Archivio tag | Returning the Gaze di Ali Cherri

Torino. “Sguardi contemporanei sull’antico”: al museo Egizio l’arte contemporanea diventa protagonista con progetti artistici e un public program dedicato

Dal 27 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027, con “Sguardi contemporanei sull’antico” l’arte contemporanea diventa protagonista al museo Egizio di Torino, con progetti artistici e un public program dedicato. Il museo Egizio è un museo archeologico contemporaneo che si interroga criticamente sul proprio ruolo in una società in continuo mutamento. Per questo, conserva e valorizza la collezione archeologica mantenendo un dialogo costante con il presente, anche attraverso lo sguardo della contemporaneità, così da favorire nuove connessioni con l’antico. In questo contesto, l’arte contemporanea assume un ruolo sempre più centrale nella proposta, offrendo anche uno spazio per interrogare criticamente la storia della collezione.

INSTALLAZIONI

Ultrasky. Il blu egizio incontra l’arte contemporanea di Bluenet. Dal 13 ottobre al 14 dicembre 2026, Ultrasky porta nelle sale otto artiste e artisti contemporanei chiamati a confrontarsi con uno dei materiali più affascinanti nati nell’antico Egitto: il blu egizio. Il blu egizio diventa il punto di partenza per sperimentare tecniche, forme e linguaggi artistici diversi: dalla scultura al mosaico, dal vetro al tessuto, fino alla stampa 3D. Non si tratta di riprodurre l’arte dell’antico Egitto, ma di partire da una sua straordinaria invenzione per continuare a trasformarla. Lo stesso materiale che attraversa la storia delle collezioni del Museo entra così nelle pratiche della creazione contemporanea, mettendo in relazione tempi, saperi e linguaggi differenti.

About the Museum di Khalil Rabah. Dal 27 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027, nella Galleria dei Re.
Il progetto About the Museum di Khalil Rabah, proveniente dalla mostra “Gaza. Il futuro ha un cuore antico”, ospitata presso Fondazione Merz, riflette sul significato della conservazione museale. Gli ulivi vivi, custoditi all’interno di una teca, trasformano lo spazio espositivo in un luogo sospeso tra archivio e paesaggio, tra vita e classificazione. Mettere qualcosa sotto teca significa proteggerlo, ma anche sottrarlo al suo contesto e trasformare il suo rapporto con il luogo di origine.

Returning the Gaze di Ali Cherri. Dal 28 ottobre 2026 in Sala 5. L’opera di Ali Cherri, Returning the Gaze, invita a ripensare il modo in cui oggi guardiamo i reperti all’interno del museo. Applicando protesi oculari a statue e oggetti frammentari, Cherri restituisce loro uno sguardo e li presenta come qualcosa di più di semplici oggetti da osservare, come elementi in grado di entrare a loro volta in relazione con il pubblico e con lo spazio che lo circonda. Ideata dall’artista durante un periodo di residenza in museo, l’opera è stata presentata per la prima volta al pubblico in occasione del bicentenario del museo Egizio ed è ora fruibile in sala 7.

The Sun Weeps for the Land and Calls From the Garden of Stones di Sara Sallam. Installazione permanente nella Galleria dei Re. L’opera The Sun Weeps for the Land and Calls From the Garden of Stones di Sara Sallam invita a guardare le Sekhmet al di fuori della Galleria dei Re e a interrogarsi su come conservare ed esporre gli oggetti, ma anche ricostruirne i contesti e le storie. Le statue, oggi disperse in musei e collezioni di tutto il mondo, permettono di approfondire come la formazione delle raccolte e la collocazione dei reperti influenzino il modo in cui li conosciamo e interpretiamo. L’allestimento è stato inaugurato in occasione del bicentenario del museo Egizio.

PUBLIC PROGRAM

Talk e proiezione “The Digger”, “Somniculus”, “Petrified” di Ali Cherri. Giovanni Casini (università di Torino) in dialogo con Sara Menato (museo Egizio): il 28 ottobre 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio (ingresso da via Maria Vittoria 3M). Proiezione dei tre documentari a firma di Ali Cherri. Seguirà un talk di Giovanni Casini e Sara Menato incentrato sul tema della memoria e dei resti materiali del passato. Le proiezioni invitano a interrogarsi su come questi reperti vengano conservati e interpretati e su come contribuiscano alla ricostruzione della Storia. Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria QUI.

Proiezione “The Digger”, “Somniculus”, “Petrified” di Ali Cherri: dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, dalle 10 alle 17, in sala conferenze del museo Egizio (ingresso da via Maria Vittoria 3M). Proiezione ciclica ogni ora dei 3 opere filmiche di Ali Cherri. La sequenza ha una durata complessiva di circa 50 minuti. Ingresso gratuito e senza prenotazione.