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Marzabotto (Bo). L’eccezionale scoperta di un pozzo rituale etrusco, con manufatti integri e resti umani, ha chiuso la XXXIX campagna di scavo dell’università di Bologna nella città etrusca di Kainua. Questi preziosi reperti saranno visibili all’interno del nuovo percorso espositivo del MNEMA – museo nazionale Etrusco di Marzabotto. Ecco la relazione tecnica della scoperta

Statuetta femminile in bronzo scoperta nel pozzo rituale sacro di Kainua (Marzabotto) (foto drm-em-rom)
Il pozzo rituale sacro scoperto e scavato nell’antica Kainua (Marzabotto) (foto drm-em-rom)

La XXXIX campagna di scavo archeologico condotta dall’università di Bologna nella città etrusca di Kainua (Marzabotto) si è conclusa in questi giorni con l’eccezionale scoperta di un pozzo rituale con manufatti integri e resti umani, reperti che saranno visibili all’interno del percorso espositivo del MNEMA – museo nazionale Etrusco di Marzabotto (Bo), da poco rinnovato. Le indagini, finanziate dalla direzione generale Musei, e dirette dalla prof.ssa Elisabetta Govi dell’università di Bologna – Alma Mater Studiorum, hanno portato alla luce un pozzo rituale dalle caratteristiche uniche, situato presso l’area sacra urbana dedicata alla dea Uni, restituendo reperti di straordinaria fattura in ottimo stato di conservazione.

Lo scavo del pozzo rituale sacro nell’antica Kainua (Marzabotto) (foto drm-em-rom)

Il riempimento del pozzo, scavato con la preziosa collaborazione sul campo del G.R.A. (Gruppo Ravennate Archeologico), ha rivelato sul fondo due statuette femminili in bronzo e un rarissimo piatto bronzeo che conservano ancora l’originario colore lucente del metallo. Si tratta di offerte votive deposte durante un solenne rito di fondazione del pozzo, inquadrabile cronologicamente tra la fine del VI e i primi decenni del V sec. A.C., in concomitanza con la nascita stessa della città di Kainua. Riferibili invece a un atto rituale di chiusura del pozzo sono due scheletri umani di adulti che segnarono la fine dell’utilizzo della struttura. La scoperta dimostra che il pozzo non assolveva solo a una mera funzione di approvvigionamento idrico, ma rivestiva una profonda e complessa valenza sacra e rituale legata alla fondazione stessa della città e al culto dell’acqua.

I reperti in bronzo rinvenuti nel pozzo rituale sacro scoperto nell’antica Kainua (Marzabotto) (foto drm-em-rom)

Il pozzo si colloca nell’area sacra urbana a Kainua. In questo luogo sono stati rinvenuti due imponenti templi monumentali che le iscrizioni etrusche attribuiscono alla coppia divina suprema del pantheon: Tinia (corrispondente a Zeus/Giove greco-romano) e la sua consorte Uni (Hera/Giunone). Nell’area dedicata a Uni è documentato inoltre il culto di Vei (Demetra/Cerere), protettrice della fertilità agraria e umana. Proprio all’interno di questa cornice cultuale si inserisce il ritrovamento, arricchendo di nuovi, preziosi dettagli la conoscenza sulla religiosità e sui riti di fondazione delle città etrusche. Lo scavo – che l’università di Bologna conduce presso il Parco archeologico di Kainua dal 1988 – si basa su un modello di cooperazione virtuoso incentrato sul sostegno reciproco tra istituzioni, realizzato attraverso un finanziamento di 140mila euro da parte della direzione generale Musei del ministero della Cultura, sostenuto dal DiVA – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. Il finanziamento si inserisce all’interno dell’accordo quadro sottoscritto nel 2023 tra il MNEMA – museo nazionale Etrusco di Marzabotto e l’università di Bologna che prevede anche l’erogazione di contributi finanziari. Proprio la possibilità di prolungare le regolari attività di scavo (per ulteriori due settimane nel corso del 2026), ha reso possibile il ritrovamento del pozzo.

