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Boscoreale (Na). Al campetto di calcio nei pressi dell’antica fattoria romana di Villa Regina il primo torneo di archeocalcio della Grande Pompei con i dipendenti del Parco archeologico, del Comune e del Quartiere. Zuchtriegel: “Ripartire dalla cura degli spazi comuni, per creare legami e valorizzare il territorio”

Calcio di inizio con il direttore del parco archeologico e il sindaco del Comune di Boscoreale per inaugurare il campetto di calcio nei pressi dell’antica fattoria romana di Villa Regina. Il campo è stato di recente riqualificato per restituirlo ai ragazzi del quartiere Piano Napoli e dal 23 giugno riprenderà ad essere attivo con il primo torneo di archeocalcio della Grande Pompei. L’appuntamento è quindi martedì 23 giugno 2025, alle 16.30 e giovedì 26 giugno 2025, per due pomeriggi all’insegna dello sport, dell’incontro e della partecipazione. E ovviamente, tutti sono invitati a venire, a tifare e partecipare. Perché qui si gioca insieme, dentro e fuori dal campo. Dipendenti del Comune di Boscoreale, del parco archeologico e cittadini del vicino Quartiere Piano Napoli giocheranno sul campo di calcio vicino alla antica villa romana, che Parco e Comune con il sostegno della ditta Angeloni hanno provveduto a ripristinare, per restituire alla comunità uno spazio sociale dove giocare, incontrarsi e stare insieme. Il torneo della Grande Pompei non vuole essere solo un evento sportivo che coinvolge i siti archeologici del Parco, ma un’occasione di incontro, di coinvolgimento e condivisione sociale tra persone, luoghi e territorio. In campo scenderanno otto squadre: tra queste, dipendenti del Parco e del Comune, la vigilanza, il personale della biglietteria e della manutenzione, la ditta Angeloni (che ha anche contribuito all’organizzazione del torneo e alla sistemazione delle aree verdi), la Giunta comunale e – soprattutto – una squadra formata dai ragazzi del quartiere, grazie all’associazione Piano Napoli. “È da qui che vogliamo ripartire”, spiega Gabriel Zuchtriegel, “dalla cura degli spazi comuni, per creare legami e valorizzare il territorio. Boscoreale ha un patrimonio archeologico incredibile, ma è fondamentale che chi ci vive tutti i giorni possa sentirlo proprio, viverlo e condividerlo. Il campetto è solo un piccolo segno, ma importante”. “Restituire questo campetto al quartiere significa affermare che il nostro territorio va vissuto, conosciuto e custodito”, commenta Pasquale Di Lauro, sindaco di Boscoreale. “Abbiamo il compito di far emergere l’anima di Boscoreale, fatta di storia, bellezza e persone. Riappropriarci di questi spazi è essenziale per rafforzare l’identità del territorio e costruire un vero senso di appartenenza. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata”.

Festa della Musica nei siti della Grande Pompei: per le strade di Pompei con i giovani musicisti della Scalzabanda, performance musicali al tramonto a villa Arianna e installazioni sonore al museo Archeologico di Stabia

A ritmo di musica per le strade di Pompei con i giovani musicisti della Scalzabanda, performance musicali al tramonto a villa Arianna e installazioni sonore al museo Archeologico di Stabia per celebrare la Festa della Musica 2025 nei siti della Grande Pompei. Un appuntamento che si ripete ogni anno nei luoghi della cultura dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo.

Si inizia venerdì 20 giugno 2025, alle 10.30 a Pompei: dall’ingresso di piazza Anfiteatro partirà il corteo di Allegreen! con trenta giovani e giovanissimi musicisti della coinvolgente e allegra Scalzabanda. Un evento organizzato dal Pompeii Children’s Museum nell’ambito del progetto ESOPOP in occasione della Festa della Musica e che mira al coinvolgimento dei visitatori giovanissimi e delle famiglie. La Scalzabanda con il suo seguito, si muoverà suonando dall’ingresso di Piazza Anfiteatro e attraversando il Foro Boario arriverà a Casa Rosellino, sede del Pompeii Children’s Museum, per la sua prima tappa. Ad attenderla un centinaio di bambini e il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Dopo il saluto e gli interventi per illustrare gli appuntamenti estivi dedicati ai bambini e alle famiglie, la Scalzabanda riprenderà il suo festoso percorso su via dell’Abbondanza percorrendola fino alle Terme Stabiane per una seconda tappa, per poi chiudere la sua marcia con un breve concerto all’Odeion.

Casa Rosellino, negli Scavi di Pompei, sede del Children’s Museum (foto parco archeologico pompei)

Il Pompeii Children’s Museum di Casa Rosellino – che oggi dispone di un bookshop e di un punto ristoro e nei prossimi mesi sarà aperto anche con un’area allestita con exhibit – è lo spazio specifico per i più piccoli, dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi, da soli, con la propria famiglia o con la scuola possono trovare un ambiente stimolante per conoscere e scoprire attraverso il gioco, la sperimentazione e l’esperienza creativa il nostro patrimonio culturale. Il Pompeii Children’s Museum è frutto di un partenariato speciale pubblico- privato del parco archeologico di Pompei con il Consorzio Aion, il Gruppo Pleiadi, Artem e Le Nuvole/teatro arte scienza.

Il 21 giugno 2025, dalle 19 alle 22 (ultimo ingresso alle 21), invece, si terrà al museo Archeologico di Stabia presso la Reggia di Quisisana l’evento “Echeia – Un Museo che risuona”. Una live performance con la chitarra di Marco D’Acunzo e l’installazione sonora immersiva a cura di Marco D’Acunzo e Marina Lucia. Un viaggio emozionante, fatto di suoni, parole e musica, che attraverso un’esperienza audio immersiva (3D binaurale), tramite ascolto in cuffia, consentirà di scoprire spazi, oggetti e storie del passato percorrendo le sale del museo.  Il progetto è ideato dall’associazione FUNNECO aps. Al tramonto degustazione di vini a cura del Consorzio Produttori DOC Penisola Sorrentina e Masseria delle Grazie. Biglietto di ingresso al Museo: 8 euro.

Infine, in occasione della Festa della Musica il 21 giugno 2025, alle 19, a Villa Arianna si terrà un’esibizione di brani musicali al tramonto ad opera di giovani musicisti con disabilità (batteria, pianoforte, chitarre e violini) dell’associazione Culturale Musicale LAB 88.

Pompei. Al via le visite guidate al grande complesso dell’Insula Meridionalis, un tempo affacciato scenograficamente sul golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno: anteprima col direttore Zuchtriegel

La Casa del Cinghiale a Pompei nell’Insula Meridionalis (foto parco archeologico pompei)

Il direttore Gabriel Zuchtriegel nel cantiere dell’Insula Meridionalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Planimetria digitale della Casa del Cinghiale nell’Insula Meridionalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il cantiere del grande complesso dell’Insula Meridionalis di Pompei, uno più articolati fronti di scavo del sito archeologico, un tempo affacciato scenograficamente sul golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno, apre al pubblico con visite speciali tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12, previa prenotazione al numero 327 2716666 per gruppi di 15 persone. I visitatori saranno accompagnati dal personale di cantiere che illustrerà i principali rinvenimenti e ambienti emersi e la metodologia di scavo. Mercoledì 18 giugno 2025, a raccontare in anteprima il nuovo percorso all’interno del cantiere, nell’area interessata dall’intervento che include la Casa del Cinghiale, è stato il direttore Gabriel Zuchtriegel. Un’occasione per conoscere la delicata e complessa attività di scavo, di messa in sicurezza, restauro e manutenzione, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi, architetti, restauratori e ingegneri. L’Insula, visibile dalla strada principale della città moderna lungo il viale delle Ginestre, è oggetto di un articolato cantiere di messa in sicurezza, consolidamento e restauro e già da alcuni mesi sono in corso visite guidate nell’ambito dell’Iniziativa “Raccontare i cantieri”.

