompagnato da un trio di musicisti, l’attore e regista Ottavio Costa si esibirà in un raffinato percorso di testi e musica attraverso le sale del museo, fino all’auditorium. Appuntamento venerdì 14 settembre 2018 alle 20.30, con repliche sabato 15 e i venerdì 21 e 28 settembre.
Le composizioni musicali più delicate e affascinanti del compositore francese Claude Debussy faranno da sottofondo ai versi dello scrittore Pierre Louÿs che ha dedicato la maggior parte del suo lavoro al mondo antico. La prima parte, in prosa e accompagnata dal flauto, prevede un testo elaborato per l’occasione, liberamente ispirato alle pagine di Egon Corti e di Alberto Angela sulla Villa di Lucio Cecilio Giocondo. Il percorso di visita terminerà con un evento musicale conclusivo della durata di 30 minuti previsto per le 21.30 e in replica alle 22.15. La proposta artistica è a cura di Progetto Sonora. Il biglietto è di 2 euro.

A Pompei le passeggiate notturne interessano uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro
Prosegue intanto a Pompei “Musica in Terrazza”, l’apertura serale degli scavi con performance musicale sulla terrazza dell’Antiquarium. Venerdì 14 settembre 2018 si esibiranno i Sonora Sax Quartet Domenico Luciano (sax soprano), Angela Colucci (sax contralto), Nicola De Giacomo (sax tenore), Gaetano Amoroso (sax baritono). In programma composizioni originali e interpretazioni di celebri brani classici, dal popular al jazz. Sabato 15 settembre invece sarà la volta del Marco Sannini Trio in The Swing Tree con Marco Sannini accompagnato dalla chitarra manouche di Oscar Montalbano e il contrabbasso di Marco de Tilla. L’accesso ai percorsi notturni non richiede prenotazione. Il costo del biglietto d’ingresso al percorso di luci proposto a Pompei è di 7 euro. Sarà possibile acquistare i biglietti direttamente nei siti archeologici.
Fine settimana magici nei siti archeologici vesuviani: per due mesi passeggiate notturne con percorsi illuminati a Pompei, Oplontis, Antiquarium di Boscoreale e, per la prima volta, villa San Marco di Stabia
La notte rende magico il mondo antico. Le luci danno forza e spessore a ogni particolare, dalle colonne ai capitelli, e imponenza e volume a ogni monumento, dai templi ai palazzi alle terme. E se questo vale per la maggior parte dei siti archeologici, lo è ancora di più per i siti archeologici vesuviani: dal 27 luglio al 28 settembre 2018, Pompei, Oplontis, Antiquarium di Boscoreale, e per la prima volta la Villa S. Marco di Stabia con “Stabiae Nocte” aprono alle “passeggiate notturne”. Tornano infatti i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2018 promossi dal ministero per i Beni e le attività culturali. L’appuntamento è il venerdì e il sabato dalle 20.30 alle 23.30. L’accesso ai percorsi notturni non richiede prenotazione.

A Pompei le passeggiate notturne interessano uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro
A Pompei le passeggiate notturne interesseranno uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, attraverso un percorso di suoni e luci che ha inizio da porta Marina. La suggestione e la bellezza di templi e edifici illuminati, ma anche la possibilità di rivivere attraverso voci, rumori e suoni gli attimi di vita quotidiana dell’antica città, accompagneranno il visitatore alla scoperta della storia. Da Porta Marina, oltrepassate le Terme Suburbane, poco fuori la cinta muraria e l’accesso dalla via del mare, le grida e le attività di artigiani e lavoratori provenienti dalle botteghe di via marina (la bottega del panettiere e il negozio di Furius), i rumori e le chiacchiere della padrona di casa nella Domus di Trittolemo, i suoni e le voci che accompagnano e raccontano i ludi (giochi) in onore di Apollo nel Santuario omonimo, e ancora il ritmo dei tamburi e delle musiche delle sacre cerimonie di culto per il supremo Giove, al Capitolium (o Tempio di Giove), la confusione del Mercato (il Macellum) e le attività dei fulloni (i lavandai) presso l‘Edificio di Eumachia, scandiscono le tappe di questo viaggio nel passato. Dopo la Basilica, l’antico palazzo di Giustizia, l’itinerario si conclude, uscendo dal Tempio di Venere, con la visita all’ Antiquarium e ai reperti esposti nelle mostre in corso. I percorsi al costo di 7 euro, 18 serate secondo il seguente calendario: 27 e 28 luglio; 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31 agosto; 1°, 7, 8, 14, 15, 21, 28 settembre.