Statuetta femminile in bronzo scoperta nel pozzo rituale sacro di Kainua (Marzabotto) (foto drm-em-rom)

Questo traguardo corona una collaborazione proficua e consolidata tra la Musei nazionali di Bologna-direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna diretti da Luigi Gallo, il MNEMA – museo nazionale Etrusco di Marzabotto diretto da Denise Tamborrino e l’università di Bologna. Una sinergia virtuosa che unisce in un unico flusso continuo la ricerca scientifica sul campo, la tutela ministeriale e la valorizzazione museale. La portata culturale di questa scoperta trova subito spazio nell’innovativa visione museologica del MNEMA, di cui è stato presentato il nuovo allestimento lo scorso giugno. Recentemente riaperto al pubblico, dopo un profondo intervento e un ripensamento delle sue funzioni e della sua identità, il museo si rivolge al presente, non limitando la sua funzione all’idea di contenitore statico della “collezione storica”. Grazie a questo nuovo concept, il museo è già pronto ad accogliere i nuovi reperti appena rinvenuti negli scavi a Kainua, non appena gli approfondimenti scientifici lo consentiranno. Visitando il museo, il pubblico non assisterà più a un’esposizione immutabile nel tempo, ma potrà ammirare in tempo reale i risultati delle ricerche in corso, stabilendo un contatto diretto e pulsante con lo scavo archeologico.

Planimetria della città etrusca di Marzabotto (Kainua) e posizionamento del pozzo (foto drm-em-rom)
Antica Kainua (Marzabotto, Bo): Terrecotte votive scoperte nel 2022 nel santuario della dea Uni e testimonianti un culto femminile (foto drm-em-rom)

Scoperta del pozzo rituale della città etrusca di Kainua (Marzabotto): il contesto. Il santuario urbano ospita due monumentali templi, che le iscrizioni etrusche ci rivelano dedicati alla coppia divina più importante: Tinia (il corrispettivo di Zeus/Giove) e la consorte Uni (Hera/Giunone). Nell’area sacra della dea Uni è venerata anche la dea Vei (Demetra/Cerere) che, assieme a Uni protettrice delle nascite e del matrimonio, tutela la fertilità umana e agraria. Nell’ambito di questo orizzonte cultuale, ricostruibile grazie alla eccezionale documentazione epigrafica, all’ottimo stato di conservazione delle strutture murarie di fondazione dei templi e alle tracce di una ritualità soprattutto declinata al femminile, negli ultimi anni di indagini archeologiche non sono mancate le novità significative, come la scoperta delle due terrecotte votive femminili, una testa e un busto riconducibili al culto di divinità femminili, da poco esposte nel Museo, rinnovato nell’allestimento.

Scavo archeologico nell’antica Kainua (Marzabotto, Bo): Il G.R.A. (Gruppo Archeologico Ravennate) e gli archeologi dell’università di Bologna (foto drm-em-rom)
Antica Kainua (Marzabotto, Bo): Il pozzo rivestito da una camicia di ciottoli e il suo riempimento (foto drm em-rom)
Operazioni di scavo del pozzo rituale sacro etrusco nell’antica Kainua (Marzabotto, Bo) (foto drm em-rom)

Il pozzo. Nel 2026 presso il santuario della dea Uni è stato messo in luce un pozzo, che è stato possibile scavare grazie allo straordinario lavoro del G.R.A., Gruppo Ravennate Archeologico, un’associazione di volontari con una esperienza pluriennale di indagini di pozzi antichi e di reti idriche: la loro grande professionalità e passione ha consentito di svuotare in sicurezza il riempimento della struttura, rivestita con una camicia di ciottoli e profonda 4,40 m, nonostante le difficoltà determinate dalla presenza dell’acqua di falda. Il pozzo ha un diametro della bocca di 0,80 m e un rivestimento che raggiunge lo spessore di 0,80 m, costituito dalla camicia di ciottoli e da uno strato di ghiaia compatta. La struttura approfondendosi si allarga fino a raggiungere la marna, la roccia sedimentaria impermeabile, nella quale è ricavato un pozzetto. Sono ancora visibili le tracce degli strumenti utilizzati dagli Etruschi per scavare la parte più profonda che si allarga fino ad un diametro di 1,76 m. Il modello digitale del pozzo consente di studiarne la struttura. Opera molto impegnativa, il pozzo appena scoperto si aggiunge ai più di 50 pozzi finora noti e scavati nella città di Kainua, che aveva un efficiente sistema di gestione delle acque. Questo pozzo però racconta una storia diversa perché ha una funzione rituale e non solo di approvvigionamento idrico. Più in generale, è uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire quasi integralmente il rito di fondazione di un pozzo etrusco. Si tratta quindi di un pozzo sacro, che si colloca alle origini della città.

