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Ferrara. Al via la tre giorni della XXVII edizione del Salone Internazionale del Restauro a Ferrara Fiere: oltre 100 espositori e circa 140 convegni. Ecco il programma di massima

ferrara_salone-internazionale-del-restauro_locandinaAl via domani 8 giugno 2022 la XXVII edizione del Salone Internazionale del Restauro a Ferrara Fiere, la prima e più importante manifestazione nel panorama fieristico internazionale dedicata all’Economia, Conservazione, Tecnologie e Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Dall’8 al 10 giugno 2022 sarà una tre giorni a ingresso gratuito (con registrazione obbligatoria) di scambio e crescita di un settore imprescindibile per lo sviluppo economico e culturale italiano che guarda al futuro, con un palinsesto imperdibile di stand espositivi, momenti congressuali, eventi, mostre, incontri b2b con operatori esteri. “Il Salone del Restauro è una fiera internazionale e raccoglie le migliori eccellenze del settore”, ha affermato Andrea Moretti, presidente di Ferrara Fiere Congressi, alla presentazione di Restauro 2022. “È un punto di riferimento importante non solo per la città di Ferrara ma per tutto il comparto dei beni culturali e ambientali. La fiera, con oltre 100 espositori e circa 140 convegni, diventa un luogo di incontro e di confronto”. E Paolo Calvano, assessore al Bilancio, Personale, Patrimonio e Riordino istituzionale della Regione Emilia-Romagna: “I temi approfonditi nel Salone Internazionale del Restauro di Ferrara sono di grande rilevanza anche rispetto alla fase straordinaria che stiamo vivendo nel nostro Paese: il tema del restauro è una tematica che attraversa in modo diretto e indiretto i fondi del PNRR”. Ha aggiunto Alessandro Bozzetti, presidente di Assorestauro: “Tutti i soci di Assorestauro hanno visto da sempre nel Salone un momento di confronto. Anche quest’anno la Restoration Week farà tappa al Salone del Restauro di Ferrara per due giornate ricche di dibattiti, incontri e convegni, per fare il punto sul restauro italiano”. A concludere gli interventi Alessandro Ippoliti, presidente del Comitato Tecnico-Scientifico del Salone Internazionale del Restauro: “Il Comitato Tecnico-Scientifico del Salone Internazionale del Restauro – formato da studiosi, professionisti del settore e personalità di altissimo profilo – ha due finalità specifiche: la prima è quella di individuare dei temi di assoluta attualità da approfondire attraverso dei convegni; il secondo obiettivo è quello di cercare di alimentare ancora di più la collaborazione con alcune realtà chiave come ad esempio l’Università, il Ministero della Cultura, le imprese, i professionisti e il Comune di Ferrara”.

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Oltre 100 espositori al Salone internazionale del Restauro 2022 di Ferrara (foto Restauro 2022)

Gli espositori. Sono oltre 100 i prestigiosi espositori presenti al Salone del Restauro 2022 tra realtà istituzionali e aziende leader a livello nazionale ed internazionale provenienti da diversi settori. Confermata anche per il 2022 la prestigiosa presenza del MIC – Ministero della Cultura che porterà al suo stand l’esperienza e le novità di Direzioni, Istituti, Musei, Parchi e Segretariati Regionali, oltre che un ricco programma di workshop e convegni. Tra le istituzioni presenti: la Regione Emilia-Romagna, INAIL – Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, il Comune di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara, il museo Archeologico nazionale di Napoli, il Segretariato Regionale MIC della Calabria, il Museo della Zecca di Roma, GBC – Green Building Council Italia e ENEA. Espositori ma anche sponsor dell’evento, saranno: Agosti Nobilium Thermapanel azienda specializzata nella realizzazione di pannelli isolanti naturali traspiranti ed incombustibili, ed Enel X la società del Gruppo Enel e fornitore di prodotti e servizi innovativi al servizio della trasformazione energetica.

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Restoration week 2022: incontri b2b di networking (foto Restauro 2022)

Restoration week 2022. Anche per questa edizione il Salone Internazionale del Restauro ospita il Progetto “RESTAURO MADE IN ITALY” e una tappa della Restoration Week 2022 in collaborazione con Assorestauro, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ed Agenzia-ICE, per la promozione e la valorizzazione del restauro italiano nel mondo. Presenti in fiera 58 delegati internazionali provenienti da 13 Paesi (Albania – Arabia Saudita – Azerbaijan – Bosnia Erzegovina – Croazia – Cuba – Giordania – Iran – Israele – Libano – Stati Uniti – Turchia – Uzbekistan) che avranno la possibilità di interagire con gli espositori presenti in manifestazione per lo svolgimento degli incontri b2b di networking.

