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A ottobre (venerdì e sabato) e a novembre (Notte dei Musei) passeggiate notturne a Pompei, reggia di Quisisana a Stabia, villa di Poppea A Oplontis e villa Regina a Boscoreale

Una suggestiva immagine del tempio di Giove by night nel foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Tornano i percorsi illuminati nei siti archeologici vesuviani, nell’ambito dei progetti di valorizzazione 2020, promossi dal ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo. Otto serate, dal 2 ottobre fino al 24 ottobre 2020, tutti i venerdì e i sabato (2/3 -9/10-16/17-23/24 ottobre)  dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22) nei siti di Pompei, alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia – Museo archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, alla Villa di Poppea a Oplontis e a Villa Regina a Boscoreale. A Pompei, Oplontis e Villa Regina è prevista un’ulteriore apertura serale il 31 ottobre 2020, a recupero della serata prevista nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio del 26 settembre scorso e rinviata a causa del maltempo. L’apertura, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22 è al costo simbolico di 1 euro. Acquisto on-line su www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita) o presso la biglietteria di Porta Marina Superiore. Alle aperture serali di ottobre, si aggiunge la Notte dei Musei il 14 novembre 2020, negli stessi siti e con gli stessi orari e tariffe di ingresso.

Passeggiata notturna al Foro di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

A Pompei le passeggiate notturne interesseranno uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, attraverso un percorso di suoni e luci a cura di Enel Sole, che ha inizio da porta Marina. L’itinerario si conclude con una video proiezione alla Basilica, l’antico palazzo di Giustizia e con l’ uscita dal Tempio di Venere su piazza Esedra. Ingresso di porta Marina superiore con uscita a piazza Esedra. Il biglietto di ingresso per Pompei, di 6 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure alla biglietteria di porta Marina. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora secondo i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Pompei sarà consentito ingresso per massimo 300 persone per turno. Accesso disabili garantito a Pompei con ascensore dell’Antiquarium.

Una sala del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di Pompei)

Stabia partecipa alle aperture serale con la possibilità di accedere al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”, nuovo spazio museale di recente inaugurato negli storici ambienti della Reggia di Quisisana e dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, alcuni mai esposti prima in Italia, tra affreschi, pavimenti in opus sectile, stucchi, sculture, terrecotte, vasellame da mensa, oggetti in bronzo e in ferro. Il percorso espositivo del museo, il cui progetto scientifico è curato dal Parco Archeologico di Pompei, si propone di offrire un quadro complessivo di Stabiae e dell’Ager Stabianus dall’età arcaica sino all’eruzione del 79 d.C. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile esclusivamente online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita). Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Le sale del museo sono accessibili a persone con difficoltà motoria.

La villa di Poppea by night a Oplontis (Torre Annunziata) (foto parco archeologico di Pompei)

A Oplontis sarà possibile accedere alla villa di Poppea illuminata, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppaea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure presso la biglietteria del sito. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Alla Villa di Poppea sarà consentito ingresso per massimo 40 persone per turno. Sono previste iniziative a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata. Accesso disabili con accompagnatore.

Passeggiate notturne a villa Regina a Boscoreale (foto Cesare Abbate)

Villa Regina by night a Boscoreale (foto Cesare Abbate)

A Boscoreale, infine, sarà possibile accedere alla villa Regina, unica villa rustica interamente visitabile tra le numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino. Il biglietto di ingresso di 3 euro, 2 euro il ridotto (gratuità come da normativa) è acquistabile online su www.ticketone.it  (+ 1,50 euro di prevendita) oppure presso la biglietteria di Oplontis. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Villa Regina sarà consentito ingresso per massimo 15 persone per turno. Sono previste iniziative a cura della Pro Loco Villa Regina. Accesso disabili con accompagnatore.