Modello digitale del pozzo rituale etrusco scoperto nell’antica Kainua (Marzabotto, Bo) /foto drm em-rom)
La camicia di ciottoli del pozzo rituale etrusco nell’antica Kainua (Marzabotto, Bo) (foto drm em-rom)

Il riempimento del pozzo per circa 3,5 m ha restituito una quantità considerevole di sassi e di terra, buttati nella cavità per colmarla. Verso il fondo sono stati rinvenuti due scheletri di individui adulti, che ad una prima analisi condotta dalla Prof.ssa M.G. Belcastro dell’Università di Bologna, possono essere ricondotti ad una donna anziana e ad un uomo giovane. Non è la prima volta che nei pozzi di Marzabotto si rinvengono scheletri umani, che in passato sono stati interpretati come deposizioni della fase di occupazione celtica della città. Questa scoperta, cui sarà dedicato uno specifico progetto di ricerca interdisciplinare che metterà in campo le più avanzate metodologie di indagine scientifica (analisi del radio carbonio (C14), del DNA, isotopiche), consentirà di dare risposte ai molti quesiti sollevati, a partire dalla datazione di questa deposizione che decretò la fine del pozzo e forse anche della città, alla natura forse rituale di questo seppellimento.

Statuetta di bronzo raffigurante una fanciulla scoperta nel pozzo rituale etrusco dell’antica Kainua (Marzabotto, Bo) (foto drm em-rom)
Statuetta di bronzo raffigurante una fanciulla scoperta nel pozzo rituale etrusco dell’antica Kainua: particolare del volto e del diadema decorato con motivo a foglie e onde(Marzabotto, Bo) (foto drm em-rom)

Il rito di fondazione. Nello strato più profondo del pozzo, a contatto col pozzetto sono stati recuperati molti oggetti, alcuni forse caduti, altri deliberatamente deposti. Infatti, vi sono le tracce di un rito di fondazione del pozzo. Il pozzo, una struttura che si approfondisce nel terreno per diversi metri, di fatto è un dispositivo che mette in comunicazione l’uomo con le divinità della terra. Due statuette di bronzo di pregevole fattura sono state deposte sul fondo del pozzo. Si tratta di figure femminili abbigliate con tunica e mantello che scende sul petto con due lembi e sulla schiena. Sono fratturate e mancano alcune parti, ma sono eccezionalmente conservate nel colore originario del metallo, perché non hanno subito il processo di ossidazione essendo immerse nell’acqua. Sulla testa il diadema, decorato con un motivo a foglie e onde, fuoriesce dal mantello. Il volto è stato deformato da un colpo accidentale. Il gesto, ricorrente in queste statuette, è quello di tenere con la mano sinistra un lembo della veste (Fig. 10), mentre l’altra è portata in avanti per l’offerta di un fiore o di un frutto. La produzione delle cosiddette Korai, cioè le fanciulle, è ben nota a Marzabotto, grazie a rinvenimenti ottocenteschi e anche degli scavi più recenti. Quelle ora scoperte nel pozzo rientrano nel tipo più raffinato sia per il livello elevato dei dettagli incisi sulla superficie e sia per le dimensioni, che dovevano raggiungere l’una almeno 25 cm, l’altra 20 cm circa. Ragguardevole anche la quantità di metallo utilizzato per realizzarle: più di 1400 gr. per quella più grande e circa 650 gr. per la più piccola. Le statuette sono state realizzate tra la fine del VI e i primi decenni del V sec. a.C. e probabilmente sono state deposte quando il pozzo “sacro” fu realizzato, cioè nella fase di fondazione della stessa città.

Pozzo rituale etrusco dell’antica Kainua: eccezionale piatto di bronzo perfettamente conservato (foto drm em-rom)

Il rito di fondazione del pozzo, oltre all’offerta di queste raffinate statuette in metallo, ha comportato anche la deposizione di vasi utilizzati durante la cerimonia, per lo più brocche di argilla ma anche un eccezionale piatto di bronzo, anch’esso perfettamente conservato. Si tratta di un rinvenimento rarissimo, che conferma la sacralità del rito dedicato ad una dea, il cui nome è scritto su un frammento di una coppa di bucchero: la dea che per definizione è la fanciulla e la figlia, la Persefone del mondo greco figlia di Demetra, la Cavatha etrusca, figlia di Vei. Questa nuova iscrizione riporta l’attenzione sulla coppia della madre e della figlia, già documentata nel tempio vicino e probabilmente raffigurate nelle terrecotte votive come paradigmi divini della parabola esistenziale della donna. Il riferimento alla dea, che nella mitologia greca è sposa di Ade, sembra inoltre confermare il legame con le profondità della terra e con l’elemento naturale dell’acqua che è fondamento della ritualità etrusca. Possibile offerta è anche l’applique di un vaso di bronzo, decorata con due figurine di cavalli alati, così come una chiave perfettamente conservata.