Ad Oplontis le visite notturne alla Villa di Poppea, tra i più begli esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone, e all’antiquarium di Boscoreale, con i suoi reperti esposti, testimonianza della vita e dell’ ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano, avranno il costo di 2 euro. A partire da settembre le visite notturne di Pompei si ampliano con le performance musicali sulla terrazza dell’Antiquarium, organizzate in collaborazione con la Scabec – Regione Campania nell’ambito del progetto Campania by night. Performance musicali e suggestioni notturne di Campania by night anche a Oplontis e all’Antiquarium di Boscoreale.
Partecipa all’iniziativa anche l’area archeologica di Villa S. Marco a Stabia, con l’apertura notturna “Stabiae Nocte”: 4 serate a ingresso gratuito il 28 luglio, 4 e 11 agosto, 1° settembre, che prevedono possibilità di visite guidate alle 21 e alle 22. Un suggestivo itinerario alla scoperta della villa romana di San Marco (I sec. a.C. – I sec. d.C.), nell’area archeologica di Stabiae, per la prima volta visitabile di sera grazie a installazioni luminose. Un percorso emozionante, accompagnati da una guida, che culminerà con l’ascolto della lettera di Plinio il Giovane a Tacito, letta dall’attore Luigi Vernieri, contenente il racconto degli ultimi istanti di vita dello zio, Plinio il Vecchio, morto proprio a Stabiae, vittima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Possibilità anche di visita libera dalle 20.30 alle 23.30.
Quattro sere a tu per tu con l’imperatore Nerone e le sue donne: visita notturna spettacolarizzata nella grandiosa villa di Poppea a Oplontis, l’odierna Torre Annunziata

Quattro sere di viste guidate spettacolarizzate nella villa romana di Poppea a Oplontis (l’odierna Torre Annunziata)
Metti una sera con l’imperatore Nerone e le sue donne. Dove? Agli scavi di Oplontis, ovviamente nella villa di Poppea. Nell’ambito del programma “Campania by night. Archeologia sotto le stelle” organizzato e promosso dalla Scabec, società campana per i Beni culturali, in collaborazione con il Mibact, la Regione Campania e il Parco archeologico di Pompei propongono “Nerone e le Imperatrici”, quattro serate a tema nella grande villa romana scoperta nell’odierna Torre Annunziata (Napoli) ancora nel Settecento e nell’Ottocento da saggi borbonici, ma studiata sistematicamente solo dal 1964 (e gli scavi archeologici non sono ancora terminati). L’anteprima di “Nerone e le Imperatrici”, visita spettacolarizzata alla villa di Poppea, è fissata per le 19.30 di mercoledì 6 settembre 2017. Seguiranno poi gli ingressi delle 21 e delle 22.15: la visita spettacolo di circa 65 minuti è in gruppi di 50 persone. Le altre serate sono in programma giovedì 7, mercoledì 13 e giovedì 14 settembre 2017. Prenotazione consigliata telefonando al numero 800600601 (da fisso) oppure al numero 08119737256 (da cellulare e dall’estero). L’acquisto del biglietto per i prenotati sarà possibile la sera stessa dell’evento presentandosi con un anticipo di almeno 30 minuti presso l’ingresso del sito da cui avrà inizio il percorso. Sarà comunque favorito l’eventuale acquisto del biglietto e l’accesso alle persone non prenotate fino ad esaurimento posti disponibili.
La villa di Poppea – spiegano in soprintendenza -, grandiosa per dimensioni, qualità degli affreschi e adorna di numerose sculture in marmo, venne costruita intorno alla metà del I secolo a.C. e poi ampliata in età claudia. È stata attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, per la presenza di un’iscrizione dipinta su di un’anfora, indirizzata a Secundus, liberto di Poppea: in ogni caso doveva appartenere al ricchissimo patrimonio della famiglia imperiale che, come molti altri esponenti del patriziato romano, prediligeva la costa campana, famosa già nell’antichità per la salubrità del clima e lungo la quale amava edificare sontuose ville residenziali (ville di otium). La villa era disabitata al momento dell’eruzione del 79 d.C.: non c’erano infatti suppellettili nelle stanze, né vasellame nella cucina. Molti oggetti rinvenuti, come colonne e lucerne, erano accantonati in poche stanze. Materiali edili e lavori in corso dimostrano che nella villa si stavano riparando i danni di uno dei numerosi terremoti che colpivano con frequenza l’area vesuviana. La villa, circondata da ampi giardini, è dotata, fra l’altro, di un quartiere termale; non mancano gli ambienti produttivi, come quello dove si pigiava l’uva per la produzione del vino. La decorazione pittorica, con finte porte e colonne . continuano a spiegare gli archeologi -, è correlata all’architettura reale, creando così giochi prospettici, corrispondenze fra reale ed immaginario. Numerosi e di grande qualità i particolari delle decorazioni pittoriche, costituiti da maschere, cesti di frutta, fiaccole, uccelli. La villa era originariamente adorna di numerose sculture, in prevalenza copie romane di originali di ambito ellenistico del III-II secolo a.C. La zona orientale è quasi interamente scavata , mentre quella occidentale non è stata del tutto posta in luce per la presenza della strada moderna e di un edificio militare, l’ antica Real Fabbrica d’Armi.