Il percorso nel cantiere del complesso dell’Insula Meridionalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il percorso nel cantiere del complesso dell’Insula Meridionalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il fronte dell’Insula Meridionalis si sviluppa su un dislivello di oltre 30 metri per oltre 450 metri lungo un’area che si estende dalla terrazza di Villa Imperiale alle Terme del Sarno e dalla Casa di Aelio Magno alla Casa di Giuseppe II, al Foro Triangolare compreso. La complessità morfologica e storica degli insediamenti, delle strutture e degli ambienti si riverbera nella multiforme varietà di materiali e di tecniche costruttive sia messe in campo in antico sia negli interventi moderni di scavo e restauro. I segni dei terremoti che si susseguirono nel corso del I sec. d. C. e quelli dello sciame sismico che dovette precedere l’eruzione sono presenti e ben visibili nel corpo vivo delle architetture.

Il percorso nel cantiere del complesso dell’Insula Meridionalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il percorso nel cantiere del complesso dell’Insula Meridionalis a Pompei (foto parco archeologico pompei)

L’intervento di messa in sicurezza, consolidamento e restauro dell’Insula Meridionalis, costituisce un caso estremamente complesso a causa delle condizioni conservative in cui versa a causa della morfologia dell’area di sedime e dell’articolazione tipologica degli edifici. Gli interventi stanno interessando in particolare la messa in sicurezza e il consolidamento degli edifici, il recupero strutturale ed architettonico che si estenderanno anche al costone roccioso; il restauro architettonico e degli apparati decorativi pavimentali e parietali.  L’intervento dovrà considerare un complessivo ripensamento del sistema di accessibilità attuale e in particolare in relazione all’uscita che taglia il prospetto sud del poderoso edificio a valle della terrazza del Tempio di Venere, e dell’ingresso diretto al quartiere dei Teatri che interrompe forzosamente il circuito esterno.

Giornate europee dell’Archeologia 2025. Alcune proposte da Milano a Verona, da Marzabotto a Roma, da Napoli a Paestum, da Taranto a Palermo

MILANO. In occasione delle Giornate europee dell’archeologia 2025 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano organizza aperture straordinarie con visite guidate alle aree archeologiche dei Mausolei paleocristiani di via Santa Valeria (13 giugno, ore 14.30-18) e del Foro romano (14 giugno, ore 10.30-17.30). Mausolei paleocristiani di via Santa Valeria (ingresso Libreria Brioschi). Nella piccola area archeologica di via Santa Valeria 3, recentemente inaugurata con un nuovo allestimento, sono conservate le preziose testimonianze di alcuni mausolei paleocristiani. Oltre alle murature superstiti di due mausolei lo spazio espositivo ospita alcuni reperti recuperati nella prima campagna di scavi del 1969 e in quella più recente del 2014; tra di essi si segnala un frammento di intonaco dipinto appartenente ad una ‘enigmatica’ scena miracolosa. Area archeologica del Foro Romano in piazza Pio XI angolo via dell’Ambrosiana. L’area archeologica del Foro romano di Mediolanum, situata nei vani ipogei della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, fu creata negli anni Novanta del secolo scorso dopo il rinvenimento di una consistente porzione del basolato dell’antica piazza.

CASTELGOMBERTO (Vi). Venerdì 13 giugno 2025, in sala Foscola di Palazzo Barbaran, alle 18, per “Incontri tra Natura e Storia”, conferenza “Immagini di uomini, donne e dei del territorio vicentino in età preromana e romana”: serata divulgativa in compagnia dell’archeologo Luca Zaghetto che parlerà dei popoli antichi che vissero nella Valle dell’Agno e di come rappresentavano se stessi e le divinità. Evento gratuito a corollario della mostra “Con gli occhi della divinità” in corso al museo Zannato di Montecchio Maggiore (Vi).

VERONA. In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia i Musei civici di Verona propongono venerdì 13 e sabato 14 giugno 2025 visite guidate gratuite su prenotazione all’Anfiteatro Arena, al museo Archeologico al Teatro Romano, al museo di Castelvecchio e al museo Lapidario Maffeiano. Venerdì 13 giugno, inoltre, è stato organizzato un open day per scoprire da vicino gli scavi archeologici in corso nel cortile di Castelvecchio. Venerdì 13 giugno 2025, al museo Archeologico al teatro Romano, in Regaste redentore 2, alle 12.30, visita guidata alla mostra “Un gladiatore dal Colosseo a Verona” condotta dalla co-curatrice dell’esposizione Francesca Morandini, prenotazione obbligatoria; 16.30, visita guidata, prenotazione obbligatoria. Al museo di Castelvecchio, in corso Castelvecchio 1, dalle 10.30 alle 17.30, open day “Scavi a Castelvecchio: alla riscoperta della chiesa di san Martino in Aquaro”, visite guidate gratuite condotte dai dottorandi e degli studenti impegnati nelle attività di scavo, non è necessaria la prenotazione. Sabato 14 giugno 2025, Anfiteatro Arena, piazza Bra: 9.30, visita guidata alla scoperta del monumento, prenotazione obbligatoria. Al museo Archeologico al Teatro Romano, 10.30 e 16.30, visita guidata gratuita, prenotazione obbligatoria. Museo di Castelvecchio: 16.30, visita guidata gratuita con introduzione allo scavo, visita sulle mura con un focus dedicato ai reperti longobardi del museo, prenotazione obbligatoria. Museo Lapidario Maffeiano. Piazza Bra 28: alle 11, visita guidata gratuita dedicata al sito museale, prenotazione obbligatoria.

ISOLA DELLA SCALA (Vr). In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia, il museo Archeologico di isola della Scala propone venerdì 13 giugno 2025, ore 15-18: antichi giochi da tavolo: laboratorio didattico per bambini; visite guidate per adulti e bambini della chiesa di Santa Maria Maddalena e del museo Archeologico; sabato 14 giugno 2025, ore 10-12: “Alle origini di Isola della Scala”: escursione al sito dell’età del Bronzo di Mulino Giarella, alla chiesa della Bastia e alla torre Scaligera: a cura del conservatore del museo Archeologico (ritrovo alle 10 al museo Archeologico); sabato 14 giugno 2025, ore 15-18: laboratori didattici per bambini della scuola primaria: a. come si realizzavano i vasi nella preistoria prima dell’introduzione del tornio? Come veniva tessuta la lana negli antichi telai? Laboratori a cura di operatori didattici del Centro Ambientale Archeologico di Legnago; b. realizzazione di diorami con gladiatori: laboratorio a cura di Giovanna Ziliani, insegnante ed autrice di libri-gioco per bambini; c. quali erano i giochi da tavolo dei romani? laboratorio a cura degli studenti dei LICEI Maffei e Messedaglia di Verona; visite guidate per adulti e bambini della chiesa di Santa Maria Maddalena e del museo Archeologico; domenica 15 giugno 2025, ore 15-18: antichi giochi da tavolo: laboratorio didattico per bambini; visite guidate per adulti e bambini della chiesa di Santa Maria Maddalena e del museo Archeologico. Durante l’attività piccolo rinfresco per i partecipanti. I laboratori si terranno all’aperto nell’area antistante il Museo (via Roma 35), in caso di cattivo tempo si terranno all’interno dell’Auditorium. Le attività sono gratuite. La partecipazione è libera, però per ragioni organizzative è gradita la prenotazione scrivendo al seguente indirizzo:
museo.isoladellascala@gmail.com

MARZABOTTO (Bo). Il museo nazionale Etrusco di Marzabotto, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, ospita gli Archiviozeta per due serate di spettacolo in area archeologica alla luce del tramonto. Venerdì 13 e sabato 14 giugno 2025, alle 19, va in scena “Baccanti” di Euripide. Dopo il successo della versione 𝑠𝑖𝑡𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐 per Villa Aldini (Bo) e l’ex chiesa di San Mattia (Bo), torna lo spettacolo delle “Baccanti” riadattato per una versione itinerante nell’area archeologica etrusca della città di Kainua. Drammaturgia e regia di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, 𝑐𝑜𝑛 Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni, Giacomo Tamburini; partitura musicale di Patrizio Barontini; movimenti scenici di Giuditta de Concini. Lo spettacolo è in collaborazione con la direzione regionale Musei Emilia-Romagna. La prenotazione è obbligatoria, acquisto online https://www.archiviozeta.eu/prenotazioni/. Intero: 15+1 euro; RIDOTTO Under 25 o con CARD CULTURA: 10+1 euro. Il biglietto dà diritto a visitare il museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” prima dell’inizio dello spettacolo. Data la natura itinerante, lo spettacolo non è adatto a persone con difficoltà motorie. Si consiglia di indossare calzature adeguate. Durata circa 100 minuti. l’evento in caso di maltempo sarà annullato e i biglietti acquistati potranno essere utilizzati per una replica successiva.