Applique di vaso di bronzo, decorato con cavallini alati dal pozzo rituale etrusco dell’antica Kainua (foto drm em-rom)
Chiave dal pozzo rituale etrusco dell’antica Kainua (foto drm em-rom)

Il significato di questa scoperta è poi amplificato dalla quantità considerevole di resti vegetali (persino foglie) e animali. Ossi di animali di molte specie, dai mammiferi agli uccelli, sono stati restituiti dallo scavo del pozzo che li ha preservati intatti per secoli. Lo studio di questo materiale consentirà quindi di ricostruire il paesaggio e l’ambiente naturale nel quale il pozzo e la città furono costruiti. La cavità del pozzo fu definitivamente colmata durante la fase di occupazione romana del pianoro di Marzabotto, come dimostra un frammento di anfora romana rinvenuto nel riempimento di terra più alto, presso l’imboccatura. La struttura diviene così uno straordinario palinsesto del sito. La scoperta apre una nuova stagione di ricerche sul santuario urbano di Kainua e sui rituali che accompagnarono la fondazione di una delle città etrusche meglio conservate d’Italia.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua lo spettacolo “Il sogno di una cosa” di e con Elio Germano e Teho Teardo della rassegna “Crinali teatro”

Domenica 26 luglio 2026, alle 21, al parco archeologico dell’Antica Kainua a Marzabotto (Bo), per “Sere d’Estate”, lo spettacolo “Il sogno di una cosa” di e con Elio Germano e Teho Teardo delal rassegna “Crinali teatro”. Ma, attenzione, lo spettacolo è stato spostato all’ex Cartiera di Lama di Reno causa forte rischio maltempo. L’opera è liberamente tratta dal celebre capolavoro di Pier Paolo Pasolini, in una produzione firmata da Pierfrancesco Pisani per Infinito e Argot Produzioni. “Il sogno di una cosa”, tratto dall’omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini, è uno spettacolo di parole e musica con Elio Germano e Teho Teardo. Il racconto segue tre giovani friulani nel loro percorso verso l’età adulta, tra sogni, emigrazione, impegno politico e ricerca di un futuro migliore, restituendo tutta l’attualità e la forza della riflessione pasoliniana. Alle 18.30, visita guidata tematica alla scoperta del parco archeologico di Kainua, a cura dello staff del museo nazionale Etrusco di Marzabotto. Dalle 19.30, possibilità di consumare un aperitivo aspettando lo spettacolo (costo: 10 euro). Alle 21, inizio spettacolo: ingresso spettacolo 20 euro. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e per le gratuità previste di legge: https://www.evients.com/…/2c29faf3353c4ab1838d5bf24dea7… Per prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto: lo stupore della bellezza”

Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua di Marzabotto (Bo), alle 18.30, performance con le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto: lo stupore della bellezza” edizione 2026 a cura della compagnia teatrale Laboratorio per l’Arte. Evento gratuito. Per la serata il museo nazionale Etrusco di Marzabotto offre l’accesso al parco archeologico al prezzo speciale di 2 euro (gratuito per i residenti a Marzabotto). A seguire possibilità di aperitivo in area archeologica al prezzo di 10 euro. Per info e prenotazione aperitivo: iat@comune.marzabotto.bo.it oppure 051931026 o 3497536667.

Marzabotto (Bo). Nuova visita tematica a cura dello Staff del Museo con apertura della Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico

Domenica 19 luglio 2026, alle 18, al museo nazionale Etrusco di Marzabotto e al parco archeologico dell’Antica Kainua nuova visita tematica a cura dello Staff del Museo e apertura Necropoli Nord. La visita tematica, della durata di circa un’ora e mezzo, inizierà con l’accesso straordinario alla Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico, per poi proseguire tra Museo e parco archeologico sulla scia di un percorso tematico che incrocerà storia, archeologia e arte. Informazioni: inizio visita alle 18, è consigliato arrivare qualche minuto prima; il costo dell’iniziativa è 10 euro incluso l’accesso al Museo e parco archeologico. Bambini e bambine fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. La prenotazione è necessaria perché i posti sono limitati! Per prenotare scrivere a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it.