Una notte con Pompei: su Sky Arte HD in anteprima il cortometraggio “Pompei, eternal emotion” di Pappi Corsicato e immagini mozzafiato delle domus affrescate
“Pompei, eternal emotion” il cortometraggio di Pappi Corsicato dedicato a Pompei, in prima assoluta sui canali Sky Arte HD e Sky Arte HD 400, mercoledì 6 gennaio 2016 alle 21. Il film, nato come un video promozionale, ha da subito attirato l’attenzione degli esperti di settore per la sua forza poetica e artistica che riesce in soli dieci minuti a trasmettere l’emozione di un fermo immagine nella storia. È stato infatti presentato nella sezione onde 2015 al TorinoFilm Festival. I turisti dell’area archeologica diventano dei calchi contemporanei, restano immobili, ma dal tremolio degli abiti, dal vento tra i capelli, da uno sbattere di ciglia si percepisce una staticità che conserva in sè l’essenza della vita. Ed è proprio questo il potere seduttivo di Pompei, la città ferma nel tempo, che ha vissuto la più grande catastrofe dell’antichità, un’atroce sepoltura che è stata allo stesso tempo la sua consacrazione all’eterno (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2015/11/30/la-tragedia-di-pompei-rivissuta-in-10-intensi-minuti-con-i-turisti-protagonisti-nel-corto-pompei-eternal-emotion-di-pappi-corsicato-al-museo-archeologico-di-napoli/). “L’idea di mettere in scena dei calchi viventi (i turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare a questo video)”, spiega il regista, “è nata dal voler evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei. Da una parte la vitalità che procede in una direzione e da un’altra la fissità più assoluta”. Pappi Corsicato, regista pluripremiato, dall’inconfondibile linguaggio visivo, ha scelto di raccontare una giornata pompeiana dalle prime luci dell’alba sino al tramonto. Luoghi, persone, case, affreschi, calchi, tutto appare in sequenza come un lungo affascinante viaggio che trascina e incanta lo spettatore; un viaggio reso ancora più emozionante dalla bellissima colonna sonora. “Pompei, eternal emotion” fa parte di un progetto di valorizzazione della Regione Campania realizzato dalla Scabec (Società regionale beni culturali) dal titolo “Pompei, un’emozione notturna” finanziato da fondi POIn ‘ttrattori culturali, naturali e turismo FERS 2007-2013 Linea d’intervento II.2.1, che, oltre alla produzione del film, ha incluso un programma per tutta l’estate 2015 di visite guidate e passeggiate notturne a Pompei, illuminata e resa magica da installazioni d’arte e un ciclo d’incontri culturali con scrittori e personalità del mondo dell’arte, dell’archeologia e della comunicazione.
Ma cosa accadde, precisamente, in quel giorno del 79 d.C.? A rispondere sarà il documentario ‘Pompei – La città eterna’, in onda alle 21.10 dopo il corto di Corsicato. Non una lezione di archeologia, quanto piuttosto una vera e propria investigazione, condotta con metodo forense sui calchi delle vittime stesse dell’eruzione, sorprese nelle loro attività quotidiane da quella cenere incandescente che ne ha conservato fedelmente le forme. Grazie ai calchi realizzati da Giuseppe Fiorelli nell’800, il documentario ricostruirà profili e identità di coloro che il vulcano condannò all’immobilità eterna. A chiudere la notte dedicata a Pompei, alle 22.10, la puntata della serie “Sette Meraviglie” dedicata a questo straordinario sito archeologico, giustamente iscritto nella lista dei Patrimoni Unesco. Dopo aver approfondito ogni dettaglio della città antica, suggestive riprese aeree ne mostreranno una panoramica mozzafiato per poi addentrarsi nelle domus, tra sale finemente affrescate e alcove segrete, alla scoperta della dimensione pubblica e privata di una civiltà raffinatissima, colta all’apice del proprio splendore.