ROMA, DRUGSTORE MUSEUM. Per le iniziative promosse dalla soprintendenza speciale Abap di Roma, in occasione delle Giornate europee dell’archeologia, venerdì 13 giugno 2025, alle 17, presentazione del libro “Metafore di archeologia. Note per un linguaggio della comunicazione disciplinare” di Enrico Proietti. Ne parleranno insieme all’autore Marco Ramazzotti e Ezio Lorenzo Bono, con la moderazione di Alessio De Cristofaro. Il saggio affronta il tema del linguaggio della comunicazione scientifica e della divulgazione partendo dal fatto che l’archeologia è una scienza calata nella società che aiuta a comprendere la trama della storia dell’uomo nel paesaggio, da quello passato a quello futuro. Ha dunque bisogno di una comunicazione che si esprima con linguaggi adeguati. Se questi restassero interni all’ambito dei suoi professionisti e non avessero invece contenuti e forme in grado di rendere efficace quella sua natura, tutto sarebbe vano. Si sarebbe ancora in un’età antica della disciplina che, mutuando un pensiero di Foucault, è definibile “archeologia dell’archeologia”. Occorre trovare una filosofia di questi linguaggi che li renda effettivamente funzionali e sottragga l’archeologia agli stereotipi pieni di sensi erronei ed effimeri. Il libro esamina tutto questo, indagando la vasta portata di una figura retorica, la metafora, che caratterizza la comunicazione dell’archeologia e un cui uso mirato può essere sfruttato, anche in un sorprendente parallelo con la poesia, come base epistemologica di una nuova frontiera, la soglia di verità di un’epoca in cui le parole dell’archeologia condividono sentimenti.

ROMA – MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA. Per le Giornate Europee dell’Archeologia ETRU partecipa con un programma di iniziative rivolte a pubblici diversi, accomunati dalla passione per l’archeologia, aprendo spazi normalmente non accessibili e promuovendo nuove esperienze di fruizione. Venerdì 13 giugno 2025, alle 11, Valentina Belfiore condurrà una visita guidata dal titolo “Alla scoperta della scrittura etrusca. Testi e parole di un importante patrimonio della cultura”. Si tratta di un viaggio affascinante tra le diverse testimonianze scritte che gli Etruschi ci hanno lasciato e che ci hanno permesso di accrescere le nostre conoscenze su di loro. Sabato 14 giugno 2025, alle 11, Stefania de Majo e Valentina Billante porteranno i visitatori “Alla scoperta dei depositi di Villa Giulia” in un percorso nei depositi del Museo alla scoperta di materiali mai visti. La visita è rivolta a un massimo di 10 persone. Visite guidate gratuite, comprese nel biglietto di ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it, specificando l’iniziativa a cui si intende partecipare. Sabato 14 giugno 2025 torna “Una Notte con gli Etruschi”, apertura straordinaria del Museo dalle 20 alle 8 del mattino, dedicata ai bambini fra gli 8 e i 12 anni. Armati di torcia, sacco a pelo e pigiamino, i piccoli esploratori, accompagnati da un adulto, potranno vivere una notte indimenticabile fra laboratori, caccia al tesoro e storie fantastiche che prendono vita fra le vetrine, prima di addormentarsi circondati da capolavori antichi. Attività dedicata alle bambine e ai bambini dagli 8 ai 12 anni al costo di 30 euro (tariffa valida per un bambino/a partecipante ed un adulto accompagnatore). Prenotazioni: https://bit.ly/UnaNotteconEtruschiSummer. Domenica 15 giugno 2025, dalle 10 alle 16, apertura straordinaria del parco archeologico di Veio. Ingresso libero, senza prenotazione.

CUMA (Na). Per le Giornate Europee dell’Archeologia venerdì 13 giugno 2025, alle 17, sarà possibile visitare il cantiere di scavo nella città bassa di Cuma, necropoli di Porta Mediana, dove il Centre Jean Bérard sta conducendo un’attività di studio e ricerca archeologica. La passeggiata nella necropoli cumana tra vecchi e nuovi scavi avrà come guide Priscilla Munzi (co-direttrice del Centre Jean Bérard), Marcella Leone e Elisa Conca (archeologhe CJB). Ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti fino alle 13 di venerdì. Per prenotarsi scrivere a: pa-fleg.comunicazione@cultura.gov.it

NAPOLI – MANN. Per le Giornate Europee dell’Archeologia il museo Archeologico nazionale propone alcuni eventi. Venerdì 13 giugno 2025, il Mann sarà aperto anche in orario serale dalle 19 (ultimo ingresso alle 22.30) con biglietto al costo speciale di 5 euro. Alle 21, visita alla mostra sui tesori ritrovati con la co-curatrice Marialucia Giacco; dalle 19.30 alle 22.45, degustazione doppia al MANNCaffè con prodotti del Mastro Fornaio Esposito di Pompei e limoncello di Villa Beatrice di Sorrento (costo della degustazione: 4 euro). Domenica 15 giugno 2025, alle 10.30, visita- laboratorio alla mostra sui tesori ritrovati, a cura di Annamaria Di Noia e Luigi Oscurato. Il percorso è dedicato a bambini dagli 8 ai 12 anni. Per partecipare agli itinerari guidati, è necessario prenotare telefonicamente (Servizi Educativi del Mann, dal lunedì al venerdì, ore 10-15, tel. 0814422336).

NAPOLI – PISCINOLA E SCAMPIA. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, venerdì 13 giugno 2025 il pubblico sarà invitato a vivere un’intera giornata alla scoperta del patrimonio archeologico dei quartieri di Piscinola e Scampia: “Dalla periferia al centro: alla scoperta dell’antica Neapolis”, evento a cura della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, in collaborazione con ANM e il MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia.

DEPOSITI APERTI – ANM Piscinola, in via Giovanni Antonio Campano 110 (15 minuti a piedi dalla fermata “Chiaiano” della Linea 1 della Metropolitana). Per la prima volta, sarà possibile accedere ai depositi ANM di Piscinola, dove sono custoditi i materiali archeologici provenienti dagli scavi della Linea 1 della Metropolitana. In particolare, all’interno del cosiddetto “deposito C barche” sono conservati, immersi in grandi vasche di acqua dolce, i relitti A e C delle navi onerarie rinvenuti nel 2003-2004 durante gli scavi in piazza Municipio. L’iniziativa prevede quattro turni di visita guidata gratuiti su prenotazione (numero massimo di partecipanti per turno di visita: 15 persone): 9, 10 (turno dedicato ai bambini e alle bambine), 11, 12. I visitatori, guidati dai funzionari archeologi e restauratori della Soprintendenza, saranno condotti lungo un affascinante itinerario articolato in tre tappe: Deposito delle navi romane; Deposito delle ceramiche, con dimostrazione del restauro dei reperti; Deposito degli elementi architettonici. Il turno delle 10 sarà dedicato esclusivamente ai bambini e alle bambine (fascia 6-12 anni). Durante questa visita i più piccoli esploreranno il deposito delle navi romane e, a seguire, ci sarà un momento di letture ad alta voce a tema a cura della libreria “Mio nonno è Michelangelo” di Pomigliano d’Arco. Nel frattempo, gli adulti accompagnatori potranno visitare gli altri due depositi. Al termine di ciascun turno, una navetta gratuita (attiva dalle 9.30 alle 17), messa a disposizione dal Comune di Napoli, per chi ne avesse necessità, accompagnerà i partecipanti per proseguire la giornata a Scampia. I partecipanti al turno delle 9 e delle 10 potranno, al termine della visita ai depositi, fare tappa alla Villa Romana in via Tancredi Galimberti e poi al MOSS – Ecomuseo di Scampia. I partecipanti al turno delle 11 e delle 12 potranno, al termine della visita ai depositi, recarsi direttamente al MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia, dove si svolgerà la seconda parte della giornata.