Al via le “Passeggiate notturne” all’Antiquarium di Boscoreale. E alla villa di Poppea a Oplontis itinerario tematico “Maschere e teatro”, dedicato al tema del teatro antico ispirato da affreschi della villa con letture dall’Aulularia di Plauto

Una sala espositiva dell’Antiquarium di Boscoreale (foto Graziano Tavan)

La villa di Poppea a Oplontis illuminata di notte (foto parco archeologico di Pompei)

Il manifesto della mostra “A picco sul mare” allestita a Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata sui tesori di Oplontis

Al via le “Passeggiate notturne” all’Antiquarium di Boscoreale, con i suoi numerosi reperti, testimonianza della vita e dell’ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano: dal 6 settembre fino al 12 ottobre 2019, tutti i venerdì e sabato, dalle 20.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22), al costo di 2 euro. E sempre il 6 settembre 2019, in programma il primo dei due itinerari tematici a Oplontis, “Maschere e teatro”, dedicato al tema del teatro antico con letture tratte dall’Aulularia del poeta latino Plauto. Lo spunto proviene direttamente dalle decorazioni parietali presenti nella villa che in diversi ambienti presenta riferimenti alla sfera del teatro, come ad esempio le maschere teatrali dipinte nel cosiddetto Salone dei Pavoni. Il secondo sarà il 14 settembre 2019, “La musica nel mondo antico”. Il tema sarà trattato, nel corso della serata, presso il Calidarium (uno degli ambienti termali) della Villa di Poppea, dove è anche previsto un intermezzo musicale. Le visite saranno a cura dei soci dell’Archeoclub d’Italia – sede di Torre Annunziata. Gruppi alle 20.30 e 21.30. Per i visitatori interessati sarà possibile, nelle stesse date alle 19, visitare anche la mostra “A picco sul mare. Arredi di lusso al tempo di Poppea” allestita presso il museo dell’identità di Palazzo Criscuolo, con reperti provenienti dagli Scavi di Oplontis (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2016/03/16/gli-ori-di-oplontis-e-gli-arredi-di-lusso-al-tempo-di-poppea-a-torre-annunziata-napoli-una-mostra-rivela-i-tesori-scoperti-nel-sito-dellunesco-e-mai-esposti-un-museo-archeologico-permanen/). L’appuntamento con i soci dell’Archeoclub è a Palazzo Criscuolo, in corso Vittorio Emanuele III n. 251, a Torre Annunziata.

“Noctes Stabianae”: la locandina

Il foro romano di Pompei è al centro delle “Passeggiate notturne” (foto parco archeologico di Pompei)

La prima ad aprire le “Passeggiate notturne” nei siti archeologici vesuviani è stata Stabia dove, con le “Noctes Stabianae” dal 16 agosto fino al 21 settembre 2019, è possibile visitare la Villa San Marco illuminata: una passeggiata suggestiva in una tra le più grandi ville romane residenziali, con i suoi 11mila mq, posta in posizione panoramica sulla collina di Varano, a Castellammare di Stabia (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/08/15/noctes-stabianae-per-sei-settimane-il-venerdi-e-il-sabato-passeggiate-notturne-gratuite-con-visite-guidate-alla-villa-san-marco-tra-le-piu-grandi-ville-romane-residenziali-dellarea-vesu/). Una settimana dopo, cioè dal 23 agosto e fino al 28 settembre 2019, è toccato agli scavi di Pompei dove le passeggiate notturne interessano uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica; e alla villa di Poppea a Oplontis con visite serali a uno tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppae Sabina, moglie dell’imperatore Nerone (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/08/23/passeggiate-notturne-nei-siti-archeologici-vesuviani-dopo-stabia-ora-tocca-a-pompei-e-oplontis-infine-boscoreale/).

Maschere teatrali nella cosiddetta Sala dei Pavoni nella Villa A di Oplontis (foto Pompeii Sites)

La locandina dell’itinerario tematico “Maschere e teatro” alla Villa di Poppea a Oplontis