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Al Salone internazionale del Restauro 2022 mostra fotografica del Progetto Arte Poli (foto Restauro 2022)

Le mostre. Ad arricchire la proposta espositiva ci saranno due mostre allestite negli spazi di Ferrara Fiere durante le tre giornate del Salone Internazionale del Restauro: l’esperienza del CNVVF a supporto della tutela dei beni culturali e dell’ambiente: in esposizione le immagini di alcuni interventi realizzati dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in occasione dell’emergenza sisma in Emilia-Romagna, finalizzati a mettere in salvo o preservare edifici e beni storico-artistici. In mostra anche casi di buone pratiche di collaborazione con altri Enti e Istituzioni, per il ripristino della fruizione delle opere. Mostra realizzata in collaborazione con il dipartimento di Architettura dell’università di Ferrara. Selezione fotografica di alcuni degli interventi di restauro a cura di Progetto Arte Poli: il progetto è uno studio ispirato alle botteghe rinascimentali, dove ancora oggi come in passato, diverse tecniche convivono e si intrecciano per la creazione di opere uniche. Lo studio crea una serie di opere d’arte come vetrate artistiche, arte del mosaico, affreschi, sculture e restauri in ferro battuto. Ogni opera d’arte è il risultato di un abile maestro artigiano, artista, designer o tecnico.

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Al Salone internazionale del Restauro 2022 in programma circa 140 convegni (foto Restauro 2022)

I convegni di restauro 2022. Durante la tre giorni del Salone sarà proposto un ricco programma di convegni rivolto al pubblico e agli addetti ai lavori: un’occasione per valorizzare il settore della Cultura, che rappresenta una componente imprescindibile del nostro Paese in grado di rilanciare le basi l’economia italiana, e per guardare al futuro del comparto, tra novità e attualità. Alcune delle proposte sono di seguito rappresentate.

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Tecnici restauratori all’opera (foto Haltadefinizione)

Mercoledì 8 giugno 2022. Ore 9.30-14, Sala Oceania. “La tutela dei beni culturali e dell’ambiente: dagli interventi in emergenza alla prevenzione del rischio” a cura della direzione regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna e del dipartimento di Architettura dell’università di Ferrara; in collaborazione con Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dipartimento di Architettura dell’università di Ferrara, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, ICOM Italia, Restauro. Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali. Ore 9.30-14.30, Sala Ministero della Cultura. “Ducato Estense: dagli interventi di restauro alla realizzazione di un brand culturale” a cura del Segretariato regionale del MiC per l’Emilia-Romagna in collaborazione con il Segretariato regionale del MiC per la Toscana. Ore 11-13.30, Sala America. “PNRR e Beni culturali” a cura del GBC – Green Buildin Council Italia e di Assorestauro. Ore 11-13.30, Sala Europa. “Salute e sicurezza degli operatori nelle attività di restauro” a cura di INAIL. Ore 11.15-13.15, Area Workshop Paese. Presentazione settore “cultural heritage” dei seguenti Paesi: Turchia, Uzbekistan, Libano e Iran. Ore 14-18, Sala Oceania. “Il PAESAGGIO IN ITALIA pianificazione, tutela, sviluppo sostenibile” a cura del Comitato Tecnico Scientifico del Salone Internazionale del Restauro e di Assorestauro. Ore 14.30-16, Sala Ministero della Cultura. “Art Bonus: pubblico e privati insieme per la salvaguardia del patrimonio culturale” a cura di ALES S.p.a. in collaborazione con il MIC – Ministero della Cultura. Ore 16.30-18.30, Sala America. “Linee guida documento di indirizzo per la progettazione dei depositi di sicurezza per il ricovero dei beni mobili colpiti da calamità” a cura del MIC – Ministero della Cultura.

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Intervento di restauro post sisma a Parma (foto Restauro 2022)