ARCHEOLOGIA A SCAMPIA – MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia e resti della Villa Romana in via Tancredi Galimberti, in viale della Resistenza 12 (15 minuti a piedi dalla fermata “Piscinola-Scampia” della Linea 1 della Metropolitana). La giornata prosegue nel cuore di Scampia con le attività promosse dal MOSS – Ecomuseo Diffuso Scampia, incentrate sul patrimonio archeologico locale e sulla valorizzazione del territorio. Sono previsti due visite guidate alla Villa Romana in via Tancredi Galimberti alle 10.30 e alle 11.30. Dalle 10.30 alle 16 – visite guidate al MOSS, primo ecomuseo della città di Napoli, che espone il racconto del patrimonio materiale e immateriale del quartiere attraverso installazioni co-prodotte da artisti e abitanti, mostre permanenti e temporanee, proiezioni video e approfondimenti. Per la giornata saranno inaugurate delle nuove installazioni dedicate all’archeologia di Scampia. Archeo-giocando: apertura spazi dedicati alle attività ludico-didattiche per bambini e bambine. Alle 13, pausa pranzo: sarà possibile pranzare presso il ristorante Chikù, situato all’interno dell’Ecomuseo. Alle 15, “L’archeologia nel territorio a Nord dell’antica Neapolis”: presentazione delle principali evidenze archeologiche nel suburbio settentrionale della città (ville rustiche, sepolcreti e strutture produttive), con proiezione di video realizzati dalla Redazione del MOSS e dall’Istituto Superiore Liceo “Elsa Morante”, con la partecipazione di Maria Amodio (MOSS) e Sonia Pomicino (SABAP Comune di Napoli). La partecipazione è gratuita, previa prenotazione tramite form (riceverai una mail di conferma). Numero massimo di partecipanti per turno di visita: 15 persone. Al termine dell’evento sarà disponibile un servizio navetta per il rientro alla fermata “Chiaiano” della Linea 1 della Metropolitana.

ERCOLANO (Na). In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia tre giorni imperdibili al parco archeologico di Ercolano e alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” a Villa Campolieto tra attività didattiche e laboratoriali in collaborazione con CoopCulture: 13 giugno 2025, alle 11, “Il piatto Perfetto” a Villa Campolieto: in questo laboratorio i partecipanti diventeranno aspiranti nutrizionisti, scoprendo l’importanza di un’alimentazione equilibrata, attraverso l’esperienza pratica e la visita guidata alla mostra. Dopo una breve introduzione sui gruppi alimentari e sui loro benefici, durante il percorso di visita alla mostra, i partecipanti riceveranno sagome* che riproducono alimenti, alcuni tra questi utilizzati nel mondo antico. Al termine della visita, acquisiti tutti gli elementi, dovranno comporre il loro piatto, tentando una preparazione bilanciata. Sulla base delle preziose informazioni apprese durante il percorso di visita, facendo tesoro delle pratiche e del sapere antico, potranno capire il valore degli alimenti e combinarli correttamente. Il percorso si conclude scegliendo tra i piatti il più equilibrato. Un’esperienza educativa e divertente per imparare le basi della nutrizione giocando. Ai più piccoli sarà offerta la possibilità di realizzare le sagome di alimenti in laboratorio. Visita Gratuita. 13 e 15 giugno 2025, “Cibus” a Villa Campolieto: l’Itinerario consente l’approfondimento di un tema, quello dell’alimentazione, che è tra le materie centrali per la ricostruzione della quotidianità nelle città vesuviane. La straordinaria documentazione archeologica di Ercolano offre la possibilità di avere una visione d’insieme riguardo l’alimentazione, grazie alla varietà ed il numero di reperti organici e monumenti conservati (termopolia; botteghe; culinae). Obiettivo di questo percorso è proprio la conoscenza approfondita di un aspetto che ha riscontro nella società e nella vita quotidiana ad Ercolano ed in generale nell’area vesuviana in età romana. Visita Gratuita. 14 giugno 2025, “Cibus… per tutti” a Villa Campolieto, alle 11 e alle 16.30: l’Itinerario consente l’approfondimento di un tema, quello dell’alimentazione, che è tra le materie centrali per la ricostruzione della quotidianità nelle città vesuviane. Un percorso genuinamente inclusivo per arricchire il pubblico tutto della condivisione di questa esperienza con persone speciali. Visita Gratuita. 15 giugno 2025, “E il Garum dov’è; mistero in cucina” a Villa Campolieto, alle 11: attraverso un percorso guidato all’interno della mostra, bambine e bambini potranno apprendere in maniera ludica ed accattivante, come veniva preparato il cibo nell’antica Ercolano. Visitando la mostra, alla scoperta di utensili, cibi, ingredienti ed abitudini alimentari, si troveranno nel bel mezzo di un’indagine, durante la quale, in possesso di indizi, potranno accedere ad una antica ricetta e scoprire dove è nascosto il prezioso ingrediente, coinvolgendo in tal modo l’apprendimento degli argomenti centrali della esposizione. La struttura ad enigma mantiene alta l’attenzione e la curiosità degli studenti che imparano in un modo alternativo, attraverso gli indizi e il riconoscimento dei reperti, argomenti trasversali e multidisciplinari. L’approccio agli alimenti, permette ai più piccoli di confrontare le proprie abitudini famigliari e di scoprire sorprendenti analogie con l’alimentazione attuale.

GRANDE POMPEI. “Il deposito va al museo”: dalla celebre statuetta in marmo della Venere di Oplontis, alla cassaforte di Crassius tertius, reperti e oggetti dai depositi escono in mostra nei siti della Grande Pompei, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento annuale dedicato al patrimonio e alla ricerca archeologica. Diverse le proposte di approfondimento dagli scavi o dai depositi nei giorni 13, 14 e 15 giugno 2025. Venerdì 13 giugno 2025, dalle 9 alle 14, ad Oplontis a Torre Annunziata sarà in esposizione nel peristilio (giardino colonnato) servile della villa, la statuetta in marmo bianco di Venere, probabilmente in origine oggetto di arredo di uno dei saloni di rappresentanza della villa. Saranno previsti degli itinerari con approfondimenti sul tema a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata. All’Antiquarium di Boscoreale sarà, invece, esposta dalle 9 alle 14, la cassaforte di Lucius Crassius Tertius rinvenuta nel 1974 durante lo scavo delle vestigia della Villa omonima o cosiddetta B ad Oplontis; un importante manufatto, realizzato in legno e in ferro con articolati elementi decorativi. Sempre venerdì 13 giugno, dalle 10 alle 12, a Villa San Marco a Castellammare di Stabia è in programma la visita al cantiere di restauro a cura della società Emiliano Africano srl. A Pompei, invece venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 giugno 2025 a Pompei, dalle 9 alle 17,30, si potrà visitare la casa di Maio Castricio, nell’Insula Occidentalis, dove è da poco stato ultimato il cantiere della messa in sicurezza, e ammirare gli arredi e dei reperti inediti di vita quotidiana, rinvenuti nel corso degli scavi degli anni ‘60 e ‘70 e mai prima esposti in contesto. Infine, domenica 15 giugno 2025, dalle 9 alle 14, al museo Archeologico di Stabia, saranno previste visite speciali ai depositi archeologici, dedicate al tema “Dallo scavo alla conservazione: i depositi archeologici come luoghi di ricerca”.