Marzabotto (Bo). Per “Sere d’Estate al parco archeologico dell’Antica Kainua” lo spettacolo “Intorno a La Ciociara” preceduto, per chi lo desidera, da una visita guidata tematica al parco archeologico e da un aperitivo

Per “Sere d’Estate al parco archeologico dell’Antica Kainua” giovedì 16 luglio 2026, riprendono gli spettacoli serali al parco archeologico a Marzabotto (Bo): appuntamento alle 21 con “Intorno a La Ciociara” nell’ambito della rassegna “Crinali Teatro 2026”. Reading con musica dal vivo di e con Angela Malfitano e live electronics di Francesco Brini. Un racconto a più facce dove vedremo la Ciociara di Moravia con la Ciociara di De Sica e la Ciociara della Loren. Il racconto della nascita di un film, del libro che lo ha generato, delle storie intrecciate di Vittorio, Alberto, Sofia, a Roma e a Napoli, dei loro percorsi paralleli dagli anni della guerra fino a ritrovarsi insieme su un set. Per chi lo vorrà la serata inizierà alle 18.30 con una visita guidata tematica al parco archeologico a cura dello Staff del museo nazionale Etrusco di Marzabotto (durata 1h circa). Dalle 19.30 possibilità di aperitivo in area archeologica al costo di 10 euro. Inizio spettacolo alle 21. Costo evento 10 euro, gratuito per i minori di 18 anni e gratuità di legge. Il biglietto comprende lo spettacolo, l’ingresso e la visita guidata tematica al parco archeologico. Per prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it. Per info: 051931026/3497536667.

Marzabotto (Bo). Al museo nazionale Etrusco e nel parco dell’antica Kainua il concerto del percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi per un’esperienza di ascolto immersiva, dove il paesaggio archeologico e la musica si incontrano in un dialogo tra passato e presente

In attesa dell’edizione 2026 del festival, ROBOT torna al Parco Archeologico di Kainua con una produzione speciale realizzata in collaborazione con il MNEMA – museo nazionale Etrusco di Marzabotto. L’appuntamento è in programma venerdì 10 luglio 2026, alle 20, nell’ambito di Membrane Culturali 2026, la rassegna promossa dai Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. Giunta alla sua edizione 2026 grazie al sostegno del ministero della Cultura, Membrane Culturali si conferma come un progetto che negli anni ha saputo affermarsi quale modello innovativo di valorizzazione dei luoghi della cultura, mettendo in dialogo musica contemporanea e patrimonio storico-artistico. La rassegna rinnova la volontà di trasformare i musei e i siti archeologici statali in spazi vivi e partecipati, capaci di accogliere esperienze artistiche contemporanee e di offrire nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale. In questo contesto, il museo nazionale Etrusco di Marzabotto e il parco archeologico di Kainua diventano il palcoscenico di un’esperienza di ascolto immersiva, dove il paesaggio archeologico e la musica si incontreranno in un dialogo tra passato e presente. L’evento è a partecipazione gratuita con l’acquisto del biglietto di ingresso al museo (intero € 7). La capienza è limitata a 100 persone, la prenotazione è consigliata e il biglietto può essere acquistato anche online al seguente link: https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/7e1cf3d0-7787-473b-a231-e42ed5271d7e. L’iniziativa è realizzata con il sostegno della direzione generale Spettacolo, della direzione generale Musei del ministero della Cultura e della Fondazione Carisbo.

Il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi (press photo by issei suzuki)

Protagonista della serata sarà Mohammad Reza Mortazavi, tra i più importanti percussionisti contemporanei. Il musicista iraniano si esibirà nell’Acropoli dell’antica città etrusca, uno dei luoghi più suggestivi del sito archeologico, caratterizzato da un forte valore simbolico e da un’atmosfera unica. Nato a Isfahan nel 1979, Mortazavi ha iniziato a suonare all’età di sei anni. A nove aveva già superato il proprio maestro e conquistato il primo dei sette titoli nazionali iraniani di tombak, lo storico tamburo persiano. Da oltre vent’anni vive a Berlino, dove sviluppa una ricerca artistica che, pur affondando le proprie radici nella tradizione musicale persiana, ne supera costantemente i confini. La sua pratica musicale trasforma lo strumento in un’estensione del corpo, alla ricerca di uno spazio in cui gesto, suono e percezione si fondono in un’unica esperienza. Il suo ultimo album, Nexus (Latency, 2025), rappresenta una nuova apertura del suo percorso artistico, introducendo voce, effetti elettronici e nuove sperimentazioni sonore. Nel corso della sua carriera si è esibito in alcuni dei più prestigiosi teatri e istituzioni culturali internazionali, tra cui la Philharmonie di Berlino, il Panthéon di Parigi e la Sydney Opera House. Il disco Ritme Jaavdanegi è stato inoltre inserito da Pitchfork tra i migliori album sperimentali del 2019.