Giovedì 9 giugno 2022. Ore 09.30-10.15, Sala Ministero della Cultura. “A dieci anni dal Sisma in Emilia: il lavoro svolto dagli istituti del Ministero della Cultura, lo Stato dell’Arte e gli orizzonti futuri” a cura del Segretariato Regionale del MIC per l’Emilia-Romagna in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Ore 10-13.30, Sala Regione Emilia-Romagna. “Depositi museali e riordino con metodo Re-ORG: risultati e prospettive. L’Emilia-Romagna, ICCROM, ICOM e Musei della Regione per una sfida tutta italiana”. Ore 10.30-13, Sala Oceania. “Illuminazione dei monumenti e cultura del restauro” a cura del Comitato Tecnico Scientifico del Salone Internazionale del Restauro. Ore 11-13.30, Sala Europa. “La gestione della salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri di scavo archeologico” a cura di INAIL. Ore 11.15-13.15, Area Workshop Paese. Presentazione settore “cultural heritage” dei seguenti Paesi: USA, Arabia Saudita, Israele, Giordania, Croazia, Bosnia Erzegovina. Ore 14-16, Sala America. “Cantieri in movimento: ricostruzione e nuove competenze a 10 anni dal sisma 2012” a cura di Assorestauro e Agenzia per la ricostruzione della Regione Emilia-Romagna. Ore 16.15-18.15, Sala Oceania. “Il migliore restauro è la conoscenza” con Vittorio Sgarbi.

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Tecnologie applicate al rilievo del patrimonio culturale (foto Haltadefinizione)

Venerdì 10 giugno 2022. Ore 10-14, Sala Regione Emilia-Romagna. “Patrimonio culturale per le prossime generazioni: la sfida del PNRR. I valori dei paesaggi culturali e l’identità dei luoghi negli investimenti della Misura Cultura e Turismo” a cura della Regione Emilia-Romagna. Ore 10.30-13, Sala Oceania. “Le tecnologie per il rilievo del patrimonio culturale. Confronto tra ricerca e impresa su innovazione, progetto, gestione e protocolli” a cura di CNS ICOMOS CIPA HD e Clust_ER Build edilizia e costruzioni. Ore 12.15-13.10, Sala Ministero della Cultura. “Restaurare la memoria della Nazione” a cura dell’Archivio Centrale dello Stato. Il programma completo del Salone Internazionale del Restauro 2022 in continuo aggiornamento è disponibile su www.salonedelrestauro.com

Il Salone del Restauro di Ferrara approda per la prima volta in Puglia con Restauro in Tour: tre giorni ricchi di appuntamenti alla Fiera del Levante di Bari in presenza (prenotazione obbligatoria e Green Pass) e in streaming. Il museo Archeologico nazionale di Taranto presenta il restauro dei materiali dall’ipogeo di Genoviva che saranno presto esposti al pubblico, e il parco archeologico del Colosseo due video sui restauri green dell’Arco di Settimio Severo e della Basilica Emilia

Si svolgerà dall’1 al 3 settembre 2021, alla Fiera del Levante di Bari, l’edizione “in Tour” del Salone del Restauro di Ferrara. Dopo i vari rinvii dovuti alla prolungata chiusura dei quartieri fieristici è una delle prime manifestazioni che si svolgono in presenza. La manifestazione, nata nel 1991 e per 26 edizioni svoltasi presso Ferrara Fiere, approda per la prima volta in Puglia come il più importante evento internazionale dedicato al mondo dei beni culturali e ambientali. Tre intense giornate espositive organizzate in modalità “live&digital”, quindi in presenza all’interno del Nuovo Padiglione della Fiera del Levante tramite “meeting space” di varie dimensioni, con il supporto di una piattaforma digitale, che permette alle aziende partecipanti di allargare le opportunità di business in ogni parte del mondo ed incrementare le relazioni internazionali su larga scala soprattutto nei confronti degli operatori che per motivi legati ancora a limitazioni di spostamento non potranno partecipare “in presenza”. Parallelamente a “Restauro in tour” si svolge la terza “Restoration week” organizzata da Agenzia ICE in collaborazione con Assorestauro: dal 30 agosto al 4 settembre 2021 uno spettacolare percorso guida delegati internazionali, sia presenti in loco che collegati in modalità virtuale tramite streaming video, a visitare i principali cantieri di restauro italiani presenti a Napoli, Pompei, Bari e Matera. “Restauro in tour” e la “Restoration week” sono il cuore del “Progetto Restauro Made in Italy” nato nel 2019 grazie al contributo e al supporto dell’Agenzia ICE, braccio operativo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale che hanno espresso la volontà di riconoscere il settore Restauro come un’eccellenza del Made in Italy e si sono posti l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne il brand a livello mondiale. Tutto il programma è visibile a questo indirizzo: https://www.salonedelrestauro.com/programma/. Per visualizzarli in diretta streaming: piattaforma digitale https://salonedelrestauro.meeters.space/. Obbligatoria la registrazione (serve anche per ricevere i pass per accedere in fiera) qui https://salonedelrestauro.meeters.space/sign-up.

Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

taranto_marta_restauro-in-tour_convegno-le-mille-vite-dei-reperti_locandinaIl museo Archeologico nazionale di Taranto è presente all’edizione speciale del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara quest’anno in versione “in Tour”. Il MArTA di Taranto giunge all’appuntamento barese con un lavoro intenso dedicato al restauro e importanti riconoscimenti ottenuti quest’anno nella ricerca e innovazione digitale (Premio Gianluca Spina 2021) e nella fruizione (Travellers’ Choice Best of the Best TripAdvisor). Il museo di Taranto sarà protagonista della prima giornata di lavori del Salone con il convegno “Heritage and sustainability – Il Restauro del Patrimonio edilizio storico culturale italiano, un’ispirazione per il mondo” nella Sala 2 del Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, con una relazione dal titolo: “Le mille vite dei reperti di un contesto archeologico tarantino. Dall’oblio alla pubblica fruizione”. “Si tratta di un’anteprima a tutti gli effetti”, spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “perché per la prima volta in maniera compiuta e più dettagliata presenteremo un grande lavoro di recupero e restauro di un contesto archeologico che farà parte del nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Taranto. Si tratta dei materiali di scavo che dal 1968 sono conservati all’interno dei depositi del MArTA e riguardano l’ipogeo “Genoviva”, una delle più importanti tombe a camera tarantine del periodo tardo-classico/alto-ellenistico, che proprio sul finire degli anni ‘60, in via Polibio a Taranto, portò alla luce una delle scoperte più interessanti compiute in area cittadina. I reperti dell’ipogeo Genoviva presto, dunque, torneranno ad essere esposti al pubblico e per il conseguimento di tale importante obiettivo di studio, ricerca, educazione e valorizzazione il MArTA ha attivato un rapporto di collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, affiancando al valore culturale e di tutela dell’intervento una altrettanto significativa funzione formativa nei confronti di giovani studenti che hanno potuto completare il loro percorso di formazione nell’ambito del restauro archeologico confrontandosi con un contesto di grande interesse scientifico e storico-culturale”. Il convegno al Salone Internazionale del Restauro “in tour” alla Fiera del Levante di Bari si svolge il 1° settembre 2021, dalle 16.35 alle 17.30 nella Sala 2 del Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari. Relatori la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, i funzionari archeologi del MArTA, Sara Airò e Lorenzo Mancini, e la dottoressa in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Alessandra De Matteis. Programma convegni: https://www.salonedelrestauro.com/programma/. Per visualizzarli in diretta streaming: piattaforma digitale https://salonedelrestauro.meeters.space/.  Obbligatoria la registrazione (serve anche per ricevere i pass per accedere in fiera) qui https://salonedelrestauro.meeters.space/sign-up.

Anche il parco archeologico del Colosseo partecipa alla manifestazione Restauro in Tour con due video documentari di approfondimento sulle attività di restauro ecosostenibile in corso presso l’Arco di Settimio Severo (video di Mario Cristofaro con Federica Rinaldi e Alessandro Lugari) e la Basilica Emilia (video di Mario Cristofaro con Fiorangela Fazio), nel segno dell’impegno “green” avviato da tempo. Nel restauro dell’arco di Settimio Severo si sta sperimentando il processo di ristabilimento della coesione con bio-consolidamento tramite batteri carbonatogeni. Il sistema, sviluppato dal parco archeologico del Colosseo in collaborazione con un consorzio di diversi istituti (università di Granada, la società di restauro di Lisbona Nova Conservaçao e l’Istituto centrale per il Restauro di Roma) non richiede l’applicazione di microrganismi ma si basa sull’utilizzo del formulato Mixostone, in grado di stimolare l’attività calcinogenica degli ecosistemi microbici che si instaurano nei materiali lapidei. Tale metodo interpreta al massimo il criterio ecologico del biorestauro, permettendo di ottenere il risanamento della pietra sfruttando il potenziale metabolico del materiale.

Il restauro degli elementi architettonici della Basilica Emilia: un cantiere ecosostenibile. Per restaurare gli elementi architettonici della Basilica Emilia nel Foro Romano – che a loro volta costituiscono un significativo intervento di restauro del passato, poiché rimontati nel secolo scorso in una “quinta” che è divenuta ormai parte del paesaggio storico del Foro Romano – è stato messo a punto un progetto di restauro che punta sulla ecosostenibilità e sulla compatibilità delle attività di conservazione e restauro. La novità del progetto consiste nell’installazione di un cantiere pilota per far sì che tutte le fasi dell’intervento siano svolte mediante il ricorso a metodologie green e compatibili con i materiali e le attività di fruizione del parco archeologico del Colosseo.