PAESTUM – VELIA (Sa). Dal 13 al 15 giugno 2025 i parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia con un weekend ricco di attività dedicate alla scoperta del passato. Si inizia venerdì 13 giugno 2025 con “Restauratori per un giorno – Laboratorio pratico per bambini e ragazzi sulle tecniche di restauro”, a cura di Damiana Salier, l’occasione perfetta per mettersi nei panni dei restauratori e scoprire, passo dopo passo, come si ricompone la storia. Nella Sala Cella del Museo di Paestum, alle 10 e alle 11, bambini e ragazzi potranno provare tecniche di ricostruzione, pulitura e reintegro pittorico, esplorando il mondo del restauro con occhi nuovi e mani all’opera. Sabato 14 giugno 2025 il programma si arricchisce con una serie di attività pensate per tutte le età, che uniscono il fascino della storia con l’esperienza diretta della scoperta. Al museo di Paestum, si svolgeranno due appuntamenti dedicati alle monete antiche, realizzati in collaborazione con l’università di Salerno: ⁠alle 10, “Piccoli numismatici al museo”, a cura di Teresa Marino, un’attività ludico-didattica per bambini dai 6 ai 12 anni con visita guidata tematica e focus sulle monete esposte; alle 12, ⁠“La storia tra le dita”, a cura di Teresa Marino, visita tematica guidata rivolta ad un pubblico adulto, per comprendere il ruolo della numismatica nello studio del passato. A Velia, invece, alle 11, “Dall’Acropoli di Elea si vede il mare…”, a cura di Francesco Uliano Scelza, visita guidata per tutti tra monumenti e paesaggi; alle 17, ⁠“Laboratorio di Pittura murale. Materie, tecniche e decorazioni parietali”, a cura di Chiara Cammarano, attività dedicata alla pittura murale, con un percorso di conoscenza, pratica e introduzione al restauro, pensato per partecipanti dai 10 anni in su. Domenica 15 giugno 2025 ultimo appuntamento con le Giornate Europee dell’Archeologia, con una serie di attività che permetteranno di scoprire ancora più in profondità la storia di Paestum e Velia. A Paestum, i percorsi tematici “Racconto di uno stile: l’evoluzione del dorico a Paestum” guideranno i visitatori attraverso l’evoluzione dell’architettura dorica: alle 10, con Silvio Leone, tra i templi monumentali del sito; alle 16, con Maria Boffa, tra i reperti custoditi nel museo e nei depositi.

TARANTO. Per le Giornate europee dell’Archeologia il 13 e il 14 giugno 2025 il MArTA propone un programma interamente dedicato ai più piccoli, chiamati a vestire i panni di giovani archeologi. L’attività li vedrà impegnati in un laboratorio che si terrà nel chiostro Del Museo Archeologico nazionale di Taranto, dove insieme simuleremo uno scavo archeologico e il momento della scoperta dei reperti. Le attività si terranno il 13 giugno dalle 16.30 alle 18.30 e il 14 giugno dalle 18.30 alle 21 e saranno rivolte ai bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni. Prima dall’attività pratica, i piccoli partecipanti visiteranno il museo per conoscere da vicino i reperti. Successivamente metteranno in pratica le indicazioni degli archeologi, cimentandosi in uno scavo simulato. Durante il laboratorio useranno strumenti originali utilizzati dagli archeologi, come la trowel, ma anche palette e pennelli. Ad ogni ritrovamento realizzeranno il disegno dell’oggetto e compileranno le relative schede di scavo. L’esperienza, dalla durata di circa un’ora e mezza, è riservata ai bambini dai 7 ai 12 anni (accompagnati da un adulto), con posti limitati. L’attività sarà gratuita per i bambini, mentre il costo del biglietto di ingresso al museo per gli accompagnatori sarà di 10 euro, salvo le gratuità o le riduzioni previste dalla legge e dalle convenzioni. La prenotazione di tutte le attività (obbligatoria) dovrà essere effettuata al numero 099 4532112 sino ad esaurimento dei posti disponibili, comunicando il proprio nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti. Apertura straordinaria serale il 14 giugno 2025 sino alle 23.30 con chiusura della biglietteria alle 23.

LOCRI (RC). Fine settimana al parco archeologico di Locri Epizefiri: venerdì 13 giugno 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale, presentazione del libro “La famiglia nella pittura italiana. Ritratto di gruppo e scena di genere” di Ilenia Falbo (Silvana editoriale). Introduce Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri. Discute con l’autrice la storica dell’arte Stefania Fiato. Domenica 15 giugno 2025, alle 10, per le Giornate europee dell’archeologia, laboratorio per ragazzi (prenotazione obbligatoria).

SELINUNTE (Tp). In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria ospita il 13 giugno 2025, alle 16.30, al Baglio Florio, “Sulle vie della Storia”, un appuntamento speciale dedicato alla comunicazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, un articolato momento di confronto tra archeologi, direttori di parchi, giornalisti ed esperti di innovazione culturale, con uno sguardo rivolto al dialogo tra la Sicilia e il Mediterraneo. Il programma prevede tre panel tematici: la nuova comunicazione culturale, con la partecipazione di giornalisti di testate nazionali e internazionali, e rappresentanti di importanti istituzioni culturali; un passato da raccontare: dalla Sicilia al Mediterraneo, dedicato alle sfide dell’innovazione nei parchi archeologici siciliani, tra tecnologia, sostenibilità e nuove narrazioni; iniziative di comunicazione culturale sperimentali, che illustreranno esperienze e progetti come il Tour della Sicilia in barca a vela, la gamification del Parco di Selinunte, e il progetto europeo NEXT ROUTES. L’iniziativa è promossa in collaborazione con La Rotta dei Fenici – Itinerario culturale del Consiglio d’Europa – e con il contributo di numerosi partner istituzionali e associativi.

PALERMO. Per le Giornate europee dell’Archeologia il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, l’Ordine degli Architetti, l’Archeoclub d’Italia e Coop Culture organizzano una iniziativa che esplora l’affascinante connessione tra il patrimonio archeologico e l’arte contemporanea. Un’occasione per comprendere come l’archeologia non sia solo studio del passato, ma dialogo vivo con il presente attraverso l’arte, la tecnologia e la creatività contemporanea. Venerdì 13 giugno 2025, alle 16.30, nell’Agorà del museo Salinas, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti: saluti istituzionali di Giuseppe Parello, direttore del museo Archeologico regionale Salinas; 16.45, presentazione dell’esposizione ArcheoArt dell’artista e architetto Loredana Daniele e del tema del convegno “Archeologia e Arte: dialoghi tra passato e presente”. Momenti musicali di Salvatore La Carrubba, medico e cantautore. Interventi: Fabrizio Agnello (università di Palermo – Dipartimento di Architettura) “Metodi digitali per lo studio e la divulgazione del patrimonio culturale”; Daniela Raia (archeologa – ArcheOfficina) “Dall’indagine archeologica alla fruizione pubblica: esempi di progetti di musealizzazione di siti archeologici”. Modera Rosa Vitale, Architetto E Presidente di ArcheoClub d’Italia – Sede di Palermo. Alle 18.30, presentazione del libro “Archeologia Industriale. Memoria d’impresa nell’area metropolitana di Palermo” di Maria Antonietta Spadaro. Dialogherà con l’autrice l’arch. Rosa Vitale

Pompei. Inaugurazione della Casa del Giardino di Ercole con la ricostruzione filologica del giardino. Sarà poi aperta al pubblico tutti i martedì come “casa del giorno”

800 rose antiche, 1200 viole, 1000 piante di ruscus, oltre a ciliegi, viti e meli cotogni messi a dimora nell’area verde della Casa del Giardino di Ercole di Pompei, anche detta “casa del profumiere”, per la probabile produzione e commercializzazione di profumi che qui avveniva. L’immissione delle ulteriori specie botaniche identificate storicamente ha consentito una operazione di valorizzazione e ricostruzione filologica del giardino, resa possibile grazie ad una sponsorizzazione tecnica da parte dell’associazione Rosantiqua. Un ulteriore esempio a Pompei di proficua collaborazione tra pubblico-privato ma anche una testimonianza del dialogo tra archeologia, botanica e cultura sensoriale. Mercoledì 11 giugno 2025, alle 11, la casa sarà inaugurata a seguito degli interventi di riqualificazione e di valorizzazione di alcuni spazi interni oltre che del giardino. Resterà poi aperta alle visite tutti i martedì come “casa del giorno”. All’inaugurazione parteciperanno il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, il presidente dell’associazione Rosantiqua, Michele Fiorenza, i consulenti archeologi esterni e i funzionari del Parco che hanno lavorato al progetto di studio e ricerca per la valorizzazione del giardino della casa.