Marzabotto (Bo). Visita tematica a raccolta nel parco archeologico dell’antica Kainua (compresa la necropoli nord) a cura dello staff del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria”

Tornano le visite a raccolta del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo). Domenica 24 maggio 2025, alle 16, visita tematica del parco archeologico della città di Kainua a cura dello staff del Museo. La visita avrà una durata di circa 1 h e 30 minuti e prevederà anche l’accesso alla Necropoli Nord, solitamente non visitabile. Inizio visita ore 16, è consigliato arrivare qualche minuto prima. Il costo dell’iniziativa è 10 euro incluso l’accesso al parco archeologico. Bambini e bambine fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. La prenotazione è necessaria perché i posti sono limitati. Per prenotare scrivere a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it.

Marzabotto (Bo). Le sale del museo nazionale Etrusco chiuse lavori di manutenzione del percorso espositivo e restauro dei materiali

Dal 2 febbraio 2026 le sale del museo nazionale Etrusco di Marzabotto non sono visitabili a causa dei lavori di manutenzione del percorso espositivo e restauro dei materiali. Il parco archeologico della città di Kainua rimarrà invece fruibile: dal martedì al sabato accesso solo per gruppi accompagnati da guida su prenotazione dalle 9.15 alle 16.30, domenica accesso libero dalle 9.15 alle 16.30, lunedì chiuso. Potranno essere accettati solo pagamenti effettuati tramite la App Museitaliani o POS. Non sarà possibile effettuare pagamenti in contanti. Info mn-bo.museonazionaletrusco@cultura.gov.it  oppure chiamando al 349.2834073.

Marzabotto (Bo). Ultima visita a raccolta dell’anno di museo e parco archeologico dell’antica Kainua con gli archeologi dell’università di Bologna

Domenica 23 novembre 2025 ultimo appuntamento dell’anno delle visite a raccolta con la necropoli nord del parco archeologico dell’antica Kainua a Marzabotto (Bo): una mattinata alla scoperta di una città etrusca. Alle 10, parte la passeggiata archeologica nella città di Kainua con un archeologo o un’archeologa professionista alla scoperta di resti di templi, case, tombe e della Necropoli Nord, di solito chiusa al pubblico. L’appuntamento è 15 minuti prima per completare i pagamenti. La passeggiata dura circa 2 ore e mezzo. Il costo è 10 euro a persona + 3 euro per il biglietto di ingresso a Museo e parco archeologico. Per prenotare: 353 4412879 o mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it. Le passeggiate archeologiche sono affidate dal museo nazionale Etrusco di Marzabotto agli/le archeologhə del dipartimento Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna. Attenzione: come è noto, all’interno del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” sono in corso lavori di manutenzione e restauro, percui l’apertura delle sale potrebeb subire delle variazioni. Nessuna variazione, invece, per il percorso di visita al parco archeologico della città di Kainua.

Marzabotto (Bo). Visita guidata a raccolta nel parco archeologico dell’antica Kainua (compresa la necropoli nord) e il museo Etrusco con gli archeologi dell’università di Bologna

Appuntamento mensile per la passeggiata con l’archeologo al parco archeologico dell’Antica Kainua a Marzabotto (Bo). Domenica 24 agosto 2025, alle 16, passeggiata archeologica per la città di Kainua e il museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto. La visita comprende tutta l’area della città, compresa la Necropoli Nord, solitamente non accessibile.  Proposta a numero chiuso, è necessaria la prenotazione. Le visite a raccolta mensili sono affidate dal museo nazionale Etrusco di Marzabotto agli archeologi del dipartimento Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna. La visita inizia alle 16, è consigliato arrivare prima per completare i pagamenti. Dura circa 2 ore e mezzo e comprende tutta l’area archeologica + il Museo. Il costo di partecipazione è 10 euro a persona (sono previste agevolazioni) + il biglietto di ingresso a Museo e area archeologica di 3 euro. Per info e prenotazioni 353 4412879 oppure mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it