Pompei. Per le festività negli scavi due percorsi guidati alla scoperta delle sei domus appena restaurate e aree normalmente chiuse come l’anfiteatro e la grande palestra
Vacanze di Natale speciali a Pompei con due itinerari pensati proprio in occasione della riapertura delle sei domus restaurate lungo via dell’Abbondanza alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2015/12/23/pompei-alla-vigilia-di-natale-il-premier-renzi-inaugura-sei-domus-ricche-di-affreschi-sulla-via-dellabbondanza-restaurate-nellambito-del-grande-progetto-pompei/): sono la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo. Il restauro degli ambienti è stato portato a termine dalla soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia grazie ai fondi del Grande Progetto Pompei, che ammontano in totale a 105 milioni di euro e che stanno restituendo splendore al grande sito archeologico, dopo anni di crolli e danneggiamenti dovuti alla mancanza di manutenzione. Tra i siti riaperti spicca uno degli edifici storicamente più ammirati dai turisti, la Fullonica di Stephanus, che era una tintoria per il trattamento delle stoffe che venivano colorate in una grande vasca posta al centro dell’edificio.
Dunque due percorsi speciali. Fino al 10 gennaio (con la sola eccezione del 1° gennaio, quando l’area archeologica di Pompei sarà chiusa) Scabec (società campana per i beni culturali) propone con il circuito Campania-Artecard due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta delle domus appena restaurate e di aree normalmente chiuse al pubblico. Le visite sono comprese nel biglietto d’ingresso agli Scavi ma è necessario prenotarsi. Disponibilità fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni 800.600601, cellulari ed estero +39.06.39967650, www.campaniacard.it. I percorsi speciali di Campania-Artecard a Pompei sono realizzati dalla Scabec, la società campana beni culturali, che ha curato anche il progetto “Pompei, un’emozione notturna”, le visite notturne guidate spettacolarizzate che si sono tenute durante l’estate ed ha prodotto il cortometraggio promozionale di Pappi Corsicato “Pompei, eternal emotion”.
Il primo percorso, “Di domus in domus” (visite dalle 10 alle 15 – biglietteria di piazza Esedra – tutti i giorni tranne il 1° gennaio) prevede la visita all’antica “tintoria” Fullonica di Stephanus dove sarà illustrato il trattamento dei tessuti utilizzato dagli antichi romani, ai quattro ambienti termali della Casa del Criptoportico, alla Casa di Paquius Proculus con le sue scritte elettorali, alla Casa del Sacerdos Amandus con le pitture del triclinio che riprendono le imprese degli eroi e all’attigua Casa di Fabius Amandio un esempio di piccola casa del ceto medio e infine alla Casa dell’Efebo, una ricca dimora di mercanti che si distingue per il lusso e il fasto delle decorazioni delle pareti e dei pavimenti. Il secondo percorso proposto è “Memorie e suggestioni – viaggio dal 79 d.C. ad oggi” (visite alle 11, 13, 15 – biglietteria di Porta Anfiteatro tutti i giorni tranne il 1 gennaio) che prevede la visita all’Anfiteatro e alla Piramide, realizzata dall’architetto Francesco Venezia che custodisce i calchi, e la Palestra Grande, un tempo utilizzata per l’educazione fisica della juventus e arricchita dalla mostre degli affreschi provenienti dalla Villa di Moregine.

Il soprintendente Massimo Osanna con il regista Pappi Corsicato e la presidente di Scabec, Patrizia Boldoni
Massimo Osanna soprintendente speciale per Pompei, Ercolano e Stabia è soddisfatto: “Sei domus restituite alla fruizione, una attività globale di restauro e messa in sicurezza per la salvaguardia del sito e finalmente una grande attenzione alla valorizzazione e alla promozione dell’area archeologica. È il traguardo che la soprintendenza di Pompei ha raggiunto per il 2015 grazie al grande impegno di funzionari e tecnici della soprintendenza, del Grande Progetto Pompei e di Invitalia, che hanno dato il loro massimo per garantire risultati nel rispetto del cronoprogramma stabilito dall’Unione Europea. Ritengo si tratti di un importante successo sia per Pompei, in termini di opere concrete realizzate per il sito, sia per la soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello capace di far interagire, in un programma interdisciplinare di confronto e di studio, professionisti e tecnici di varia provenienza, non dimenticando il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere. Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l’offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei”.