#domenicalmuseo e Festa della Repubblica: per il ponte di inizio giugno Pompei resta al primo posto (35mila ingressi complessivi) seguita da Pantheon (31.838 ingressi) e Colosseo (23.134 ingressi (ma solo mezza giornata il 2 giugno)

Sono stati circa 480mila gli ingressi in questa due giorni di aperture gratuite in occasione della #domenicalmuseo di giugno (255mila ingressi), l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese e dell’apertura straordinaria del 2 giugno 2025, festa della Repubblica (225mila ingressi). L’area archeologica di Pompei con 35.040 ingressi (20.000+15.040) si conferma sul primo gradino della classifica assoluta, seguita dal Pantheon con 31.838 ingressi (15.000+16.838) e dal Colosseo con 23.134 ingressi (15.835+7.299: ma il 2 giugno l’apertura è stata solo pomeridiana, dopo la sfilata per la festa della Repubblica).

Visitatori sempre numerosi agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 35.040 (20.000+15.040); Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 31.838 (15.000+16.838); Colosseo. Anfiteatro Flavio 23.134 (15.835+7.299); Foro Romano e Palatino 16.365 (12.433+3.932); museo e area archeologica di Paestum 8.417 (5.847+2.570); museo Archeologico nazionale di Napoli 7.468 (4.468+3.000); parco archeologico di Ercolano 6.380 (3.722+2.658); Villa Adriana 6.130 (3.571+ 2.559); museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 3.604 (2.365+1.239); Terme di Caracalla 3.600 (2.051+1.549); Palazzo Altemps 2.674 (1.954+720); museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 2.611 (1.441+1.170); area archeologica di Ostia antica 2.580 (2.580+0); Terme di Diocleziano 2.405 (1.583+822); necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 2.320 (1.756+564); Palazzo Massimo 1.979 (1.288+691); parchi archeologici di Crotone e Sibari – Le castella – Isola Capo Rizzuto 1.944 (964+980); museo Archeologico di Venezia 1.935 (1.935+0); museo Archeologico nazionale di Taranto 1.403 (826+577); necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.332 (989+343); Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 1.304 (626+678); museo Archeologico nazionale di Ravenna 1.188 (1.188+0); museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 1.165 (860+305); museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 1.068 (1.068+0); Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.039 (609+430).

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di giugno Pompei resta al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dal Colosseo – Anfiteatro Flavio (14.293 ingressi) e dalla Reggia di Caserta (13.285). Sulle nuove regole di accesso all’area archeologica di Pompei in occasione della domenica a ingresso gratuito interviene il direttore Zuchtriegel che traccia un bilancio positivo

Sono stati circa 255mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti domenica 1° giugno 2025 gratuitamente in occasione della #domenicalmuseo, iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’ingresso libero nei luoghi della cultura di propria pertinenza nella prima domenica del mese. Nella classifica assoluta l’area archeologica di Pompei resta al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dal Colosseo – Anfiteatro Flavio (14.293 ingressi) e dalla Reggia di Caserta (13.285). Proprio sull’ingresso – con nuove regole – di 20mila persone al sito archeologico di Pompei – limite massimo per l’ingresso al sito, dal 15 novembre 2024 – interviene il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel.

Visitatori in coda all’ingresso agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Pompei, bilancio positivo della prima domenica del mese, con ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali: tempi di accesso scorrevoli, con picchi di 20-30 minuti di attesa, anche grazie alle nuove regole stabilite in occasione della domenica gratuita, con la sospensione del biglietto nominativo per queste giornate. Grande attenzione anche alla sicurezza fuori gli scavi, con il Comune di Pompei che, su richiesta della direzione del Parco, ha fornito 250 transenne ed è presente con i vigili urbani. Proprio le transenne hanno evitato il peggio quando, nell’area antistante uno degli ingressi, un pullman nella salita verso Porta Marina superiore è fuoriuscito leggermente dalla corsia e ha spinto una delle transenne, buttando a terra una visitatrice che stava accedendo al sito. È stata portata in ospedale, in codice verde. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente. “Ringrazio il Comune, le Forze dell’ordine e lo staff del Parco Archeologico, in particolare il personale di biglietteria, vigilanza e accoglienza e l’ufficio tecnico”, ha detto il direttore del sito, Gabriel Zuchtriegel, “senza le transenne, l’incidente poteva avere conseguenze molto più gravi. Avremo aggiornamenti sulla persona in ospedale e le auguriamo pronta guarigione. Nell’insieme, con accessi così scorrevoli, tempi di attesa minimi anche nel confronto nazionale ed internazionale, misure straordinarie di sicurezza grazie alla collaborazione del Comune di Pompei, posso solo meravigliarmi di chi, senza del resto essere stato sul posto, parla di inefficienza e disorganizzazione: nella migliore dell’ipotesi, è ignoranza, nella peggiore, un attacco strumentale, perché evidentemente la nostra linea di rispetto della legalità e di contrasto al bagarinaggio non piace a tutti, ma noi andremo avanti lo stesso senza farci intimidire. I tempi in cui i biglietti del Parco si rivendevano anche durante le giornate gratuite sono finiti e non torneranno più”.

Visitatori in coda all’ingresso agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Il piano operativo che ho studiato insieme al direttore del Parco, con il nostro dirigente, e i rispettivi funzionari per garantire la sicurezza dei turisti e la tutela del Parco ha superato ampiamente le aspettative”, sottolinea il sindaco della Città di Pompei, Carmine Lo Sapio. “Con ampio anticipo, in vista dei due giorni ad ingresso gratuito di domenica e lunedì, ho firmato una ordinanza, unitamente al dirigente della Polizia Municipale, per fornire centinaia di transenne a tutela dei turisti in fila e la presenza massiccia degli agenti della municipale. Un’ordinanza, appunto, che va nella direzione della sicurezza. La collaborazione, unitamente anche alle altre forze dell’ordine, ha permesso di gestire al meglio i flussi turistici. Possiamo ritenerci soddisfatti per un bilancio molto positivo.  Sono lieto di poter collaborare con il direttore generale del Parco, anche in virtù del protocollo d’intesa che abbiamo siglato all’inizio dei rispettivi insediamenti. Una collaborazione nata ai tempi delle restrizioni del Covid. A chi lancia critiche gratuite invito a venire a Pompei per vedere di persona come la collaborazione tra Comune e Parco funziona”.

#domenicalmuseo: Visitatori nell’area archeologica di Paestum (foto pa-paeve)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.293; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.863; Foro Romano e Palatino 11.483; museo e area archeologica di Paestum 5.110; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.300; Parco archeologico di Ercolano 3.722; Villa Adriana 3.327; area archeologica di Ostia antica 2.580; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.093; Palazzo Altemps 1.954; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.641; Terme di Diocleziano 1.583; Palazzo Massimo 1.288; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.238; museo Archeologico nazionale di Ravenna 1.147; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 1.012; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 953; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 743; museo Archeologico nazionale di Taranto 741; parchi archeologici di Crotone e Sibari – Le castella – Isola Capo Rizzuto 725.

