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Tuscania. Evento in notturna alla Grotta della Regina: “Historiae Nocte”. La necropoli e la Grotta saranno per la prima volta illuminate con sottofondo musicale e immagini proiettate

tuscania_necropoli_grotta-della-regina_historiae-nocte_locandinaLa Grotta della Regina a Tuscania come non l’avete mai vista. Succede mercoledì 27 luglio 2022, alle 21.30, con un evento in notturna promosso dal gruppo archeologico Città di Tuscania. Da tempo la soprintendenza Archeologia belle arti e Paesaggio dell’Etruria Meridionale è impegnata nella tutela del territorio di Tuscania, in particolare della necropoli di Madonna dell’Olivo con la Grotta della Regina. Particolare attenzione, però, è rivolta anche alla sua valorizzazione. Riguardo la tutela si è partiti con l’avvio del progetto GeMoN, finanziato da Lazio Innova. Nato collaborazione della Sabap con il CNR e gli Istituti Universitari del Lazio, è stato realizzato per fare una caratterizzazione geologica, geotecnica e geofisica e un monitoraggio dello stato di degrado della necropoli della Madonna dell’Olivo; con tecniche e strumentazioni innovative. Poi la stipula della convenzione con il Comune di Tuscania (di prossima firma) per la valorizzazione delle aree archeologiche della città, ha dato un nuovo impulso. Un impegno proseguito durante le Giornate europee dell’Archeologia 2022, con le aperture e le visite straordinarie organizzate proprio alla necropoli di Madonna dell’Olivo (fino all’escursione alla Capanna di Sasso, in località Poggio Colone). Ed ora si rende fruibile la zona con un evento in notturna: si tratta di “Historiae Nocte”. La necropoli e la Grotta saranno per la prima volta illuminate con sottofondo musicale e immagini proiettate: direttore artistico Gabriele Pierantozzi, luci Massimiliano Falaschi, videomaker Federico Costantini. Il tutto con il racconto della storia del sito e di Tuscania a cura dell’archeologo Alessandro Tizi, con accompagnamento musicale di Cristiano Paolini, musicista e compositore. Un evento ad ingresso libero. L’appuntamento culturale si preannuncia di grande suggestione, dato l’indiscusso ed eccezionale compendio archeologico di Tuscania.