La tragedia di Pompei rivissuta in 10 intensi minuti con i turisti protagonisti nel corto “Pompei eternal emotion” di Pappi Corsicato al museo Archeologico di Napoli
“I turisti dell’area archeologica diventano dei calchi contemporanei, restano immobili, ma dal tremolio degli abiti, dal vento tra i capelli, da uno sbattere di ciglia si percepisce che quella staticità conserva in sé l’essenza della vita. Ed è proprio questo il potere seduttivo di Pompei, la città ferma nel tempo, che ha vissuto la più grande catastrofe dell’antichità, un’atroce sepoltura che è stata allo stesso tempo la sua consacrazione all’eterno”, spiega Pappi Corsicato, regista pluripremiato, dall’inconfondibile linguaggio visivo, che ha scelto di raccontare una giornata pompeiana dalle prime luci dell’alba sino al tramonto. Dieci minuti per rivivere la tragedia di Pompei, l’emozione di sentirsi protagonisti della storia in una città dove il tempo si è fermato a quei drammatici giorni di autunno del 79 d.C. quando si risvegliò il Vesuvio. Si chiama “Pompei, eternal emotion” il cortometraggio di Pappi Corsicato, prodotto dalla Scabec – Società Campana Beni Culturali – per conto della Regione Campania, presentato nei giorni scorsi in anteprima al Torino Film Festival nella sezione Onde 2015, che sarà proiettato a Napoli, il 30 novembre 2015, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Napoli durante un appuntamento speciale organizzato da Scabec, dedicato a Pompei, alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del presidente della Scabec Patrizia Boldoni, del direttore del museo Archeologico Paolo Giulierini e del soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna. Sarà presente anche il regista Pappi Corsicato e coloro che hanno collaborato al corto.
“Pompei, eternal emotion” nasce come un video promozionale, ma si è subito rivelato un piccolo capolavoro, con la forza poetica e artistica di un film che in dieci minuti riesce a trasmettere l’emozione di un fermo immagine nella storia. “Sono molto felice di dare inizio alla mia presidenza con la proiezione di un film così poetico”, sottolinea il Presidente della Scabec Patrizia Boldoni. “Un progetto che corrisponde, con la sua straordinaria qualità, alla nostra idea di valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Nasce da una collaborazione proficua tra la Regione Campania, il MIBACT e la Scabec che intendiamo ancor più intensificare, per essere di supporto alle azioni strategiche di rilancio e sviluppo dei beni culturali, con progetti che possano rappresentare una vera svolta in termini di fruizione e promozione”.
Luoghi, persone, case, affreschi, calchi, tutto appare in sequenza come un lungo affascinante viaggio che trascina e incanta lo spettatore; un viaggio reso ancora più emozionante dalla bellissima colonna sonora. “L’idea di mettere in scena dei calchi viventi (i turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare a questo video) – spiega il regista – è nata dal voler evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei . Da una parte la vitalità che procede in una direzione e da un’altra la fissità più assoluta”.
“Pompei, eternal emotion” fa parte di un progetto di valorizzazione della Regione Campania realizzato dalla Scabec (Società regionale beni culturali) dal titolo “Pompei, un’emozione notturna” finanziato da fondi POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” FERS 2007-2013 Linea d’intervento II.2.1 , che oltre alla produzione del film, ha incluso un programma per tutta l’estate 2015 di visite guidate e passeggiate notturne a Pompei, illuminata e resa magica da installazioni d’arte e un ciclo d’incontri culturali con scrittori e personalità del mondo dell’arte, dell’archeologia e della comunicazione. Il regista Pappi Corsicato vive tra Napoli e Roma. Ha esordito nel cinema nel 1994 vincendo con Libera il Nastro d’Argento come migliore opera prima. Nel 1995, dirige “I buchi neri”, nel 1997, partecipa al film collettivo “I Vesuviani” con l’episodio “La stirpe di Iana”, interpretato da Anna Bonaiuto e Iaia Forte. Dopo il cortometraggio “I colori della città celeste” (1998), sull’installazione di Mario Merz a piazza Plebiscito, Pappi Corsicato ha diretto “Chimera” (2001), con Iaia Forte, Tomas Arana, Marit Nissen e Franco Nero. Si è dedicato molto all’arte contemporanea realizzando oltre 28 tra cortometraggi e documentari, dedicati agli artisti più importanti del panorama internazionale. È ritornato al cinema portando a Venezia il film “Il seme della discordia” e nel 2011 con la commedia “Il volto di un’altra”. Tra i suoi ultimi lavori, una serie fortunata di documentari per il web del Corriere della Sera, dal titolo “L’Italia che non ti aspetti”.




























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