Pompei. Cambiano le regole di accesso al parco archeologico in occasione delle Domeniche al Museo e giornate a ingresso gratuito. Zuchtriegel: “Zero tolleranza per bagarinaggio e rivendite fraudolente”

Visitatori sempre numerosi agli scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Domeniche al Museo e giornate a ingresso gratuito: a Pompei cambiano le regole. Basta ingressi con prevendite o prenotazioni, e quindi stop ai biglietti nominativi e di conseguenza file ai tornelli. “Zero tolleranza per bagarinaggio e rivendite fraudolente”. E il primo test saranno le prossime giornate ad ingresso gratuito nei siti del parco archeologico di Pompei, domenica 1° giugno e lunedì 2 giugno 2025, festa della Repubblica. Ricordando che comunque il limite giornaliero di accesso al sito di Pompei è di 20mila visitatori.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

“Purtroppo abbiamo verificato che queste giornate sono state sfruttate da terzi per rivendere biglietti, che sarebbero gratuiti, a visitatori ignari, recando così grave danno non solo alle persone ingannate in questo modo, ma anche al parco archeologico di Pompei”, spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. “Per questo abbiamo deciso, nel rispetto dello spirito dell’iniziativa, di non distribuire più biglietti nelle domeniche e in altre giornate ad ingresso gratuito tramite prevendita o prenotazione e di rilasciare i biglietti solo a chi entra fisicamente nel sito presso i tornelli, senza la possibilità di riutilizzarli o di accaparrarli per altri fini rispetto a quelli previsti. Confermiamo dunque la nostra linea di zero tolleranza per fenomeni di bagarinaggio e rivendita fraudolenta dei biglietti del Parco, meno che mai nelle giornate in cui il patrimonio si apre gratuitamente a tutti. Un effetto collaterale di questa misura è che nelle giornate gratuite non avremo più bisogno di usare il biglietto nominativo, dal momento che la modalità di rilascio escluderà un trasferimento dei biglietti a terzi in maniera illegittima. Questo significa anche che possiamo notevolmente ridurre le file in queste occasioni, e dunque avvicinarci ancora di più al nostro obiettivo: goderci la bellezza del patrimonio archeologico nelle domeniche gratuite senza truffe ai danni del pubblico e senza tempi di attesa lunghi.”

Pompei. Al Teatro Grande apre la stagione estiva con “Lisistrata”, riscrittura da Aristofane, drammaturgia e regia Marco Martinelli, messa in scena da 120 studenti/attori delle scuole del territorio vesuviano coinvolti nel progetto “Sogno di Volare”

Il regsita Marco Martinelli al Teatro Grande di Pompei (foto parco archeologico pompei)

120 studenti/attori delle scuole del territorio vesuviano coinvolti nel progetto “Sogno di Volare” aprono la stagione estiva del Teatro Grande di Pompei con “Lisistrata”, riscrittura da Aristofane, drammaturgia e regia Marco Martinelli. Appuntamento al Teatro Grande di Pompei sabato 24 e lunedì 26 maggio 2025, alle 21. In scena la comicità di Aristofane esilarante, provocatoria, paradossale, surreale per una commedia che parla di guerra, di ribellione, di emancipazione ma anche di collaborazione tra fazioni contrapposte per raggiungere un bene comune. Lo spettacolo replicherà mercoledì 28 maggio 2025 al teatro Dante Alighieri di Ravenna, sabato 4 ottobre 2025 al teatro Olimpico di Vicenza, sabato 15 e domenica 16 novembre 2025 al Piccolo Teatro di Milano, Studio Melato.

Studenti impegnati nelle prove di “Lisistrata” di Aristifane per “Sogno di Volare” (foto parco archeologico pompei)

Con 120 ragazzi, 90 dei quali partecipanti allo spettacolo – provenienti dai licei e dagli istituti tecnici della provincia Vesuviana, Pompei, Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata – si rende concreto il concetto di teatro come educazione morale. Teatro come esigenza di stabilire un concreto legame con il patrimonio culturale d’appartenenza. Il progetto nasce da un’idea del direttore generale del Parco, Gabriel Zuchtriegel ed è realizzato grazie a un protocollo di intesa con l’Ufficio regionale scolastico della Campania. Il progetto, di cui è Rup Maria Rispoli, vede la partecipazione delle scuole: liceo “E. Pascal” di Pompei, l’istituto superiore “E. Pantaleo” di Torre del Greco, entrano il liceo “G. de Chirico” di Torre Annunziata e l’istituto superiore “R. Elia” di Castellammare di Stabia. Economicamente il progetto è sostenuto dal parco archeologico di Pompei e dalla Fondazione Ray of light dell’artista Madonna che ha voluto finanziare l’intero progetto di questa edizione, testimoniando come l’arte e la cultura rappresentino investimenti per l’avvenire di molti ragazzi, alcuni dei quali ha conosciuto quando è stata in visita a Pompei (vedi Pompei incanta Madonna: l’artista – in visita privata nel giorno del suo compleanno – finanzia “Sogno di volare”, il progetto teatrale degli adolescenti del territorio promosso dal parco archeologico, e ne incontra un gruppo alla Casa del Menandro. Zuchtriegel: “Ringrazio Madonna per la sua generosità, visione e umanità” | archeologiavocidalpassato).

Il progetto, in collaborazione con il Ravenna Festival, il Teatro Nazionale di Napoli e il teatro delle Albe di Ravenna, dopo l’edizione zero del 2022 si avvia al quarto anno di attività, del triennio 2023 – 2025 dedicato ad Aristofane. Dopo “Uccelli”, “Acarnesi” e “Pluto”, gli studenti “mettono in vita” “Lisistrata” con la regia di Martinelli che applica la sua metodologia della non-scuola di teatro e l’ormai trentennale esperienza con gli adolescenti, con cui è stato capace di abbattere le ortodossie accademiche e recuperare il senso vitale del fare teatro. Lisistrata, colei che scioglie gli eserciti, messa in scena nel 411 a. C ad Atene, è il primo esempio drammaturgico incentrato sull’emancipazione femminile, non solo come atto di ribellione al genere maschile, ma soprattutto come momento di aggregazione tra donne che unite decidono di proporre agli uomini una sorta di compromesso: se i consorti non cesseranno il fuoco, le loro compagne si rifiuteranno di concedersi. Non è sola in questa protesta ma tira in mezzo anche altre donne, come la spartana Lampitò e l’altolocata Cleonice. Una commedia che parla di guerra, di ribellione, di emancipazione, ma anche di collaborazione tra fazioni contrapposte per raggiungere un bene comune. Aristofane, feroce critico del populismo imperialista dei demagoghi. La sua commedia scruta indiscreta, talvolta pettegola e sfrontata, il vissuto quotidiano dell’uomo comune, la sua mediocre esistenza, stretta tra necessità e piccole e grandi aspirazioni. Lo sfondo è l’agglomerato urbano, il linguaggio è quello delle piazze e dei mercati.

Studenti impegnati nelle prove di “Lisistrata” di Aristifane per “Sogno di Volare” (foto parco archeologico pompei)


Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, in un incontro con gli studenti (foto kromatica pompei)

Un progetto nato da un’intuizione del direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel. “Il teatro nasce così: cittadini, abitanti della città che si raccontano, mettono in scena storie che parlano del mito, del passato, ma sempre anche della loro vita”, spiega il direttore Gabriel Zuchtriegel. “Con i ragazzi e le ragazze del territorio stiamo recuperando quel senso, e dopo aver assistito ad alcune prove, posso solo dire che quest’anno sarà uno spettacolo fortissimo, chi vuole capire le origini e la forza del teatro occidentale venga a vedere. È emozionante vedere come un testo classico possa sprigionare la creatività e l’espressività dei giovani di oggi, che vivono in un territorio considerato difficile, e da certi punti di vista lo è. Ma quello che vedrete vi libererà da più di un pregiudizio sui giovani dell’era digitale: quando li vedo recitare mi trasmettono un senso di speranza indescrivibile, e con la tournée che faranno dopo la prima di Pompei questa allegra speranza la porteranno anche in altre città: i ragazzi del territorio sono i migliori ambasciatori di Pompei nel mondo”.