“Maschere e teatro”. In occasione dell’apertura serale degli Scavi di Oplontis di venerdì 6 settembre 2019, si propone una visita incentrata sul tema del teatro antico con letture tratte dall’Aulularia del poeta latino Plauto. Lo spunto proviene direttamente dalle decorazioni parietali presenti nella villa che in diversi ambienti mostra riferimenti alla sfera del teatro. A titolo di esempio si possono ricordare le maschere teatrali dipinte nel cosiddetto Salone dei Pavoni (ambiente 5 della pianta degli scavi). Come è noto il teatro antico nasce in Grecia. Le rappresentazioni teatrali avvenivano in occasione delle feste in onore di Dioniso (dio del teatro, nonché dell’estasi, del vino e della liberazione dei sensi) che si tenevano nel corso dell’anno. Esse si svolgevano all’interno di edifici scoperti, appositamente progettati, i teatri appunto, formati da gradinate disposte a semicerchio intorno ad uno spazio circolare chiamato orchestra, che serviva per ospitare il coro. Gli attori invece recitavano sul palcoscenico che chiudeva su un lato l’edificio. Le rappresentazioni trattavano per lo più le vicende dei personaggi del mito e si suddividevano in vari generi: le tragedie, che mettevano in scena storie dai risvolti dolorosi e spesso violenti, le commedie, in cui si susseguivano situazioni buffe o divertenti che talvolta mascheravano polemiche politiche o sociali, e i drammi satireschi, genere di contenuto leggero che serviva per risollevare l’ animo degli spettatori dopo le tragedie. Gli attori, esclusivamente uomini anche nelle parti femminili (perché alle donne era proibita la recitazione), indossavano maschere che li rendevano riconoscibili anche a grande distanza e consentivano l’amplificazione della voce. Nel mondo romano, oltre a continuare le rappresentazioni dei grandi autori greci, venivano proposti anche testi nuovi. I risultati più importanti furono raggiunti con le commedie che vennero più importanti furono raggiunti con le commedie che vennero ideate da grandi poeti come Plauto e Terenzio.

Passeggiate notturne nei siti archeologici vesuviani: dopo Stabia, ora tocca a Pompei e Oplontis, infine Boscoreale

“Passeggiate notturne” al via agli scavi di Pompei: il Capitolium (foto parco archeologico di Pompei)

Venerdì e sabato visite guidate in notturna a villa San Marco di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)

Con agosto i siti archeologici vesuviani acquistano la notte un’atmosfera magica: è tempo di “Passeggiate notturne” tutti i venerdì e sabato, dalle 20,30 alle 22,30 (ultimo ingresso alle 22) agli scavi di Pompei, alla villa di Poppea a Oplontis, alla villa San Marco a Stabia, all’Antiquarium di Boscoreale. Di un appuntamento già sappiamo: sono le “Noctes Stabianae” alla villa San Marco a Stabia, iniziate il 16 agosto, e che proseguiranno fino al 21 settembre 2019: una passeggiata suggestiva a ingresso gratuito in una tra le più grandi ville romane residenziali, con i suoi 11mila mq, posta in posizione panoramica sulla collina di Varano, a Castellammare di Stabia (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/08/15/noctes-stabianae-per-sei-settimane-il-venerdi-e-il-sabato-passeggiate-notturne-gratuite-con-visite-guidate-alla-villa-san-marco-tra-le-piu-grandi-ville-romane-residenziali-dellarea-vesu/). Ora è la volta di Pompei e della villa di Poppea ad Oplontis, dal 23 agosto fino al 28 settembre 2019. L’ultimo appuntamento sarà con l’Antiquarium di Boscoreale, dal 6 settembre fino al 12 ottobre 2019.

Il foro romano di Pompei è al centro delle “Passeggiate notturne” (foto parco archeologico di Pompei)

A Pompei le passeggiate notturne interessano uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, attraverso un percorso di suoni e luci che ha inizio da porta Marina. Oltrepassate le Terme Suburbane, poco fuori la cinta muraria e l’accesso dalla via del mare, le grida e le attività di artigiani e lavoratori provenienti dalle botteghe di via marina (la bottega del panettiere e il negozio di Furius), i rumori e le chiacchiere della padrona di casa nella Domus di Trittolemo, i suoni e le voci che accompagnano e raccontano i ludi (giochi) in onore di Apollo nel Santuario omonimo, e ancora il ritmo dei tamburi e delle musiche delle sacre cerimonie di culto per Giove, al Capitolium (o Tempio di Giove), la confusione del Mercato (il Macellum) e le attività dei fulloni (i lavandai) presso l‘Edificio di Eumachia, scandiscono le tappe di questo viaggio nel passato. Dopo la Basilica, l’antico palazzo di Giustizia, l’itinerario si conclude, uscendo dal Tempio di Venere, con la visita all’ Antiquarium e ai reperti esposti nelle mostre in corso. Il costo delle passeggiate notturne a Pompei è di 5 euro. Ingresso di Porta Marina.

La villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico di Pompei)

A Oplontis le visite serali alla Villa di Poppea, tra i più splendidi esempi di villa dell’aristocrazia romana, attribuita a Poppea Sabina, moglie dell’imperatore Nerone, e all’Antiquarium di Boscoreale, con i suoi numerosi reperti, testimonianza della vita e dell’ ambiente dell’epoca romana nell’agro Vesuviano, hanno il costo di 2 euro.