Studenti impegnati nelle prove di “Lisistrata” di Aristifane per “Sogno di Volare” (foto parco archeologico pompei)

“Dalle macerie della guerra si impone la figura di Lisistrata, una donna che, attraverso l’ingegno e la determinazione, riesce a influenzare le decisioni politiche e sociali, sfidando le convenzioni del suo tempo, una pacifista ante litteram, modernissima, conscia che la pace non possa passare per le armi. A questi piccoli uomini, che fanno a gara per avere, per possedere, Lisistrata intuisce che vada tolto un bisogno primordiale: il sesso”, spiega Martinelli. “Cosa fare quando la pace si fatica a trovarla? Quando questa sguscia via dalle mani? Se lo chiedeva Aristofane nel V secolo a.C., mentre la guerra del Peloponneso avvampava furiosa, allontanando sempre più lo spiraglio di una tregua. Ce lo chiediamo ancora oggi, con ardore se lo domandano gli adolescenti che incontriamo nei nostri laboratori. Una che non si fa sedurre dal luccichio della sua epoca, che sa di avere un potere e lo utilizza per costruire lì dove gli uomini hanno distrutto”. Aristofane non smentisce mai la sua singolare attualità, mentre si lavora allo spettacolo il mondo sta cambiando per l’ennesima volta, ma le donne marciano per non vedersi sottrarre i propri diritti, la guerra continua a dilagare. Lisistrata descrive un colpo di Stato messo in atto dalle donne di Atene e Sparta, guidate dall’ateniese Lisistrata: esse costringono Ateniesi e Spartani a stipulare la pace, ricorrendo allo “sciopero sessuale” come arma di ricatto politico. Con la mediazione della protagonista si conclude infine la pace e la commedia termina fra canti e danze.

Il regista Marco Martinelli nelle prove di “Lisistrata” di Aristifane per “Sogno di Volare” (foto parco archeologico pompei)

Marco Martinelli, fondatore insieme a Ermanna Montanari del Teatro delle Albe, è tra i più importanti drammaturghi e registi del teatro italiano, e ha vinto ben sette volte il Premio Ubu come drammaturgo, regista, pedagogo. Le sue drammaturgie sono state tradotte, pubblicate e messe in scena in dodici paesi in Europa e nel mondo. Ha sviluppato inoltre negli anni un’esperienza di lavoro teatrale con gli adolescenti, che gli ha fruttato altri premi e riconoscimenti a livello internazionale. In Campania in particolare Martinelli nel 2006 a Napoli ha dato vita ad Arrevuoto, un progetto dell’allora Teatro Stabile di Napoli, per il quale ha ricevuto il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Ubu come “progetto speciale”. Nel 2007 ha diretto Punta Corsara, col sostegno della Fondazione Campania Festival. Nel 2017 ha pubblicato, per Ponte alle Grazie, “Aristofane a Scampia”, che ha vinto il premio dell’Associazione nazionale dei critici francesi come “miglior libro sul teatro” pubblicato in Francia nel 2021per Actes Sud. Nell’estate 2022 Martinelli ha debuttato a Ravenna Festival con il Paradiso dantesco, ideato e diretto insieme a Ermanna Montanari, ultima anta del progetto La Divina Commedia iniziato nel 2017 e prodotto sempre da Ravenna Festival, coinvolgendo nell’allestimento l’intera città, come in una sacra rappresentazione medievale e nel teatro rivoluzionario di massa di Majakovskij. Per gli spettacoli al Teatro Grande il regista è coadiuvato, già dalla prima edizione, dagli assistenti alla regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella del Collettivo LaCorsa. 

 

Grande Pompei. Per la Notte europea dei Musei con le aperture serali a 1 euro, a Pompei un percorso tra le domus dei quartieri orientali e uno alla Villa dei Misteri con navetta fino a Boscoreale. Ecco il programma

La Villa Arianna a Castellammare di Stabia illuminata per le visite in notturna (foto parco archeologico pompei)

La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Aperture serali nei siti della Grande Pompei il 17 maggio 2025 in occasione della Notte dei Musei. Il sito di Oplontis con la Villa di Poppea, le Ville San Marco e Arianna e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, la Villa Regina con Antiquarium a Boscoreale e Pompei saranno accessibili dalle 20 alle 23 con ultimo ingresso alle 22 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa). A Pompei la visita si sdoppia, con un percorso che prevede l’accesso ad alcune case del lato orientale della città antica e alla Palestra grande e dall’altro lato alla Villa dei Misteri, da dove poi si potrà raggiungere in navetta il sito di Boscoreale. Il costo è di 1 euro per ciascun itinerario. È consigliata la prenotazione on-line su www.ticketone.it

La mostra “Essere donna nell’antica Pompei” alla Palestra Grande di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Strade dell’antica Pompei illuminate per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Il primo percorso con ingresso da Piazza Anfiteatro consentirà di passeggiare tra alcune delle più eleganti domus pompeiane: i Praedia di Giulia Felice, una vera e propria villa urbana con ampio giardino e dallo scenografico porticato con colonne in marmo scanalate, la casa della Venere in Conchiglia che prende nome dal grande affresco posto su una parete del giardino, e la casa di Loreio Tiburtino, caratterizzato da un grande canale ad imitazione di un paesaggio nilotico e da quadretti mitologici dalle Metamorfosi di Ovidio. Il percorso include anche l’accesso mostra “Essere donna nell’antica Pompei” allestita presso la Palestra Grande di Pompei e di recente inaugurata. Orari dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22). Durata del percorso: circa 1 ora.

La nuova illuminazione adottata nella Villa dei Misteri a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Veduta d’insieme di Villa Regina a Boscoreale, illuminata per le visite notturne (foto cesare abbate)

L’altro itinerario consentirà invece di visitare la Villa dei Misteri e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium, dove è anche esposto il carro cerimoniale nella sala dedicata alla villa suburbana di Civita giuliana, tuttora in corso di scavo. Due esempi di ville suburbane del territorio, l’una grande dimora residenziale dedita anche ad attività di produzione del vino, l’altra villa rustica, vera e propria fattoria del vino, l’unica interamente conservata dell’epoca, che saranno collegate dal servizio navetta Pompeii Artebus. Il percorso delle Ville suburbane include il servizio navetta Pompeii Artebus, che consente lo spostamento da Piazza Esedra verso le due ville e ritorno. Orari dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22) a Villa dei Misteri. Per consentire la visita completa dell’itinerario, gli orari di accesso al sito di Boscoreale sono dalle 20.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30). Durata del percorso: circa 40 minuti Villa dei Misteri + Circa 1 ora Boscoreale. Biglietti acquistabili on line: www.ticketone.it (+ 1 euro prevendita on-line) o con carta di credito/ bancomat contactless presso il varco di Villa dei Misteri o in contanti presso la biglietteria di Boscoreale. L’ingresso alla Villa dei Misteri è da strada urbana esterna. Il servizio navetta Pompeii Artebus è in partenza da Piazza Esedra con fermate a Villa dei Misteri e a Boscoreale. Orari consultabili sul sito www.pompeiisites.org

Il museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana illumnato per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Novità al museo Archeologico di Stabia dove i visitatori potranno fruire nel corso della visita di un’esperienza audio immersiva (3D binaurale) “Echeia, un museo che risuona”, una narrazione sonora di alcune sale del percorso espositivo alla scoperta di elementi identitari legati al territorio, tramite l’ascolto in cuffia, arricchito da musica. Il progetto è ideato dall’associazione FUNNECO aps, vincitrice dell’“Avviso Pubblico” pubblicato dal parco archeologico di Pompei per consentire alle associazioni e alle organizzazioni di volontariato di collaborare con il parco archeologico di Pompei. Echeia è un viaggio emozionante, fatto di suoni, parole e musica, che coniuga il recupero del paesaggio sonoro antico e la contaminazione con i linguaggi contemporanei. Sotto la supervisione scientifica del Parco, il progetto è stato coordinato e realizzato da Marco D’Acunzo e Marina Lucia, con il coinvolgimento di numerosi attori (artisti, ricercatori, studenti) tra investigazione storico-musicologica e ricerca artistica.